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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 09/07/2010, 11:18
by dreamtim
Francesco81 wrote: Ecco, ora vediamo cosa fa Bryant, se affonda con la nave o scappa come un topo prima che la nave affondi (cit.)

Con Lebron non c'entra molto eh... :gogogo: :fischia: :forza:

Poi mi fa piacere che sei tutto felice, giustissimo cazzo, ora avete una squadra decente. Vediamo cosa e chi metteranno vicino a questi tre e poi ne riparliamo a ottobre. Miami sta diventando una signora squadra ma ci vogliono altri tasselli per farla diventare competitiva ai playoff. Io dal mio punto di vista sono felice: c'è più gusto, più sfida nell'affrontare la nuova stagione NBA, ma vi prego, non paragoniamo Lebron a Kobe. Il primo si è dimostrato un pupazzo, figlio del suo ego, il cui unico obiettivo è stato tenere col fiato sospeso per giorni e giorni un'intera Nazione (e anche fuori dagli States a giudicare dal numero di post su questo forum). Detto questo: complimenti a Lebron, ha fatto benissimo. Ha scelto l'unica opzione che gli dava una chance di vincere subito. Vediamo se sarà in grado di farlo. :forza:

amen.  detto questo.
Ma perchè Bosh?  :lol2:


per efficacia siamo lontani da bird-mchale-parish-dj ma è una miami che odora di maggior assembramento di talento della decade, sempre sulla carta.


urge qualcuno dei rookie sia capace però o temo saranno corti in tutti i reparti come talento. Il brutto della rivoluzione è che non c'è tempo di organizzarsi.

e a margine, quanto cap resta?

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 09/07/2010, 11:19
by tmc13
ciao ragazzi, io nella scelta di james non ci vedo nulla di nastro, anzi per me ha fatto la scelta giusta andrà a giocare con i suoi amici james e bosh e si divertiranno insieme alla grande..... :forza: :forza:poi perdente, bha non concordo alla fine si è reso conto che a solo come jordan e tutti gli altri grandi non avrebbe potuto vincere ha fatto cosi un bagno di umiltà e ha scelto miami... io non ci vedo nulla di eclatante e anzi sono contento per gli heat ed i suoi tifosi, che quest'anno ne vedranno delle belle.... e spero con tutto il cuore che ora lo stadio si riempirà.. in caso contrario ci penserò io visto che mia sorella da 2 anni vive li e ne approfitterei per vedere dal vivo quei 3 magari contro okc di kd35...

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 09/07/2010, 11:19
by Noodles
bene, la farsa si e' conclusa.

Purtroppo questa non e' piu' la nba dei nostri padri, non sarebbe mai potuto accadere con le stelle del passato.

Una scelta che va contro ogni logica della pallacanestro e che modifica gli equilibri e il senso sportivo di questa nba in maniera radicale per tanti anni a questa parte.

Un giocatore che abbandona la propria franchigia, che lha scelto ed investito tutto su di lui in questa maniera cosi' vigliacca nn lho mai vista. Cioe' lascia una squadra che aveva costruito un ottimo supporting cast ed aveva garantito 60 vittorie (sessanta eh) negli ultimi due anni...quale realta' perdente!?!? ditemi voi dove si e' mai vista una cosa del genere. Sarebbe perdente perche' si e' perso contro dei favolosi celtics?anche i lakers in finale avrebbero potuto fare la stessa fine, non e' possibile che un giocatore del genere che puo' firmare al massimo salariale con una squadra che e' tra le prime 4 della nba (e che avrebbe aggiunto gli ultimi tasselli) volti le spalle in questa maniera. La lettera di Gilbert e' comprensibilissima ed e' normale che siano tutti sgomenti a cleveland. Posso capire se la situazione fosse stata molto peggiore, ma un nucleo cosi' ben costruito come erano i cavs quest'anno (che vi ricordo a tanti che oggi hanno la memoria corta, son stati la migliore squadra della RS per due anni e dopo l'arrivo di Jamison avevano i favori di mezza nba) nn rappresenta una realta' perdente.

Si e' svenduto, e qua nn si parla di giocatorini o futuri promettenti...e nn si e' svenduto perche' vuole vincere subito ma perche' nn riesce a reggere il peso da solo delle eventuali sconfitte...e nn e' stato nemmeno cosi' furbo perche' avrebbe potuto tranquillamente vincere con i suoi cavs a meno che possa pensare che i celts durino in eterno  :lol2:

Detto questo, io nn sono mai stato un lover (tantomeno ora che conferma tutti i miei dubbi sulla sua personalita'..questa protospecie di giocatore l'ego lo caccia fuori solo nelle conferenze stampa e in tutti i suoi progetti pubblicitari  :fischia:), riconosco grande merito a Pat Riley che dopo la magata di Shaq ora caccia un altro asso di cuori.

Ci vediamo presto, a Natale.

