Re: Boston Red Sox
Posted: 15/02/2008, 0:07
............ :gazza: :gazza: :sbadat: .....Pero in fondo, 8 piu 5 fa 13 ....bambinazo wrote:
la base garantita è $8mln, gli incentivi possono farli diventare 13
............ :gazza: :gazza: :sbadat: .....Pero in fondo, 8 piu 5 fa 13 ....bambinazo wrote:
la base garantita è $8mln, gli incentivi possono farli diventare 13
..o mamma ho gia' il mal di pancia........joesox wrote: batte quinto Youkilis?
joe, è in queste frasi che dimostri come tu sia predisposto, e purtroppo rendi qualsiasi discorso assolutamente pro-Tito in un modo o nell'altro.joesox wrote: Poi nei PO ci sono scelte obbligate. Tito le ha azzeccate tutte.
Bella questa. Inventare qualcosa di sana pianta e spacciarla per un fatto acclarato e dimostrato in maniera da non renderlo criticabile. Per anni i difensori di Tito hanno cercato di spacciarlo per buon manager. Adesso, che al di là di ogni ragionevole dubbio è stata dimostrata la sua incapacità, si dice che sia ininfluente. Andiamo bene...Tito non cambia neppure 0.75 W.
...
Se abbracciamo la sabermetrica facciamolo per tutto, anche per il povero Tito, che conta come il due di bastoni, quando si gioca a bowling, cioe' nulla.
Certo, poi lo usa in quel modo per tutto l'anno, sempre per prenderli in giro. Poi un giorno si ritirerà e dirà: "ho fatto tutto appositamente per sembrare un cretino, ma sapevo di sbagliare e lo facevo volontariamente per prendervi in giro!"Fa bene il suo mestiere di PR ecco la' - tiene buona la stampa. Anzi, anche il tipico number 2 hitter lo dice per prenderli in giro.
Maniavantismo puro. Non critichiamolo, perchè se fa qualcosa di giusto, è bravo lui. Se fa qualcosa di sbagliato, non conta. Se sbaglia, è Theo che ha le redini. Ma se fa una cosa buona, è una sua intuizione. Fa bene le cose che non vediamo (e che in teoria nessuno sa se fa davvero, ma che gli attribuiamo comunque perchè sennò non avremmo NIENTE di positivo da attribuirgli). Lui non sbaglia. Non ha mai sbagliato. E se ha sbagliato, è colpa di altri. Lui ha solo meriti, prevalentemente invisibili peraltro, ma che ci sono di sicuro, perchè lui è TITO.Quindi Rene' finiamola con Tito prima di iniziarla - fiato sprecato per una cosa che conta pochissimo.
Non e' vero, l'ho anche criticato, non farmi cercare i post, ma:rene144 wrote: joe, è in queste frasi che dimostri come tu sia predisposto...
E' una battaglia persa in partenza. Non potrà mai fare niente per ricevere una tua critica.
mannaggia, sono tifoso del City non del Roversjoesox wrote: Bristol Rovers ai quarti della FA Cup per la prima volta in 50 anni.
davvero?Pablets wrote: mannaggia, sono tifoso del City non del Rovers
scusa l'OT ma non ho resistito, il City è nel mio cuore :gazza:
eh sì :D dei cugini inglesi mi regalarono una sciarpa del City da piccolo e da lì è nata la passionejoesox wrote: davvero?
joe, abbi pazienza, ma non è così che funzionano i numeri, e non dicono assolutamente quello. Quei 300 IP vengono spalmati, e spesso finiscono per essere usati in momenti ininfluenti. Le decisioni del manager sono "leveraged", quindi entrano in gioco nei momenti più delicati.joesox wrote: it allows us to trust that the staff projections aren't affected as much as one might think by the 300 innings or so thrown by other pitchers whose use we can't foresee.
Quindi 300 inning lanciati da lanciatori non progettabili NON influenzano nulla, figurati quanto influenza Tito se li usa oppure no.
Ma non perchè sia Tito o Caio. Chiunque sia. Lo dicono i numeri.
Giuro che non sono polemico, ma davvero non capisco a cosa ti stia riferendo, soprattutto con l'ultima riga. Intendi che ogni singola mossa sia chiamata da Epstein perchè Beane è un maniaco del controllo? A parte che mi sfugge il salto logico da Beane ad Epstein (solo perchè sono sabermetrici?), è falso, per semplici motivi pratici. E' chiaro che ci siano "filosofie" di squadra: non buntare a meno che non sia assolutamente necessario (e lo ha fatto anche quando non lo era), incassare lanci, OBPOBPOBP, ecc... Se intendi questo, è vero. Ma purtroppo non basta definire le strategie generali quando poi la partita si definisce su giocate singole. Beane, un maniaco del controllo appunto, non guardava neanche le partite (figuriamoci definire le mosse!) e una volta stabilita la strategia generale, lasciava a Howe (e successivamente a Macha e Geren) le decisioni dell'incontro, conscio del fatto che la filosofia generale avesse un'importanza molto superiore alle decisioni singole (che infatti possono avere un impatto relativamente limitato e misurabile in 2-3 W rispetto alla media durante una stagione, ed è per questo che l'impatto di un manager viene considerato di questa portata). Ciò non toglie che sia impossibile, a meno di sedersi nel dugout, che vengano chiamate le singole mosse. Poi molte mosse non cambiano neanche di una virgola l'andamento di una partita (giuste o sbagliate), mentre altre la rivoluzionano. Ma questo non significa che esistano mosse giuste e mosse sbagliate. E che sia la quantità di mosse giuste, rispetto alle mosse sbagliate, a definire l'abilità di un manager.3. Ma come! Lo stiamo perfino traducendo e adesso non conta piu' nulla? E' tutto scritto, gli aveva anche detto come comportarsi nel dugout.
