Infatti continua il festival del rigore nerazzurro....dopotutto un'onestà centenaria è giusto premiarla in qualche modo...francilive wrote: se davvero le cose fossero andate cosi, quella merda d'uomo dovrebbe dimettersi. invece è stabilmente il n° 2 della figc e terrà la sua poltrona fino alla mummificazione.
ma adesso è un calcio pulito (cit.)
Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaat
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaat
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Manu Ginobili
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaat
Avevo dimenticato in tutto questo ambaradan di fare gli auguri all'Inter, per altri 100 anni di onestà.
Del resto «L'Inter nel mondo è da sempre considerata la squadra di prestigio di Milano, non solo per quello che ha vinto, ma perchè non ha avuto mai problemi con la giustizia».
Il prestigioso quotidiano inglese rivisita la storia
della gloriosa squadra di Angelo Moratti: comprava arbitri...
Il Times getta fango
sull'Inter degli anni 60
di EMILIO MARRESE
ROMA - Angelo Moratti era un imbroglione e l'unica cosa buona che si possa dire di suo figlio Massimo è che s'è messo alle spalle le malefatte del padre. Questo è quanto incredibilmente sostenuto sabato dal londinese Times che ha ripreso - nella rubrica di Brian Glanville titolata sulla "storia gloriosa ma macchiata" dell'Inter - la confessione dell'arbitro ungherese Gyorgi Vadas su un tentativo di corruzione da parte di Moratti sr. prima della semifinale di Coppa Campioni col Real Madrid del 20 aprile '66: denaro, orologi d'oro ed elettrodomestici in cambio di rigori.
Il quotidiano scrive dunque che "le vittorie dell'Inter degli anni '60 furono frutto di corruzione e imbrogli nei quali Angelo Moratti giocò un ruolo cruciale in un sistema messo in piedi da due uomini ora deceduti: Deszo Holti, faccendiere ungherese, e Italo Allodi", definito "serpentine".
L'Inter, si sostiene in maniera molto discutibile, fece offerte per tre anni consecutivi agli arbitri delle semifinali e le prime due volte, nel '64 e '65, la cosa funzionò, ai danni di Borussia e Liverpool. La terza no, perché Vadas (le cui rivelazioni furono pubblicate nel libro di un giornalista ungherese), rifiutò una somma con cui avrebbe potuto comprarsi 5 Mercedes: 10 per un rigore all'ultimo, addirittura 25 per un rigore ai supplementari. Il giorno della partita Vadas fu ospite di Moratti nella sua villa e ricevette un orologio d'oro. Moratti promise anche televisori ed elettrodomestici.
Ma Vadas non aiutò i nerazzurri a rimontare lo 0-1 dell'andata, la gara finì 1-1 e fu la sua ultima apparizione internazionale. L'articolista del Times si chiede infine il perché di questo strano debole degli italiani per i "condottieri" alla Moratti, citando gli attuali tentativi per ripulire l'immagine di Mussolini. Una bella palata di fango su vivi e morti.
(11 novembre 2003)
[url=http://"http://www.repubblica.it/2003/k/sezioni/sport/calcio/timesinter/timesinter/timesinter.html"]http://www.repubblica.it/2003/k/sezioni ... inter.html[/url]
Inter: 99+1 partite senza rigori
di Dr. Zoidberg
La Grande Inter di Angelo Moratti è stata spesso nell’occhio del ciclone per una lunga serie di favoritismi arbitrali che hanno scatenato le insinuazioni dei tifosi più maliziosi. È del 1960 infatti l’ingresso in società di Italo Allodi, il proteiforme manager di Asiago Vicentino, più volte accusato di intrattenere frequentazioni sospette con il mondo sommerso delle giacchette nere. Da allora è passato molto tempo e quasi più nessuno ricorda che quelle polemiche poggiavano su basi tutt’altro che immaginarie, anche in virtù di un record stabilito dalla Grande Inter praticamente impossibile da battere: per tre campionati non ha subito un solo rigore contro. Forse il lettore sta strabuzzando gli occhi, colto dallo stupore. Come è possibile che una squadra di calcio, per tre intere stagioni, non abbia mai avuto la sventura di sentirsi fischiare un penalty contro? Un evento altamente improbabile che si fa beffe della legge dei grandi numeri, ma che invece è accaduto.
