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Re: Universo Universitario vol. II

Posted: 04/09/2010, 19:00
by ripper23
Sberl wrote: Uhm....dipende dalla specialità che farai :)
Lo stipendio ospedaliero di molte specialità è basso per il carico di lavoro richiesto, ben diverso invece il discorso se consideriamo le specialità che hanno una florida attività privata: lì la moneta si alza vertiginosamente. Stesso discorso dicasi per il medico di base, che vive molto bene. Io mi son scelto una specialità prettamente ospedaliera....pirla? No, volevo fare qualcosa che mi piacesse sul serio e quello che faccio mi piace.
Si Sberl, c'è chi prende una vagonata di soldi e chi ne prende solo tanti. Perchè la maggior parte dei neo-laureati di molte facoltà o non trova lavoro o lo trova a 800-900 euro mensili. Massimo rispetto per la professione medica, che è un lavoro di responsabilità, duro, che segue un percorso di studi altrettanto duro e difficile. Ma adesso non facciomolo diventare anche poco redditizio eh :D

Re: Universo Universitario vol. II

Posted: 04/09/2010, 19:11
by theref86
ripper23 wrote: Si Sberl, c'è chi prende una vagonata di soldi e chi ne prende solo tanti. Perchè la maggior parte dei neo-laureati di molte facoltà o non trova lavoro o lo trova a 800-900 euro mensili. Massimo rispetto per la professione medica, che è un lavoro di responsabilità, duro, che segue un percorso di studi altrettanto duro e difficile. Ma adesso non facciomolo diventare anche poco redditizio eh :D
In realtà il discorso di Sberl è giusto..dipende sempre e solo da che tipo di carriera si persegue..restando in ambiente ospedaliero i soldi non sono poi molti, sempre se commisurati a carico di lavoro e responsabilità.

Poi il discorso dei neolaureati è vero..ma dipende da che tipo di laurea...ci sono LAUREE e lauree...sopratutto quelle della serie..scienze sociali,  ecc...o altre amenità..beh..sono di serie b..se poi uno è un drago in quei campi ha tutti i meriti del mondo...ma riuscire a conseguirle..beh abbastanza semplice.


Ora mi sono attratto antipatie lo so..ma resto dell'idea che le facoltà "classiche"...abbiano ancora una marcia in più.

Re: Universo Universitario vol. II

Posted: 04/09/2010, 19:55
by Sberl
ripper23 wrote: Si Sberl, c'è chi prende una vagonata di soldi e chi ne prende solo tanti. Perchè la maggior parte dei neo-laureati di molte facoltà o non trova lavoro o lo trova a 800-900 euro mensili. Massimo rispetto per la professione medica, che è un lavoro di responsabilità, duro, che segue un percorso di studi altrettanto duro e difficile. Ma adesso non facciomolo diventare anche poco redditizio eh :D
Lo ripeto, non è che sia poco redditizio intendiamoci, ma rispetto al carico di lavoro richiesto ed alle responsabilità non si prende poi tanto una volta diventati medici ospedalieri. E il raffronto con gli altri paesi è impietoso. Questo ovviamente senza mancare di rispetto ai numerosissimi ricercatori che sono costretti ad andare all'estero non solo per essere gratificati professionalmente, ma anche per prendere quello che meritano e senza mancare di rispetto ai vari precari che escono dai vari corsi di laurea.
Se circoscriviamo il discorso all'ambito medico ok, se estendiamo alla situazione generale in Italia sono d'accordissimo che con la fine di medicina, qualcosa da fare lo trovi sempre tra guardie mediche, sostituzioni e via dicendo, pur senza entrare in specialità (che comunque è necessaria per passare al next level, diciamo).

Re: Universo Universitario vol. II

Posted: 04/09/2010, 20:10
by ripper23
Sberl wrote: Se circoscriviamo il discorso all'ambito medico ok, se estendiamo alla situazione generale in Italia sono d'accordissimo che con la fine di medicina, qualcosa da fare lo trovi sempre tra guardie mediche, sostituzioni e via dicendo, pur senza entrare in specialità (che comunque è necessaria per passare al next level, diciamo).
Esattamente. Magari tra un medico ospedaliero e un dermatologo (sparo esempi a caso eh, non me ne vogliate) il primo prende molto poco rispetto al secondo considerando anche la mole di lavoro. Se però consideriamo il mondo del lavoro in generale non ci si può stupire se a provare il test di medicina ci vadano in migliaia. Perchè una laurea in medicina, ottenuta dopo anni di duro studio non dimentichiamo, è comunque un'assicurazione vitalizia. Il rischio di rimanere disocuppati praticamente non esiste, e il compenso è comunque MOLTO più elevato della media di tutti gli altri neolaureati.