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 09/07/2010, 11:20
by Francesco81
t-mac76 wrote: beh era pronto ad andare a chicago.... poi è "arrivato" gasol e le cose sono cambiate... tra shaq e gasol non mi sembra che i lakers siano andati più in là di un primo turno di playoffs.... lebron ha portato in finale una squadra inesistende come cleveland contro san antonio, aveva 22 anni e l'ha portata in finale da solo.... è vero non si possono paragonare i 2  :truzzo:
Ti prego, ti prego...mi sa che ti sei dimenticato che Gasol è arrivato a febbraio. Sono passati sei mesi senza che Bryant lasciasse Los Angeles in quell'estate-autunno-inverno del 2007...fosforo fosforo...dai...

Poi ti ricordo che giocava con Liquomi e Smushino (ex giocatori ad essere buono), almeno James aveva Jamison, Ilga, Mo, etc etc. Ci mancava che il proprietario dei Cavs lo inserisse nel testamento...

E annamo su...fate i bravi... :forza:

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 09/07/2010, 11:21
by bonzo
Alla fine fa la scelta più facile, ma forse la più difficile, se non vince qui distrugge il mito della sua carriera molto in fretta.

Sarà veramente molto bello vederlo ai playoff contro i celtici

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 09/07/2010, 11:21
by Granchio
dreamtim wrote:

dai allegria, finalmente (sulla carta) una finale dove il 24 può fare batman ed evitare di fronteggiare jj redick, pietrus, l'allen 36enne eccetera.


Tim, io ti stimo, ma non capisco questa cosa di mettere in mezzo i Lakers..cosa c'entriamo noi?
Noi avremo un Ovest tutto da giocare, non è che già siamo alle finali 2011 eh...
Non ho letto dichiarazioni particolari di tifosi Lakers (i tifosi di Bryant sono una cosa a parte) contro questa scelta, semplici constatazioni, l'incazzatura la vedo più da altre parti...
Personalmente ho anche parecchi dubbi che Miami nel 2011 sia a giocarsi la finale...
Quando prendemmo Malone e Payton sembrava non si dovesse giocare nemmeno, una squadra con talento relativo ma tanta cazzimma ci diede una lezione di basket

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 09/07/2010, 11:22
by BomberDede
Comunque il bagno di umiltà di uno che fa una diretta nazionale per comunicare al mondo la sua scelta non lo vedo molto eh....

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 09/07/2010, 11:22
by theref86
dreamtim wrote:
amen.  detto questo.
Ma perchè Bosh?  :lol2:


per efficacia siamo lontani da bird-mchale-parish-dj ma è una miami che odora di maggior assembramento di talento della decade, sempre sulla carta.


urge qualcuno dei rookie sia capace però o temo saranno corti in tutti i reparti come talento. Il brutto della rivoluzione è che non c'è tempo di organizzarsi.

e a margine, quanto cap resta?

Da come han pescato al draft ho come l'impressione..che almeno su bosh ci fossero molte certezze...due lunghi...uno difensivo e di quelli con poco talento in attacco ma tanta sostanza in difesa e a rimbalzo..leggerino ma per me offrirà minuti e sostanza (varnado). Pittman invece può essere un ottimo cambio..ma qui siamo allo 0 come testa..occorre lavorare tantissimo..il contesto però e semplicemente perfetto.

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 09/07/2010, 11:22
by Wildthink
dreamtim wrote: meglio un cugino laziale  :lol2: (scherzo)
non dire cosi dure, o ti querelo  :D
non mi riferivo a te,cazzone!  :lol2: :lol2:
ma a quello che hai quotato!!!vedi bandiere gialloviola sotto il tuo avatar timme??

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 09/07/2010, 11:24
by DNGMRZ
StirpeAsiaghese wrote:KG ha dato l'anima per i T'Wolves.12 anni!La 1a volta da avversario, quasi veniva giù il palazzo per la standing ovation;
ho l'impressione che LBJ non riceverà pari trattamento a cleveland.  :fischia: :fischia:

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 09/07/2010, 11:24
by GecGreek
Dino N wrote:
AAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

diamine ma insisti. diamine ma insisti.

Ascolta, eventualmente limitati ad un mh squadre "meglio assortite" come talento e fisico sulla carta non se ne trovano esattamente tante in giro per la NBA attuale. Già questo è abbastanza.

Oggi come oggi in effetti di squadre assortite meglio io attualmente vedo solo i celtics che però invecchiano di giorno in giorno, vedo i lakers che di cartucce ne hanno ancora parecchie, e volendo, se sistemassero qualche cosina qua e la vedo i magic, i quali però pagano a caro prezzo la mancanza di gioco in post e la mancanza di un vero go-to-guy. colmando però le lacune con altre frecce in faretra.  

Come detto sempre da me, ci sono i Bulls poi che ora come ora sono sotto gli heat perchè manca loro una guardia degna di tale nome. Non un fenomeno eh, ma una guardia di livello. Ed onestamente in giro non ce ne sono quindi per questo giro temo i bulls si fermeranno dove sono che non necessariamente vuol dire essere dietro a miami, perchè quello che tu definisci "asse play-pivot o play-lungo" che può mettere in difficoltà gi heat, non è altro che la chiave di vittoria della storia della lega escludendo l'epopea bulls. I Bulls ora hanno una front line delle meglio assortite della lega intera perchè hanno il giocatore che tanto agognavo ai jazz  da mettere insieme a Boozer e cioè un rimbalzista verticalista e sopraffino difensore. Questa front line attualmente è un paio di gradini sopra quella degli heat ed onestamente non sottovaluteri questa inezia. Il play è giocatore grandioso ed il tempo dirà se è un wade o se si fermerà sotto con l'asticella (ed io credo quell'asticella salirà, eccome se salirà)  e hanno una SF di livello notevolissimo al quale però si chiede solo di essere un collante.