La “serie d’oro” si apre il 29 marzo 1964: l’Inter vince 2-1 in casa del Bologna, anche grazie ad una prodezza del portiere Sarti (lo stesso che tre anni più tardi consegnerà lo scudetto alla Juventus con la papera di Mantova) che respinge un tiro dagli undici metri del biondo tedesco Helmut Haller. I campionati 1964/65 e 1965/66 sono “vergini” e l’Inter, senza il fastidio di dover tremare per l’esecuzione di un rigore avverso, se li aggiudica. La magia si interrompe il 19 marzo 1967 quando, alla venticinquesima giornata, è in programma Roma-Inter. Sullo 0-0 viene finalmente fischiato un rigore contro la Beneamata ma il romanista di Germania Jurgen Schultz lo spedisce sopra la traversa.
Due calciatori tedeschi e due rigori sbagliati: nel mezzo sono passati quasi tre anni per un computo complessivo di 99 partite. Ma il numero sale ad un perfetto e tondeggiante 100 se si prende in considerazione anche lo spareggio per l’assegnazione dello scudetto, giocato all’Olimpico tra i nerazzurri e il Bologna il 7 giugno 1964. Niente male.
Della partita che chiuse la “serie d’oro” senza rigori è noto anche un curioso aneddoto che illustra in maniera molto eloquente quale fosse il rapporto di intimità tra l’F.C.Internazionale e la classe arbitrale. A ricordarcelo è il popolare giornalista Rino Tommasi: «un episodio che mi era sfuggito dalla tribuna ma che lo stesso Lo Bello mi ha raccontato in una cena molti anni dopo. Ad un certo punto Armando Picchi colpì con un pugno Schultz. Lo Bello non se ne accorse ma il segnalinee attirò la sua attenzione. Lo Bello corse da lui e tornando al centro dell'area disse. “Armandino, mi sa che te ne devi andare”. “D'accordo”, gli rispose il giocatore, “però s'esce in due”. Fuori tutt'e due, Picchi e l'incolpevole tedesco. Questi era Concetto Lo Bello». Questa, anche questa, era la Grande Inter.
[url=http://"http://www.ju29ro.com/articoli/Inter__99_1_partite_senza_rigori.html"]http://www.ju29ro.com/articoli/Inter__9 ... igori.html[/url]
A Liverpool non hanno dimenticato ...
History and the right of revenge Written by Geebo on May 3rd, 2007
.....the infamous second leg
The referee had been bribed for this game. It was widely recognised that Inter had paid him.Reputable journalists at the time saw the ref drinking champagne with Inter officials after the game. The ref retired (was banned) after that game and never refereed again. He later admitted that Inter bribed him.
There was one good goal by Inter. But the second came when the ball was kicked out of Tommy Lawrence’s hands – a definite foul, play was allowed to continue and they netted. More incredibly, the third was scored DIRECT from an INDIRECT free kick!!!!!!!!
‘Three years in a row, Inter made offers to referees in the second legs of European Cup semi-finals to be played at the San Siro and twice it worked, in 1964 and 1965, when they went on to win the final. On the third occasion, in 1966, Gyorgy Vadas, a brave Hungarian official, refused to be bribed. Real Madrid held out and went on to lift the trophy.
In 1964, the sufferers were Borussia Dortmund, who had a key player sent off. In 1965 it was Liverpool, victims of two dreadful decisions by Ortiz de Mendibil, the Spaniard.’ (2) Glanville
Dedicate Number six to the memory of the first great Shankly team of ‘65
So when people talk of revenge, just remember. Liverpool are owed one very large slice of revenge for what Inter Milan did that night. And I say, we are the ones who should be going out there with a reason to win, and we should dedicated it to the forgotten heroes of 1965. Like the knighthoods to “Sir” Bill and “Sir” Bob, some elements of society may try to belittle (or in this case: Bribe away) our history, but, I for one, will never forget that great team, and the accolades they truly deserved. Raise your voices an extra few decibels in the final for the foregotten heroes of 1965: Lawrence, Lawler, Moran, Strong, Yeats, Stevenson, Callaghan, Hunt, St.John, Smith, Thompson.