Re: Universo Universitario vol. II

Posted: 04/09/2010, 20:16
by Sberl
ripper23 wrote: Esattamente. Magari tra un medico ospedaliero e un dermatologo (sparo esempi a caso eh, non me ne vogliate) il primo prende molto poco rispetto al secondo considerando anche la mole di lavoro. Se però consideriamo il mondo del lavoro in generale non ci si può stupire se a provare il test di medicina ci vadano in migliaia. Perchè una laurea in medicina, ottenuta dopo anni di duro studio non dimentichiamo, è comunque un'assicurazione vitalizia. Il rischio di rimanere disocuppati praticamente non esiste, e il compenso è comunque MOLTO più elevato della media di tutti gli altri neolaureati.
Discorso perfetto (hai centrato anche il dermatologo). La cosa che purtroppo non si sa al momento del test e dell'inizio di medicina, che non sapevo nemmeno io ovviamente, è com'è poi effettivamente fare il medico perchè siamo troppo influenzati dai serial. Nel mio caso è andata bene, perchè la scelta che ho fatto ho scoperto essere stata giusta e mi piace da matti quello che faccio, ma all'inizio è stato un salto nel buio e non si è assolutamente preparati a quello a cui si andrà incontro.

Re: Universo Universitario vol. II

Posted: 04/09/2010, 20:19
by ripper23
Sberl wrote: Discorso perfetto (hai centrato anche il dermatologo). La cosa che purtroppo non si sa al momento del test e dell'inizio di medicina, che non sapevo nemmeno io ovviamente, è com'è poi effettivamente fare il medico perchè siamo troppo influenzati dai serial. Nel mio caso è andata bene, perchè la scelta che ho fatto ho scoperto essere stata giusta e mi piace da matti quello che faccio, ma all'inizio è stato un salto nel buio e non si è assolutamente preparati a quello a cui si andrà incontro.
Posso immaginare. E anche il discorso dei serial... io ogni tanto lo dico per scherzo ma in fondo è vero che hanno fatto un pò il lavaggio del cervello. Però il discorso del "salto nel buio" vale per qualsiasi lavoro. E' praticamente impossibile sapere per bene cosa finirai a fare quando ti iscrivi all'università. Certo, magari dopo diecimila anni di studio è un pò peggio :D

Re: Universo Universitario vol. II

Posted: 04/09/2010, 20:23
by Paperone
ripper23 wrote: Posso immaginare. E anche il discorso dei serial... io ogni tanto lo dico per scherzo ma in fondo è vero che hanno fatto un pò il lavaggio del cervello. Però il discorso del "salto nel buio" vale per qualsiasi lavoro. E' praticamente impossibile sapere per bene cosa finirai a fare quando ti iscrivi all'università. Certo, magari dopo diecimila anni di studio è un pò peggio :D
secondo me alcuni si iscrivono a medicina pensando di fare del gran sesso nella stanza delle scope :gazza:

Sberl, smonti anche questo luogo comune dei telefilm? :naughty:

Re: Universo Universitario vol. II

Posted: 04/09/2010, 20:24
by Sberl
Paperone wrote: secondo me alcuni si iscrivono a medicina pensando di fare del gran sesso nella stanza delle scope :gazza:

Sberl, smonti anche questo luogo comune dei telefilm? :naughty:
Ih ih...a me mai successo....però gli intrallazzi in ospedale ci sono, eccome se ci sono!  :lol2:

Re: Universo Universitario vol. II

Posted: 04/09/2010, 20:31
by thebigdipper
theref86 wrote: In realtà il discorso di Sberl è giusto..dipende sempre e solo da che tipo di carriera si persegue..restando in ambiente ospedaliero i soldi non sono poi molti, sempre se commisurati a carico di lavoro e responsabilità.

Poi il discorso dei neolaureati è vero..ma dipende da che tipo di laurea...ci sono LAUREE e lauree...sopratutto quelle della serie..scienze sociali,  ecc...o altre amenità..beh..sono di serie b..se poi uno è un drago in quei campi ha tutti i meriti del mondo...ma riuscire a conseguirle..beh abbastanza semplice.


Ora mi sono attratto antipatie lo so..ma resto dell'idea che le facoltà "classiche"...abbiano ancora una marcia in più.
figli di un dio minore  :gazza:

Re: Universo Universitario vol. II

Posted: 05/09/2010, 23:04
by Maialone
ovviamente non parlavo in termini assoluti, ma sempre relativamente ad altre lauree di pari (???) prestigio. Perchè parliamoci chiaro, un medico di base non guadagna i soldi che guadagnano gli altri professionisti (avvocati, commercialisti, notai (altro punto di domanda enorme, lo so), forse perfino farmacisti, sicuramente odontoiatri), e se guadagnano tanto quanto questi lo fanno dopo uno sforzo e un sacrificio accademico ben superiore. In realtà il discorso ovviamente andrebbe approfondito dal punto di vista di "accesso alla professione", che è anche estremamente problematico come ragionamento, ma lo è sicuramente anche dal punto di vista del medico di base. (che credo sia -come per le farmacie- ben delimitato dalla legge rispetto ad esempio alla densità demografica, a differenza di un qualsivoglia studio).

Tuttavia se oggi avessi un figlio e avessi contestualmente la possibilità di mandarlo a studiare fuori gli "consiglierei" di fare altro: benedetta la Bocconi, che come disse Mario Monti "non ti abbandona mai". Costa tanto? Sicuramente, ma non pensiate che mantenere un cristiano a studiare medicina in giro per l'italia sia cosa da poco. (Eppoi qualsiasi debito contratto sarebbe ripianato dal figlio Bocconiano in un amen  :D ).
E al secondo posto ci metto ingegneria gestionale. Dura, ma sicuramente duttile e con ampissime possibilità.

