Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume

La gente vuole solo il goal
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Mahor
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume

Post by Mahor »

Renzo Bossi sogna Inzaghi nella Padania
Il figlio del senatur è team manager della squadra. A giugno i «mondiali» con le nazioni non riconosciute

MILANO — Se potesse fare campagna acquisti, la squadra della nazionale padana messa in campo dal ventenne Renzo Bos­si sarebbe un 4-4-2 con Del Pie­ro dietro le punte: in porta Ab­biati; difensori Malagò, Moro, Favalli, Bonera; centrocampisti Semioli, Marcolini, Del Piero, Maicon; attaccanti Inzaghi e Ma­razzina. Certo, Maicon è brasilia­no... Ma per metterla a punto Bossi jr ha bisogno di qualche minuto «perché alla fine cono­sci la squadra, mica da dove vie­ne un calciatore».

Il team manager della nazio­nale della Padania ci tiene a fare subito una distinzione tra il cal­cio della serie A e la Viva World Cup - Nf Board, ovvero il cam­pionato del mondo di calcio per Rappresentative dei popoli, che quest’anno si giocherà in Italia dal 22 al 27 giugno, negli stadi di quattro città battenti bandie­ra leghista: Novara, Varese, Bre­scia e Verona. «In questo caso — spiega Bossi Jr presentando la manifestazione — lo sport è un mezzo per il messaggio politi­co, soprattutto in un Paese co­me il nostro». E l’obiettivo è il rispetto dell’identità di ogni po­polo, specie se non riconosciuto ufficialmente. Non si dovrà nem­meno pagare il biglietto. Gli spettatori potranno fare un’of­ferta a favore di una Onlus che opera sul territorio oppure a fa­vore dei terremotati dell’Abruz­zo. Nel primo girone la Padania, che ha vinto il trofeo nel 2008 in Lapponia, sfiderà Kurdistan e Occitania. Nel secondo girone si sfideranno Lapponia, Provenza e Gozo. La finalissima sarà allo stadio Bentegodi di Verona, cal­cio d’inizio di Roberto Tricella, storica gloria dell’Hellas. «Avremmo voluto San Siro — ha spiegato con rammarico l’as­sessore Orsatti — ma è stato im­possibile spostare i Depeche mo­de e gli U2». Ogni stadio avrà co­me testimonial un ex giocatore «padano»: Carlo Soldo a Nova­ra, Carlo Muraro a Varese ed Eva­risto Beccalossi a Brescia.

«La nostra velina sarà Rosi Mauro (vicepresidente del Sena­to, ndr), che ci accompagnerà in ogni partita» chiude scherzando Renzo Bossi. Che per ora pensa solo «alla nazionale Padana, e agli impegni da vicepresidente di Padania Sport». Insomma, Ro­ma può attendere «ma se un giorno il capo me lo chiederà, sono pronto».
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume

Post by shilton »

Mahor wrote: Renzo Bossi sogna Inzaghi nella Padania
Il figlio del senatur è team manager della squadra. A giugno i «mondiali» con le nazioni non riconosciute

MILANO — Se potesse fare campagna acquisti, la squadra della nazionale padana messa in campo dal ventenne Renzo Bos­si sarebbe un 4-4-2 con Del Pie­ro dietro le punte: in porta Ab­biati; difensori Malagò, Moro, Favalli, Bonera; centrocampisti Semioli, Marcolini, Del Piero, Maicon; attaccanti Inzaghi e Ma­razzina. Certo, Maicon è brasilia­no... Ma per metterla a punto Bossi jr ha bisogno di qualche minuto «perché alla fine cono­sci la squadra, mica da dove vie­ne un calciatore».

