davidvanterpool wrote:
Questo articolo è bellissimo e il fatto che Poz abbia creduto fosse vero è ancora più bello :lol2: :lol2: E mi sa anche il Jasone :gazza:
Adesso lo diffondo immediatamente, grazie Doc, mi hai fatto morire
Edit. Hai letto i commenti sull'articolo? Ma quelli dell'Olimpia abboccano al primo che gli lancia un'esca?
uahauahuahauhauhauahauhauahuahuahuahau
Ho letto... ho letto! :lol2: :lol2: :lol2:
Però la colonizzazione della Mauritania con le navi da guerra che partono dal Porto di Livorno non sarebbe una cattiva idea! :lol2: :lol2:
In effetti mi sa che anche il FOY....
davidvanterpool wrote:
Questo articolo è bellissimo e il fatto che Poz abbia creduto fosse vero è ancora più bello :lol2: :lol2: E mi sa anche il Jasone :gazza:
Adesso lo diffondo immediatamente, grazie Doc, mi hai fatto morire
Edit. Hai letto i commenti sull'articolo? Ma quelli dell'Olimpia abboccano al primo che gli lancia un'esca?
uahauahuahauhauhauahauhauahuahuahuahau
No non parlavo dell'articolo cara dida parlavo dei bilanci depositati...
Complimenti a chi ha scritto l'articolo; è veramente geniale, mi ha fatto ridere per un buon quarto d'ora.
Tornando all'Olimpia, sembra che la bisnonna di Maurice Taylor sia calabrese e che quindi il buon Mo possa ottenere il passaporto italiano senza grossi problemi nel giro di un mese.
Penso che, in questo caso verrà firmato anche per il campionato, e magari si rivelerà giusta la notizia di Realgm del contratto di 3 anni. (anche se prima verificherei l'integrità fisica del giocatore e il suo apporto prima di farlo firmare).
Sancho Panza wrote:
... e fu così che si venne a sapere che in realtà il vero nome di costui è ed è sempre stato Maurizio Sarto, nato e cresciuto a Larciano, amico fraterno di Lorenzo Neri e dell'italo-maghrebino Al-Ichsebr, che pur essendo il meno talentuoso dei tre è riuscito ad imporsi nel basket che conta grazie alla decisione di emigrare in America abbandonando tutte le tentazioni della metropoli toscana...
Fraterno?
Cosa non si dice per passare bene davanti gli occhi della gente...
doc G wrote:
Ho letto... ho letto! :lol2: :lol2: :lol2:
Però la colonizzazione della Mauritania con le navi da guerra che partono dal Porto di Livorno non sarebbe una cattiva idea! :lol2: :lol2:
In effetti mi sa che anche il FOY....
Il problema è che Ferdinando lo ha saputo (o comunque lo saprà nel giro di qualche ora...) :lol2:
C'è bisogno che si giochi con un po' di dignità! Con un po' di anima cazzo! Nessuno fa un salto, un fallo con la palla lì! Facciamo a cazzotti almeno!! Ma che cazzo avete dentro?
MILANO - Appesantito dai due anni di inattività, ingigantito da una tuta grigia oversize Maurice DeShaune Taylor fa il suo ingresso per l’ultima mezz’ora dell’allenamento dei suoi futuri compagni: del giocatore che per gli Houston Rockets doveva essere l’ala forte della rinascita forse non c’è neanche l’ombra oggi mentre la mano sembra ancora educata dai 4-5 metri e poi anche dietro l’arco. «Si è comunque tenuto in forma negli ultimi tempi – racconta il procuratore Massimo Rizzo –, lavora due volte al giorno col preparatore atletico personale, nella off-season Nba è sempre nella palestra secondaria del Toyota Center con giocatori pro che a Houston vivono o sono di passaggio».
A trentadue anni, una famiglia che si è fermata a vivere a Houston, a Maurice ritorna la voglia di pallacanestro giocata, che succede? «E’ dura fare il padre di famiglia a tempo pieno, torna perché gli manca il basket ed è una cosa che anche nel finale di carriera a New York lo ha molto amareggiato. E’ competitivo, vuole misurarsi e giocare: così l’Europa - dove ha tutto per giocare sia da ala forte, sia da centro - ci è parsa la soluzione migliore dopo che la Nba non offriva possibilità concrete, al di là dei decadali e try-out in D-League che proponevano gli Spurs».
Dell’Italia conosce Firenze e Roma per le vacanze estive con la famiglia, qualcosa di Milano dai racconti che ha ascoltato dall’ex compagno di università a Michigan Lou Bullock, apparentemente poco anche se le origini sono chiare: i bisnonni nati in Calabria, la nonna Josephin Rutondo che parla ancora il dialetto di Savelli, provincia di Crotone, gli spianano la strada verso il passaporto italiano. «Da valutare – sempre Rizzo, che è pure avvocato – ci sono i tempi, non la possibilità. Ha tutta la facoltà di chiedere la nazionalizzazione, i documenti sono già stati raccolti e l’iter è identico a quello che ha italianizzato Mason Rocca. Come lui potrebbe pure giocare in nazionale».
Di conseguenza viene pure il discorso contrattuale che per Taylor può avere durata triennale come dichiarato prima di partire dall’America al principale tabloid di Houston e che anche il suo procuratore conferma: «Oggi arriva per l’Eurolega, questo contratto è in relazione alla sua italianità, ma nel mondo odierno dove tutto si fa e poi si può cambiare viene difficile capire l’eventuale valore di Maurice da italiano». Dall’Olimpia l’unico benvenuto che arriva è quello del campo, da mercoledì sarà a disposizione per test atletici e sedute tecniche per capire se con l’Olympiacos ci sarà anche l’esordio o soltanto la passerella, di contratti e nazionalità ci si trincera dietro la «privacy». Palla in mano a "Just Say Mo".
Alessandro Margotti
Grande RAJA! (che tra l'altro andava a scuola con una mia ex fidanzata, ma non fregherà a nessuno) :lol2: :lol2:
Sancho Panza wrote:
Ma vieni! Non giocherà un basket bello a vedersi, ma questa Olimpia mi fa veramente godere quando gioca in Europa. Una squadra con i controcoglioni.
Complimentoni per l'inpresa all'Armani, resta il fatto che Price ha fatto fallo :lol2:
IL Poz wrote:
Siamo diventati come il Milan, in Italia andiamo di merda, in Europa siamo fortissimi :D
E con questo il Poz fa outing e dichiara ufficialmente di essere diventato tifoso del Milan! :lol2: :lol2:
Vero che siamo stati più motivati in Europa, ma in Italia abbiamo semplicemente giocato più partite nel momento di crisi iniziale, le uniche partite che avremmo dovuto e potuto vincere se avessimo avuto la stessa convinzione europea sarebbero state quella contro la Virtus Roma e, soprattutto, con la Fortitudo, squadra veramente imbarazzante solo da noi miracolata.
ho cambiato canale durante una pausa di federer-nadal e ho visto Hall, in dieci secondi a esser larghi, fare 0/3 da sotto, recuperare palla per il contropiede e perderla