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Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/02/2013, 1:15
by theanswer74
Rasheed wrote:Per la prima volta nella sua vita ha accettato compromessi...
pur di riprendere in mano una sfida,pur di tornare a Roma,pur di giocarsi l'ultima chance importante...

e l'ha pagata...a caro prezzo...quest'anno,al di là di 2-3 partite fatte bene,ha allenato male...
ma sapeva,probabilmente da subito,che non era la sua squadra...

spero di rivederlo in Serie A...
Tombola: ecco la sua colpa. Ha accettato un oceano di compromessi, l'ultimo è il tour americano di Capodanno.


ps. Lo spero, con tutto il cuore, pure io.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/02/2013, 1:38
by Tim-D
andreaR wrote:molti di voi hanno già spianato la strada, se continuate a fare male, la colpa non è di zeman ma di tutti gli altri perchè non idonei, se iniziate a fare bene non è colpa del maestro perchè gli rimevano contro, infatti appena andato via tutti di nuovo a lavorare duro

mi pare di leggerlo già
E' sufficiente lasciare da parte le sensazioni e iniziare a guardare la realtà per quella che è, sulla scorta di esperienze precedenti piuttosto evidenti di cui una poi particolarmente illustre.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/02/2013, 1:47
by ghista
hasek wrote:
francilive wrote:Sabato 2 febbraio 2013 dovrebbe essere il vostro 25 aprile, perchè finalmente vi siete liberati del più grande venditore di fumo (e per fumo non intendo le sigarette di cui il maestro è un noto consumatore) della storia del calcio italiano.
Invece è assurdo come ci sia ancora qualcuno che difende un simile incapace.
Quindi che meno di dodici mesi fa abbia portato una squadra costruita per metà classifica, in serie A, piazzandosi davanti a squadre che avevano investito il triplo è una casualità? Non gli va dato atto di questo?
Con Verratti Insigne e Immobile non hai una squadra da metà classifica in B, hai una squadra con tutte le credenziali per salire in A. E cmq nonostante alcune batoste l'ossatura di quel Pescara sarebbe salva finisse oggi il campionato, tanto scarsi nn erano

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/02/2013, 1:59
by Dietto
ghista wrote:
hasek wrote:
Quindi che meno di dodici mesi fa abbia portato una squadra costruita per metà classifica, in serie A, piazzandosi davanti a squadre che avevano investito il triplo è una casualità? Non gli va dato atto di questo?
Con Verratti Insigne e Immobile non hai una squadra da metà classifica in B, hai una squadra con tutte le credenziali per salire in A. E cmq nonostante alcune batoste l'ossatura di quel Pescara sarebbe salva finisse oggi il campionato, tanto scarsi nn erano
Perché tu prima dell'anno scorso conoscevi Verratti, Insigne e Immobile? Sapevi chi fossero? Insigne se l'è cresciuto lui a Foggia prima e a Pescara poi.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/02/2013, 2:07
by Rasheed
theanswer74 wrote: Tombola: ecco la sua colpa. Ha accettato un oceano di compromessi, l'ultimo è il tour americano di Capodanno.


ps. Lo spero, con tutto il cuore, pure io.
non è un caso,secondo me,che per la prima volta nella sua carriera abbia firmato un biennale...
sapeva che non aveva la squadra per le sue caratteristiche,per il suo gioco...Lamela forte e grandissimo potenziale,ma non è la punta esterna da tagli alla Rambaudi/Paulo Sergio che aveva una volta...Totti è ancora un fuoriclasse e lo ha sfruttato per quello che è oggi...ma non è il giocatore che lui impiegava storicamente in quella posizione,da Signori,al primo Totti a Insigne...
e giù con altri nomi...Balzaretti,De Rossi,Pjanic,Bradley...pochi veramente adatti al suo gioco...guarda caso,i migliori:Florenzi,Marcos,Osvaldo(salvo capoccia da un'altra parte)e Destro(che ha giocato come voleva lui...il problema è che si è cagato 200 goal davanti alla porta...bastavano le reti a Napoli e Catania...forse oggi Zeman sarebbe ancora su quella panchina)

sperava,secondo me,di fare con il talento a disposizione una stagione buona...e poi,sulla base del credito accumulato,chiedere di investire sui giocatori per il suo calcio...nella seconda stagione...quel biennale,appunto,che non ha mai firmato...neanche negli anni d'oro col Foggia e con la Lazio

è andata male...