Il team manager della nazio­nale della Padania ci tiene a fare subito una distinzione tra il cal­cio della serie A e la Viva World Cup - Nf Board, ovvero il cam­pionato del mondo di calcio per Rappresentative dei popoli, che quest’anno si giocherà in Italia dal 22 al 27 giugno, negli stadi di quattro città battenti bandie­ra leghista: Novara, Varese, Bre­scia e Verona. «In questo caso — spiega Bossi Jr presentando la manifestazione — lo sport è un mezzo per il messaggio politi­co, soprattutto in un Paese co­me il nostro». E l’obiettivo è il rispetto dell’identità di ogni po­polo, specie se non riconosciuto ufficialmente. Non si dovrà nem­meno pagare il biglietto. Gli spettatori potranno fare un’of­ferta a favore di una Onlus che opera sul territorio oppure a fa­vore dei terremotati dell’Abruz­zo. Nel primo girone la Padania, che ha vinto il trofeo nel 2008 in Lapponia, sfiderà Kurdistan e Occitania. Nel secondo girone si sfideranno Lapponia, Provenza e Gozo. La finalissima sarà allo stadio Bentegodi di Verona, cal­cio d’inizio di Roberto Tricella, storica gloria dell’Hellas. «Avremmo voluto San Siro — ha spiegato con rammarico l’as­sessore Orsatti — ma è stato im­possibile spostare i Depeche mo­de e gli U2». Ogni stadio avrà co­me testimonial un ex giocatore «padano»: Carlo Soldo a Nova­ra, Carlo Muraro a Varese ed Eva­risto Beccalossi a Brescia.

«La nostra velina sarà Rosi Mauro (vicepresidente del Sena­to, ndr), che ci accompagnerà in ogni partita» chiude scherzando Renzo Bossi. Che per ora pensa solo «alla nazionale Padana, e agli impegni da vicepresidente di Padania Sport». Insomma, Ro­ma può attendere «ma se un giorno il capo me lo chiederà, sono pronto».

servono commenti?
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume

Post by ze_ginius »

Mahor wrote: «La nostra velina sarà Rosi Mauro (vicepresidente del Sena­to, ndr), che ci accompagnerà in ogni partita» chiude scherzando Renzo Bossi. Che per ora pensa solo «alla nazionale Padana, e agli impegni da vicepresidente di Padania Sport». Insomma, Ro­ma può attendere «ma se un giorno il capo me lo chiederà, sono pronto».[/i]
Dopo ci si chiede perchè sono 6 anni che lo stampano alla matura :lol2:

Certo che i DM e gli U2 avrebbero potuto farsi da parte...
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume

Post by Hobbit83 »

Maicon,Brasiliano, ala sinistra....
Bonera terzino sinistro e Favalli centrale
Centrocampo con una punta e un ala, oltre a un terzino adattato e cambiato di fascia...

Questo di calcio ne capisce quanto delle materie della maturità  :sbadat:
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume

Post by tobos84 »

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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume

Post by Fdb »

jay jay okocha wrote: Esatto, serve cambiare veramente, non cambiamenti da Gattopardo..
Io auspico da molto tempo una Serie A in cui le grandi città possano tutte fregiarsi di squadre di livello, sostenute da una partecipazione popolare, non solo in termini di tifo ma anche economici.
Il giro d'affari che crea una città come Napoli dovrebbe darle la possibilità di salire presto fra le migliori 4 d'Italia, idem Torino e Palermo che hanno grosse potenzialità.
A Roma vedo una partecipazione gigantesca da parte dei tifosi, non quelli organizzati ma proprio la gente comune, e credo che non venga catalizzata nel migliore dei modi.

Non so se il modello del Barcellona sia realizzabile, ma è quello che mi piacerebbe vedere anche da noi.

Non mi piace la Serie A delle squadre "cenerentola", con 50.000 abitanti e nessuna possbilità di andare lontano, che fanno solo scendere il livello della competizione e per certi versi rendono anche meno appetibile il prodotto nel suo complesso.
Non voglio dire che le squadre piccole devono essere tagliate fuori, ma spesso capita di vedere in serie A squadre con poco seguito, mercato limitato, zero prospettive o quasi, di fronte a nobili decadute in B, con centinaia di migliaia di tifosi che non vengono sfruttati ( in senso positivo) a dovere. Credo che, a livello mediatico come sportivo, il nostro sistema calcio risenta negativamente di questa situazione.

Facendo un esempio pratico, come già dicevo la piazza di Napoli è ricca di entusiasmo e calore. La città è famosa in tutto il mondo, il marchio calcistico è ben noto, con sponsor illustrissimi ( Maradona) e i tifosi sono sparsi ovunque gli italiani siano emigrati. Una partecipazione economica popolare, al netto ovviamente dei rischi malavitosi che si potrebbero correre nella particolare realtà partenopea, darebbe un grosso potenziale al Napoli. Milioni di sostenitori, entusiasmo infinito, grande visibilità. Se gestito bene ( e onestamente, ripeto), questo progetto non avrebbe nulla da invidiare per solidità delle basi a tanti altri in Europa.
E potrei citare realtà relativamente minori, da Torino sponda granata a Palermo, le due genovesi, etc.
Trovo triste dire che solo le grandi città dovrebbero fregiarsi di squadre di grande livello, gli exploit delle piccole servono a ravvivare lo sport, a dare più attenzione, a far conoscere nuove tattiche, pensiamo al parma di arrigo sacchi al foggia di zeman squadre che con giocatori mirati costruivano un gioco spettacolare ed efficace.

