quoto con il sangue... hai espresso tutto ciò che mi sento di dire io!!!francilive wrote:Secondo il mio umile parere, Spoelstra è andato anche oltre le aspettative, riuscendo a rendere una squadra una simile accozzaglia di ego.
Sono i giocatori a dover capire come gestire certe situazioni, senza naufragare di fronte alla prima difficoltà, avendo il doppio del talento rispetto a chiunque altro.
Puoi avere il coach che vuoi, ma in campo andranno sempre i giocatori. Il coach può soltanto metterli nelle condizioni di esprimere al meglio il loro potenziale e questo Spoelstra mi pare l'abbia fatto bene.
Detto questo uno può dirmi: prendiamo Phil Jackson.
E io direi: d'accordo, probabilmente farà meglio di Spoelstra, ma non si può per questo dire che Spoelstra abbia lavorato male, nè che non abbia fatto ciò che gli è stato chiesto.
Miami Heat Against the World - Revenge
- Ciombe
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Re: Miami Heat Against the World - Revenge
- guglielmo
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Re: Miami Heat Against the World - Revenge
Ciombe wrote:quoto con il sangue... hai espresso tutto ciò che mi sento di dire io!!!francilive wrote:Secondo il mio umile parere, Spoelstra è andato anche oltre le aspettative, riuscendo a rendere una squadra una simile accozzaglia di ego.
Sono i giocatori a dover capire come gestire certe situazioni, senza naufragare di fronte alla prima difficoltà, avendo il doppio del talento rispetto a chiunque altro.
Puoi avere il coach che vuoi, ma in campo andranno sempre i giocatori. Il coach può soltanto metterli nelle condizioni di esprimere al meglio il loro potenziale e questo Spoelstra mi pare l'abbia fatto bene.
Detto questo uno può dirmi: prendiamo Phil Jackson.
E io direi: d'accordo, probabilmente farà meglio di Spoelstra, ma non si può per questo dire che Spoelstra abbia lavorato male, nè che non abbia fatto ciò che gli è stato chiesto.
..attenzione, nessuno sta dicendo che Spoelstra stia lavorando male, cazzo alla prima botta ti crea un gruppo tra 3 primedonne, ti fa il secondo record a est, ti porta in finale umiliando l'eastern Conference, cede in finale solo davanti ad una squadra esperta, navigata, più affamata come Dallas..per me è un lavoro a cinque stelle se non a sei..
il problemino è che se qui le cose girano male in primavera, la prima e unica testa che verrà decapitata nel triumvirato Wade-James-Coach è proprio quest'ultimo. Fonseca è un coach preparatissimo, un maestro della difesa, un ottimo comunicatore di spogliatoio. Messo a Chicago, Orlando, Atlanta e tante altre squadre della lega calzerebbe bene se non meglio rispetto già a molti colleghi; ma per gestire ed allenare LeBron e Wade serve un tipo di preparazione diversa, una figura rispettata, temuta in grado di dirti senz giri di parole quello che pensa o quante cazzate tu stia facendo: con i giocatori del talento e dell'ego di LeBron soprattutto, Wade in misura minore, serve qualcuno che li metta in difficoltà, li costringa quasi di forza emotiva a mettersi sull'attenti quando la brocca inizia a partire: sapendo che la testa dell'allenatore non verrà tagliata, forse inizierebbero a usarla per bene la loro di testa.
Spoelstra è il coach giusto, nel posto e nel momento sbagliato..
Troppe responsabilità e margini di errori troppo ristretti, che immediatamente possono sfociare addirittura nel fallimento..un non successo alla seconda botta sarebbe un autentico terremoto mediatico, e purtroppo in quell'eventualità sappiamo tutti chi verrebbe immeritocraticamente fatto fuori..
ma stiamo parlando di niente, quest anno almeno vincete comodi
E' venuto il tempo del re
- Redondo15
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Re: Miami Heat Against the World - Revenge
Secondo me qua si sta parlando di aria fritta. LeBron è sempre stato un mediocre tiratore di liberi ed è chiaro che sotto pressione, se non è in serata, ne sbagli parecchi. Non vedo quindi il problema. Non è che se uno tira normalmente i liberi con il 70%, nei secondi finali della partita, solo perchè ha sangue freddo, gli migliori la percentuale, anzi, tutt'altro. Ho visto Jordan sbagliare liberi decisivi nelle finali contro Utah, salvo il fatto che non se li ricorda nessuno perchè poi di decisivo ha fatto ben altri canestri, sempre nella stessa gara!