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/02/2013, 2:12
by RizzK8
Dietto wrote: Perché tu prima dell'anno scorso conoscevi Verratti, Insigne e Immobile? Sapevi chi fossero? Insigne se l'è cresciuto lui a Foggia prima e a Pescara poi.
Ma che significa? Che se non giocava con il maestro Insigne sarebbe uno zozzone qualunque in lega pro?
Va beh che il revisionismo storico su Zeman é sempre di moda, ma qua si esagera... Se facciamo sto giochino dico che Immobile aveva vinto un Viareggio con premio di miglior giocatore,record di gol ed esordito in CL...
Se uno è forte è forte, e un tecnico se lo fa rendere fa il suo lavoro, non li crea dal nulla. Poi ci sono le grandi intuizioni che rendono un buon giocatore un grande giocatore, tipo Zambrotta da terzino o Pirlo da playmaker: quelle sono cose cui dare il merito all'allenatore.

Re: A.S. Roma 1927; Augurezza al capitano!

Posted: 03/02/2013, 2:24
by lele_warriors
lele_warriors wrote:
lele_warriors wrote:ma non è questione solo di essere affermati o meno,semplicemente quello che l'anno scorso facevano insigne e sansovini,o sau al foggia,o signori/rambaudi a foggia,sono robe che lamela e totti non fanno.destro e osvaldo idem,che sarebbero fuori ruolo.
movimento senza palla,movimenti dietro la difesa avversaria,tagli,inserimenti,zero.
totti,per quanto gioca bene eh,viene a prendere palla a 30 metri dalla porta,poi o tira o fa grandi assist,e lamela è un altro a cui piace giocare con la palla fra i piedi.
idem sarà a centrocampo,con pjanic e bradley,altri 2 che non vivono di movimenti,inserimenti,tagli,cosa che invece fa sicuramente molto meglio un florenzi,per dire.
poi vero che c'è gente in questa squadra che non ha fame o cattiveria agonistica enorme,vedi pjanic,in parte lamela...
:icon_paper:

mi quoto in toto. non per altro florenzi mi pare sia stato cmq il migliore oggi,anche se non ha fatto robe straordinarie.
sta squadra non è fatta per zeman,troppa gente che non ha le caratteristiche che lui vuole, o si adatta lui (dubito,visto che non lo ha mai fatto), o a gennaio bisogna intervenire pesantemente.
aggiungendo che de rossi mezzala non si può vedere,taddei è improponibile.
per dire,il perrotta di 4-5 anni fa sarebbe perfetto per zeman,oggi dubito.

pressing nel primo tempo osceno,totalmente a caso,poi indecisioni difensive.nel secondo almeno hanno pressato a sprazzi come dio comanda,anche se ovviamente la juve aveva tirato i remi in barca.

io continuo a rimanere convinto di quello che dicevo a settembre :icon_paper:

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/02/2013, 2:31
by hasek
ghista wrote: Con Verratti Insigne e Immobile non hai una squadra da metà classifica in B, hai una squadra con tutte le credenziali per salire in A. E cmq nonostante alcune batoste l'ossatura di quel Pescara sarebbe salva finisse oggi il campionato, tanto scarsi nn erano
Questo non è vero.

O meglio, è vero che il materiale tecnico c'era, ma a Verratti ha trovato lui la posizione.
Immobile prima di fare 28 gol con Zeman, aveva fatto ben 3 gol in 23 partite da professionista.
Insigne l'ha scoperto lui a Foggia e se l'è portato dietro a Pescara. Prima di Zeman dieci presenze alla Cavese e una con il Napoli.

Voglio vedere quanti prima dell'inizio della serie B scorsa li davano come favoriti per la promozione.

Se togliamo al Boemo anche questi meriti, allora non c'è proprio margine di discussione.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/02/2013, 2:34
by hasek
RizzK8 wrote: Ma che significa? Che se non giocava con il maestro Insigne sarebbe uno zozzone qualunque in lega pro?
Va beh che il revisionismo storico su Zeman é sempre di moda, ma qua si esagera... Se facciamo sto giochino dico che Immobile aveva vinto un Viareggio con premio di miglior giocatore,record di gol ed esordito in CL...
Se uno è forte è forte, e un tecnico se lo fa rendere fa il suo lavoro, non li crea dal nulla. Poi ci sono le grandi intuizioni che rendono un buon giocatore un grande giocatore, tipo Zambrotta da terzino o Pirlo da playmaker: quelle sono cose cui dare il merito all'allenatore.
Revisionismo? Dare meriti a Zeman per l'annata di Pescara è revisionismo?