Io vivo a Vercelli sede della Pro Vercelli e mi fa tristezza perchè una squadra con 7 scudetti è scesa in lega pro e ci rimane perchè non ha mezzi mentre invece Lazio Parma e Roma non sono mai retrocesse con debiti astronomici.
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jay jay okocha
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume

Post by jay jay okocha »

Fdb wrote: Trovo triste dire che solo le grandi città dovrebbero fregiarsi di squadre di grande livello, gli exploit delle piccole servono a ravvivare lo sport, a dare più attenzione, a far conoscere nuove tattiche, pensiamo al parma di arrigo sacchi al foggia di zeman squadre che con giocatori mirati costruivano un gioco spettacolare ed efficace.

Io vivo a Vercelli sede della Pro Vercelli e mi fa tristezza perchè una squadra con 7 scudetti è scesa in lega pro e ci rimane perchè non ha mezzi mentre invece Lazio Parma e Roma non sono mai retrocesse con debiti astronomici.
Guarda, io facevo un discorso teorico, ovviamente la Serie A continua e continuerà a dare spazio anche a realtà minori del nostro calcio, è anche giusto che sia così.
Permettimi però di far notare la differenza fra le squadre di città piccole, come il Parma che tu hai citato, in possesso però di notevoli risorse, e squadre senza un soldo e senza prospettiva alcuna. Si certo, avranno anche i sogni e l'entusiasmo dei tifosi, ma appunto perchè il mio è un discorso teorico, penso che allo spettacolo e alla competitività complessiva della Serie A non giovi avere squadre come il Treviso e l'Ascoli di qualche stagione fa, o l'Empoli, etc etc. Quando vedo che alcune squadre giocano con la metà dei giocatori presi in prestito, spesso dalle altre big del campionato, quasi fossero succursali, e inevitabilmente dalla prima all'ultima giornata giocano solo per la salvezza, mi viene tristezza, tutto qua.
Vero che magari da quelle squadre esce fuori il campioncino, e lo si può ammirare in Serie A, oppure l'allenatore geniale come Zeman, ma è una cosa piuttosto rara, a fronte di calcio difensivo e poco entusiasmante, minimo comun denominatore di tante compagini nostrane da tante stagioni.

Io non voglio solo le grandi città in Serie A, vorrei però che le grandi città, soprattutto del Sud, siano rappresentate, e sfruttino al meglio il notevole potenziale economico che esiste laddove ci sono un milione di abitanti, settecentomila abitanti. Mi auguro un campionato eterogeneo, in cui il Meridione abbia minimo 6-7 squadre, non come è successo anni fa che c'erano due squadre del Sud e 18 del Centro-Nord. Oggi questo trend sembrerebbe essere migliorato, ma le squadre del Sud sono complessivamente inferiori, e infatti due, Reggina e Lecce, rischiano di scendere in B.

Se ci lamentiamo del livello della A, del fatto che giochino solo due o tre squadre per lo scudetto, è proprio perchè ci sono troppe squadre senza potenzialità e prospettive nella massima serie. Quando invece escono fuori il Napoli di De Laurentis, la Fiorentina dei Della Valle, il Palermo, che sfruttando l'humus calcistico delle rispettive città, e le risorse economiche, possono provare a scalare le gerarchie del calcio italiano, e lo stanno facendo, un passo avanti e un passo indietro.
Last edited by jay jay okocha on 12/05/2009, 12:31, edited 1 time in total.
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume

Post by shilton »

jay jay okocha wrote: Guarda, io facevo un discorso teorico, ovviamente la Serie A continua e continuerà a dare spazio anche a realtà minori del nostro calcio, è anche giusto che sia così.
Permettimi però di far notare la differenza fra le squadre di città piccole, come il Parma che tu hai citato, in possesso però di notevoli risorse, e squadre senza un soldo e senza prospettiva alcuna. Si certo, avranno anche i sogni e l'entusiasmo dei tifosi, ma appunto perchè il mio è un discorso teorico, penso che allo spettacolo e alla competitività complessiva della Serie A non giovi avere squadre come il Treviso e l'Ascoli di qualche stagione fa, o l'Empoli, etc etc. Quando vedo che alcune squadre giocano con la metà dei giocatori presi in prestito, spesso dalle altre big del campionato, quasi fossero succursali, e inevitabilmente dalla prima all'ultima giornata giocano solo per la salvezza, mi viene tristezza, tutto qua.
Vero che magari da quelle squadre esce fuori il campioncino, e lo si può ammirare in Serie A, oppure l'allenatore geniale come Zeman, ma è una cosa piuttosto rara, a fronte di calcio difensivo e poco entusiasmante, minimo comun denominatore di tante compagini nostrane da tante stagioni.

Io non voglio solo le grandi città in Serie A, vorrei però che le grandi città, soprattutto del Sud, siano rappresentate, e sfruttino al meglio il notevole potenziale economico che esiste laddove ci sono un milione di abitanti, settecentomila abitanti. Mi auguro un campionato eterogeneo, in cui il Meridione abbia minimo 6-7 squadre, non come è successo anni fa che c'erano due squadre del Sud e 18 del Centro-Nord. Oggi questo trend sembrerebbe essere migliorato, ma le squadre del Sud sono complessivamente inferiori, e infatti due, Reggina e Lecce, rischiano di scendere in B.

Se ci lamentiamo del livello della A, del fatto che giochino solo due o tre squadre per lo scudetto, è proprio perchè ci sono troppe squadre senza potenzialità e prospettive nella massima serie. Quando invece escono fuori il Napoli di De Laurentis, la Fiorentina dei Della Valle, il Palermo, che sfruttando l'humus calcistico delle rispettive città, e le risorse economiche, possono provare a scalare le gerarchie del calcio italiano, e lo stanno facendo, un passo avanti e un passo indietro.

pensiero intelligente e condivisibile possibilmente da non controbattere con il solito slogan "NO AL CALCIO MODERNO"
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume

Post by ChièLoRe? »

jay jay okocha wrote: Guarda, io facevo un discorso teorico, ovviamente la Serie A continua e continuerà a dare spazio anche a realtà minori del nostro calcio, è anche giusto che sia così.
Permettimi però di far notare la differenza fra le squadre di città piccole, come il Parma che tu hai citato, in possesso però di notevoli risorse, e squadre senza un soldo e senza prospettiva alcuna. Si certo, avranno anche i sogni e l'entusiasmo dei tifosi, ma appunto perchè il mio è un discorso teorico, penso che allo spettacolo e alla competitività complessiva della Serie A non giovi avere squadre come il Treviso e l'Ascoli di qualche stagione fa, o l'Empoli, etc etc. Quando vedo che alcune squadre giocano con la metà dei giocatori presi in prestito, spesso dalle altre big del campionato, quasi fossero succursali, e inevitabilmente dalla prima all'ultima giornata giocano solo per la salvezza, mi viene tristezza, tutto qua.
Vero che magari da quelle squadre esce fuori il campioncino, e lo si può ammirare in Serie A, oppure l'allenatore geniale come Zeman, ma è una cosa piuttosto rara, a fronte di calcio difensivo e poco entusiasmante, minimo comun denominatore di tante compagini nostrane da tante stagioni.

Io non voglio solo le grandi città in Serie A, vorrei però che le grandi città, soprattutto del Sud, siano rappresentate, e sfruttino al meglio il notevole potenziale economico che esiste laddove ci sono un milione di abitanti, settecentomila abitanti. Mi auguro un campionato eterogeneo, in cui il Meridione abbia minimo 6-7 squadre, non come è successo anni fa che c'erano due squadre del Sud e 18 del Centro-Nord. Oggi questo trend sembrerebbe essere migliorato, ma le squadre del Sud sono complessivamente inferiori, e infatti due, Reggina e Lecce, rischiano di scendere in B.

