lebronpepps wrote:Bluto Blutarsky wrote:
E vabbè Dietto, ognuno dà del genio a chi ritiene. Per me il Benigni degli anni Ottanta e Novanta era un genio assoluto della satira e della comicità. Oggi non lo direi più, mi sembra che da quel punto di vista sia stato un po' superato. Ma ognuno ha il suo pantheon dei geni. Chi ha Benigni, chi ha Tremonti (cit), io ho Tarantino, Guccini, Ejzenstejn, Bach, Woody Allen e Andy Kaufman, ma ogni opinione è legittima. Condivisibile magari no, ma legittima.
EDIT: se chiamano Benigni in tv sanno che farà anche un minimo di satira, non caschiamo dal pero. Altrimenti chiamavano Zagrebelsky
credo che questo post rispecchi perfettamente il mio pensiero così come quello successivo sui paesi normali,lo spettacolo di ieri mi è piaciuto fino a un certo punto,ma non solo e non tanto per i 10 minuti su Berlusconi,quanto per l'atteggiamento nazionalpopolare e buonista che ha assunto da dopo ''La vita è bella'' (che è il suo ultimo capolavoro probabilmente perchè i lavori successivi bene ma non benissimo),ma fare le pulci ad una grande personalità come Benigni (riconosciuta anche a livello internazionale) con lo schifo che gira in tv di questi tempi mi pare davvero esagerato,inoltre ha avuto il grande merito di portare i temi della Costituzione al grande pubblico seppur con a volte un eccessivo atteggiamento semplicistico parlando della prima parte,quella relativa agli ideali che non può non essere considerato come un grande manifesto ideologico fusione delle grandi culture di questo paese (e non credo che a qualcuno possa saltare in mente di criticare gli ideali espressi nei primi 12 articoli che ha decantato Benigni,dunque si il problema per quelli che criticano sono quei primi 10 minuti)
sull'EDIT andiamo ancora meglio,Benigni sa molto meno di quanto professori alla Zagrebelsky abbiano dimenticato sulla Costituzione,ma questi non sono in grado di renderla e farla sentire propria al pubblico in questo modo,se chiamavi Zagrebelsky anche quelli che parlano male di Benigni probabilmente avrebebro cambiato canale dopo 5 minuti
sul fatto che Benigni non vada considerato come un maestro di vita,bè il problema non è di Benigni ma di chi ha bisogno di prendere a modello di vita un attore,ma qui rientriamo più nel campo antropologico
Ma a parte tutto, uno show della prima serata non può, per ovvie ragioni, essere una analisi approfondita, deve per forza di cose essere una leggera divulgazione con tanto di satira, sorrisi, zingarate. Altrimenti dopo 10' resterebbero solo i cultori della materia, che si sarebbero visti anche un programma del consorzio nettuno ad ore da film a luci rosse, e gli altri passerebbero ad altro. Ogni prodotto va confezionato pensando a chi è diretto ed alla situazione in cui se ne usufruirà, altrimenti si manca il bersaglio.
Al limite si potrebbe provare ad approfondire con programmi alla Piero Angela, divulgazioni rapide, con cambi di argomento in modo da non annoiare, ma in un programma del genere di quello di Benigni per forza di cose si va sul nazional popolare e sul generico. Visto che siamo su un forum di sport, sarebbe come pretendere accurate analisi tattiche dagli highligts di una giornata sportiva.
Per altro oggettivamente la Costituzione italiana non è certo la più bella del mondo, tanto è vero che non è mai stata applicata fino in fondo (la famosa Costituzione materiale opposta a quella formale di cui parlava Mortati), ed è frutto di infinite trattative ed accordi fra persone che non solo erano in disaccordo, ma a volte si erano addirittura sparati addosso fino a poco tempo prima, ma che programma dovrebbe fare la RAI sulla Costituzione? Dovrebbe intitolarlo "Fa cagare ma questa abbiamo e questa ci teniamo"? In prima serata il programma sarà per forza nazional popolare, ed in un programma nazional popolare si esagera, esaltando i pregi, che pur ci sono, e scordando i difetti.
Si imporrebbe una riflessione sugli scopi e sui contenuti della RAI, se vogliamo un servizio pubblico che faccia intrattenimento come le reti commerciali allora ogni rete, nel complesso, dovrebbe generare utili, come devono fare tutte le società commerciali, e quindi via tutti i programmi che non fanno ascolti e non generano utili (non credo sia il caso di Benigni, che i suoi ascolti li fa) se invece vogliamo un servizio pubblico che provi ad educare ed istruire chi ne usufruisce, come agli albori, allora simili compensi sono fuori dal mondo, ma questo non riguarda nello specifico Benigni, direi che il suo compenso non è certo il massimo scandalo di cui occuparci.