Geebo
[url=http://"http://www.thisisanfield.com/columnists/2007/05/history-and-the-right-of-revenge/"]http://www.thisisanfield.com/columnists ... f-revenge/[/url]
traduzione
L'infame ritorno
l'arbitro fu pagato per questo match. Fu largamente riconosciuto che l'inter lo pago'. Giornalisti professionali
lo videro bere champagne con i dirigenti dell'inter dopo la partita. L'arbitro si ritiro' (gli fu vietato di arbitrare)
dopo la partita e noi arbitro' piu'. Poi ammise che l'inter lo compro'.
Ci fu un gol vero per l'inter. Ma il secondo arrivo' qundo la palla fu calciata dalle mani di Tommy Lawrence.
Sicuramente un fallo, il gioco venne fatto continuare e segnarono. Ancora piu' incredibile, il terzo fu segnato
direttamente da un calcio di punizione indiretto!!!
3 anni di fila l'inter fece offerte agli arbitri nei ritorni di di semifinale di CC che si giocarono a Ssiro
e due volte funziono', nel 1964 e 1965 quando vinsero le finali. nelle terza occasione, nel 1966, Gyorgy
Vadas, un coraggioso arbitro ungherese, rifiuto' di essere comprato. Il real m tenne e fini' per sollevare il trofeo
Nel 1964, a soffrirne fu il Borussia Dortumund, che ebbe un gicatore chiave espulso. Nel 1965 fu il Liverpool,
vittima delle orribili decisioni di Ortuz de Mendibil, lo spagnolo
Numero 6 (coppa campioni) alla memoria del primo grande Shankly team del 65
Quindi quando la gente parla di vendetta, ricordate. Al liverpool appartiene una gran parte di vendetta
per quel che l'inter fece quella notte. E io dico, che noi siamo gli unici che dovrebbero andare la fuori
con una ragione per vincere, e dovremmo dedicarla agli eroi dimenticati del 1965.
Come i cavalieri a Sir Bill e Sri bob, alcuni elementi della societa' di ridimensionare (o in questo caso
di scacciare la corruzione) l nostra storia, ma io per primo, non dimentichero' mai quel grande team e le vittorie
che si meritavano. Aumentate la vostra voce di alcuni decibel in finale per gli eroi dimenticati del 1965
Lawrence, Lawler, Moran, Strong, Yeats, Stevenson, Callaghan, Hunt, St.John, Smith, Thompson.
Sfogliando il volume STORIA CRITICA DEL CALCIO ITALIANO del grande Gianni Brera (1975, aggiornato nel 1978 ) , ho trovato alcune notizie che penso possano essere di comune interesse e che quindi riporto con assoluta fedeltà.
"E quando era avvenuto il reciproco giuramento, a uno a uno il mago (*) chiamava in disparte i suoi prodi e gli ficcava in bocca qualcosa che pareva contenuto in una bustina di zucchero.Anche di questo non si doveva chiedere nulla : o credergli o restare fuori .Il dottor Clerle ,che presiedeva al servizio medico della squadra , ha preteso di sapere ed è stato tolto di mezzo "(pag.304)
"...il suo calcio era tutto trafelato:correndo molto non si doveva inventare nulla :a questo miracolo era pervenuto con i riti di spogliatoio e, dopo quelli, con le stesse bustine che nei bar si ricevono per dolcificare il caffè." (pag.305)
(*)Helenio Herrera
stagione 1963/64 . un'idea per John Houston (titolo mio )
"Consacratasi campione d'Europa il 27 maggio, l'Inter dovette far vela per Roma . Lo spareggio (*) era fissato per il 7 giugno .I nerazzurri erano stremati. Sicuramente avevano abbondato in additivi per sopportare il campionato e il torneo continentale ...Fatto è che ormai si reggevano a stento in piedi , e Accaccone (**), giustamente preoccupato del Bologna , avrebbe voluto ricorrere ai subdoli riti d'una volta ,per i quali era già stato estromesso dall'Italia .Un mago suo amico ,mezzo olandese mezzo africano, certo Wanono ,gli aveva garantito da Parigi che le tracce anfetaminiche scomparivano del tutto con un infuso di picciòli di ciliegia: era deciso a tentare .Lo seppero i medici dell'Inter e gli opposero dapprima l'obiezione dell'antidoping .Caduta la ridicola gherminella dei picciòli di ciliegia , Herrera ebbe quest'altra gaia trovata : entusiasti per la vittoria , i tifosi interisti avrebbero invaso il campo dell'Olimpico, malamente protetto da un vallicello non più largo di un fosso , e avrebbero rapito i loro benamati ,portandoli subito fuori dalla portata dei medici anti-doping .Moratti gli domandò se per caso era diventato matto.Herrera si rassegnò a perdere .Queste rivelazioni debbo al medico analista Manlio Cipolla , mio amico papiensis , che faceva parte con Klinger e Quarenghi dello staff sanitario dell'Inter ." (pagg 341,342 )
(* )spareggio-scudetto
(**) Helenio Herrera
stagione 66/67. Un 5 maggio ante litteram (titolo mio )
"Il Celtic prevale per 2 a 1 .Io scrivo:è bastato l'Aubisque ;il Tourmalet verrà dopo .Accaccone accusa il medico Quarenghi di aver sbagliato le pozioni . Molti interisti, rivela, hanno vomitato . Ma guarda !