Se ci lamentiamo del livello della A, del fatto che giochino solo due o tre squadre per lo scudetto, è proprio perchè ci sono troppe squadre senza potenzialità e prospettive nella massima serie. Quando invece escono fuori il Napoli di De Laurentis, la Fiorentina dei Della Valle, il Palermo, che sfruttando l'humus calcistico delle rispettive città, e le risorse economiche, possono provare a scalare le gerarchie del calcio italiano, e lo stanno facendo, un passo avanti e un passo indietro.
Mi trovo pienamente d'accordo con jay jay okocha.
Le piccole realtà possono sembrare delle belle favole e incuriosire, ma in realtà non portano alcun vantaggio alla Serie A como prodotto in sè che compete con Premier League, Liga e Bundesliga.
Per quanto mi possa star simpatico il Sassuolo, se dovesse essere promosso quest'anno, non vedo che vantaggi possa portare al calcio italiano, essendo una cittadina di 42000 abitanti e senza neppure uno stadio idoneo...
Da appassionato di sport americani ritengo il loro modello di lega major il top del management sportivo: grande attenzione ai bilanci, al marketing, agli impianti, equilibrio nelle competizioni e la Lega che fa da garante a tutto...certo non tutto potrà essere importato qua in Europa, ma qualcosa sicuramente.
è inaccettabile dover assistere a squadre ultraindebitate, decreti salvacalcio, scandali, crack...come se il calcio non fosse un'attività economica come le altre che deve rispettare vincoli di bilancio...
se aggiungiamo violenza, insicurezza e fanatismo, a questo punto non mi serprende affatto la crisi di pubblico negli stadi italiani...
Per quanto uno possa essere tifoso, romantico e nostalgico, il calcio ai massimi livelli è ora innanzitutto intrattenimento e business.
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume

Post by Fdb »

Diciamo che dovresti rifondare il calcio partendo dalle scuole, e settore giovanile
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume

Post by Mahor »

Vieri disoccupato: Ora firma i preservativi...

09:24 del 12 maggio

Dopo l'addio all'Atalanta, Christian Bobo Vieri non ha trovato squadra all'estero ed ora si dedica solo al suo marchio Sweet Years. L'ex attaccante di Juve, Lazio, Inter e Milan ha lanciato una linea di preservativi firmati.

:lol2:
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume

Post by lele_warriors »

Mahor wrote: Vieri disoccupato: Ora firma i preservativi...

09:24 del 12 maggio

Dopo l'addio all'Atalanta, Christian Bobo Vieri non ha trovato squadra all'estero ed ora si dedica solo al suo marchio Sweet Years. L'ex attaccante di Juve, Lazio, Inter e Milan ha lanciato una linea di preservativi firmati.

:lol2:
:forza: :01:
Se Marotta mi porta Lisandro ora e Llorente a luglio, giuro che non lo criticherò mai più ( Leather 23.01.13)
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume

Post by Mahor »

Il migliore allenatore: Mourinho oggi, Kaplanovic domani

17:00 del 19 maggio

Molti pensano che l'allenatore sia la persona più importante in un club. Quale fattore è fondamentale per fare di un club uno dei più grandi al mondo? Le opinioni sono diverse, c'è chi parla di avere i migliori giocatori in squadra, ma il Real Madrid, per esempio, quest'anno non ha vinto. O forse di avere più soldi degli altri, ma qui cade il Manchester City. La squadra più forte non è quella che ha il migliore undici titolare, la squadra più forte è quella che funziona meglio. Quindi, forse, è una questione di allenatori.

Chi è il migliore del mondo? Ferguson, Lippi, Wenger, Capello, Hiddink ... E' un lungo elenco di grandi allenatori, ma chi è il migliore? Se vogliamo guardare la statistica, pare che il tecnico debba essere un uomo che possa garantire un'alta percentuale di vittorie. Allora, in questo caso, il migliore è Jose Murinho. Ha vinto il titolo in ogni paese in cui ha lavorato, in Portogallo, Inghilterra e, ora, Italia.

Ma a livello di giovani, chi segue a ruota Mourinho? Calciomercato.com ha fatto una ricerca e ha scoperto che il nome più grande in prospettiva è un tecnico serbo, tale Kaplanovic Velicko. 34 anni, attuale allenatore del FC BSK Borca, leader della serie B nazionale, questo giovane allenatore ha iniziato come coach dopo aver appeso gli scarpini al chiodo proprio con l'FC BSK.

Nella prima stagione ha vinto il titolo con la Under 16 del Borca, poi primo posto anche con l'Under 17, senza perdere una partita. Ora, alla prima stagione alla guida del team maggiore, ancora ottimi risultati: il BSK ha sorpreso tutti, subito in testa al campionato di serie B e promozione in serie A con 4 gare d'anticipo.

Quale il segreto? "La mia filosofia è di andare sempre per vincere, e ho cercato di trasmettere ai miei giocatori questo pensiero - dice - penso che questo sia un modo corretto. L'attacco è la miglior difesa, anche se durante la stagione siamo riusciti ad avere la miglior difesa".