Se vogliamo parlare di revisionismo storico, postare l'esonero di Foggia per avvalorare la tesi che sia un tecnico incapace..quello è revisionismo.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/02/2013, 2:44
by RizzK8
No, non è solo Pescara, revisionismo é guardare la carriera di Zeman e trovare, esattamente come fa lui dopo ogni sconfitta, una scusa per tutto ciò che è andato male ed esagerare nell'esaltazione dei suoi meriti nelle pochissime cose andate bene.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/02/2013, 2:47
by LeatherBoy
hasek wrote:
ghista wrote: Con Verratti Insigne e Immobile non hai una squadra da metà classifica in B, hai una squadra con tutte le credenziali per salire in A. E cmq nonostante alcune batoste l'ossatura di quel Pescara sarebbe salva finisse oggi il campionato, tanto scarsi nn erano
Questo non è vero.

O meglio, è vero che il materiale tecnico c'era, ma a Verratti ha trovato lui la posizione.
Immobile prima di fare 28 gol con Zeman, aveva fatto ben 3 gol in 23 partite da professionista.
Insigne l'ha scoperto lui a Foggia e se l'è portato dietro a Pescara. Prima di Zeman dieci presenze alla Cavese e una con il Napoli.

Voglio vedere quanti prima dell'inizio della serie B scorsa li davano come favoriti per la promozione.

Se togliamo al Boemo anche questi meriti, allora non c'è proprio margine di discussione.
Che nessuno li desse per favoriti non vuol dire che non lo fossero.
Come è stato già detto, quei tre son forti e stop, poi il boemo può essere più bravo di molti altri a farli rendere al massimo, okey, ma forti son forti comunque.
Il Pescara aveva una buona squadra, sulla carta magari non stava tra le favorite, però insomma, è stato un bel lavoro sì ma non tutto sto miracolo che dite voi.
Poi oh, se uno per provare a vincere deve avere per forza Paulo Sergio, che Lamela non gli sta bene, allora abbiamo semplicemente un diverso modo di valutare la bravura di un allenatore. Zeman ha i suoi pregi (pochi) e difetti (tanti, troppi), e il peggiore dei difetti è che è un cocciuto integralista :ok:

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/02/2013, 2:55
by hasek
LeatherBoy wrote:
Che nessuno li desse per favoriti non vuol dire che non lo fossero.
Come è stato già detto, quei tre son forti e stop, poi il boemo può essere più bravo di molti altri a farli rendere al massimo, okey, ma forti son forti comunque.
Il Pescara aveva una buona squadra, sulla carta magari non stava tra le favorite, però insomma, è stato un bel lavoro sì ma non tutto sto miracolo che dite voi.
Poi oh, se uno per provare a vincere deve avere per forza Paulo Sergio, che Lamela non gli sta bene, allora abbiamo semplicemente un diverso modo di valutare la bravura di un allenatore. Zeman ha i suoi pregi (pochi) e difetti (tanti, troppi), e il peggiore dei difetti è che è un cocciuto integralista :ok:
Guarda, credo sia molto riduttivo dire 'quei tre sono forti e stop'.

Ripeto, Verratti era forte prima di Zeman, ma il Boemo gli ha trovato la posizione giusta.
Immobile, bravo quanto volete nelle giovanili, ma da professionista 3 gol in 23 partite. In Champions League con Milan, Juve e Inter hanno esordito tanti di quei giovani che poi si sono persi..

Insigne? Come si fa a non dare atto a Zeman di Insigne?

E Sau? E' esploso anche lui a Foggia con Zeman.

Questo non vuol dire che il merito sia UNICAMENTE di Zeman. Perchè in campo ci vanno i giocatori ed i sopracitati il talento ce l'hanno.

Un allenatore CAPACE li fa rendere al meglio, valorizzandoli e contribuendo alla loro crescita calcistica.
Questo Zeman ha fatto ed è folle non riconoscerglielo.