Dopo Lisbona viene Mantova .E' l'ultima partita di campionato .L'Inter ha ancora un punto di vantaggio sulla Juventus , alla quale il fiero Accacchino (*) ha energicamente vietato di rassegnarsi . Mi dirà un giorno Ivanhoe Fraizzoli , successore di Moratti all' Inter , che i mantovani avevano dato a Helenio Herrera piena facoltà di procedere alla formazione ( loro! ) che più gli facesse comodo .Il general manager dell'Inter ,Italo Allodi , è di Mantova e proprio lui e Fabbri avevano pilotato la squadra in serie A ...Può darsi pure e nessuno può smentire dopo quanto si è visto.La derelitta Inter è scesa in campo asfittica e stralunata .Un tiruzzo di Di Giacomo che poteva sembrare un passaggio è stato messo dentro a palme aperte da Sarti , che per la disperazione ha poi battuto la testa contro il palo .Così la Juventus si è trovata campione quasi a dispetto dei santi." (pagg.366,367)
(*)Heriberto Herrera
Del resto «L'Inter nel mondo è da sempre considerata la squadra di prestigio di Milano, non solo per quello che ha vinto, ma perchè non ha avuto mai problemi con la giustizia».
Il prestigioso quotidiano inglese rivisita la storia
della gloriosa squadra di Angelo Moratti: comprava arbitri...
Il Times getta fango
sull'Inter degli anni 60
di EMILIO MARRESE
ROMA - Angelo Moratti era un imbroglione e l'unica cosa buona che si possa dire di suo figlio Massimo è che s'è messo alle spalle le malefatte del padre. Questo è quanto incredibilmente sostenuto sabato dal londinese Times che ha ripreso - nella rubrica di Brian Glanville titolata sulla "storia gloriosa ma macchiata" dell'Inter - la confessione dell'arbitro ungherese Gyorgi Vadas su un tentativo di corruzione da parte di Moratti sr. prima della semifinale di Coppa Campioni col Real Madrid del 20 aprile '66: denaro, orologi d'oro ed elettrodomestici in cambio di rigori.
Il quotidiano scrive dunque che "le vittorie dell'Inter degli anni '60 furono frutto di corruzione e imbrogli nei quali Angelo Moratti giocò un ruolo cruciale in un sistema messo in piedi da due uomini ora deceduti: Deszo Holti, faccendiere ungherese, e Italo Allodi", definito "serpentine".
L'Inter, si sostiene in maniera molto discutibile, fece offerte per tre anni consecutivi agli arbitri delle semifinali e le prime due volte, nel '64 e '65, la cosa funzionò, ai danni di Borussia e Liverpool. La terza no, perché Vadas (le cui rivelazioni furono pubblicate nel libro di un giornalista ungherese), rifiutò una somma con cui avrebbe potuto comprarsi 5 Mercedes: 10 per un rigore all'ultimo, addirittura 25 per un rigore ai supplementari. Il giorno della partita Vadas fu ospite di Moratti nella sua villa e ricevette un orologio d'oro. Moratti promise anche televisori ed elettrodomestici.
Ma Vadas non aiutò i nerazzurri a rimontare lo 0-1 dell'andata, la gara finì 1-1 e fu la sua ultima apparizione internazionale. L'articolista del Times si chiede infine il perché di questo strano debole degli italiani per i "condottieri" alla Moratti, citando gli attuali tentativi per ripulire l'immagine di Mussolini. Una bella palata di fango su vivi e morti.
