Re: I cinemaniaci
Posted: 19/05/2008, 20:29
si ma il conto in banca penso sia abbastanza sostanziosoDazed and Confused wrote: Suvvia... anche lui non è propriamente brad pitt. :D
si ma il conto in banca penso sia abbastanza sostanziosoDazed and Confused wrote: Suvvia... anche lui non è propriamente brad pitt. :D
Niente di niente. Jamal, è Ridley Scott, non Tony. :D :DJamal Crawford wrote: Gente, avrei bisogno di una conferma.
"American Gangster" è abbastanza lento vero ? Cioè, non ha niente a che vedere con i gangster alla John Woo e altri movimentati, giusto ? Leggendo qualcosina e vedendo un paio di trailer, mi sembra che tenda perlopiù a far vivere tensione/dramma, quindi chiedo conferma a chi l'ha visto.
Sono tendente a scartarne l'acquisto per quello (specie per ora, visto che è settimana di altre grandi uscite in DVD...non fatemele dire che tanto potete immaginare conoscendomi :lol2: ) ma prima di metterci una pietra sopra vorrei sapere se ho avuto l'impressione giusta.
Gracias.
Il più evidente caso di iniqua distribuzione di talento all'interno di una famiglia.Vic Vega wrote: è Ridley Scott, non Tony. :D :D
Visto questa sera, dopo aver letto il libro e sinceramente non mi è dispiaciuto per nulla. Ovviamente il film non sostituisce il libro, ma non ne rimane nemmeno troppo schiacciato. A me è piaciuta l' idea di lasciare al di fuori del film i fatti "storici", i boss, i capi clan, gli Schiavone, Di Lauro, La Torre, il processo, ecc ecc...si sono incentrati maggiormente sullo spaccato della società, martoriato e dilaniato dalla camorra.Paperone wrote: Gomorra. che mi dite?
Hai finito le ultime 30 pagine allora?:Dazazel wrote: Visto questa sera, dopo aver letto il libro e sinceramente non mi è dispiaciuto per nulla. Ovviamente il film non sostituisce il libro, ma non ne rimane nemmeno troppo schiacciato. A me è piaciuta l' idea di lasciare al di fuori del film i fatti "storici", i boss, i capi clan, gli Schiavone, Di Lauro, La Torre, il processo, ecc ecc...si sono incentrati maggiormente sullo spaccato della società, martoriato e dilaniato dalla camorra.
Se poi quello che vediamo è veramente quello che succede a scampìa e dintorni sinceramente non lo posso dire, essendo che io lì non c' ho messo mai piede.
Ah...mi sarei aspettato che nel film fosse comparsa la figura di Don Peppino Diana, anche perchè a mio modestisssimo avviso, la parte del libro con la sua lettera è forse la parte migliore; però evidentemente non c' entrava con il taglio che "quelli del film" hanno voluto dare alla rappresentazione.
Semplicemente il miglior film italiano degli ultimi 10 anni (Romanzo Criminale permettendo).Paperone wrote: Gomorra. che mi dite?
magari è uno a cui non interessa il tipo di donna attratto dal conto in banca...mr.kerouac wrote: si ma il conto in banca penso sia abbastanza sostanzioso
Ecco, questo detto da uno che vive certe zone è molto molto significativo. Comunque a proposito di scene inquietanti, il sonoro che descrive e poi segue la morte della mamma di scampìa è qualcosa di veramente inquietante, è un silenzio ovattato dal tonfo del colpo di pistola che rieccheggia ancora, un silenzio che mi ha raggelato il sangue.eddievedder wrote: Semplicemente il miglior film italiano degli ultimi 10 anni (Romanzo Criminale permettendo).
Garrone ha sfornato un capolavoro che ha serie possibilità di vincere a Cannes ; perfetto ed inquietante allo stesso tempo.
Come ha detto qualcuno, G. e Saviano hanno fatto con un libro quello che in 50 anni non hanno fatto le scuole e le università : smuovere le coscienze e far sapere al mondo che la merda in cui viviamo è ben oltre il livello di guardia.
Visto anche io or ora, ero riuscito a tenermi all'oscuro di quasi tutto finora quindi sapevo giusto del finale alternativo e la base della trama.Angyair wrote: Hai finito le ultime 30 pagine allora?:D
Nei giorni scorsi ho visto "Io sono leggenda", il film è godibile, anche se a tratti "eccede" nel cercare la spettacolarità, la fine è......quella che è. Sapevo prima di vederlo che c'era un finale alternativo quindi sono andato subito a cercarlo, e non sono minimamente riuscito a capire perché hanno messo quello e non quest'altro che presumo sia stato girato prima (lasciando perdere che, se ho capito bene, sono entrambi non troppo legati a quello del libro cui è solo ispirato).
Francamente non sono così d'accordo.SafeBet wrote: Il più evidente caso di iniqua distribuzione di talento all'interno di una famiglia.
Ok, ammettiamo pure che il talento sia comparabile. Alla fine Tony è semplicemente meno ambizioso del fratello. S'accontenta, in un certo senso, di divertire un pubblico poco esigente (l'essenza dell'entertainer). Si potrebbe quasi dire che è un benefattore, perché mette il suo talento al servizio di alcuni gruppi di persone che non hanno la pazienza, o la buona disposizione, per fruire del talento del fratello. In sostanza, lui fa un lavoro di complemento.Dazed and Confused wrote: Ma spezzo una lancia (o lancio una spada?) in favore del fratello, troppo spesso bistrattato da critica e pubblico. Ok, forse non avrà lo stesso talento di Ridley, però bisogna ammettere che gira film deciisamente meno ambiziosi e molto diversi, ma non per questo me la sento di definirlo un pessimo regista. Ok, Top Gun non è Alien, Deja Vu non è Blade Runner... ma comunque non lo ritengo un cineasta privo di talento, tutt'altro. Con la macchina da presa ci sa decisamente fare... al massimo diciamo che è un tantinello tamarro. :D
ohh ma scherziamo? Revenge per me è un filmone e me lo stronchi così? :DSafeBet wrote: Ok, ammettiamo pure che il talento sia comparabile. Alla fine Tony è semplicemente meno ambizioso del fratello. S'accontenta, in un certo senso, di divertire un pubblico poco esigente (l'essenza dell'entertainer). Si potrebbe quasi dire che è un benefattore, perché mette il suo talento al servizio di alcuni gruppi di persone che non hanno la pazienza, o la buona disposizione, per fruire del talento del fratello. In sostanza, lui fa un lavoro di complemento.
Poi, per scrupolo, scorri la sua cinematografia. Certo ci sono pellicole di dubbio gusto ma innocue, qualche colpo di coda (True Romance), tamarrate prive di qualsiasi pudore, e finanche dei tentativi di denuncia sociale (The Fan): tutti peccati su cui puoi soprassedere. Di colpo, però, ti cade l'occhio su Revenge. Cerchi di ricordare. No, non può essere quel Revenge . Non può essere quel Revenge che già quando avevi 8 anni ti fece dubitare delle capacità recitative di Kevin Costner. Quel Revenge che distrusse un mito, costruito sulle lacrime di Balla coi Lupi e le pallottole degli Intoccabili. Quel Revenge, che per la prima volta nella tua pur brevissima carriera d'ingordo cinefilo, pose l'annosa questione, che negli anni a venire ti avrebbe tormentato senza pietà: non avrò buttato nel cesso due ore della mia vita?
E allora, constatato che era proprio quel Revenge , sai cosa ti dico: no, Dazed, questa non gliela perdono.![]()