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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 24/02/2009, 16:44
by Teo
Eh, dillo a loro, mica a me. Ho visto di quelle scene solamente qui a Padova, che sarebbe da scriverci un libro...gente che con 30 gradi fuori, arriva in bar, fa finta di sbirciare i vini in mescita e poi cercando la postura vocale giusta dice al barista "vorrei quel vino rosso...non mi ricordo il nome...fresco....ah ecco! Un Nero d'Avola!" 14° gradi di vino servito ad una temperatura che non può scendere sotto i 18...ma vai a cagare va...
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 24/02/2009, 16:54
by One
Ho avuto la bellissima esperienza di visitare la cantina di Donnafugata a Marsala, una esperienza molto carina per uno che di vino ne capisce poco ma che cmq apprezza.
Tra i citati sicuramente il Ben Rye è quello che più mi è piaciuto durante la degustazione, il passito di Pantelleria, stupendo.
Invece non mi è piaciuto il rosso che ci hanno fatto degustare,il Tancredi, troppo forte per i miei gusti ma ovviamente la mia valutazione, fatta da completo ignorante, vale 0 :D
Della zona ottimi anche i vini Firriato e Fazio
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 24/02/2009, 17:03
by sonnechiosissimo
Teo wrote:
Eh, dillo a loro, mica a me. Ho visto di quelle scene solamente qui a Padova, che sarebbe da scriverci un libro...gente che con 30 gradi fuori, arriva in bar, fa finta di sbirciare i vini in mescita e poi cercando la postura vocale giusta dice al barista "vorrei quel vino rosso...non mi ricordo il nome...fresco....ah ecco! Un Nero d'Avola!" 14° gradi di vino servito ad una temperatura che non può scendere sotto i 18...ma vai a cagare va...
purtoppo il tuo post rispecchia buona parte della triste realta dei "bevitori" patavini
da noi la grande massa non sa nemmeno distinguere un cabernet da un merlot figuriamoci un Cabernet-sauvignon da un cabenet franc
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 24/02/2009, 17:59
by fable
sonnechiosissimo wrote:
purtoppo il tuo post rispecchia buona parte della triste realta dei "bevitori" patavini
da noi la grande massa non sa nemmeno distinguere un cabernet da un merlot figuriamoci un Cabernet-sauvignon da un cabenet franc
Questo è assolutamente vero, però negli utlimi anni, le enoteche, vinerie o similari sono spuntate come funghi, e questo movimento è in assoluto molto utlie a migliorare la conscenza sul vino.
La scena più bella mi è capitata al vinitaly dell'anno scorso, eravamo nello stand della Lombardia ed un personaggio pensava che il chiaretto del garda fosse fatto con una varietà di chardonnay rosso, il tipo della cantina è rimasto un poco basito.
Per Teo grazie per l'idea degli alsaziani con l'oca, solo da
Per il nebbiolo non ci sono abbastanza applausi.
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 09/03/2009, 0:30
by Emmanuelle
Stasera cenetta sul Po. Menù:
-affettati e cotechino caldo, squisito
-tagliata di manzo su un letto di ceriolo guarnita di patate saltate e porcini freschi trifolati.
Vino: Morellino di Scansano 2006 Doga delle Clavule.
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 09/03/2009, 11:19
by fable
Sabato scorso in un slancio di ottimismo ho comprato una bottiglia di Kurni 06, qualcuno mi sa dire se lo ha già provato? Ma soprattutto con cosa lo si può abbinare, grazie in anticipo.
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 09/03/2009, 13:29
by Teo
Oh, certo che di soldi ne hai considerando anche gli altri vini in cantina :D
Il Kurni mai provato, troppo costoso e difficile da beccare nei Festival.
Venerdi sera, serata siciliana all'Enoteca di fiducia. Oltre ad aver degustato un ottimo cabernet sauvignon magnum di Tasca d'Almerita, ho avuto la gioia di bere il Bianco di Pantelleria Gadì del 2005, vino bianco secco ricavato da uve Zibibbo, vendemmiate ad inizio ottobre invece che a novembre per fare il Passito. I profumi sono quelli del passito, il gusto è quello di un bianco ma con le sensazioni lontane del passito. Da provare con il cous-cous.
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 09/03/2009, 15:37
by fable
Teo wrote:
Oh, certo che di soldi ne hai considerando anche gli altri vini in cantina :D
Il Kurni mai provato, troppo costoso e difficile da beccare nei Festival.
Venerdi sera, serata siciliana all'Enoteca di fiducia. Oltre ad aver degustato un ottimo cabernet sauvignon magnum di Tasca d'Almerita, ho avuto la gioia di bere il Bianco di Pantelleria Gadì del 2005, vino bianco secco ricavato da uve Zibibbo, vendemmiate ad inizio ottobre invece che a novembre per fare il Passito. I profumi sono quelli del passito, il gusto è quello di un bianco ma con le sensazioni lontane del passito. Da provare con il cous-cous.
Ti dirò molti vini mi vengono regalati dai colleghi,parenti,moglie, sapendo della mia passione per il vino.
A dire il vero ero partito con l'idea di prendere lo champagne salon,poi alla fine mi sono diretto sul kurni,(comunque dalle mie parti c'è un piccolo supermercato a gestione familiare che in pratica i vini sono quasi al 50% meno che in enoteca.
Dipende dai festival a novembre in una manifestazione sul vino ho trovato il Krug, due anni fa al vinitaly ho provato il redigaffi di tua rita (naturalmente il bicchiere non era stracolmo però poteva andare peggio).