(11 novembre 2003)
[url=http://"http://www.repubblica.it/2003/k/sezioni/sport/calcio/timesinter/timesinter/timesinter.html"]http://www.repubblica.it/2003/k/sezioni ... inter.html[/url]
Inter: 99+1 partite senza rigori
di Dr. Zoidberg
La Grande Inter di Angelo Moratti è stata spesso nell’occhio del ciclone per una lunga serie di favoritismi arbitrali che hanno scatenato le insinuazioni dei tifosi più maliziosi. È del 1960 infatti l’ingresso in società di Italo Allodi, il proteiforme manager di Asiago Vicentino, più volte accusato di intrattenere frequentazioni sospette con il mondo sommerso delle giacchette nere. Da allora è passato molto tempo e quasi più nessuno ricorda che quelle polemiche poggiavano su basi tutt’altro che immaginarie, anche in virtù di un record stabilito dalla Grande Inter praticamente impossibile da battere: per tre campionati non ha subito un solo rigore contro. Forse il lettore sta strabuzzando gli occhi, colto dallo stupore. Come è possibile che una squadra di calcio, per tre intere stagioni, non abbia mai avuto la sventura di sentirsi fischiare un penalty contro? Un evento altamente improbabile che si fa beffe della legge dei grandi numeri, ma che invece è accaduto.
La “serie d’oro” si apre il 29 marzo 1964: l’Inter vince 2-1 in casa del Bologna, anche grazie ad una prodezza del portiere Sarti (lo stesso che tre anni più tardi consegnerà lo scudetto alla Juventus con la papera di Mantova) che respinge un tiro dagli undici metri del biondo tedesco Helmut Haller. I campionati 1964/65 e 1965/66 sono “vergini” e l’Inter, senza il fastidio di dover tremare per l’esecuzione di un rigore avverso, se li aggiudica. La magia si interrompe il 19 marzo 1967 quando, alla venticinquesima giornata, è in programma Roma-Inter. Sullo 0-0 viene finalmente fischiato un rigore contro la Beneamata ma il romanista di Germania Jurgen Schultz lo spedisce sopra la traversa.
Due calciatori tedeschi e due rigori sbagliati: nel mezzo sono passati quasi tre anni per un computo complessivo di 99 partite. Ma il numero sale ad un perfetto e tondeggiante 100 se si prende in considerazione anche lo spareggio per l’assegnazione dello scudetto, giocato all’Olimpico tra i nerazzurri e il Bologna il 7 giugno 1964. Niente male.
Della partita che chiuse la “serie d’oro” senza rigori è noto anche un curioso aneddoto che illustra in maniera molto eloquente quale fosse il rapporto di intimità tra l’F.C.Internazionale e la classe arbitrale. A ricordarcelo è il popolare giornalista Rino Tommasi: «un episodio che mi era sfuggito dalla tribuna ma che lo stesso Lo Bello mi ha raccontato in una cena molti anni dopo. Ad un certo punto Armando Picchi colpì con un pugno Schultz. Lo Bello non se ne accorse ma il segnalinee attirò la sua attenzione. Lo Bello corse da lui e tornando al centro dell'area disse. “Armandino, mi sa che te ne devi andare”. “D'accordo”, gli rispose il giocatore, “però s'esce in due”. Fuori tutt'e due, Picchi e l'incolpevole tedesco. Questi era Concetto Lo Bello». Questa, anche questa, era la Grande Inter.
[url=http://"http://www.ju29ro.com/articoli/Inter__99_1_partite_senza_rigori.html"]http://www.ju29ro.com/articoli/Inter__9 ... igori.html[/url]
A Liverpool non hanno dimenticato ...
History and the right of revenge Written by Geebo on May 3rd, 2007
.....the infamous second leg
The referee had been bribed for this game. It was widely recognised that Inter had paid him.Reputable journalists at the time saw the ref drinking champagne with Inter officials after the game. The ref retired (was banned) after that game and never refereed again. He later admitted that Inter bribed him.
There was one good goal by Inter. But the second came when the ball was kicked out of Tommy Lawrence’s hands – a definite foul, play was allowed to continue and they netted. More incredibly, the third was scored DIRECT from an INDIRECT free kick!!!!!!!!
