Pozz4ever wrote:
giovinco quanto avrà giocato con il cagliari? quel tanto che basta per infortunarsi da stagione finita...
Stavo proprio per postare la notizia...
Non è possibile, va bene che tanto manco giocherebbe, però questo non appena si apre uno spiraglio per poter giocare di più, puntualmente si ferma...
Non si ferma l’emorragia di infortuni in casa Juve: l’ultimo in ordine di tempo è quello di Sebastian Giovinco, k.o. dopo l'ultima di campionato contro il Cagliari. L’attaccante bianconero starà fermo almeno 45-50 giorni e la sua stagione è finita qui. Giovinco si è fatto male nel finale della sfida contro i sardi. E’ entrato in campo a 15 minuti circa dalla fine, dopo una manciata di minuti ha sentito dolore agli adduttori, ma è rimasto lo stesso in campo fino al fischio finale. Stamattina si è sottoposto ad esami strumentali, la diagnosi definitiva parla di distrazione di secondo grado agli adduttori della coscia.
Se Marotta mi porta Lisandro ora e Llorente a luglio, giuro che non lo criticherò mai più ( Leather 23.01.13)
Per fare un paragone :
siamo più sfigati dei blazers di inizio stagione dove si faceva male anche McMillan in partitella!
C'è qualcosa che non va...Il campo di Vinovo dove Capello non fece allenare la sua Juve può avere qualche colpa?
Per venerdì era ho sentito che riproporremo l'orrido 442 con Marchisio sulla fascia con cui tanto bene abbiamo fatto in altre occasioni...
Rientra qualcuno venerdì?? Ho sentito parlare di Caceres forse,comunque la buona notizia della giornata è l'infortunio di Grygera,almeno lui ce lo risparmiamo...
Panchina, arriva Benitez
Manca solo il suo "sì"Il tecnico del Liverpool è il candidato numero uno per la prossima stagione. Blanc ha già incontrato l'agente dello spagnolo: si attende solo il suo via libera. C'è però la concorrenza del Real. Torres resta un sogno, per il manager "sta bene e guadagna tanto, non andrà via". Più facile l'arrivo di Dzeko
TORINO - La trattativa iniziata lo scorso gennaio è entrata nel vivo: la Vecchia Signora, attenta a quanto sta succedendo oggi a Napoli, flirta con Benitez. E il matrimonio si potrebbe fare in tempi piuttosto brevi. Dopo l'incontro di ieri a Milano tra il presidente della Juve, Blanc, Carlo Sant'Albano (membro del cda e uomo di fiducia di John Elkann) e l'agente del manager spagnolo Quilon (che ha negato qualsiasi incontro, una smentita che sembra più che altro dovuta), e alla luce della forte concorrenza del Real Madrid, la Juve affonda il pressing. Anzi, prova a giocare d'anticipo. Dirigenza e proprietà bianconera hanno fissato entro fine settimana l'ultimatum per avere una risposta dell'attuale tecnico del Liverpool. Intanto è già stato raggiunto un accordo di massima sull'ingaggio: contratto quadriennale da 4 milioni a stagione, più eventuali bonus legati ai risultati. Insomma, a Torino si attende soltanto il "sì" di Benitez che, a sua volta, aspetta segnali da Madrid. Non è un mistero, infatti, che la prima scelta del basco sia la panchina della Casa Blanca, un posto di lavoro in grado di sedurre chiunque, anche tecnici non spagnoli come Ancelotti e Mourinho, pure loro candidati alla successione del deludente Pellegrini. Sarà per affinità elettive, sarà per motivi di blasone ma sarà anche perché, sia pur reduci da una stagione fallimentare, le merengues l'anno prossimo giocheranno la Champions League (la Juve chissà) ma Benitez vorrebbe fare il profeta in patria.
DIVORZIO DAI REDS - Per un matrimonio che si può celebrare, c'è prima un divorzio da discutere. Benitez ha ancora quattro anni di contratto con il Liverpool. L'intesa non può essere rescissa unilateralmente, se non tramite il pagamento di una penale. Si lavora dunque per trovare un accordo con i Reds, una buonuscita, anche se al momento manca un vero referente. I due boss americani del club, Tom Hicks e George Gillett, stanno infatti smobilitando e il Liverpool verrà presto messo in vendita. La Juve vuole chiudere con Benitez in fretta anche per non correre il rischio che un nuovo proprietario convinca il manager a rimanere ad Anfield Road.
