Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
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Lilpol
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Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
Abbastanza normale essere Rose dipendenti viste le evidenti difficoltà fisiche di Deng e Hamilton, a parte questo aspetto mi aspettavo qualcosa di più quest'anno come fluidità in attacco, dico la verità, non vorrei arrivare ai Po e dover giocare con Rose contro tutti o Rose + triple di Deng contro tutti.
Come ho già detto la sfiga è che il fattore in campo sarà importantissimo contro Miami (sperando di arrivare in finale tocchiamoci) quindi non possiamo neanche concederci troppi esperimenti.
Come ho già detto la sfiga è che il fattore in campo sarà importantissimo contro Miami (sperando di arrivare in finale tocchiamoci) quindi non possiamo neanche concederci troppi esperimenti.
- DODO29186
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Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
La sfiga è anche che dopo l'ASG di quest'anno non c'è 1/3 di stagione che ci aspetta ma poco meno di metà, quindi purtroppo non basta fare il rush finale ed arrivare al top della forma ai PO, ma bisogna anche pensare a riposarsi.
La fluidità in attacco io l'ho vista diverse volte, vero che va e viene e dipende da molti fattori (Rose, Hamilton, Watson, le triple, la transizione, i rimbalzi, la difesa avversaria, ecc...), ma siamo al 3° posto su 30 in offense rating, 7° per ppg, 1° in apg ed è un notevole miglioramento rispetto allo scorso anno dove se non ricordo male finivamo attorno alla 10a posizione in tutti questi parametri. Direi che si sono fatti enormi passi avanti e contando che la difesa rimane al top ci candidiamo a tutti gli effetti per arrivare sino in fondo.
Rimane la solita questione: possiamo battere Miami? Con il fattore campo e tutti disponibili direi che ce la giochiamo alla pari, senza uomini importanti e prima gara a Chicago possiamo già noleggiare le canne da pesca, anche con una sola assenza decisiva per quanto mi riguarda alle Finals non ci si arriva, mentre con tutti al top il fattore campo lo si può rubare. Difficile, ma si può fare.
Per me è ancora troppo presto per decidere una priorità tra fattore campo e riposo dei giocatori. Fossi Thibo aspetterei di vedere come siamo messi alla fine delle prossime nove partite, che record hanno gli Heat e la condizione fisica dei torelli, poi si vede se si possono raggiungere entrambi i traguardi o se ci sarà una scelta da fare. Ma per ora il miglior record è nostro e gli uomini tutti a disposizione, per ora la bilancia pesa dalla nostra parte e finché dura andiamo avanti cosi.
La fluidità in attacco io l'ho vista diverse volte, vero che va e viene e dipende da molti fattori (Rose, Hamilton, Watson, le triple, la transizione, i rimbalzi, la difesa avversaria, ecc...), ma siamo al 3° posto su 30 in offense rating, 7° per ppg, 1° in apg ed è un notevole miglioramento rispetto allo scorso anno dove se non ricordo male finivamo attorno alla 10a posizione in tutti questi parametri. Direi che si sono fatti enormi passi avanti e contando che la difesa rimane al top ci candidiamo a tutti gli effetti per arrivare sino in fondo.
Rimane la solita questione: possiamo battere Miami? Con il fattore campo e tutti disponibili direi che ce la giochiamo alla pari, senza uomini importanti e prima gara a Chicago possiamo già noleggiare le canne da pesca, anche con una sola assenza decisiva per quanto mi riguarda alle Finals non ci si arriva, mentre con tutti al top il fattore campo lo si può rubare. Difficile, ma si può fare.
Per me è ancora troppo presto per decidere una priorità tra fattore campo e riposo dei giocatori. Fossi Thibo aspetterei di vedere come siamo messi alla fine delle prossime nove partite, che record hanno gli Heat e la condizione fisica dei torelli, poi si vede se si possono raggiungere entrambi i traguardi o se ci sarà una scelta da fare. Ma per ora il miglior record è nostro e gli uomini tutti a disposizione, per ora la bilancia pesa dalla nostra parte e finché dura andiamo avanti cosi.
- T-Time
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Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
Ci pigliamo la rivincita coi Pacers battendoli facilmente di 20, con Deng e Brewer a trascinare la squadra.
9-15 da 3 e 18 rimbalzi offensivi per Chicago, con questi numeri siamo sostanzialmente imbattibili. Settima W in fila e miglior record della Lega.