‘Three years in a row, Inter made offers to referees in the second legs of European Cup semi-finals to be played at the San Siro and twice it worked, in 1964 and 1965, when they went on to win the final. On the third occasion, in 1966, Gyorgy Vadas, a brave Hungarian official, refused to be bribed. Real Madrid held out and went on to lift the trophy.
In 1964, the sufferers were Borussia Dortmund, who had a key player sent off. In 1965 it was Liverpool, victims of two dreadful decisions by Ortiz de Mendibil, the Spaniard.’ (2) Glanville
Dedicate Number six to the memory of the first great Shankly team of ‘65
So when people talk of revenge, just remember. Liverpool are owed one very large slice of revenge for what Inter Milan did that night. And I say, we are the ones who should be going out there with a reason to win, and we should dedicated it to the forgotten heroes of 1965. Like the knighthoods to “Sir” Bill and “Sir” Bob, some elements of society may try to belittle (or in this case: Bribe away) our history, but, I for one, will never forget that great team, and the accolades they truly deserved. Raise your voices an extra few decibels in the final for the foregotten heroes of 1965: Lawrence, Lawler, Moran, Strong, Yeats, Stevenson, Callaghan, Hunt, St.John, Smith, Thompson.
Geebo
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traduzione
L'infame ritorno
l'arbitro fu pagato per questo match. Fu largamente riconosciuto che l'inter lo pago'. Giornalisti professionali
lo videro bere champagne con i dirigenti dell'inter dopo la partita. L'arbitro si ritiro' (gli fu vietato di arbitrare)
dopo la partita e noi arbitro' piu'. Poi ammise che l'inter lo compro'.
Ci fu un gol vero per l'inter. Ma il secondo arrivo' qundo la palla fu calciata dalle mani di Tommy Lawrence.
Sicuramente un fallo, il gioco venne fatto continuare e segnarono. Ancora piu' incredibile, il terzo fu segnato
direttamente da un calcio di punizione indiretto!!!
3 anni di fila l'inter fece offerte agli arbitri nei ritorni di di semifinale di CC che si giocarono a Ssiro
e due volte funziono', nel 1964 e 1965 quando vinsero le finali. nelle terza occasione, nel 1966, Gyorgy
Vadas, un coraggioso arbitro ungherese, rifiuto' di essere comprato. Il real m tenne e fini' per sollevare il trofeo
Nel 1964, a soffrirne fu il Borussia Dortumund, che ebbe un gicatore chiave espulso. Nel 1965 fu il Liverpool,
vittima delle orribili decisioni di Ortuz de Mendibil, lo spagnolo
Numero 6 (coppa campioni) alla memoria del primo grande Shankly team del 65
Quindi quando la gente parla di vendetta, ricordate. Al liverpool appartiene una gran parte di vendetta
per quel che l'inter fece quella notte. E io dico, che noi siamo gli unici che dovrebbero andare la fuori
con una ragione per vincere, e dovremmo dedicarla agli eroi dimenticati del 1965.
Come i cavalieri a Sir Bill e Sri bob, alcuni elementi della societa' di ridimensionare (o in questo caso
di scacciare la corruzione) l nostra storia, ma io per primo, non dimentichero' mai quel grande team e le vittorie
che si meritavano. Aumentate la vostra voce di alcuni decibel in finale per gli eroi dimenticati del 1965
Lawrence, Lawler, Moran, Strong, Yeats, Stevenson, Callaghan, Hunt, St.John, Smith, Thompson.
Sfogliando il volume STORIA CRITICA DEL CALCIO ITALIANO del grande Gianni Brera (1975, aggiornato nel 1978 ) , ho trovato alcune notizie che penso possano essere di comune interesse e che quindi riporto con assoluta fedeltà.
