Sine wrote:
Penso facciano riferimento anche al pugno che gli costò una squalifica. Mah, io fino ad ora non ho avuto nessun avvisaglia di questo tipo. Certo, non ha ancora fatto i playoff, ma sono abbastanza fiducioso.
Intanto forti del vantaggio (momentaneo) negli scontri diretti con i Lakers torniamo primi nella conference, grazie alla vittoria con Houston.
Quarto quarto mostruoso. Ecco, questa è la cosa che più mi sorprende di questa squadra.
Inesperienza e tutto quello che volete, ma solo nelle ultime 5 partite (in ordine San Antonio, Lakers, Detroit, Chicago, Houston, persa solo quella in casa dei Pistons) gli Hornets hanno prodotto tre quarti quarti paurosi. E non esattamente contro squadrette, Chicago a parte.
Vi dò le cifre: 24-8 (!!) contro gli Spurs, 33-13 contro i Bulls, 31-10 contro i Rockets.
Contro San Antonio erano già sopra, contro Chicago erano sotto mentre contro Houston erano in parità.
Va detto per onor di cronaca che questi Hornets sono detentori della striscia più lunga nella storia dell'NBA per supplementari vinti. Striscia ancora aperta.
Insomma, gli si imputa di non avere panchina e di sovraccaricare i titolari (ma per esempio stanotte Bonzi ha fatto 20 dei suoi 25 punti nel quarto finale), gli si imputa di non aver esperienza, ma pur con pressione limitata, in queste partite quando conta vincere vengono fuori.
Come dicevamo tempo fa, il discorso legato alla scarsa panchina è un finto problema ed a quanto pare se ne sta rendendo conto anche il coach. Certo ora l'arrivo di Bonzi facilita non poco, sebbene va detto che nemmeno bobby jackson proprio schifo non faceva. Il vero acquisto cmq è la presa di coscienza che a roster ci sono elementi sino ad ora poco sfruttati ma che possono dare un contributo solido e determinante già da ora. Necessario inserirli e testarli prima dei PO.
Per il resto io trovo che questa squadra sappia incidere nei momenti chiave perchè è stata costruita con una certa logica e non navigando a ista come sovente si usa in NBA negli ultimi anni. Hanno acquistato giocatori mirati ma coprendo tutti gli aspetti del gioco, forse è vero, sovrapagandoli in detemrinati casi, ma fino a che i risultati sono questi allora anche lo stipendio elargito va bene.
ad esempio, avevano un buco da coprire sugli esterni. Un difensore in grado di marcare degnamente l'esterno avversario piu pericoloso. Mo pete è perfetto. E' rischioso come giocatore è vero, non ha una salute di ferro, ma sino ad ora sta facendo una stagione da incorniciare. Non parlo ovviamente di numeri ma del suo apporto sul campo che è piuttosto evidente guardando le partite. A questo unisce un discreto tiro ed una certa dose di esperienza. In area sono assortiti come meglio non si poteva. Un lungo dinamico votato all'attacco con tanti punti nelle mani ed un discreto senso del rimbalzo. Dall'altra un lungo sempre dinamico ma un vero sette piedi come fisicamente pochi nella lega. Rimbalzista di livello eccelso con piu che discreto senso della stoppata ed una capacità di intimidazione non dindifferente.
Un pò come dire che se la G avversaria parte in palleggio o la ferma mo pete o la ferma chandler. Mica facile. E' per questo che nei momenti chiave del match sanno salire in cattedra. Perchè sono strutturati in modo tale da poter serrare le maglie quando è necessario il che fa tutta la differenza del mondo quando conta.
Per fare un paragone con i miei jazz che conosco meglio, gli hornets hanno per ora sistemato meglio i reparti non lasciando scoperto alcun buco ed avendo in Paul un faro che quando c'è da attaccare sa fare tutta la differenza del mondo. Attualmente sono insieme agli spurs ed a Detroit, la squadra meglio assortita della lega a mio parere. Giusto un filino sotto. Hanno una vistosa mancanza in play e soprattuto rispetto le altre due non hanno un sistema di gioco.
E qui arriva sec me quella che è la vera nota dolente. Paul non ha un back up degno. Di norma sarebbe un problema risolvibile, ma agli hornets non lo è attualmente perchè non hanno un vero e proprio sistema di gioco. Sono figli delle invenzione del folletto di wake forrest, degli isolamenti di west e degli scarichi per gli esterni. Se la mente del gioco è fuori, gli hornwts si fermano. Avessero un minimo di sistema di gioco, avrebbero anche a roster chi sarebbe in grado di sostituire per quella decina di minuti Paul. Mike James in fondo sebbene non sia un play vero e proprio potrebbe essere in grado di dare fiato al play titolare, parliamo sempre di un decente panchinaro.
Non avendo però un gioco vero e proprio, la situazione non è rosa e fiori.
resta cmq inteso che questa è pura lana caprina. Quando un giocatore come paul sta fuori, puoi sostituirlo con qualsiasi panchinaro (sistema di gioco efficiente o meno) che non sarai MAI in grado ci compensare il gap, se non per una decina di minuti a partita appunto.
Se vogliamo la situazione è sempre simile a quella dei jazz anche se contrapposta. I Jazz hanno un collaudato ed effciente sistema di gioco che con williams rende al meglio. Non hanno però un paly da mettergli dietro per quei 10 minuti a partita che sia in grado di far girare la squadra sulla sufficienza. Jason Hart è qualcosa di veramente raccapricciante, mai in carriera è stato cosi in difficoltà nel capire cosa fare in campo e Price semplicemente non è un play (lo è meno ancora di James).
Ma se ai Jazz un innesto mirato risolverebbe il rpoblema alla radice (fisher lo scorso anno ad esempio), per gli hornets sino a che non avrenno un gioco la situazione sarà piu difficile.
Resto dell'idea cmq che sono già adesso una squadra che potrebbe puntare al titolo. Perlomeno come roster. insisto sul fatto che manchi però la fluidità per arrivarci. Sino ad ora siete figli dell'ottima strutturazione del vostro roster che però a mio dire non è utilizzata al massimo del poteziale.