Nota estremamente negativa della nottata però è che Rip dopo appena 1' ha ricevuto un colpo alla spalla ed è dovuto uscire. Era sulla via del recupero e quest'altro infortunio proprio non ci voleva. Tanta sfiga per Hamilton, ma è indubbio che ormai è un giocatore fragile e injury-prone. Le tante partite saltate evidentemente non erano per precauzione, ma perchè proprio non stava bene. A questo punto dopo l'ennesimo stop non so se e quanto nel lungo periodo possa contribuire nei PO, speriamo ma sono pessimista.
Questione fattore campo.
Per me non è più fondamentale come lo era negli anni '90, quando in area volavano le mazzate, gli arbitraggi casalinghi erano fondamentali per poter gestire il match e vincere in trasferta era sempre un'impresa.
Oggi mi pare che la situazione sia più equilibrata. Basti vedere l'anno scorso: col fattore campo abbiam perso 4-1 contro Miami; Dallas senza fattore campo ha vinto 3 serie in fila.
Io quindi privilegerei molto di più la condizione fisica generale, anche perchè contro Phila, Indiana, Atlanta e Miami dovremo essere al 101% per potercela giocare al meglio...
9-15 da 3 e 18 rimbalzi offensivi per Chicago, con questi numeri siamo sostanzialmente imbattibili. Settima W in fila e miglior record della Lega.
Nota estremamente negativa della nottata però è che Rip dopo appena 1' ha ricevuto un colpo alla spalla ed è dovuto uscire. Era sulla via del recupero e quest'altro infortunio proprio non ci voleva. Tanta sfiga per Hamilton, ma è indubbio che ormai è un giocatore fragile e injury-prone. Le tante partite saltate evidentemente non erano per precauzione, ma perchè proprio non stava bene. A questo punto dopo l'ennesimo stop non so se e quanto nel lungo periodo possa contribuire nei PO, speriamo ma sono pessimista.
Questione fattore campo.
Per me non è più fondamentale come lo era negli anni '90, quando in area volavano le mazzate, gli arbitraggi casalinghi erano fondamentali per poter gestire il match e vincere in trasferta era sempre un'impresa.
Oggi mi pare che la situazione sia più equilibrata. Basti vedere l'anno scorso: col fattore campo abbiam perso 4-1 contro Miami; Dallas senza fattore campo ha vinto 3 serie in fila.
Io quindi privilegerei molto di più la condizione fisica generale, anche perchè contro Phila, Indiana, Atlanta e Miami dovremo essere al 101% per potercela giocare al meglio...
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Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
Bè per me se Chicago vuole avere anche solo una speranza di battere Miami avere il fattore campo è un MUST.
Chicago che va a vincere due volte alla AAA non me la vedo proprio.
E poi escludendo i Mavs l'anno scorso, il quale sono stati predestinati a una cavalcata irripetibile (non succederà mai più una squadra che va a vincere 6 delle 7 partite esterne dalle Semi di Conference fino alla Finale avendo il fattore campo contro in tutte le serie), il fattore campo si è rivelato sempre fondamentale negli ultimi anni. Nel 2010 i Lakers vinsero il titolo contro Boston e il fattore campo fu decisivo, nel 2008 Boston riuscì a vincere le prime due serie grazie al fattore campo, giusto per dirne un paio.
Chicago che va a vincere due volte alla AAA non me la vedo proprio.
E poi escludendo i Mavs l'anno scorso, il quale sono stati predestinati a una cavalcata irripetibile (non succederà mai più una squadra che va a vincere 6 delle 7 partite esterne dalle Semi di Conference fino alla Finale avendo il fattore campo contro in tutte le serie), il fattore campo si è rivelato sempre fondamentale negli ultimi anni. Nel 2010 i Lakers vinsero il titolo contro Boston e il fattore campo fu decisivo, nel 2008 Boston riuscì a vincere le prime due serie grazie al fattore campo, giusto per dirne un paio.
- DODO29186
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Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
Per me il fattore campo è si importante, ma non necessariamente decisivo. Questo mito si è creato dopo l'ultimo anello arrivato a Boston perché i Celtics sono arrivati sino alle Finals vincendo sempre gara 7 in casa, ed è stato rafforzato da L.A. perché è sempre stata negli ultimi anni una squadra abbastanza "casalinga", tranne a Natale!
Contro Miami il problema principale è trovare il ritmo offensivo, in difesa sappiamo che possiamo bloccarli o comunque rallentarli anche se LeBron è in modalita Padreterno. Riassumendo in maniera molto semplicistica: quando gli Heat si chiudono a riccio in area bisogna riuscire ad aprire la scatola mettendo le triple (Rose in primis); bisogna controllare i tabelloni per avere seconde opportunità ed evitare il contropiede. Se ci riusciamo, il fattore campo può passare in secondo piano e fortunatamente di vittorie alla AAA potenzialmente ne basterebbe una.