"E quando era avvenuto il reciproco giuramento, a uno a uno il mago (*) chiamava in disparte i suoi prodi e gli ficcava in bocca qualcosa che pareva contenuto in una bustina di zucchero.Anche di questo non si doveva chiedere nulla : o credergli o restare fuori .Il dottor Clerle ,che presiedeva al servizio medico della squadra , ha preteso di sapere ed è stato tolto di mezzo "(pag.304)
"...il suo calcio era tutto trafelato:correndo molto non si doveva inventare nulla :a questo miracolo era pervenuto con i riti di spogliatoio e, dopo quelli, con le stesse bustine che nei bar si ricevono per dolcificare il caffè." (pag.305)
(*)Helenio Herrera
stagione 1963/64 . un'idea per John Houston (titolo mio )
"Consacratasi campione d'Europa il 27 maggio, l'Inter dovette far vela per Roma . Lo spareggio (*) era fissato per il 7 giugno .I nerazzurri erano stremati. Sicuramente avevano abbondato in additivi per sopportare il campionato e il torneo continentale ...Fatto è che ormai si reggevano a stento in piedi , e Accaccone (**), giustamente preoccupato del Bologna , avrebbe voluto ricorrere ai subdoli riti d'una volta ,per i quali era già stato estromesso dall'Italia .Un mago suo amico ,mezzo olandese mezzo africano, certo Wanono ,gli aveva garantito da Parigi che le tracce anfetaminiche scomparivano del tutto con un infuso di picciòli di ciliegia: era deciso a tentare .Lo seppero i medici dell'Inter e gli opposero dapprima l'obiezione dell'antidoping .Caduta la ridicola gherminella dei picciòli di ciliegia , Herrera ebbe quest'altra gaia trovata : entusiasti per la vittoria , i tifosi interisti avrebbero invaso il campo dell'Olimpico, malamente protetto da un vallicello non più largo di un fosso , e avrebbero rapito i loro benamati ,portandoli subito fuori dalla portata dei medici anti-doping .Moratti gli domandò se per caso era diventato matto.Herrera si rassegnò a perdere .Queste rivelazioni debbo al medico analista Manlio Cipolla , mio amico papiensis , che faceva parte con Klinger e Quarenghi dello staff sanitario dell'Inter ." (pagg 341,342 )
(* )spareggio-scudetto
(**) Helenio Herrera
stagione 66/67. Un 5 maggio ante litteram (titolo mio )
"Il Celtic prevale per 2 a 1 .Io scrivo:è bastato l'Aubisque ;il Tourmalet verrà dopo .Accaccone accusa il medico Quarenghi di aver sbagliato le pozioni . Molti interisti, rivela, hanno vomitato . Ma guarda !
Dopo Lisbona viene Mantova .E' l'ultima partita di campionato .L'Inter ha ancora un punto di vantaggio sulla Juventus , alla quale il fiero Accacchino (*) ha energicamente vietato di rassegnarsi . Mi dirà un giorno Ivanhoe Fraizzoli , successore di Moratti all' Inter , che i mantovani avevano dato a Helenio Herrera piena facoltà di procedere alla formazione ( loro! ) che più gli facesse comodo .Il general manager dell'Inter ,Italo Allodi , è di Mantova e proprio lui e Fabbri avevano pilotato la squadra in serie A ...Può darsi pure e nessuno può smentire dopo quanto si è visto.La derelitta Inter è scesa in campo asfittica e stralunata .Un tiruzzo di Di Giacomo che poteva sembrare un passaggio è stato messo dentro a palme aperte da Sarti , che per la disperazione ha poi battuto la testa contro il palo .Così la Juventus si è trovata campione quasi a dispetto dei santi." (pagg.366,367)
(*)Heriberto Herrera

Pur non essendoci prove di violazione dell`articolo 6, tuttavia c`erano avvenimenti che non ci hanno lasciato tranquilli (Sandulli)

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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaat
interessante manu, molto interessante, peccato che tutti faranno finta di non vedere.
vedi manu, quando i fatti sono lampanti, c'è una sola cosa da fare: negare l'evidenza.
vedi manu, quando i fatti sono lampanti, c'è una sola cosa da fare: negare l'evidenza.


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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
De Rossi, che attacco all'Inter: «Vincono non per merito loro»
«Se le cose fossero andate come era giusto, saremmo primi con qualche punto di vantaggio. Le vittorie dell'Inter non dipendono dalla Roma. E neppure dall'Inter...».

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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaat
De Rossi dimentica di dire che se le cose fossero andate in maniera regolare, la classifica esatta vedrebbe cinque squadre in lotta per lo scudetto. anche juventus, milan e fiorentina infatti sarebbero ancora in corsa.


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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
Per favore, tirate lo sciacquone.... 
Moratti a Controcalcio:
"se l' arbitro involontariamente in una partita ti fa un favore non c' è da arrabbiarsi... non bisogna scandalizzarsi"
ha ragione il pelato rossonero, questo c'ha proprio la memoria corta....
