rene144 wrote:
Bisogna smettere di pensare che non sia una professione, perchè è quello che è. E sinceramente io non capisco sta' storia del romanticismo (non l'ho mai capita, neanche associata al passato) per quanto riguarda i giocatori. Se fossi un giocatore penserei esattamente come loro. La fedeltà e la lealtà sono stabilite dai contratti. Noi siamo tifosi ed è altra roba...
Verissimo. Ma non si puo' ridurre tutto a numeri e contratti. magari Boras lo fa ed e' il suo lavoro.
Infatti, secondo me, questo non toglie che molti, ad esempio, Varitek (Randy Moss, etc...), abbiano fatto, ad un certo punto delle loro carriere, scelte differenti. Come Schilling. Non mi permetto di decidere per loro, pero' posso apprezzare che Tek abbia scelto Boston per 40 milioni - 4 anni invece che Philadelphia per 50 milioni - 4 anni. Per lui Boston vale extra 10 milioni affettivamente.
E resta pure il fatto che certi giocatori finiscano per giocare in posti che odiano. Non lo so se poi preferiscano avere passato 4 anni orribili, ma guadagnato 4 milioni in piu'. E' la loro vita e ne fanno cio' che vogliono. Un Gil Meche deve accettare l'offerta di KC perche' a quel punto della carriera deve farlo.
Altri sono ad un punto della carriera dove non devono farlo. Magari preferiscono vincere un titolo e guadagnare un paio di milioni in meno.
Non lo so, se in questo caso si possa dire che la voglia di vincere sia maggiore della voglia di guadagnare. E' definibile passione?
Se A-Rod non vincesse mai le WS un pochino, credo, gli roderebbe, come ad un Dan Marino ad esempio. Faccio esempi NFL noti a tutti penso.
Sono li' anche per vincere...oltre che per guadagnare.
Intanto uscito calendario Sox 2008, aprono in Giappone contro gli A's!