Contro Miami il problema principale è trovare il ritmo offensivo, in difesa sappiamo che possiamo bloccarli o comunque rallentarli anche se LeBron è in modalita Padreterno. Riassumendo in maniera molto semplicistica: quando gli Heat si chiudono a riccio in area bisogna riuscire ad aprire la scatola mettendo le triple (Rose in primis); bisogna controllare i tabelloni per avere seconde opportunità ed evitare il contropiede. Se ci riusciamo, il fattore campo può passare in secondo piano e fortunatamente di vittorie alla AAA potenzialmente ne basterebbe una.
- MVPizza
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Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
secondo me no, per 2 motivi:DODO29186 wrote:
Rimane la solita questione: possiamo battere Miami? Con il fattore campo e tutti disponibili direi che ce la giochiamo alla pari.
1)tu stesso dici, qualche post sopra, che quando chicago affronta una squadra "fisica" quanto lei soffre perché perde il vantaggio di imporre il proprio ritmo aggressivo. e Miami è una delle squadre più fisiche della lega
2)non puoi vincere contro Miami senza un lungo dominante in attacco. a parte Boozer (
- DODO29186
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Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
1) Miami è una squadra fisica, ma sotto il tabellone il nostro reparto lunghi complessivamente è superiore, sopratutto dal punto di vista fisico. Contro Miami non c'è troppo rischio di andare sotto in questo aspetto, anche se fastidio certamente ne da, ma per i big three. Quando parlavo di fisicità mi riferivo sopratutto al pitturato.MVPizza wrote:secondo me no, per 2 motivi:DODO29186 wrote:
Rimane la solita questione: possiamo battere Miami? Con il fattore campo e tutti disponibili direi che ce la giochiamo alla pari.
1)tu stesso dici, qualche post sopra, che quando chicago affronta una squadra "fisica" quanto lei soffre perché perde il vantaggio di imporre il proprio ritmo aggressivo. e Miami è una delle squadre più fisiche della lega
2)non puoi vincere contro Miami senza un lungo dominante in attacco. a parte Boozer () non ne avete.
2) Che contro Miami non si possa competere alla pari senza un lungo dominante è una tua idea, per me piuttosto non si può vincere senza un buon reparto lunghi, e noi lo abbiamo, anche se il singolo più forte tra i due pacchetti è Bosh. Se l'Haslem che arriva ai PO è quello dell'ultimo periodo il frontcourt degli Heat si riduce essenzialmente al texano più qualche comparsata di Udonis e Antohny. Anche in questo caso non è qui il problema maggiore.
- matt2354
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Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
Grazie di esistere Derrick:
http://www.youtube.com/watch?v=xQJ4QVvlCCY
Ah e 30 punti, 8 rimbalzi, 11 assist con 14/14 ai liberi (ma anche 8/22 al tiro con 0/5 da tre)
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Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
Eh però Wade e Lebron di fatto dietro son due lunghi aggiunti da cui tenersi alla larga, che se provi a tirargli in faccia te la rimandano indietro. Negli spot 2 e 3 hanno un vantaggio fisico e tecnico mostruoso. Noi abbiamo ottimi difensori da opporre, ma poi in attacco specie Deng tende a pagare lo sforzo difensivo.DODO29186 wrote: 1) Miami è una squadra fisica, ma sotto il tabellone il nostro reparto lunghi complessivamente è superiore, sopratutto dal punto di vista fisico. Contro Miami non c'è troppo rischio di andare sotto in questo aspetto, anche se fastidio certamente ne da, ma per i big three. Quando parlavo di fisicità mi riferivo sopratutto al pitturato.
In più Bosh è sostanzialmente immarcabile per la frontline di Chicago sin dai tempi di Toronto, e i suoi 20 punti comodi incidono tremendamente nei PO.
Non so, per me se arriviamo a sfidare Miami al momento vedo loro vincenti in 5 o 6, indipendentemente dal fattore campo. Spero di sbagliarmi ma la vedo così, a meno di trade di peso o infortuni vari sono pessimista.
Frattanto nella notte strepitoso canestro sulla sirena di Rose
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Giulay27
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Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
Ha messo l'unico jumper di serata nel possesso piu importante.....matt2354 wrote:Grazie di esistere Derrick:
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Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
Ma due paroline sulla stagione di Gioacchino (Dopo un inizio disastroso)?
