dipper 2.0 wrote:
doc G wrote:
1982, separazione Tesoro Bankitalia!
Sono anche riuscito ad essere sintetico...

Eh no, qui volevo un post fiume accidenti.
I tuoi post li leggo veramente, e numerosi link li ho pure passati ai miei amici, alimentando le voci su mie presunte inclinazioni liberali e un po' fasciste (nella vita reale, non sul forum. Qua sono solo un chamberlain addicted)
Ci proverò più avanti, ora il tempo latita, in estrema sintesi ci furono le prime pressioni internazionali che ci obbligarono a separare Bankitalia dal tesoro, che non ebbe più la possibilità di stampare quanto gli pareva e piaceva come negli anni '70.
Fra la fine di '70 ed i primi anni '80 le pressioni furono forti non solo dall'estero, ma anche all'interno ed anche fra l'opinione pubblica, basti pensare all'imponente marcia di Torino di fatto contro la CGIL, lo stesso Andreotti, da premier nominato dal famoso compromesso storico, scelse nei ministeri economici politici competenti come Reviglio, poi presidente ENI, ed all'IRI venne spedito, per far quadrare i conti, Prodi, la parola chiave del tempo era "sacrifici".
Carli in Bankitalia era un osso duretto, pretese di esercitare davvero la sua autonomia e si diede da fare per fermare l'inflazione.
L'inflazione venne fermata, la crescita venne finanziata con spesa pubblica, coperta dal debito, ma almeno il risultato della crescita ci fu e venne il tempo della Milano da bere, della seconda potenza industriale europea e dell'attacco alla GB come quinto PIL.
Il problema è che non si portarono correttivi in tempo ed alla fine degli anni '80 lo stato delle casse pubbliche era disastroso, tanto che il ministero del tesoro da allora divenne terreno di caccia di ex governatori di bankitalia, Carli prima e Ciampi poi, ed anche Berlusconi all'inizio scelse il direttore generale di Bankitalia, Dini, ed altro problema fu che la spesa pubblica ingolosì tantissimo i grandi imprenditori che si abituarono ad andare al sicuro rimorchio dello Stato, scegliendo un rapporto a doppio filo col potere politico anzichè il mercato, cosa che ancora fanno. Risultato inizialmente buoni che però nel medio periodo acuirono i problemi anzichè risolverli.