Page 22 of 102
Re: Il ciclismo, the day after
Posted: 24/07/2009, 14:41
by francilive
Jason Fly wrote:
Io non lo voglio crocifiggere. Dico che non ci credo, perchè per me non è possibile che realizzi certi exploit. Vedremo, ma difficilmente cambierò idea. In salita, lui che pesa 62 Kg, va come quei 2 fantasmi degli Schleck (67 Kg) e a crono come Cancellara (80 Kg). Se ci limitiamo alle doti di scalatore, ok, ma a 50 all'ora è troppo leggero per andare come va. 18 Kg in meno, per la maggior parte di muscoli. Non punto il dito per antipatia, anzi. Contador mi sta pure simpatico, è un grande per come corre, però è esagerato...
Come rapporto peso potenza Contador può essere anche migliore di Cancellara, quindi bisogna valutare la potenza specifica dell'atleta e le sue capacità aerobiche, la sua capacità di correre oltre la soglia del lattato, ecc. I problemi sono tanti e per fare un'analisi attendibile bisognerebbe avere in mano dei dati oggettivi, come quelli che appunto LeMond ha chiesto a Contador durante la conferenza stampa. E proprio LeMond ha già messo in risalto come per andare così forte Contador dovrebbe avere un VO2max di 90, na roba francamente alluccinante

Re: Il ciclismo, the day after
Posted: 24/07/2009, 15:12
by alessio14
Luca10 wrote:
Si, la pena di morte. :roll:
Beh, la radiazione sarebbe sicuramente il deterrente più forte...
Re: Il ciclismo, the day after
Posted: 24/07/2009, 16:26
by Luca10
francilive wrote:
Come rapporto peso potenza Contador può essere anche migliore di Cancellara, quindi bisogna valutare la potenza specifica dell'atleta e le sue capacità aerobiche, la sua capacità di correre oltre la soglia del lattato, ecc. I problemi sono tanti e per fare un'analisi attendibile bisognerebbe avere in mano dei dati oggettivi, come quelli che appunto LeMond ha chiesto a Contador durante la conferenza stampa. E proprio LeMond ha già messo in risalto come per andare così forte Contador dovrebbe avere un VO2max di 90, na roba francamente alluccinante
Domande che Contador ha fatto finta di non sentire.

:gazza:
Re: Il ciclismo, the day after
Posted: 24/07/2009, 17:53
by Rasheed
Go Colts wrote:
Un modo per stroncare il doping c'è, e sarebbe anche semplice. Chi si dopa è radiato subito.
Purtroppo le squalifiche non servono a niente. 2 anni... io non mi stupirei se ribeccassero riccò (una volta che tornerà a correre).
Se invece la punizione per il doping fosse di non poter correre a vita, vedi come sparisce il doping. Sparirebbe tutto e subito.
AC è dopato come un cavallo. Ormai i mcasi di doping non mi fanno + ne caldo ne freddo. Mi dico che, chi + che meno, in gruppo son dopati tutti (almeno tutti quelli che vogliono vincere) e lo accetto, lo so, quindi non mi stupisco +.
RADIAZIONE IMMEDIATA AL PRIMO CASO DI DOPING, E' LA SOLUZIONE. Purtroppo non ci arriveranno mai....
non ci si arriva perchè la gente il rischio lo corre cmq...
per ogni basso o ullrich beccato...ci sono i contador,gli armstrong,gli indurain(1,88m che andava in salita a quella maniera...dai ragazzi su)che non vengono beccati...
ci sono i casi zabel....reoconfesso dopo una carriera senza essere mai beccato...mai...
e anche con la radiazione...si rischierebbe lo stesso...
Re: Il ciclismo, the day after
Posted: 24/07/2009, 18:00
by Leviathan
Luca10 wrote:
Domande che Contador ha fatto finta di non sentire.

:gazza:
un po' come Lance da quando hanno iniziato ad avere sospetti su di lui.

:gazza:
Re: Il ciclismo, the day after
Posted: 24/07/2009, 18:56
by Rasheed
Leviathan wrote:
un po' come Lance da quando hanno iniziato ad avere sospetti su di lui.

