un riassunto fatto dagli organizzatori:
3° SPORTEXPRESS LONG GAME
A-Team 162 - Equipo B 160 in 107 inning e 30 ore.
L'aver creato due squadre equilibrate non basta a giustificare questo risultato. Non basta neanche, per farlo, il fatto che sia volato uno straccio, verso le sette del mattino, gettato dai manager dell'A-Team, quando hanno chiesto di sostituire la super-lanciatrice di A1 dell'EqB per poter rifiatare un attimo in attacco essendo in nove contati in attesa di rinforzi.
L'alternarsi di rincorse e sorpassi, l'arrivo in tensione con le due squadre che lottano con le forze migliori nel rush finale per mantenere il proprio vantaggio (A-Team) e rincorrere (Equipo B), deve per forza rispondere a qualche legge comportamentale a noi sconosciuta, perchè chiudere con il pari in seconda, dopo 107 inning, non è razionalmente spiegabile, nemmeno a farlo apposta.
E' fredda la mattinata di sabato 17, e alle ore 10 il campo è già brulicante di persone che si attivano per i riti di registrazione e sistemazione tende. Primi abbracci tra gli amici che si ritrovano: si è ormai cementato tra molti il "gruppo del long game"!
I più esperti fanno strada, chi è "alla prima" si guarda un pò intorno, e tutti insieme si parte, qualche minuto dopo le 11:00. Si crea lo spazio/ristoro, il gazeboo dello sponsor, la Sportexpress (
www.sportexpress.it), gli stand delle varie attività.
La partita inizia e si sente da subito il clima festoso e agonistico allo stesso tempo. Gli iscritti sono tanti (al conteggio finale, 87), e i turni sono ovviamente ridotti, con tanta voglia di giocare. Ognuna delle due squadre, attraverso i responsabili, trova diverse formule per gestire le rotazioni, e ci è parsa vincente quella dell'A-Team, ideata e applicata al momento, di girare su due formazioni: si gioca in 18 a rotazione, un inning a squadra, con due formazioni all'interno della stessa. L'Equipo B, invece, opta per cambi totali ogni tot inning. Nella prima formula si gioca con meno intensità, nella seconda con maggiore, ma con maggiori tempi di attesa per rientrare.
Problemi che sono peraltro limitati nel pomeriggio, quando prendono il via le attività correlate: corsi "tecnici" (corsi specialistici di battuta) e attività ludiche (calcetto, ping pong, rugby al tocco..), e il tutto scivola via bene, fino a quando Giove Pluvio, e soprattutto Eolo, decidono di unirsi al gruppo mettendoci del loro. Sono ore di tensione per gli organizzatori, quelle tra le 20 e le 23, in cui sembra che l'acqua, non grave ma fitta (e cavolo, diciamolo, anche non prevista!!!) possa rovinare l'evento. In campo sembra che ci sia il sole, nessuno dà il minimo cenno di non voler giocare, anzi, il clima carica ancora di più i più duri.
Fuori è storia diversa, perchè si trovano tutti i modi per coprire le strutture (gazebo e tende) e si cerca di capire se e quando finirà. Verso le 23 si stabilizza il clima, e inizia il turno di notte. Clima rigido e ore molto piccole, portano i rinforzi nelle tende, sopratutto per l'A-Team, che vede diminuire il vantaggio accumulato nel pomeriggio/sera (circa 15 punti) finchè verso le 7 i dieci stremati Pirati, crollano, e prendono il largo gli indios del Equipo B.
C'è una sottile coltre di ghiaccio sulle tende, e l'erba del campo esterno è coperta di brina bianca. Il termomentro è vicino allo 0, e ogni movimento costa il doppio. Ma si risvegliano i dormiglioni che si sono rifugiati negli spogliatoi ben riscaldati o nelle tende, e con energie fresche, i Pirati tornano in vantaggio, per restarci fino alla fine.
Ma sono proprio le ore finali quelle più calde. Forti di un vantaggio ampio (+10), ai Pirati cresce il "braccino" e iniziano a cedere punto su punto in gran parte per errori. Per le due ultime ore, con l'orologio che si avvicina alle 17, nessuno è disposto a mollare, ed ecco che all'unianimità si manda a chiudere la squadra "forte" per ambedue i fronti, stringendo i denti. La tensione è da World Series, e si arriva a qualche parola con l'arbitro (fuori luogo, diamine, così come furoi luogo erano alcune chiamate non dubbie). Ma non cambia più, e con il pari in seconda base, e due out, una rimbalzante degli home team chiude 107imo inning e partita, con esplosioni di emotività da parte di tutti i giocatori dell'A-Team, che a bordo campo, sostenevano il nove in difesa. Il grido di gioia si solleva altissimo: finalmente l'A-Team ne vince una, e per un anno.. saranno i campioni in carica.
E' il partecipare a questi eventi il premio, non c'è dubbio, ma è comunque bello scopre il profondo senso di competizione che caratterizza l'essere umano. Poi passa tutto, ma quell'attimo -parafrasando una celeberrima frase pubblicitaria- è per sempre!
Nota negativa il cibo. Purtroppo la fornitura dei ranci, in termini di qualità, è risultata non propriamente eccellente. Ci scusiamo, abbiamo voluto cambiare fornitore per migliorare, ma come si dice, non tutte le ciambelle...
Su tutte quelle positive, primeggia il fatto che ogni realtà del batti e corri aveva un suo rappresentante: giocatori di IBL e ISL, le due A2, B, C1, C2 e i campionati amatoriali, uniti a chi questo sport lo pratica saltuariamente, il tutto all'interno di una competizione che ha avuto un ottimo livello di gioco, ma che ha visto tutti partecipi. Ma questo non è un nostro merito, in fondo: è un merito del nostro meraviglioso Gioco.
A brevissimo le statistiche!!!
RINGRAZIAMENTI:
In primis, per impegno, ruolo fondamentale e tenacia, il ringraziamento di tutti và a Carola Bocca. Questa ragazza ha delle doti uniche. Ha classificato per 30 ore l'incontro senza sosta con certosino ordine: se serviranno referenze, a riguardo di determinazione.. ci sono un centinaio di testimoni!
A Renata, persona speciale, che ha fatto la moglie, la mamma x2.. la barista e l'aiuto organizzatore.
A chi ha lavorato mentre noi ci divertivamo: i ragazzi al bar e animazione: Lorenzo Rossini, Fabio Vaudano e Dario Selvo; agli istruttori Pierpaolo Illuminati e Giuseppe Panarello.
Allo sponsor, gli amici di
www.sportexpress.it che hanno reso possibile lo svolgimento della manifestazione per il lato economico.
E a tutti voi, perchè se ogni anno ci si diverte.. è perchè è bello stare tra belle persone!
Alla prossima!