Alle doti che rendono speciale Murray aggiungerei una discreta dose di huevos. Non sempre a mio parere incanala bene l'energia nervosa, ma difficilmente si fa mettere sotto dall'avversario sotto l'aspetto della personalità.White Rabbit wrote: Comunque c'è poco da fare, pur essendo uno dei maggiori maleducati del circuito atp Murray è quello che al momento meglio riesce a coniugare talento, varietà di gioco e tattica. Djokovic a mio avviso ha molta più facilità di gioco, colpisce meglio, ha una palla più pesante, ha un livello di gioco complessivo superiore e forse è meglio anche come freddezza nei momenti chiave, tatticamente se la cava, però non ha la stessa varietà di gioco, non ha gli attacchi in controtempo, la capacità di cambiare continuamente ritmo come fa lo scozzese. Gasquet, Berdych e Gulbis come talento puro secondo me gli sono una spanna sopra, potenzialmente potrebbero avere la stessa varietà di gioco (soprattutto Gasquet), ma tatticamente sono delle chiaviche, non hanno concentrazione e non sono stati capaci come hooligan di fare un lavoro atletico serio che gli permettesse di fare il salto di qualità (per Gulbis è ancora presto). Del Potro, brutto argentino in ascesa irresistibile, purtroppo, è forte, tira delle mazzate terribili, ha talento (certo, un tipo di talento diverso), tatticamente non gioca male, ma sa solo picchiare e infatti nei quarti quando Murray ha iniziato a proporgli palle diverse a ogni colpo è andato fuori gara. Ha meno talento di altri (pur avendo comunque un talento notevole), però lo sa coniugare perfettamente con la lucidità tattica e sa sfruttare la sua varietà di gioco senza scadere nel narcisismo o senza confondersi le idee. In un tennis sempre più pieno di giocatori limitati tecnicamente ed altri poco accorti tatticamente da tremendamente fastidio a molti ed è il legittimo numero 4.
Senza nulla togliere al fantastico scozzese, quella di Nadal è una sconfitta che attribuisco al progressivo esaurimento di energie del maiorchino, svuotato dalla fantastica tris Wimbledon-Oro olimpico-Rincorsa al numero 1. Oggi recuperava, ma quasi mai riusciva a riportare lo scambio dalla sua parte, con quelle "strappate" a tutto braccio che gli sono caratteristiche.
Domani finale imprescrutabile, a mio modo di vedere, nel senso che bisognerà vedere quale Federer scenderà in campo. Se non saprà trovare una adeguata profondità di palleggio, se non si attesterà su una percentuale alta di prime, allora sarà imbrigliato dalla rete dello scozzese; che però contro Federer non potrà comandare lo scambio come gli è capitato spesso contro Nadalito, ed ha profuso un sacco di energie nervose in più a causa delle nubi nere su New York.
Con una pistola alla tempia forse pronosticherei Murray, che a mio modo di vedere ha espresso un tennis migliore nel torneo. Tuttavia ho imparato a non scommettere troppo a cuor leggero contro Federer :D; non sarei stupito se domani sera alzasse ulteriormente il suo livello di gioco, e senza dubbio colpirà più a briglia sciolta di quanto avrebbe fatto contro Nadal.
La pressione sarà divisa in parti uguali; Murray alla prima finale assoluta in un major, in un campo dispersivo come l'Ashe, potrebbe far fatica a domare la tempesta di emozioni (abbiamo capito che non è una Sfinge); Roger sa che domani è l'ultima chanche di riscattare una stagione sofferta e perdente, ma soprattutto sa fin troppo bene che la rincorsa a Pete passa inevitabilmente attraverso una vittoria in questa finale, dal momento che Nadal è ormai più forte, Nole prima o poi darà l'ultimo giro di vite, Andy è definitivamente maturato. Non ci saranno ancora chissà quante occasioni. C'mon Roger.