- DODO29186
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Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
Adesso non esageriamo! 'Bron e Wade sono i due giocatori più fisici nei rispettivi ruoli, però quando si parla di reparto lunghi i centimetri iniziano a contare e non poco. Hanno un atletismo mostruoso, ma quando c'è da fare a sportellate in pitturato anche loro sentono il pesò di ciò, sopratutto se devono fare i conti con un lungo. Si, vero che James l'altra sera ha messo la museruola a Gasol, ma non tutti i lunghi sono come il catalano e poi diciamo che quei due falli in attacco fischiati a Pau sulla marcatura del Prescelto hanno pesato quanto la marcatura stessa. Bosh è un problema e il problema risiede nel fatto che può sparare in testa a Boozer come e quando vuole perché è più alto e più atletico, ma una serie è decisa da tanti fattori e questo è solo uno per quanto importante. E' ancora presto, ma io ci credo!T-Time wrote:Eh però Wade e Lebron di fatto dietro son due lunghi aggiunti da cui tenersi alla larga, che se provi a tirargli in faccia te la rimandano indietro. Negli spot 2 e 3 hanno un vantaggio fisico e tecnico mostruoso. Noi abbiamo ottimi difensori da opporre, ma poi in attacco specie Deng tende a pagare lo sforzo difensivo.DODO29186 wrote: 1) Miami è una squadra fisica, ma sotto il tabellone il nostro reparto lunghi complessivamente è superiore, sopratutto dal punto di vista fisico. Contro Miami non c'è troppo rischio di andare sotto in questo aspetto, anche se fastidio certamente ne da, ma per i big three. Quando parlavo di fisicità mi riferivo sopratutto al pitturato.
In più Bosh è sostanzialmente immarcabile per la frontline di Chicago sin dai tempi di Toronto, e i suoi 20 punti comodi incidono tremendamente nei PO.
Non so, per me se arriviamo a sfidare Miami al momento vedo loro vincenti in 5 o 6, indipendentemente dal fattore campo. Spero di sbagliarmi ma la vedo così, a meno di trade di peso o infortuni vari sono pessimista.
Frattanto nella notte strepitoso canestro sulla sirena di Rose![]()
![]()
Sotto vi posto un articolo di elogio per Noah che, anche se palesemente esagerato, condivido appieno! Per altro Scalabrine butta li un suo pensiero che io spero tanto di vedere avverato: firmare Garnett per il prossimo anno come terzo lungo e vedere la coppia Kevin-Joakim!
http://www.nba.com/2012/news/features/s ... index.html
- T-Time
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Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
Pessima partita dei Bulls e L meritatissima.
Primi 22’ da incubo, letteralmente in balia dei Magic.
Poi rientriamo sul finire del primo tempo e da lì restiamo sempre in contatto, ma senza mai dare la sterzata che ci si aspetta. Negli ultimi minuti sul +2 Korver sbaglia 3 rigori per andare +5 che alla fine ci costano la gara. Lo paghiamo per mettere quei tiri, sono errori francamente inammissibili.
Male a rimbalzo, malissimo in transizione sia offensiva che difensiva.
Esterni deludenti sui due lati del campo, hanno straperso i confronti diretti.
Siamo entrati male in partita facendo prendere fiducia a Orlando, contro team di livello poi ribaltare l’inerzia e completare il lavoro è molto più difficile.
Rose sbaglia tanto, troppo.
Deng mi pare giù di corda, temo che la spalla lo stia limitando.
Noah subisce DH per tutto il match, si riprende solo nel quarto quarto con qualche buon defensive stop.
Ottimo Boozer, fa effetto dirlo ma ha provato a trascinare Chicago predicando nel deserto o quasi.
Fosse sempre questo sarebbe un lusso, il problema è che gioca bene solo quando si trova davanti come stanotte difensori non irresistibili (Davis e Anderson)
Dalla panca bene Gibson, il più deciso quando c’è da andare al ferro. Asik stanotte ci sarebbe servito come il pane su Howard ma ultimamente gioca poco e non incide più come a inizio stagione.
Hanno in parte pesato le assenze di Watson e Rip, Brewer aveva illuso a inizio stagione ma da un po’ non la mette più da fuori e in attacco quindi è spesso una zavorra.
Butler visto per qualche minuto, in attacco improvvisa alla sperandio, continuo a non capire perché abbiamo preferito lui a Norris Cole..
Primi 22’ da incubo, letteralmente in balia dei Magic.
Poi rientriamo sul finire del primo tempo e da lì restiamo sempre in contatto, ma senza mai dare la sterzata che ci si aspetta. Negli ultimi minuti sul +2 Korver sbaglia 3 rigori per andare +5 che alla fine ci costano la gara. Lo paghiamo per mettere quei tiri, sono errori francamente inammissibili.