Manca la G. Differentemetne io già ora i bulls li vedevo li al livello di miami se non sopra.

Per quanto riguarda le squadre nella storia della lega meglio assortite di questi heat che "sulla carta" (che poi sulla carta non vuol dire nulla)
lascialo dove sta come discorso, perchè non ne esci più. Perchè di squadre che non sulla carta, ma sul campo, si sono dimostrate mostruose vincendo titoli a ripetizioni e dimostrando una simbiosi a tratti perfetta ce ne sono, e non cosi poche. E ripeto. Non sulla carta, ma con i fatti.
Mha limitiamoci al giorno d'oggi:
I Lakers: siamo su quel livello, bisognerà vedere il livello dei sidekick e le ulteriori aggiunte.
Orlando: se rimane carter ma dove vanno?
Verdi: l'età.
Bulls: perdono dai 3 sopracitati. Per ora c'è un PM che attualmente non è tra i migliori 4 della lega, Deng, Loozer e Gioacchino. Dall'altra parte hai un discreto Sidekick, 2 dei giocatori più forti della lega, uno ad un livello comparabile a quello di Loozer e Haslem (la rifirma a meno di quanto prendesse tommasi alla snai è data a 0.9). Ma poi seriamente, i Bulls assolutamente bel progetto, ma dai quest'anno centrati i playoff alla penultima/ultima di RS quasi sweepati dai vecchi Cavs solo hanno un Loozer in più ma il vero Playmaker della squadra in meno. E poi non è che noah ti dia tutta sta qualità offensiva eh, alla faccia dell'asse playpivot.

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 09/07/2010, 11:25
by GecGreek
Dino N wrote: evabeh. Ma allora non sei serio. Scusa l'ho capito solo dopo questo post che parli di cose che non sai.

ok.
cosa non so? Magic e Bird giocavano insieme? Mi fai ridere, tieniti per te queste uscite.

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 09/07/2010, 11:25
by detroit89
LeBron:Il profeta...di stà minchia! (permettetemi la parolaccia sù  :D)

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 09/07/2010, 11:26
by dreamtim
theref86 wrote:
Da come han pescato al draft ho come l'impressione..che almeno su bosh ci fossero molte certezze...due lunghi...uno difensivo e di quelli con poco talento in attacco ma tanta sostanza in difesa e a rimbalzo..leggerino ma per me offrirà minuti e sostanza (varnado). Pittman invece può essere un ottimo cambio..ma qui siamo allo 0 come testa..occorre lavorare tantissimo..il contesto però e semplicemente perfetto.
si si bel contesto, ma chi porta l'acqua a sti 3?

mancano i role player in modo osceno se guardiamo oggi, almeno da Minnie potevano farsi dare 1-2 buoni per 15-20 di rs per quela caciotta di Beasley.

non puoi firmarne 6 al minimo, sono curioso di vedere che fanno, vero che pure i Celts nel 2008 pescarono molto coi giovani, ma mi auguro abbiano un piano per ovviare a qesta palese carenza

Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Posted: 09/07/2010, 11:27
by Francesco81
dreamtim wrote:
amen.  detto questo.
Ma perchè Bosh?  :lol2:


per efficacia siamo lontani da bird-mchale-parish-dj ma è una miami che odora di maggior assembramento di talento della decade, sempre sulla carta.


urge qualcuno dei rookie sia capace però o temo saranno corti in tutti i reparti come talento. Il brutto della rivoluzione è che non c'è tempo di organizzarsi.

e a margine, quanto cap resta?
Occhio che per il paragone con quei Celtics rischi il linciaggio mediatico. Potremmo ritrovarti in piazza lapidato dal trio Hank-Goat-Wild :D :lmao:

Allo stato attuale dei lavori i Lakers sono superiori. Sia a livello di quintetto che di franchigia che di abitudini a giocare un determinato sistema e determinate partite di playoff. Poi è chiaro, le figurine non contano nulla e non puoi ragionare sulla chimica, gli infortuni, le variabili etc etc.

Mi sembra evidente che con Wade-Bosh Miami ha voluto creare un duo sul livello Kobe-Gasol. L'aggiunta di Lebron è notevole ma come abbiamo già visto in passato i Lakers hanno il giocatore giusto che può limitarlo. Resto convinto che le squadre si facciano sul campo d'allenamento e non sotto i riflettori delle tv. Lebron è scappato da Cleveland come un vigliacco, da perdente e con la coda tra le gambe. Ha tutto da perdere in questa sfida, per una scelta che testimonia come sia molto più innamorato della ribalta che del gioco in se stesso.