Cercavo giusto questo topic.
Ho letto con interesse le vostre avventure, in particolare quella di Mahor con cui ho trovato parecchie affinità elettive.
La mia idea era quella di provare la serie D e di farlo da allenatore sconosciuto con semplici esperienze dilettantistiche alle spalle (un po' la mia situazione

), tenendo allo stesso tempo un legame debole ed esotico col calcio che conta. Da qui la decisione di iniziare il gioco da CT dela Bosnia-Erzegovina e di trovare un club dilettantistico infimo strada facendo. Detto fatto: mentre da un lato entrature massoniche in federazione mi garantiscono la panchina bosniaca, in Italia la mia reputazione sconosciuta di talentuoso ex-tiracalci di prima categoria mi vale la chiamata di 2-3 club di serie D. La spunta il Monteriggioni, e chi ha giocato ad Assassin's Creed II potrà facilmente capire il perchè.
Con due soli giocatori in rosa, 12 primavera random di inusitata scarsezza e 0 € di budget la squadra è totalmente da ricostruire pescando dal mercato dei free agents. Un pomeriggio di studio e clic rubati all'agricoltura mi permettono di allestire, nei limiti di un salary cap ridottissimo (140k complessivi) quella che per il momento si sta rivelando una serissima contender, con tutte le carte in regola per puntare alla C2.
Tra i 18 arrivi spiccano quelli Chionna, Louhenapessy, Bandieri, Widmann e del mitico Sossio Aruta.. molto caldo anche il fronte prestiti, con l'arrivo di Chukwuwike dalle giovanili del Siena e l'affiliazione alla Fiorentina, che ci frutta l'arrivo gratuito di quattro primavera tra cui la stellina Acosty. Prende forma la formazione tipo, un 442 con Bandieri in porta, Bonadei-Chukwuwike-Chionna-Cesar Gonzalez in difesa, Di Somma-Widmann-Dasoul-Louhenapessy a centrocampo e la coppia Aruta-Acosty davanti, con Savonarola, Alfieri, Rutzittu e Matteoli principali interpreti pronti a uscire dal pino. Al giro di boa sono in testa con cinque punti di vantaggio sulla seconda, con i tre punti fissi in casa e qualche difficoltà in più fuori.
Capitolo Bosnia: battuta la Turchia a settembre, mi assicuro i barrages dietro l'imprendibile Spagna. L'urna ci riserva la Serbia, un match terribile per significati e difficoltà tecnica. In un Marakana gremito in ogni ordine di posto e stipato di militari in assetto anti-sommossa va in scena quella che è molto più di una partita, e che diventerà di diritto una delle mie più grandi soddisfazioni a FM.
Sofferenza inaudita all'inizio, poi il miracolo. La cavalcata in campo aperto di Dzeko, con tutti i serbi riversati in attacco, diventa la fotografia dell'orgoglio bosniaco. Non è finita: al ritorno perdiamo 2-0 in casa, presi a pallate dall'inizio alla fine. Ma il sogno sudafricano è realtà. Il sorteggio ci riserva Ghana, Costa Rica, e Olanda: difficile, ma questa Bosnia ha voglia di stupire ancora.