Tasca d'Almerita intendi il rosso del conte?
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 10/03/2009, 11:11
by Teo
fable wrote:
Tasca d'Almerita intendi il rosso del conte?
No, proprio il Cabernet Sauvignon
http://www.enotecaitalia.biz/catalogo/p ... cts_id=845
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 10/03/2009, 17:45
by fable
Errore mio anche perchè il rosso del conte è un nero d'avola, a proposito di cabernet o vitigni internazionali,che nè pensi dei super sicilians (tipo i super tuscans) come lì chiamano ora?
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 11/03/2009, 12:40
by Teo
Boh, operazioni che sanno di commerciale. Alla fine sono comunque ottimi vini, come il Nero d'Avola o il Merlot o il Cab Sauv+Syrah, ma basta che non li facciamo diventare vini da messa in mostra.
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 01/04/2009, 10:42
by fable
Domani in quel di Verona, inizia il Vinitaly, qualcuno del forum sarà presente come visitatore o come espositore?
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 01/04/2009, 12:11
by Teo
I Don't like Vinitaly.
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 04/10/2009, 11:11
by ShOwmeHOw2play
Mi ricordavo l'esistenza di questo topic, quindi continuo di qui, magari rispolverare questo topic serve pure a Maffu sulla sua tesi (a meno che non la stia cercando di fare sui cazzari.. :lol2:)
doc G wrote:
Col tartufo, come con i funghi, accosta sempre come se non ci fosse, mettendo però un vino un poco più importante di quello che avresti scelto. Se proprio hai dubbi, a meno che non hai a tavola agnello tartufato qualche cacciagione al tartufo, specie con i primi, vai sul Verdicchio di Matelica, che più o meno te la cavi.
Ecco, se il bordeaux l'hai messo con l'agnello tartufato al limite....
ShOwmeHOw2play wrote:
Io di solito vado sul sicuro e apro un nebbiolo o barolo (son piemontese, che ci vuoi fa :lol2:) Solo che eri il primo non ne avevo in cantina e il secondo non avevo tempo per farlo decantare.. :sbadat:
Anche sul tartufo sono piemontese tradizionalista.. tajarin burro e tartufo e uovo con tartufo.
Il Bordeaux l'ho scelto perchè ero curioso di assaggiare quello che avevo preso in francia, ma aveva un retrogusto troppo elaborato e sfalsava un po' il gusto del tartufo..
doc G wrote:
Il nebbiolo (che poi anche il Barolo è un nebbiolo molto invecchiato) è un vino fantastico, ma con l'uovo al tartufo temo si accosti maluccio....
Prova col Gavi, che al momento altri vini piemontesi bianchi di buon livello non mi vengono in mente!
Se trovi con tanta facilità il nebbiolo, quando vieni a Perugia portamente una damigiana da 5 litri, ovviamente la pago io, te ne sarei molto grato! :lol2: :lol2: :lol2: :lol2:
Vediamo se fra te col Nebbiolo e Teo con il Valpolicella rimedio qualcosa!
Si il Barolo è Nebbiolo invecchiato almeno 3 anni in botti di rovere.
Vini bianchi piemontesi famosi c'è L'Arneis. Il Gavi è piemontese-ligure, viene fatto nella zona di Gavi che è al confine. Però se dico a chi mi ha procurato i tartufi che li ho mangiati con un vino bianco non me ne procura più :lol2:
Ad Alba, dove c'è la fiera di tartufo più importante, nei vari ristoranti accostano sempre Barolo o Nebbiolo, anche perchè son della stessa zona di provenienza quindi si pubblicizzano il prodotto (e a volte soprattutto i nebbioli che son più giovani hanno una specie di retrogusto leggermente tartufato perchè vicino alle vigne si possono trovare tartufi neri). Alla fine l'accostamento a me piace perchè anche se il vino è importante, non aggiunge altri gusti a quello del tartufo che deve essere quello predominante (poi questa è mio gusto perchè non ho fatto corsi da somellier).
Qui nebbiolo si trova abbastanza facilmente, però dove mi fornisco io (più che altro mio padre) si trova abbastanza giovane. A me non dispiace, ma si sente che non ha ancora legato il gusto.. per nebbioli più canonici in genere vado su aziende abbastanza conosciute che si trovano facilmente in enoteca (almeno qui): Pio Cesare e Ceretto.
Damigiana mi viene difficile da portare perchè sarò con la small car di mia moglie, ma se vuoi qualche bottiglia te la posso procurare..

Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 04/10/2009, 11:21
by doc G
ShOwmeHOw2play wrote:
Però se dico a chi mi ha procurato i tartufi che li ho mangiati con un vino bianco non me ne procura più :lol2:
Ad Alba, dove c'è la fiera di tartufo più importante, nei vari ristoranti accostano sempre Barolo o Nebbiolo, anche perchè son della stessa zona di provenienza quindi si pubblicizzano il prodotto (e a volte soprattutto i nebbioli che son più giovani hanno una specie di retrogusto leggermente tartufato perchè vicino alle vigne si possono trovare tartufi neri). Alla fine l'accostamento a me piace perchè anche se il vino è importante, non aggiunge altri gusti a quello del tartufo che deve essere quello predominante
Bhè, questo è il criterio principale negli acostamenti e taglia la testa al toro.
Lascia stare i corsi, i sommellieres, i libri, a parte il fatto che l'accostamento territoriale è importante e dai tempi di Mario Soldati è anche teorizzato, oltre che essere usato nella pratica, e consente accostamenti altrimenti arditi, se ti piace un determinato accostamento quello va bene.