Credo che questo difetto James se lo porterà dietro per tutta la carriera... queste sono cose che non si insegnano. E' sempre stato un tiratore ondivago e quello rimarrà. Magari capiterà la sera in cui farà 18/20 ai liberi ma non sarà mai del tutto affidabile in quel senso.
Credo che questo difetto James se lo porterà dietro per tutta la carriera... queste sono cose che non si insegnano. E' sempre stato un tiratore ondivago e quello rimarrà. Magari capiterà la sera in cui farà 18/20 ai liberi ma non sarà mai del tutto affidabile in quel senso.
Noodles scrive (18:33):
*tmac is my lord, kobe is the devil!
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Re: Miami Heat Against the World - Revenge
quest'anno tirava con il 79%
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Toni Monroe
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Re: Miami Heat Against the World - Revenge
Se uno ha l'umiltà di mettersi in palestra ad esercitarsi, riesce a migliorare. Se è un fatto di meccanica, chiama un tecnico che lo aiuti e si mette sotto. Malone, per quel che ricordo, come tiratore di liberi si è costruito lavorandoci, non perché dotato di natura. Può farlo chiunque, figuriamoci uno come James.
- Redondo15
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Re: Miami Heat Against the World - Revenge
E pensate che James non abbia qualcuno che abbia provato a correggergli i liberi negli anni!? Andate a vedere la meccanica con la quale tirava i liberi anni fa e notate l'enorme differenza. Semplicemente non sono nelle sue corde anche se, obiettivamente, è migliorato. Fino ad ora potrà aver avuto il 79% ma è un tiratore da 74-75%, il che vuol dire che li tira benino ma che non è affidabile come un Bryant ad esempio. E tutto ciò veine fuori nei momenti decisivi, cioè quando sei più stanco e la palla pesa di più. Non ci sono cazzi. Dipende dalla serata. Ho visto nottate in cui LeBron non ha sbagliato un singolo tiro libero nel finale... e altre gare in cui li ha sbagliati tutti.
Noodles scrive (18:33):
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Toni Monroe
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Re: Miami Heat Against the World - Revenge
Per come la vedo io, ha lo stesso atteggiamento di Shaq: si sente sufficientemente forte così, non deve per forza -secondo lui- diventare affidabile ai liberi. Ed è lì che manca l'umiltà. Si fa bastare il resto, come giocatore, che obiettivamente è tanto.
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Re: Miami Heat Against the World - Revenge
momento eh qui nessuno si lamenta dei liberi, capitano le serate storte dalla lunetta, ma dei paurosi blackout mentali che abbiamo puntualmente ad ogni partita da novembre 2010 ad oggi, quindi quoto quanto scritto da guglielmo con cui sono d'accordo.Redondo15 wrote:E pensate che James non abbia qualcuno che abbia provato a correggergli i liberi negli anni!? Andate a vedere la meccanica con la quale tirava i liberi anni fa e notate l'enorme differenza. Semplicemente non sono nelle sue corde anche se, obiettivamente, è migliorato. Fino ad ora potrà aver avuto il 79% ma è un tiratore da 74-75%, il che vuol dire che li tira benino ma che non è affidabile come un Bryant ad esempio. E tutto ciò veine fuori nei momenti decisivi, cioè quando sei più stanco e la palla pesa di più. Non ci sono cazzi. Dipende dalla serata. Ho visto nottate in cui LeBron non ha sbagliato un singolo tiro libero nel finale... e altre gare in cui li ha sbagliati tutti.
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FrenkT
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Re: Miami Heat Against the World - Revenge
Mi sembra un'affermazione un po' azzardata considerando quanto ha lavorato al tiro dalla media e al gioco in post e considerando anche gli evidenti miglioramenti che ha fatto per la varietà del gioco in generale.Toni Monroe wrote:Per come la vedo io, ha lo stesso atteggiamento di Shaq: si sente sufficientemente forte così, non deve per forza -secondo lui- diventare affidabile ai liberi. Ed è lì che manca l'umiltà. Si fa bastare il resto, come giocatore, che obiettivamente è tanto.
