BruceSmith wrote: direttamente dai mesi di aprile-luglio.
"raccogliamo firme perchè berlusconi ceda il milan"
"senza il grande colpo, niente abbonamento"
"la società non spende, vogliamo un big"
eccetera, eccetera
:gazza:
che poi, a dirla tutta, non mi sembra che dinho sia andato così male.
IN effetti quando ho chiesto un Milan stile Arsenal, o meglio ancora, stile Fiorentina, per almeno due o tre anni, con acquisti di giovani e giocatori poco conosciuti per ricostituire una base forte, poi, semmai, se si fosse potuto dal punto di vista economico, solo allora tornare ad investire, ho raccolto l'unico assenso del Marghe.
Preoccuparsi così tanto dei tifosi è però rimasto un errore, a mio parere, in fin dei conti
"Se non vuole più investire, Berlusconi ceda il MIlan"
Sarei curioso di sapere chi sarebbe questo fantomatico investitore in grado e con la volontà di buttare 200 milioni l'anno minimo nel Milan. Non mi sembrerebbe il caso di preoccuparsi del 10% della tifoseria, seppur quella più rumorosa.
Dinho e Beckham sono stati acquisti più dettati dal profilo economico e di immagine che da quello tecnico?
Bene, se sono costati x e fruttano x+y allora non discuto, oggi l'aspetto economico è più importante che mai, vediamo se è possibile trarne qualcosa di buono.
Ultimamente per lo meno con la configurazione offensiva Seedorf, Kakà e Pato, con Pirlo e Beckham ad imbeccarli, si è trovata una quadratura offensiva, anche se il Genoa sarà un bel test.
Al di la del Genoa, ho dubbi che la cosa possa funzionare contro squadre che si chiudano bene e pressino. Penso però valga la pena di provare. Ora vedremo fino a che punto Ronaldinho è un professionista ed è motivato a stare al Milan. Fosse stato ceduto Kakà, sarebbe arrivato un centravanti di peso, che avrebbe potuto supportarlo e farsi carico di qualche amnesia difensiva, e lui sarebbe stato inattaccabile. Ora deve dimostrare di essere motivato e di voler giocare nel Milan, Kakà e Pato si trovano bene, in questo inizio anno, come nella fine dell'anno scorso, hanno dimostrato che è su di loro che bisogna puntare e se Dinho vuole giocare deve essere lui ad adattarsi, prima di tutto recuperando in fretta la forma migliore e sacrificandosi, nel frattempo giocando il tempo che può reggere.
Riuscirà? Non lo so, ma per la riuscita della stagione del Milan è importante che lo faccia.
Il colpo del nuovo infortunio a Borriello è duro, anche perchè è l'unico giocatore in rosa con quelle caratteristiche. Purtroppo però non si tratta di sfortuna, si tratta di un altro nodo che viene al pettine.
Kaladze, Bonera e, soprattutto, Nesta in difesa, Ambrosini ed Emerson a centrocampo, Borriello e, per ragioni anagrafiche, Inzaghi in attacco; si tratta di giocatori fragili, che frequentemente saltano parti importanti di una stagione, e con loro ormai occorre ragionare così anche per giocatori solidissimi ma ormai ultratrentenni come Pirlo e Gattuso. Paradossalmente è un bene, a mio parere, che ci si sia trovati in una simile situazione di emergenza, perchè rende evidente la necessità di un cambio di politica (cambio di politica, non maggiori investimenti, sottolineo).
In tutto questo bailamme di giochi circensi, nani e ballerine, fra le paillettes, dietro Crudeli e Pellegatti che esultano e ballano perchè Kakà resta all'ovile, fuori delle sfilate di moda e dai cartelloni pubblicitari, la squadra sta mantenendo le aspettative, in modo per me sorprendente, mantenendosi saldamente al terzo posto, a 3 punti dalla Juve e 6 dall'Inter. La lotta con la Juve per il secondo posto è vivissima, quella con l'Inter per lo scudetto non sembra possibile, ma i cari amici nerazzurri stanno facendo il possibile per suicidarsi dandoci una mano. Speriamo che Mario ed Adriano continuino così, dandoci qualche minima speranza, (sottolineo minima), perchè senza nervi perennemente sull'orlo di una crisi i nerazzurri ora ci farebbero ciao ciao con la manina da distanze notevoli.
Trovato però un minimo di quadratura offensiva, occorre trovare un minimo di solidità difensiva, quella che si era trovata ad un certo punto e ci aveva portato al primo posto. Sarà possibile? Non credo, ma sperar non costa nulla ed il Milan con l'avvicinarsi della primavera storicamente cambia marcia, e Sandro Nesta sta tornando al momento giusto.