José Mourinho e Kaplanovic, due che hanno portato innovazioni al calcio. Due che sono simili in molte cose: dalla preparazione delle gare all'approccio psicologico con i giocatori, dando grande attenzione ai dettagli tattici e al gioco. Velicko Kaplanović insiste sulla necessità di giocare con un piccolo numero di giocatori, proprio come lo Special One. Kaplanovic ha anche un grande carisma, come José  Murinho: l'allenatore del domani e l'allenatore di oggi.
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume

Post by Mahor »

Pubblico serie A: Media di 25 mila a partita

13:02 del 22 maggio

Continua la leggera crescita del trend degli spettatori negli stadi della Serie A secondo le analisi elaborate dal Centro Studi della Lega Calcio. I dati, aggiornati al 19 maggio, registrano una media di 25.096 presenze a gara, con un aumento di 2.198 persone rispetto alla stagione passata e di 6.599 rispetto a due anni fa. Tra i club di A conducono la classifica spettatori le squadre di Milano (59.012 il Milan e 54.563 l'Inter), seguire dal Napoli (40.631) che precede di poco la Roma (39.483). La Lazio è quinta a quota 35.230 davanti a Fiorentina (30.800), Genoa (26.514), Palermo (23.550) e Sampdoria (23.390). La Juventus è decima con 22.318 spettatori di media.
EmViPi

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Post by EmViPi »

Mahor wrote: Il migliore allenatore: Mourinho oggi, Kaplanovic domani

17:00 del 19 maggio

Molti pensano che l'allenatore sia la persona più importante in un club. Quale fattore è fondamentale per fare di un club uno dei più grandi al mondo? Le opinioni sono diverse, c'è chi parla di avere i migliori giocatori in squadra, ma il Real Madrid, per esempio, quest'anno non ha vinto. O forse di avere più soldi degli altri, ma qui cade il Manchester City. La squadra più forte non è quella che ha il migliore undici titolare, la squadra più forte è quella che funziona meglio. Quindi, forse, è una questione di allenatori.

Chi è il migliore del mondo? Ferguson, Lippi, Wenger, Capello, Hiddink ... E' un lungo elenco di grandi allenatori, ma chi è il migliore? Se vogliamo guardare la statistica, pare che il tecnico debba essere un uomo che possa garantire un'alta percentuale di vittorie. Allora, in questo caso, il migliore è Jose Murinho. Ha vinto il titolo in ogni paese in cui ha lavorato, in Portogallo, Inghilterra e, ora, Italia.

Ma a livello di giovani, chi segue a ruota Mourinho? Calciomercato.com ha fatto una ricerca e ha scoperto che il nome più grande in prospettiva è un tecnico serbo, tale Kaplanovic Velicko. 34 anni, attuale allenatore del FC BSK Borca, leader della serie B nazionale, questo giovane allenatore ha iniziato come coach dopo aver appeso gli scarpini al chiodo proprio con l'FC BSK.

Nella prima stagione ha vinto il titolo con la Under 16 del Borca, poi primo posto anche con l'Under 17, senza perdere una partita. Ora, alla prima stagione alla guida del team maggiore, ancora ottimi risultati: il BSK ha sorpreso tutti, subito in testa al campionato di serie B e promozione in serie A con 4 gare d'anticipo.

Quale il segreto? "La mia filosofia è di andare sempre per vincere, e ho cercato di trasmettere ai miei giocatori questo pensiero - dice - penso che questo sia un modo corretto. L'attacco è la miglior difesa, anche se durante la stagione siamo riusciti ad avere la miglior difesa".

José Mourinho e Kaplanovic, due che hanno portato innovazioni al calcio. Due che sono simili in molte cose: dalla preparazione delle gare all'approccio psicologico con i giocatori, dando grande attenzione ai dettagli tattici e al gioco. Velicko Kaplanović insiste sulla necessità di giocare con un piccolo numero di giocatori, proprio come lo Special One. Kaplanovic ha anche un grande carisma, come José  Murinho: l'allenatore del domani e l'allenatore di oggi.
Con tutto il rispetto per Mourinho ma ora come ora non è per nulla il miglior allenatore al mondo.
Secondo me Ferguson è almeno 10 gradini sopra e se Guardiola fa il doppio quest'anno e dimostra una continuità nei prossimi anni può diventare il primo al mondo senza problemi.
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