Poi per il resto sono d'accordo con chi sostiene che il vero problema siano i soliti e puntuali black out mentali. E aggiungo che non credo che il problema sia tanto la gestione dei finali, perchè dopo quelle vere e proprie pause che si vedono in cui si ingolfa il gioco di squadra e con l'avversario che ti fa un mega parziale, non mi meraviglio se poi i giocatori perdono lucidità e non riescono a tornare in ritmo per il finale. Insomma, come si può pretendere che dopo che giochi da cani per 10 minuti e con l'avversario carico per la rimonta, poi si riprenda la situazione in mano e si vinca come se nulla fosse accaduto?
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Re: Miami Heat Against the World - Revenge
Lebron secondo me manca di un tiro affidabile che sia tiro libero o jump shot e questa mancanza prima o poi nei Playoffs viene fuori. Con i tiri da fuori ha deciso le serie con Boston e Chicago, ma poi con i Mavs lo ha smarrito. Ci ha lavorato tantissimo su questo non ci son dubbi però la storia è questa. Ed è proprio per questo motivo che James ha problemi ad essere "clutch" semplicemente non perchè manchi di freddezza ma perchè non ha un tiro affidabile.
Inoltre rispetto agli anni a Cleveland penso alle fantastiche serie contro Boston e Detroit nel 2008 e 2007 per non parlare di quella contro Orlando nel 2009, ha perso decisamente parte della sua grande abilità in penetrazione e nel finire con l'and one che era un suo marchio di fabbrica. Non è più esplosivo come 2-3 anni fa è paradossale dirlo ma è cosi! Per me nel complesso ora è un giocatore migliore, ma in fase realizzativa era meglio quando stava a Cleveland.
Inoltre rispetto agli anni a Cleveland penso alle fantastiche serie contro Boston e Detroit nel 2008 e 2007 per non parlare di quella contro Orlando nel 2009, ha perso decisamente parte della sua grande abilità in penetrazione e nel finire con l'and one che era un suo marchio di fabbrica. Non è più esplosivo come 2-3 anni fa è paradossale dirlo ma è cosi! Per me nel complesso ora è un giocatore migliore, ma in fase realizzativa era meglio quando stava a Cleveland.
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francilive
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Re: Miami Heat Against the World - Revenge
ahahhaha grandissimo shaq.Toni Monroe wrote:Per come la vedo io, ha lo stesso atteggiamento di Shaq: si sente sufficientemente forte così, non deve per forza -secondo lui- diventare affidabile ai liberi. Ed è lì che manca l'umiltà. Si fa bastare il resto, come giocatore, che obiettivamente è tanto.
ci provò in tutti i modi a migliorare ai liberi. da ogni sorta di impugnatura possibile al ricorso a santoni improbabili stile mago di segrate. alla fine, scoraggiato, in versione big aristotele, sentenziò che: "se fossi capace anche a tirare i liberi, non si inizierebbe nemmeno a giocare"
- Ciombe
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Re: Miami Heat Against the World - Revenge
io per LeBron non se faccio un discorso di meccanica di tiro o di tecnica... quella è sufficiente...
io ne faccio proprio un discorso di scelte, di quando prendersi un jumpshot e di quando attaccare il ferro.
C'è dei momenti che smette di attaccare e si accontenta.
Puoi anche avere la meccanica di tiro di Ray Allen... è cmq un tiro del cazzo.
io ne faccio proprio un discorso di scelte, di quando prendersi un jumpshot e di quando attaccare il ferro.
C'è dei momenti che smette di attaccare e si accontenta.
Puoi anche avere la meccanica di tiro di Ray Allen... è cmq un tiro del cazzo.
