NckRm wrote:
Io saranno 5 volte che te lo chiedo. Ma ancora non mi hai mai dato risposta. Perchè Renzi ridicolo? Non ti piace quello che propone? Non ti piace come parla? Non ti piace quello che ha fatto?
Non ho ancora capito.
e saranno 5 volte che ti rispondo..
MagnusPinus wrote:
Renzi l'ho sentito ad anno zero, e a pelle mi sta sulle palle. Io voglio qualcuno che suoni vagamente.. anche solo vagamente di sinistra. La Serracchiani è una donna moderna, simpatica, non si prende troppo sul serio, ma ha le idee chiare. Mi sono innamorato
non è renzi. :gazza:
Matrimonio gay?
Contrario.
Unioni civili?
In parte favorevole.
Per i gay?
Bastano gli accordi privatistici.
La Bignardi, dopo le risposte su legge 194, eutanasia e droghe leggere,allora dice : “Ma allora è troppo di destra!”.
ti riporto un volantino su di lui,che girava per la città un po' di tempo fa.
"Renzi, trentaquattrenne rampante, ha avuto un certo gioco presentandosi, come giovane di "svolta" e ha goduto di potenti appoggi trasversali. Fra i suoi sponsor Paolo Fresco, l'uomo della Fiat il cui nome a un certo punto è circolato come possibile candidato del "centro-destra" e addirittura il presidente della Confindustria fiorentina, il fascistissimo Giovanni Gentile, omonimo, nipote e sostenitore del filosofo del regime mussoliniano, si è speso in un giro di telefonate a suo favore. Fra i sostenitori di Renzi i fratelli Fratini, industriali dei grandi alberghi, il rettore dell'Università Augusto Marinelli e il "superpoliziotto" Pier Luigi Vigna. Fra le prime a complimentarsi per la candidatura Wanda Ferragamo e Bona Frescobaldi, due grandi vecchie dell'imprenditoria e dell'alta borgesia fiorentina.
Renzi è un politico da terza repubblica dalla testa ai piedi che di "nuovo" ha poco davvero. Imprenditore, cattolicissimo, formato nell'ambiente democristiano della Gioventù studentesca del Liceo Dante, ex PPI ed ex Margherita, con un filo diretto con "Comunione e Liberazione" e i focolarini, . Si è astenuto al referendum sulla fecondazione assistita; è un campione di arroganza, decisionismo e protagonismo personale.
Ottenuta la presidenza della provincia nel 2004 grazie alla rigorosa spartizione del potere che, accanto a un sindaco e a un governatore regionale allora DS, prevedeva un allora Margherita, nel 2005 ha subito sfoggiato il suo decisionismo licenziando due assessori: Marzia Monciatti, PD, colpevole di aver incluso associazioni gay e lesbiche fra quelle a cui le scuole si potevano rivolgere per ampliare l'offerta formativa e Mauro Romanelli (Verdi), poco malleabile sull'inceneritore. Fra le iniziative di punta della provincia il ciclo di iniziative culturali intitolate al "genio fiorentino", usate a scopo di propaganda a dei livelli disumani."
e ce ne sarebbero da dire altre,che ora mi sfuggono,io l'ho solo sentito parlare ad un paio di comizi,ma lo conosco indirettamente tramite un amico che lo conosce da anni,dato anche lui è stato nella scena politica fiorentina,e me ne ha dette tante su di lui.