Ripeto, non riconoscere questi meriti a Zeman secondo me fa mancare totalmente i presupposti per una discussione obiettiva.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/02/2013, 3:18
by lebronpepps
theanswer74 wrote:
Tombola: ecco la sua colpa. Ha accettato un oceano di compromessi, l'ultimo è il tour americano di Capodanno.

ha accettato dei compromessi ed è vero,ma più fuori che dentro il campo,altrimenti avremmo visto DDR e Stek in campo per fare un esempio (e probabilmente se avesse accettato quel compromesso sarebbe ancora su quella panca),invece ha tenuto dentro Goico e Taxi semplicemente per dimostrare che aveva ragione e i fatti gli hanno dato torto,se è vero che ha ''scoperto'' giocatori come Insigne,Sau ed anche a Roma Quinhos e Lamela trarranno giovamento dall'esperienza con il boemo,con quei due ha pensato di essere una specie di fenomeno e gli è andata male (faccio davvero fatica a capire cosa ci abbia visto in quei due)...

per il resto,spero anch'io che trovi un'altra panchina,ho detto che non è un allenatore da grande squadra,ma in altre realtà può sicuramente fare bene e costruire un altro miracolo

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/02/2013, 5:35
by Flash3
Boh, non pensavo si sarebbe riusciti a trovargli una scusa pure sta volta al boemo, invece mi sbagliavo alla grande.

Io penso che a Zdenek Zeman sia mancata fondamentalmente una sola cosa, nel corso della sua carriera, una sola, fondamentale cosa: un po' di sana umiltà.
Un grande allenatore deve per forza essere umile. Deve essere curioso, aperto al nuovo, voglioso di migliorarsi e deve essere uno studente del gioco e della sua evoluzione.
Zeman è sempre lo stesso da 20 anni:
- Gioca con lo stesso modulo e applica, o cerca di applicare, gli stessi principi dai primi anni 90. Nello sport è un secolo fa. Il calcio è cambiato moltissimo.
- Non fa MAI autocritica. C'è sempre una scusante: e l'arbitro, e la sfortuna, e l'episodio, e le cosce di Del Piero... Non è mai colpa sua. Facendo così non ci si potrà mai migliorare.
- Non si adatta mai ai giocatori in rosa. Qui si sta cercando di difenderlo dicendo che aveva sì dei giocatori di livello, ma non adatti a lui e al suo modulo. Malissimo. Un grande allenatore si adatta, cerca di trovare una soluzione, se si tratta di schierare in campo un campione. Conte è arrivato alla Juve da talebano del 4-2-4, ma una volta che si è trovato in casa Vidal, Pirlo e Marchisio c'ha messo pochissimo a capire che quei tre dovevano giocare titolari, e che doveva mettere un centrocampo a 3.

È per questo che ritengo Zeman un allenatore di livello piuttosto mediocre e decisamente sopravvalutato. Zeman è entrato nel mondo del calcio con idee fresche, brillanti, quasi rivoluzionarie. Ma è naturale che dopo 20 anni le stesse idee siano ingiallite, siano diventate obsolete. Il boemo non ha avuto il coraggio e l'umiltà di cambiare e di migliorare, e infatti la sua carriera è stata, da Foggia in poi in continua discesa (con rare eccezioni, vedi il suo primo Lecce e il Pescara): benissimo al Foggia, bene alla Lazio, e da lì in poi sempre peggio, fino a questa disastrosa stagione.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/02/2013, 9:24
by theanswer74
Certo, certo, poi saremmo noi a fare del revisionismo storico.
Ma fatemi il piacere.
:laughing:

Verratti giocava e non giocava, e infatti ricordo una bella discussione con qualche amico pescarese che lo considerava discontinuo e ancora non pronto.
Immobile, capocannoniere del Viareggio (ah beh), veniva da 2 reti tra Siena e Grosseto, repeat DUE, pochine per farlo passare, almeno alla vigilia, come uno che spostava.
Insigne è una scoperta di Zeman, dalla serie C, quando a malapena lo conosceva il vicino di casa.
Vogliamo parlare di Balzano che arrivava dalla terza squadra di Roma, l'Atletico ?
Di Romagnoli, n'altro primavera giunto dalla C ?
Del danese scoperto non si sa bene dove ?

Fattevene una ragione: alla vigilia non c'era un solo osservatore che ipotizzasse quel Pescara in A, per di più davanti al Toro.
Non è un miracolo, quelli li fa solo il Barba, è "solo" un enorme risultato.