TORRES E DZEKO - Non si perde tempo nemmeno sul fronte dei rinforzi. Il sogno si chiama Fernando Torres, la realtà Dzeko. "La Juve è un grande club ma Fernando ha ancora quattro anni di contratto con il Liverpool - spiega il suo manager, José Antonio Martin - e in Inghilterra si trova molto bene. Non solo: quando Torres deciderà di lasciare la Premier League, con ogni probabilità vorrà tornare a giocare a casa sua, in Spagna". Altra complicazione non da poco: il costo del "Niño" (40 milioni circa) scoraggerebbe qualsiasi Paperone del calcio italiano, più facile dunque virare sul piano B: Edin Dzeko, 24 anni, due in meno di Torres. Dopo aver sfiorato il Milan nell'estate scorsa, l'attaccante serbo del Wolfsburg è pronto a sbarcare nel calcio italiano. Oggi, intanto, il presidente del Bayern Monaco Rumenigge intervistato dalla "Bild" contrasta l'ipotesi di un approdo di Dzeko al club bavarese: "Anche se lo ritengo un gran giocatore, non ci serve una punta. Abbiamo tanti bravi centravanti".
Dall'atrio (probabili) arrivi alla sala (possibili) partenze: chissà che l'eventuale arrivo di Benitez sulla sponda bianconera del Po non convinca Buffon a restare in bianconero. Il sacrificio del numero uno sembra sempre più probabile, ma il varo di un nuovo grande progetto potrebbe far cambiare idea a società e portiere.
FATTORE PINTUS - Se due indizi fanno una prova, siamo vicini alla verità. Oltre all'incontro milanese tra Blanc e Quilon c' stato un contatto tra Rafa Benitez e il preparatore atletico Antonio Pintus, attualmente al West Ham di Zola, già a Torino con Lippi nel 1996-97 e con Deschamps nel 2006-07. Dopo aver ridotto sensibilmente il suo staff tecnico (per la missione torinese a Benitez "basterebbero" 7 o 8 uomini di fiducia), lo spagnolo sta chiedendo la disponibilità a professionisti di fama internazionale e di lingua italiana. Ma il primo a parlare fluent italian è proprio lui, Rafael.
Il procuratore ha già smentito con decisione tutto, non stategli appresso ai giornali che se no c'è da diventare matti.
La verità si saprà una volta finiti i campionati, quando in un modo o nell'altro il prossimo allenatore deve essere scelto. Prima di allora io non mi aspetto altro che questi tira e molla, magari pure inventati.
In teoria dovrebbe far parte del consiglio di amministrazione di Fiat e di Exor, la società che controlla la Juve al 60% (se non sbaglio).
In pratica se andassi io a fare un discorso lì al posto suo, credo che verrei preso in considerazione quasi allo stesso modo.
Per questo i tanti tifosi che auspicano un suo approdo in grande stile nel cda della Juve li capisco fino a un certo punto. In realtà se davvero si volessero vedere cambiare le cose, gli Elkann dovrebbero vendere a un esterno la Juve (e per gestirla così, a questo punto credo che ci guadagnerebbero anche...), ma al momento mi sembra un'ipotesi alquanto improbabile. Purtroppo
cito kratos dal topic calciopoli...wow, il boldato mi ha fatto venire la pelle d'oca, pensare a una juve non di casa agnelli mi fa molto molto molto strano, sinceramente spero che rimanga tutto li magari cambiando i dirigenti come si è fatto, ma non la proprietà
da francilive » 10 ago 2012, 17:20
grande rissa, cosi!!!! giu' mazzate, spaccagli il culo!!!
andreaR wrote:
cito kratos dal topic calciopoli...wow, il boldato mi ha fatto venire la pelle d'oca, pensare a una juve non di casa agnelli mi fa molto molto molto strano, sinceramente spero che rimanga tutto li magari cambiando i dirigenti come si è fatto, ma non la proprietà
Magari ci compra uno che ha un capitale economico come quello che ha comprato il City...
Poi si che Tuttosport potrebbe esagerare con i titoloni :lol2: :lol2: :lol2:
A parte gli scherzi,è ora che gli Elkann si mettano da parte e che prenda in mano la situazione Andrea Agnelli