apro con la nota di rammarico per la mancata partecipazione di Safe. veramente un dispiacere.
serata che inizia prestissimo, appena arrivato incontro un vecchio amico olé e veniamo raggiunti da Pessina [staff di Metalitalia], uno che ne sa veramente a pacchi e che fra un set e l'altro ci ha deliziato di aneddoti, perle e curiosità.
vabbè. arrivo sul posto, due cenni sul Factory [nuova location]..male per i mezzi pubblici ATM, posto di media dimensione, non piccolo come il Tunnel, un po' di freddino, ma ci si scalda subito. non è un problema. tutto puntuale sia l'inizio che gli orari dei vari set. per le 23:50 è già finito tutto, alle 20:00 inizia il tutto, come previsto. affluenza buona fin da subito, per arrivare ai Converge con 500 persone circa che riempiono bene tutto il locale. poca gentaglia del cazzo, zero telefonini, zero fotocamere, flash e altre amenità varie. solo un
old man con l'iPad che ha rischiato il linciaggio e qualche persona che era lì giusto per "fare presenza". come il tizio che ci ha chiesto.."scusate..ma questi che hanno appena finito di suonare chi erano ???" [Touché Amoré, per inciso].
lato merchandise, non troppo fornito, speravo nel catalogo Deathwish, invece solo le band in programma. costi nella media, mi son accontentato del mega flyer del concerto, visto che la maglietta di Touché Amoré era finita e un XL mi sembrava decisamente troppo.
ultima pecca le transenne fra pubblico e palco, sia Touché Amoré che Converge si son lamentati perché "vi vorremmo qui, sopra, con noi, ognuno di voi". vabbé, dettagli.
passiamo ai gruppi :
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The Secret. salgono belli carichi, c'è poca gente, l'orario è veramente presto, ma la risposta c'è. chiaramente soundcheck affrettato, abbozzato, ma l'energia sprigionata è veramente tanta. il repertorio va a colpire le ultime due uscite [le prime due invece come se non fossero mai esistite] e martella bene. suoni un po' troppo alti che rendono confusionaria una proposta già caotica con l'hc a tinte black tiratissimo. promossi comunque. 30".
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A Storm Of Light. unica band ad avvalersi del proiettore con clip dal rimando "post apocalittico" "guerriglia urbana" "fine del mondo". si capisce che Graham era il visual designer dei Neurosis. set ridottissimo, tre brani, divagazioni per l'appunto post, sludge. gruppo che non mi hai mai detto granché, live acquistano un po' di kudos, pubblico in aumento e discreta risposta. forse la durata del set non me li ha fatti dispiacere.
sempre un bel vedere Andrea Black alla chitarra, questo sì. 25", a esser buoni.
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Touché Amoré. loro ci tenevo veramente tantotantotanto a vederli. e ne sono stato ripagato alla grande. ottimo show. adrenalinico. no compromise e partono a fiume proponendo rasoiate hc/screamo a nastro senza pausa. Jeremy Bolm è già un frontman che sa intrattenere e tener viva l'attenzione del pubblico. iperattivo, fa cantare, lancia il microfono. in mezz'ora abbondante di set vanno a pescare da tutto il repertorio per poi deliziare con il nuovo brano che uscirà a gennaio sullo split con i Pianos Become The Teeth : veramente interessante e offre nuovi scenari per il gruppo, molto più strutturato, con cambi di tempo e consueti riff di stampo hc.
divertenti e si divertono, promossi alla grandissima.
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Converge. 22:40, puntuali sono già sul palco. è un massacro sonoro. l'onda d'urto sprigionata dalle urla lancinanti di Bannon, dal basso roboante di un "posseduto" Newton, dallo spessore dei riff di Ballou e quella cazzo di macchina da guerra umana di Koller è immensa. vieni travolto in una tempesta di breakdown, riff che come macigni ti entrano in testa e urla che ti stordiscono.
i pezzi di "All We Love We Leave Behind" hanno una resa live ANNICHILENTE. i suoni chiaramente son perfetti, anche se leggermente impastati all'inizio, ma
chissenefrega.
il pubblico partecipa, Bannon è scatenato e martoria il povero microfono..l'energia che riescono a sprigionare pur essendo a quasi "fine" tour è incredibile. e così si pesca da tutto il repertorio [tranne dalle uscite pre Jane Doe, mannaggia, ma questa è una mia fissa e ben capisco sia impossibile]. prediletti "AWLWLB" e "ATF", giustamente.
ma le hit ci sono tutte "Concubine", "The Broken Vow", "Eagles Become Vultures", "A Glacial Pace" [si conferma essere la mia preferita del nuovo album, allucinante] e via, ecco, me lo aspettavo, ma se avessero portato come nei tour estivi "Jane Doe" come opener e magari inserito "Predatory Glow" si sarebbe superata la perfezione. parte centrale "rallentata" con pezzi come "Damages" e "Worms Will Feed" che in verità aiutano solo a peggiorare il mal di collo per via dell'headbanging "slow-mo".
un'ora e poco più per fare piazza pulita, per far capire perché dietro di loro non c'è un cazzo di nessuno. regnano e su Last Light è il finimondo, con l'escalation finale e il vortice dei riff in delay di Ballou da brividi :
THIS IS FOR THE HEARTS STILL BEATING. urlato con quel poco di voce che mi rimaneva e rimaneva a tutti i presenti.
leggende.