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francilive
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaat
vikings11 wrote: Per favore, tirate lo sciacquone....
Moratti a Controcalcio:
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaat
Ora mi becco altro 6 K in meno... non dite cazzate, lui è sempre stato così, ad esempio nel 1998 contro Ceccarini non ha detto una parola... :lol2: :lol2: :lol2:vikings11 wrote: Per favore, tirate lo sciacquone....
Moratti a Controcalcio:
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaat
che poi è la mia sensazioneJimenez subisce fallo sulla lunetta da Barreto, ma l’azione dell’Inter può proseguire e l’arbitro lascia fare. Palla verso Cambiasso sul quale intervengono prima Valdez appena fuori area sulla gamba d’appoggio e poi Tognozzi, forse sulla linea, con lo stinco sull’altra gamba: Brighi assegna il rigore, l’idea è che qui la moviola aiuti l’arbitro scovando l’intervento di Tognozzi meno visibile di quello di Valdez.

Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
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acnumber7
Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
Apprendo solo oggi della sparata di Moratti sulla squadra di prestigio di Milano
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaat
Che uomo senza vergogna..ha veramente la faccia come il c....vikings11 wrote: Per favore, tirate lo sciacquone....
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaat
cioè questa volta Grassia non ha fatto la moviola a velocità normale ma l'ha fatta a rallenty?? :penso:nefastto wrote:che poi è la mia sensazioneJimenez subisce fallo sulla lunetta da Barreto, ma l’azione dell’Inter può proseguire e l’arbitro lascia fare. Palla verso Cambiasso sul quale intervengono prima Valdez appena fuori area sulla gamba d’appoggio e poi Tognozzi, forse sulla linea, con lo stinco sull’altra gamba: Brighi assegna il rigore, l’idea è che qui la moviola aiuti l’arbitro scovando l’intervento di Tognozzi meno visibile di quello di Valdez.![]()
Oppure mi sono perso un passaggio e per il centenario vi hanno regalato la televisione a bordo campo come nel football?? :gogogo:
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
beh, per la verità ha detto anche un'altra boiata...acnumber7 wrote: Apprendo solo oggi della sparata di Moratti sulla squadra di prestigio di Milano
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"Siamo l'unica squadra in cento anni di gloriosa storia a non essere mai scesa in B, un motivo d'orgoglio"
Caro Massimo,
dimentichi che anche noi nei cento gloriosi anni della nostra storia, 1897-1997, non siamo mai scesi in B, e che la nostra prima discesa, assolutamente non decisa dal campo, è avvenuta nel centonovesimo anno della nostra storia; altresì non ricordi come la legge del contrappasso negli anni ritorna sempre, a voi vi salvò dalla B l'intervento della Gazza nei primi anni della vostra storia, a noi quello stesso intervento ha contribuito, enormemente, ad affossarci...
"Abbiamo ascoltato il sentimento popolare"...dissero....
quello che ci auguriamo noi è che prima o poi accarezzerai anche tu il sogno della B, magari proprio nel centottesimo anno della vostra storia, in modo che qualcuno possa contraccambiare i tuoi affettuosi auguri odierni...
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acnumber7
Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
Faranno qualcosa per deferirlo, nonostante dica solo la verità.DROGBA86 wrote: De Rossi, che attacco all'Inter: «Vincono non per merito loro»
«Se le cose fossero andate come era giusto, saremmo primi con qualche punto di vantaggio. Le vittorie dell'Inter non dipendono dalla Roma. E neppure dall'Inter...».
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Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
vikings11 wrote: Caro Massimo,
dimentichi che anche noi nei cento gloriosi anni della nostra storia, 1897-1997, non siamo mai scesi in B, e che la nostra prima discesa, assolutamente non decisa dal campo, è avvenuta nel centonovesimo anno della nostra storia; altresì non ricordi come la legge del contrappasso negli anni ritorna sempre, a voi vi salvò dalla B l'intervento della Gazza nei primi anni della vostra storia, a noi quello stesso intervento ha contribuito, enormemente, ad affossarci...
ad onor del vero la Juve non aveva mai GIOCATO in serie B, ma la retrocessione l'aveva "evitata"...
http://it.wikipedia.org/wiki/Campionato ... liano_1913
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