Poi ovviamente, se uno si apre uno studio da dermatologo e chiede 150 euro a botta per prescrivere delle creme al cortisone per l'acne, senza fattura, allora tanto di cappello.

Chiarisco un punto: sto parlando sempre al netto del momento drammatico dal punto di vista occupazionale odierno. (e assolutamente "al lordo" delle mie sensazioni soggettive in termini di attrattiva delle professioni, non m'azzarderei mai di pretendere verità assolute, quelle le lascio ai miei post sul canale nba).

Re: Universo Universitario vol. II

Posted: 06/09/2010, 12:00
by lleo
Maialone wrote: benedetta la Bocconi,
da non augurare neanche al peggior nemico :lol2:

Re: Universo Universitario vol. II

Posted: 06/09/2010, 12:06
by Maialone
sticazzi, non ne conosco mezzo disoccupato a 3 mesi dalla laurea.

Intanto ho ufficialmente chiuso la mia carriera universitaria (almeno per quanto riguarda gli esami) con un bel 27. Domani per festeggiare mi concedo una bella medicazione al culo in ospedale  :forza:

Re: Universo Universitario vol. II

Posted: 06/09/2010, 12:13
by lleo
No vabè manco io. E' vero che hanno molti più "contatti" e opportunità (fanno degli scambi da paura), è solo che mi stanno sulle palle e non vorrei che a stare là dentro si diventasse in quel modo per forza :lol2:
Per il resto è una festa.

Re: Universo Universitario vol. II

Posted: 06/09/2010, 17:05
by theref86
lleo wrote: No vabè manco io. E' vero che hanno molti più "contatti" e opportunità (fanno degli scambi da paura), è solo che mi stanno sulle palle e non vorrei che a stare là dentro si diventasse in quel modo per forza :lol2:
Per il resto è una festa.
Pagano e quindi hanno quei servizi..è la triste realtà....sei un mezzo cretino pieno di soldi? Vai alla Bocconi, magari non uscirai con 110 ma con 90...però avrai sempre e comunque più possibilità di un pinco pallino uscito con 110 da Udine...
Maialone wrote: ovviamente non parlavo in termini assoluti, ma sempre relativamente ad altre lauree di pari (???) prestigio. Perchè parliamoci chiaro, un medico di base non guadagna i soldi che guadagnano gli altri professionisti (avvocati, commercialisti, notai (altro punto di domanda enorme, lo so), forse perfino farmacisti, sicuramente odontoiatri), e se guadagnano tanto quanto questi lo fanno dopo uno sforzo e un sacrificio accademico ben superiore. In realtà il discorso ovviamente andrebbe approfondito dal punto di vista di "accesso alla professione", che è anche estremamente problematico come ragionamento, ma lo è sicuramente anche dal punto di vista del medico di base. (che credo sia -come per le farmacie- ben delimitato dalla legge rispetto ad esempio alla densità demografica, a differenza di un qualsivoglia studio).

Tuttavia se oggi avessi un figlio e avessi contestualmente la possibilità di mandarlo a studiare fuori gli "consiglierei" di fare altro: benedetta la Bocconi, che come disse Mario Monti "non ti abbandona mai". Costa tanto? Sicuramente, ma non pensiate che mantenere un cristiano a studiare medicina in giro per l'italia sia cosa da poco. (Eppoi qualsiasi debito contratto sarebbe ripianato dal figlio Bocconiano in un amen  :D ).
E al secondo posto ci metto ingegneria gestionale. Dura, ma sicuramente duttile e con ampissime possibilità.

Poi ovviamente, se uno si apre uno studio da dermatologo e chiede 150 euro a botta per prescrivere delle creme al cortisone per l'acne, senza fattura, allora tanto di cappello.

Chiarisco un punto: sto parlando sempre al netto del momento drammatico dal punto di vista occupazionale odierno. (e assolutamente "al lordo" delle mie sensazioni soggettive in termini di attrattiva delle professioni, non m'azzarderei mai di pretendere verità assolute, quelle le lascio ai miei post sul canale nba).
Io ho scelto Ingegneria Gestionale proprio per quello..hai fatto centro...per quanto non la stia adorando...già alla fine della triennale ho fatto 5 colloqui...e ho dovuto rinunciare a proposte di lavoro da DeLonghi e Diesel perchè volevo  avere in mano la specialistica..

Re: Universo Universitario vol. II

Posted: 06/09/2010, 17:37
by Luca10
theref86 wrote: Pagano e quindi hanno quei servizi..è la triste realtà....sei un mezzo cretino pieno di soldi? Vai alla Bocconi, magari non uscirai con 110 ma con 90...però avrai sempre e comunque più possibilità di un pinco pallino uscito con 110 da Udine...
E poi con il sovrapprezzo esci pure con 110 e lode pure se sei un cerebroleso. C'è il tariffario! :forza: :lmao: