O meglio, tenuto conto che alcuni giocatori sono incostanti e non certo cuori di leoni a volte sono così, purtroppo, ma al loro meglio sono una squadra eccome, con la palla che gira, una incredibile varietà di soluzioni offensive e tutti i giocatori impiegati in attacco nel modo più confacente.guglielmo wrote: quoto appieno..kobe deciderà nel bene e nel male,ma soprattutto molto dipenderà dalle lune dei singoli,odom in primis ultimamente non pervenuto grazie anche a k-mart
purtroppo hai ragione..i lakers non sono una SQUADRA,ma una perfetta orchestra di solisti talvolta in sincronia fra loro talvolta no..cio che mi ha stupito,al di là delle differenze nel gioco corale,che non vedo cosi tanto accentuate(l'ultima squadra nella nba veramente ben organizzata e distruttiva da entrambe le parti del campo erano i sacramento kings versione 2002
Oltretutto se è vero che Fisher non è certo il miglior play della lega, anche se ha intelligenza e cuore, è anche vero che ci sono i lunghi migliori passatori in assoluto, già come singoli sono fra i migliori, pochi sono bravi come un Odom o un Gasol a dar via la palla, come reparto sono complessivamente coloro che danno un migliore contributo in fase di regia.
Certo, se Odom è quello che si è visto a Denver altro che regista, neanche come maschera al cinema lo vorrei.
Purtroppo la "timidezza" di alcuni giocatori rende impossibile la continuità come rendimento di squadra, e sono necessarie partite in cui Kobe si prende 26/27 tiri. Ora Gasol ed Ariza sembrano in palla, finalmente, Odom e Walton purtroppo temo che continueranno a rendere bene solo allo Staples, Fisher fa ovviamente fatica, ma almeno un po più di continuità nelle triple me la aspetterei.
Anche stavolta infatti le percentuali da dietro la linea sono pietose. Per lo meno grazie ad una circolazione attenta sono molto migliorate quelle da 2 e nella seconda metà per lo meno a tratti si è rivista la difesa.
Semplicistica la descrizione del motivo per cui le due squadre sembrano a tratti molto diverse, compatta una e sfilacciata l'altra, cioè l'incostanza di alcuni giocatori e la loro difficoltà ad incidere lontano da Los Angeles? Forse, ma ricordatevi cosa erano i Nuggets con Iverson al posto di Billups e rendetevi conto di come può cambiare una squadra un solo giocatore. Io non lo credevo possibile, lo riconosco. E questa considerazione deve far riflettere anche sul lavoro di Karl, che con A.I. in squadra il suo lavoro non lo stava facendo benissimo.

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