Eclipse612 wrote:
Perchè farebbe male al baseball internazionale? Intendi che la maggior possibilità di avere propri giocatori scelti può impedire lo sviluppo del baseball nei paesi dove il movimento deve ancora crescere, portando via i ragazzi con cui lavorare? E' una mia ipotesi da profano, sono curioso.
No.
Semplicemente, se i giocatori entrano in competizione diretta con altri che vengono da strutture ed ambienti più qualificati, si tenderà a preferire l'investimento nel "sicuro" piuttosto che dalle parti nostre.
Già adesso succede qualcosa di simile. Se io trovo un sedicenne che per me vale 100 qui, non gli offro 100. Gli offro 50. Perchè? Perchè i costi si gonfiano esponenzialmente. Fra viaggi e costi di sviluppo. I dominicani li mandiamo nella nostra accademia lì. Con gli europei non puoi farlo... 2 anni interi in RD li distruggerebbero, inoltre gli europei tendono a voler finire il liceo (giustamente). I viaggi costano tanto e ti ritrovi a doverti fidare dei suoi coach locali (aumentando i rischi di sviluppo), a doverlo sballottare fra Spring Training, Instructional League, accademia australiana, accademia europea, sua squadra di club, ecc...
Ma comunque, bene o male, se il ragazzo accetta di prendere 50, l'affare si può fare. Poi c'è molta più "attrition" fra gli europei anche per questi motivi. Noi abbiamo appena mandato Andrea Pizziconi negli USA. Il ragazzo ha perso fra i 12 ed i 15 kg in un mese a causa dell'allenamento super-intenso al quale non era abituato. Ed era in sovrappeso di circa 4-5 kg (secondo le nostre valutazioni), non di 20. E' distrutto fisicamente... è normale. Quest'anno non ci aspettiamo niente da lui, se non che si abitui agli USA ed ai suoi ritmi. Magari fallirà. Di sicuro ha molte più possibilità di fallire di un giocatore con identiche abilità, ma cresciuto negli USA e con tantissime partite giocate al liceo. Ne siamo consci... in effetti quando firmi un giocatore internazionale (anche latinoamericano, ma per gli europei è più estremo come concetto), c'è il 90% di possibilità di fallimento. Non vuol dire che sia sbagliato firmare Tizio o Caio, ma semplicemente fa parte della natura di questo business.
Ma come detto, siamo disposti ad accettare determinati rischi. Ma possiamo farlo adesso, perchè Pizziconi viene paragonato ai latinoamericani ed ai liceali (avendo 18 anni), ma non va in diretta competizione con loro in un ambiente tipo draft. Nel draft però devi selezionare accuratamente chi scoutare, come e quanto. Poi arrivano le scelte... e se devo scegliere fra Pizziconi e Pizzicony (il suo omologo americano) non ci penso neanche 10 secondi. Nell'ambiente odierno li firmeremmo entrambi. Col draft ne prenderemmo solo uno e lo prenderemmo dall'ambiente più "sicuro".
In America Latina poi i problemi sono diversi e più articolati, ma ad esempio Portorico è stato distrutto dall'ingresso nel draft.
Allora perchè si vuole il draft? Perchè, in buona sostanza, fa risparmiare. Al sistema baseball non gliene frega niente dei giocatori con bonus basso (che sono quelli che vengono massacrati), ma vogliono abbassare i costi dei Chapman, dei Sano e via dicendo. E' lì che sono le spese, non in quelli che prendono 30, 50 o 100mila dollari. Il business risparmia, tutti felici, anche se ci potrebbero essere vittime.
Senza contare che si potrebbe anche cambiare l'anno di eleggibilità. Adesso i giocatori internazionali sono firmabili a 16 anni, perchè di solito vengono da posti dove non ci sono campionati di livello o strutturati (questo vale anche per i dominicani), quindi ci consentono di avere 2 anni extra di sviluppo "interno" rispetto ai liceali. Ma se diventassero eleggibili a 18 anni, quei 2 anni sarebbero persi. E fra un diciottenne italiano, dominicano ed americano, noi prendiamo quest'ultimo senza dubbio (sempre a parità di talento), perchè ha avuto allenatori migliori, ha giocato di più, ecc, ecc...
Potrebbero essere firmati meno giocatori dal panorama internazionale, e quei giocatori prenderebbero meno soldi e riceverebbero meno attenzioni e sviluppo. Già adesso sono penalizzati da tanti fattori, ma il draft sarebbe estremamente pericoloso da questo punto di vista. Il suo obiettivo unico, peraltro, è quello di far risparmiare soldi, quindi funzionerebbe alla grande. Ma rischierebbe di farlo sulla pelle dei ragazzi. Non è sicuro, perchè potrebbero esserci iniziative parallele per compensare le perdite (ad esempio un'accademia europea permanente, per lo sviluppo dei giocatori dai 16 ai 18 anni), ma allo stato attuale delle cose non c'è niente.