:gazza:
esatto
Re: Il ciclismo, the day after
Posted: 24/07/2009, 20:35
by Jason Fly
francilive wrote:
Come rapporto peso potenza Contador può essere anche migliore di Cancellara, quindi bisogna valutare la potenza specifica dell'atleta e le sue capacità aerobiche, la sua capacità di correre oltre la soglia del lattato, ecc. I problemi sono tanti e per fare un'analisi attendibile bisognerebbe avere in mano dei dati oggettivi, come quelli che appunto LeMond ha chiesto a Contador durante la conferenza stampa. E proprio LeMond ha già messo in risalto come per andare così forte Contador dovrebbe avere un VO2max di 90, na roba francamente alluccinante
Il rapporto in questione a 50 all'ora non conta niente. A quelle velocità lo sforzo è quasi totalmente dovuto all'attrito dell'aria, mica della gravità. L'attrito dell'aria è proporzionale alla velocità e alla postura/stazza. L'unico svantaggio di Fabian è di essere più alto, ma ha anche più inerzia. Non è un caso se i cronomen sono spesso piuttosto massicci. Capacità aerobiche superiori, resistenza all'acido lattico ecc ecc possono spiegare prestazioni super, ma non prestazioni fantascientifiche. È un uomo, cribbio!
Re: Il ciclismo, the day after
Posted: 25/07/2009, 15:18
by Gian Marco
Ma a voi la De Stefano non dà leggermente sui nervi con i suoi monologhi?
Re: Il ciclismo, the day after
Posted: 25/07/2009, 15:39
by Luca10
Leggermente?
E' da sopprimere prima di Bulbasaur, ed ho detto tutto!