Male a rimbalzo, malissimo in transizione sia offensiva che difensiva.
Esterni deludenti sui due lati del campo, hanno straperso i confronti diretti.
Siamo entrati male in partita facendo prendere fiducia a Orlando, contro team di livello poi ribaltare l’inerzia e completare il lavoro è molto più difficile.
Rose sbaglia tanto, troppo.
Deng mi pare giù di corda, temo che la spalla lo stia limitando.
Noah subisce DH per tutto il match, si riprende solo nel quarto quarto con qualche buon defensive stop.
Ottimo Boozer, fa effetto dirlo ma ha provato a trascinare Chicago predicando nel deserto o quasi.
Fosse sempre questo sarebbe un lusso, il problema è che gioca bene solo quando si trova davanti come stanotte difensori non irresistibili (Davis e Anderson)
Dalla panca bene Gibson, il più deciso quando c’è da andare al ferro. Asik stanotte ci sarebbe servito come il pane su Howard ma ultimamente gioca poco e non incide più come a inizio stagione.
Hanno in parte pesato le assenze di Watson e Rip, Brewer aveva illuso a inizio stagione ma da un po’ non la mette più da fuori e in attacco quindi è spesso una zavorra.
Butler visto per qualche minuto, in attacco improvvisa alla sperandio, continuo a non capire perché abbiamo preferito lui a Norris Cole..
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Kratòs
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Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
Io direi soprattutto L comprensibilissima, noi in b2b (e quarta partita in 5 giorni), loro riposati e desiderosi di rifarsi dopo la figura di merda contro i Bobcats. In più nel primo quarto vedevano una piscina al posto del canestro, già aver avuto una partita fino all'ultimo minuto è stato un buon risultato, considerando che Rose dopo la magia del giorno prima non ha praticamente contribuito per nulla alla rimonta (per non parlare di Deng che non è in condizione di giocare così tanto e in partite così ravvicinate).
La buona notizia è che ora il calendario si apre un po' e nel prossimo mese di b2b ne avremo solo 2.
La brutta notizia è che questo mese sembra che ce lo faremo tutto senza Hamilton...
La buona notizia è che ora il calendario si apre un po' e nel prossimo mese di b2b ne avremo solo 2.
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- DODO29186
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Re: Chicago Bulls - le vie en Rose to the Ring
Sconfitta che pesa parecchio per come è arrivata, ma tutto sommato ci sta.
Forse davamo per scontata la vittoria e ci è scappato quel bel 1/4, forse la abbiamo data per scontata quando, per ben due volte, siamo riusciti a riportare il tutto in carreggiata salvo poi sbagliare il ko in continuazione dall'arco dei tre punti. Sconfitta che ci sta per tutta una serie di questioni da voi già espresse sopra, ma poteva essere tranquillamente una brutta vittoria e invece ne è uscita una brutta sconfitta e a fine anno sono queste le partite che presentano il conto.
Comunque può essere anche che l'avvicinarsi della trade deadline stia facendo calare un po' la concentrazione e lo dimostrano anche le dichiarazioni di Rose che si è un po' incazzato (e neanche troppo a torto) coi giornalisti che continuano a fargli domande su eventuali cambiamenti, se è soddisfatto dei compagni, se gli piacciono Howard e Gasol, ecc...
Per concludere altra brutta notizia: sembra che Deng possa essere tenuto fuori un paio di partite a causa del solito infortunio. La questione infermeria potrebbe pesare in maniera importante in sede trade, speriamo la fretta non faccia fare cazzate.
Forse davamo per scontata la vittoria e ci è scappato quel bel 1/4, forse la abbiamo data per scontata quando, per ben due volte, siamo riusciti a riportare il tutto in carreggiata salvo poi sbagliare il ko in continuazione dall'arco dei tre punti. Sconfitta che ci sta per tutta una serie di questioni da voi già espresse sopra, ma poteva essere tranquillamente una brutta vittoria e invece ne è uscita una brutta sconfitta e a fine anno sono queste le partite che presentano il conto.
Comunque può essere anche che l'avvicinarsi della trade deadline stia facendo calare un po' la concentrazione e lo dimostrano anche le dichiarazioni di Rose che si è un po' incazzato (e neanche troppo a torto) coi giornalisti che continuano a fargli domande su eventuali cambiamenti, se è soddisfatto dei compagni, se gli piacciono Howard e Gasol, ecc...
Per concludere altra brutta notizia: sembra che Deng possa essere tenuto fuori un paio di partite a causa del solito infortunio. La questione infermeria potrebbe pesare in maniera importante in sede trade, speriamo la fretta non faccia fare cazzate.