Gli hanno tolto il manico - era questo l'obiettivo - togliere ai manager ed ai tradizionalisti il potere delle scelte, della tattica.
Ora che sta avvenendo a Boston non ti va bene. Ora che la franchigia di Lucchino e' la "nostra" non va bene.
Lo ha detto l'anno scorso, quando Ellsbury è arrivato in MLB, parlando in ottica futura. Si parla di più di 6 mesi fa... chissà dove, manco mi ricordo.joesox wrote: Guarda che hai iniziato tu – non hanno ancora giocato una singola partita, Tito non ha ancora scritto un lineup o rilasciato un’intervista al proposito.
Ha detto “typical number two hitter”? o se lo è inventato Yawnessy?
Ma è ovvio. Ed è altresì ovvio che Crisp sia stato messo sul mercato e sia rimasto solo perchè non c'era niente di buono con cui scambiarlo. Ed è ulteriormente ovvio che sia utilissimo e che debba giocare, ma che il titolare debba essere Ellsbury. Se poi Crisp gioca 2 volte a settimana (una come CF ed una come LF magari) ci sta tutto. Se invece Crisp fa il titolare, no.Coco non l’ha venduto Theo – non è che lo ha tenuto Tito.
Perchè lo so che la prima volta che Ellsbury starà in panchina via con la veteranite.
Ellsbury non sarà lo starting CF per 162 partite. Sappiamocelo già!
E' chiaramente solo una strategia di squadra. Ma è proprio questo che non capisco. Una delle poche cose che dichiaratamente la squadra non vuole fare è buntare, a livello organizzativo. E tu giri il merito a Tito, dicendo che segua la SABR? E' questo che sconcerta. Una cosa buona, e la imputi a Tito, sebbene sia palese, chiaro e straovvio che sia una filosofia imposta dall'alto, in ottica generale. Per inciso: nei suoi 4 anni ai Phillies, ha buntato nella media, camminato nella media e rubato nella media. Coi Red Sox questi rankings sono cambiati completamente (camminato di più, buntato e rubato di meno), ma appunto per filosofia "aziendale". Non sono queste le cose che si possono imputare a Tito. E' la gestione degli eventi singoli. Se anche eventi generali del genere venissero imputati ai managers, allora la differenza prodotta da loro verrebbe misurata in 10-15 partite l'anno rispetto alla media, anzichè 2-3. La gestione degli eventi singoli ha un impatto minore, ma non trascurabile quando si parla di una contender.Conclusione: Tito segue la SABR e chiama un numero insignificante di bunt. - DONE
Appunto, obbligata, quindi di cosa parliamo? Ti rendi conto che gli stai dando merito di una giocata talmente ovvia che nemmeno andrebbe discussa? Quando leggo roba del genere mi rendo conto del lavaggio del cervello che anni di Francona hanno prodotto: quando effettua una scelta obbligata ed ovvia (anzichè fare una fesseria), viene quasi vista come un colpo di genio. Ma davvero? Vogliamo anche rendergli merito per aver fatto chiudere gara 4 delle World Series a Papelbon anzichè a Youkilis (sul monte)?Terry Francona's decision does not appear overly risky or gutsy, but rather sound and very sensible. - SCELTA OBBLIGATA
Certo che non le guardava. Per non farsi influenzare da una giocata singola negativa di Caio o di Tizio. Infatti Caio o Tizio, che magari lui aveva scelto di persona, avrebbero comunque fatto il 63% di out e quindi la possibilita' di vedere un out era grande. Poi Beane (da quello che ho letto, non in Moneyball) faceva il terzo grado al manager su molte mosse singole. Del tipo usare Cora come ph invece di Big Papi. Cose che non ha fatto neppure Tito.rene144 wrote: ...
Beane, un maniaco del controllo appunto, non guardava neanche le partite (figuriamoci definire le mosse!) e una volta stabilita la strategia generale, lasciava a Howe (e successivamente a Macha e Geren) le decisioni dell'incontro
...
Forse intendevi solo che ci sia stato un cambio di rotta generico della squadra. E' vero, e meno male. Se non ci fosse stato, vinceremmo 85 partite con questo manager. Già così fa danni, figuriamoci...