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Re: Miami Heat Against the World - Revenge
quoto ed è quello che penso principalmente il boldato.guglielmo wrote: ..attenzione, nessuno sta dicendo che Spoelstra stia lavorando male, cazzo alla prima botta ti crea un gruppo tra 3 primedonne, ti fa il secondo record a est, ti porta in finale umiliando l'eastern Conference, cede in finale solo davanti ad una squadra esperta, navigata, più affamata come Dallas..per me è un lavoro a cinque stelle se non a sei..
il problemino è che se qui le cose girano male in primavera, la prima e unica testa che verrà decapitata nel triumvirato Wade-James-Coach è proprio quest'ultimo. Fonseca è un coach preparatissimo, un maestro della difesa, un ottimo comunicatore di spogliatoio. Messo a Chicago, Orlando, Atlanta e tante altre squadre della lega calzerebbe bene se non meglio rispetto già a molti colleghi; ma per gestire ed allenare LeBron e Wade serve un tipo di preparazione diversa, una figura rispettata, temuta in grado di dirti senz giri di parole quello che pensa o quante cazzate tu stia facendo: con i giocatori del talento e dell'ego di LeBron soprattutto, Wade in misura minore, serve qualcuno che li metta in difficoltà, li costringa quasi di forza emotiva a mettersi sull'attenti quando la brocca inizia a partire: sapendo che la testa dell'allenatore non verrà tagliata, forse inizierebbero a usarla per bene la loro di testa.
Spoelstra è il coach giusto, nel posto e nel momento sbagliato..
Troppe responsabilità e margini di errori troppo ristretti, che immediatamente possono sfociare addirittura nel fallimento..un non successo alla seconda botta sarebbe un autentico terremoto mediatico, e purtroppo in quell'eventualità sappiamo tutti chi verrebbe immeritocraticamente fatto fuori..
- Ciombe
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Re: Miami Heat Against the World - Revenge
io non capisco chi dice che Spo è un coach succube dei Big Three o non ha il carisma o la capacità di farsi ascoltare...
Spo ha una cosa importante, forse fondamentale: il pieno appoggio di Wade e Haslem in spogliatoio, di Rothstein in panca e di Riley ai piani alti.
Se c'è uno con le spalle coperte e il coltello dalla parte del manico per farsi intendere da Bron è proprio lui.
E di Bron non è per niente succube.
Vedendo come vanno le partite, del loro flusso, delle rotazioni che gestisce, della situazioni che chiama e in cui vuole trovarsi, direi quasi che è un suo input che dia a James il compito di uscire dalla righe e dare quella dose di imprevedibilità fuori dagli schemi che per ora in 10 partite, 7 volte ci hanno permesso di vincere e 3 volte di perdere.
Wade per dire non ha tutta questa libertà, gioca più di sistema, Bosh men che meno.
Ovviamente questa scelta dimostra grande fiducia e stima reciproca tra coach e James, ma anche tra coach e Wade e il resto della squadra.
A parte un malinteso dello scorso anno in cui James e Spo erano entrati in contrasto, non c'è mai stato un mugugno in spogliatoio e i rapporti sono saldi.
Quando James cacò fuori dal vaso Spo lo affrontò e la società era con lui. Segno importante. Da quello scontro è nata l'intesa che ci ha portato in finale.
Il fatto è questo:
Non penso che James si metta a isolarsi in certi frangenti per il gusto di farlo o per l'arroganza di fare sempre canestro, e che questa cosa venga perpretata di continuo.
Io credo che venga proprio deciso, da Spo in primis che debba comportarsi così, ed ha anche una ragione logica, ovvero James come ti fa perdere una partita, te ne fa vincere 3 per quei canestri.
Che poi il suo approccio alle partite talvolta sia sbagliato e irritante, è un altro discorso, ma in questo perchè deve essere colpevole Spo, che segue il suo piano partita condiviso da squadra, staff e menagement?
Davvero c'è bisogno che James debba avere un coach baby-sitter che lo sottometta a forza?
Spo ha una cosa importante, forse fondamentale: il pieno appoggio di Wade e Haslem in spogliatoio, di Rothstein in panca e di Riley ai piani alti.
Se c'è uno con le spalle coperte e il coltello dalla parte del manico per farsi intendere da Bron è proprio lui.
E di Bron non è per niente succube.