Re: Il ciclismo, the day after
Posted: 25/07/2009, 16:09
by Sancho Panza
Gian Marco wrote:
Ma a voi la De Stefano non dà leggermente sui nervi con i suoi monologhi?
E mica da ieri, io non la reggo da mò. Non che il bulba sia meno pesante... Quando ne ho la possibilità vado sempre con eurosport. :D
Re: Il ciclismo, the day after
Posted: 25/07/2009, 16:35
by Fede_
Gian Marco wrote:
Ma a voi la De Stefano non dà leggermente sui nervi con i suoi monologhi?
Odiosa
Re: Il ciclismo, the day after
Posted: 25/07/2009, 17:26
by doc G
Nibali e Pellizotti hanno avuto un momento di gloria, ma purtroppo non sono riusciti a sfruttarlo a fondo. Nibali ha ripreso Andy e Contador, quando Andy ha rallentato per attendere Frank ha provato a mettersi davanti, ma il vento gli ha fatto cambiare idea ed è rimasto al gancio fino a quando si è staccato in vista dell'ultimo km, perdendo una decina di secondi. Pellizotti è arrivato con lui, ma era uscito dal gruppetto alla grande cercando di andare a riprendere i primi, era arrivato a meno di 20" da Garate, ma quando Martin ha ripreso Garate i due sono andati su di comune accordo e sono riusciti a resistere al terribile vento (a quel punto era veramente forte), mentre Franco ha dovuto ammainare bandiera bianca.
Buona la prova di entrambi, ma entrambi miravano a qualcosa di meglio.
Peccato che una ottima tappa sia stata in parte rovinata dai tatticismi, marcatura di Contador su Andy e di Armstrong su Frank, con Kloeden e Wiggins che sono stati più volte sull'orlo della crisi ma i rallentamenti delle due coppie gli hanno permesso di tenere. Quando Andy e Contador avevano una quarantina di secondi su Armstrong e Frank, ed erano appena stati raggiunti da un ottimo Nibali, Andy si è praticamente fermato per aiutare il fratello a staccare Armstrong, quindi ha ricominciato a provare gli allunghi. Peccato non abbia mai insistito, non credo che avrebbe staccato Contador, ma avremmo visto una tappa diversa.
Per quanto riguarda il fatto che Contador sia il migliore sia in salita che a cronometro, in passato è già successo, anche se sempre a campioni di livello elevatissimo. Binda, Coppi, Merks, Hinault, Indurain, Armstrong, seppur ognuno in modo differente e con caratteristiche proprie ci sono riusciti. Tralasciamo chi lo ha fatto per una sola stagione, non ha senso in una statistica, potrebbe essere avvenuto per via di avversari deboli o per una condizione di forma particolare. Certo, in genere si trattava di gente con un fisico più imponente del suo, gente con un ampio torace e leve lunghe che però riusciva ad andare anche in salita, questo potrebbe essere il primo caso di scalatore che diventa un grande cronoman, ma in fin dei conti la cosa risulta sospetta fino ad un certo punto, le cronometro finali di giri di tre settimane spesso hanno avuto risultati strani. Risultano più sospette le prestazioni notevoli di atleti che campioni non sono e tirano fuori improvvisi miglioramenti.
Poi a volte i salti di qualità sono dovuti al lavoro ed al sudore, a volte ad aiuti farmacologici, non è neanche possibile generalizzare sempre.
Re: Il ciclismo, the day after
Posted: 25/07/2009, 17:29
by Jason Fly
Sancho Panza wrote:
E mica da ieri, io non la reggo da mò. Non che il bulba sia meno pesante... Quando ne ho la possibilità vado sempre con eurosport. :D
Io, per fortuna, posso vedere il Tour su France 2. Commentatori competenti, che non hanno paura di esprimere pareri o sensazioni sui corridori in modo diretto, non troppo sciovinismo (oggi l'unico per cui potevano esaltarsi era Le Mevel, quindi anche volendo non è che possono menarla troppo con i francesi) e Jalabert sulla motocronaca! Poi hanno un dopo-gara organizzato molto bene: pochi incompetenti famosi (di cui il processo alla tappa è pieno), a volte trattano di argomenti tecnici, l'intervistatore è simpatico e accompagnato da telecamera, che non guasta, fanno vedere sempre l'arrivo dei vari gruppetti nelle tappe di montagna, anche quando perdono delle mezz'ore! Una volta mi son goduto la chicca di McEwen che guidava il gruppetto, a 40' dai primi, che è arrivato su una ruota e una sola mano sul manubrio, facendo il gesto della vittoria con l'altra, tra i sorrisi di tutti. :truzzo:
Re: Il ciclismo, the day after
Posted: 25/07/2009, 20:37
by Vitor #41
credo che vada aggiunta un'altra cosa sulla crono di Contador, che mi sembra non sia stata evidenziata nel topic. Ossia che il vento nel corso della giornata è cambiato, e gli ultimi ad arrivare hanno percorso una decina di chilometri con vento contrario.
E' brutto pensare a certe cose, e quindi mi auguro che Contador sia davvero un fenomeno in grado di battere uno specialista come Cancellara con condizioni metereologiche di svantaggio. Ma il dubbio non può non venire.
Sulla tappa di oggi poco da dire, gli Schleck hanno provato a fare la loro, Andy s'è fatto un mazzo tanto sia nel cercare di staccare Contador che nell'aiutare il fratello, ma anche Armstrong ha retto molto bene.
Pellizzotti ha fatto davvero un gran bel Tour, sempre presente. Speriamo...
Re: Il ciclismo, the day after
Posted: 26/07/2009, 1:31
by SafeBet
Tra le molte considerazioni che andrebbero fatte, ne propongo una in particolare: mi auguro che dall'anno prossimo i due fratelli si separino. E' vero che si conoscono alla perfezione e corrono benissimo assieme, ma Andy sostanzialmente non trae nessun vantaggio dalla vicinanza di Frank. Oggi è stato costretto per ordini di scuderia a fermarsi per provare ad aiutare il fratello nel distanziare Armstrong (senza cambi di ritmo tra l'altro, mah) quando avrebbe potuto tranquillamente giocarsi il successo di tappa con Contador.
Comunque se cresce ancora un po' a cronometro (dove mi ha sorpreso non poco ieri) abbiamo una rivalità stupenda per i prossimi dieci anni di ciclismo internazionale.