Vedendo come vanno le partite, del loro flusso, delle rotazioni che gestisce, della situazioni che chiama e in cui vuole trovarsi, direi quasi che è un suo input che dia a James il compito di uscire dalla righe e dare quella dose di imprevedibilità fuori dagli schemi che per ora in 10 partite, 7 volte ci hanno permesso di vincere e 3 volte di perdere.
Wade per dire non ha tutta questa libertà, gioca più di sistema, Bosh men che meno.
Ovviamente questa scelta dimostra grande fiducia e stima reciproca tra coach e James, ma anche tra coach e Wade e il resto della squadra.
A parte un malinteso dello scorso anno in cui James e Spo erano entrati in contrasto, non c'è mai stato un mugugno in spogliatoio e i rapporti sono saldi.
Quando James cacò fuori dal vaso Spo lo affrontò e la società era con lui. Segno importante. Da quello scontro è nata l'intesa che ci ha portato in finale.
Il fatto è questo:
Non penso che James si metta a isolarsi in certi frangenti per il gusto di farlo o per l'arroganza di fare sempre canestro, e che questa cosa venga perpretata di continuo.
Io credo che venga proprio deciso, da Spo in primis che debba comportarsi così, ed ha anche una ragione logica, ovvero James come ti fa perdere una partita, te ne fa vincere 3 per quei canestri.
Che poi il suo approccio alle partite talvolta sia sbagliato e irritante, è un altro discorso, ma in questo perchè deve essere colpevole Spo, che segue il suo piano partita condiviso da squadra, staff e menagement?
Davvero c'è bisogno che James debba avere un coach baby-sitter che lo sottometta a forza?
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Fazz
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Re: Miami Heat Against the World - Revenge
Ciombe wrote:io non capisco chi dice che Spo è un coach succube dei Big Three o non ha il carisma o la capacità di farsi ascoltare...
Spo ha una cosa importante, forse fondamentale: il pieno appoggio di Wade e Haslem in spogliatoio, di Rothstein in panca e di Riley ai piani alti.
Se c'è uno con le spalle coperte e il coltello dalla parte del manico per farsi intendere da Bron è proprio lui.
E di Bron non è per niente succube.
Vedendo come vanno le partite, del loro flusso, delle rotazioni che gestisce, della situazioni che chiama e in cui vuole trovarsi, direi quasi che è un suo input che dia a James il compito di uscire dalla righe e dare quella dose di imprevedibilità fuori dagli schemi che per ora in 10 partite, 7 volte ci hanno permesso di vincere e 3 volte di perdere.
Wade per dire non ha tutta questa libertà, gioca più di sistema, Bosh men che meno.
Ovviamente questa scelta dimostra grande fiducia e stima reciproca tra coach e James, ma anche tra coach e Wade e il resto della squadra.
A parte un malinteso dello scorso anno in cui James e Spo erano entrati in contrasto, non c'è mai stato un mugugno in spogliatoio e i rapporti sono saldi.
Quando James cacò fuori dal vaso Spo lo affrontò e la società era con lui. Segno importante. Da quello scontro è nata l'intesa che ci ha portato in finale.
Il fatto è questo:
Non penso che James si metta a isolarsi in certi frangenti per il gusto di farlo o per l'arroganza di fare sempre canestro, e che questa cosa venga perpretata di continuo.
Io credo che venga proprio deciso, da Spo in primis che debba comportarsi così, ed ha anche una ragione logica, ovvero James come ti fa perdere una partita, te ne fa vincere 3 per quei canestri.
Che poi il suo approccio alle partite talvolta sia sbagliato e irritante, è un altro discorso, ma in questo perchè deve essere colpevole Spo, che segue il suo piano partita condiviso da squadra, staff e menagement?
Davvero c'è bisogno che James debba avere un coach baby-sitter che lo sottometta a forza?
Sono al 100% d'accordo con il tuo discorso... ma non ho ancora una risposta per la domanda finale.
Né affermativa, né negativa.
E allora ci può stare anche tranquillamente dire che sì, Spo sta facendo un gran bel lavoro, ma forse per questo specifico contesto non è detto sia abbastanza.
Non è detto sia l'opinione corretta, ma non ci sono gli estremi per poterla escludere a priori.