Slevin wrote:
Concordo in todos, gestione dell'ultimo tiro pessima con Rondo che non sa cosa farsene del pallone in quella situazione.
Io più che dare la colpa Rondo la darei a tutti i tiratori in campo che sono andati tutti a nascondersi dietro ai loro uomini, altro che Rondo che credo che di quel tiro ne avrebbe fatto più che volentieri a meno.
Se siamo arrivati ad un passo dal suicidio, è proprio perchè dal nulla è nata questa presunzione di essere più forti, perchè per motivi oscuri dopo aver rispettato anche l'ultimo arrivato da NBDL in stagione regolare ai playoff abbiamo smesso di rispettare i nostri avversari: abbiamo perso tre gare proprio per questa presunzione, chi ci dice che se non cambiamo atteggiamento non possa arrivare la quarta sconfitta ?
Poche ore alla sfide che vale la credibilità di molti dei nostri e continuo a leggere dichiarazioni dei giocatori vicine al delirio, che danno per scontata la vittoria in gara7, giornalisti che caricano l'ambiente anche qui non contemplando la sconfitta (ma poi domani in caso di sconfitta sarebbero i primi ad apparecchiarci sopra), e tifosi che un po in tutti i forum danno per scontata la vittoria.
Se siamo arrivati ad un passo dal suicidio, è proprio perchè dal nulla è nata questa presunzione di essere più forti, perchè per motivi oscuri dopo aver rispettato anche l'ultimo arrivato da NBDL in stagione regolare ai playoff abbiamo smesso di rispettare i nostri avversari: abbiamo perso tre gare proprio per questa presunzione, chi ci dice che se non cambiamo atteggiamento non possa arrivare la quarta sconfitta ?
Delle tre sconfitte possiamo dare mille interpretazioni, dare la colpa agli arbitri perchè hanno tollerato tante porcatine sotto le plance (domanda ma quando ti rendi conto che gli arbitri lasciano andare perchè invece di lamentarsi se ti mettono le mani sulle spalle a rimbalzo, non iniziamo a farlo anche noi ?), possiamo dare la colpa allo staff tecnico per qualche cambio apparentemente sbagliato o per qualche chiamata non riuscita, possiamo dire che Atlanta per tre volte a pescato il Jolly con i tiri da 3 di Smith in G3, con il quarto periodo di Joe Johnson in gara 4, oppure con i rimbalzi offensivi di Childress e Pachulia in gara6, ma sono tutte scuse in cui è bene non nascondersi, perchè rivedendo gara 6 se Paul Pierce nel secondo e terzo quarto sta letteralmente a guardare, se Garnett si fa prendere 6 (ripeto 6) rimbalzi offensivi in testa dal duo Pachulia Childress senza battere ciglio, e se Ray Allen nel finale sbaglia due tiri aperti al termine di una esecuzione di squadra perfetta, è perfettamente inutile puntare il dito su altre persone. Se Boston si è cacciata in questo incubo, è solo per colpa dei giocatori e dei Big Three in primis, che dopo aver fatto la voce grossa con tutti i regoular sesaon, ma rispettando tutti quanti, per motivi inspiegabili poi quando era il momento di rispettare tutti e di darci dentro su ogni possesso, hanno iniziato a dare per scontate cose che scontate non erano, e non hanno neppure avuto l'umiltà mano a mano che passavano le gare di capire i loro sbagli, ma continuano ad andare per la loro strada, con la loro carica di "presunzione" come si capisce benissimo dalle dichiarazioni del pre gara. Per una volta l'italianissimo "silenzio stampa" sarebbe stata la cosa migliore.
Garnett dopo aver stravolto in modo positivo l'atteggiamento di tutti in questa serie è crollato a livello di testa si è fatto innervosire dalle provocazioni da bambini di gente come Horford e Pachulia, quando la con la sua solidità mentale doveva farne un solo boccone. Fino ad oggi lui è stato la delusione più grande per certi versi, spero vivamente che in gara7 fughi questi miei dubbi, e che magari nell'eventuale proseguio dei playoff si clicchi sul tasto reset e si riparta da zero, perchè presentarsi da LeBron con questo atteggiamento mentale vuol dire andre a buscare di santa ragione.
Adesso visto che hanno parlato (a sproposito) con la stampa per sei gare, spero parlino con i fatti in campo, per evitare di perdere la faccia in uno dei più grandi flop che la storia ricordi. Bill Russel uno che ha vinto 11 titoli in tredici anni non stuzzicava mai gli avversari con dichiarazioni che potessero dargli stimoli in più, magari questi qua andrebbero portati un attimo a lezione da gente come lui Havlicek, Cousy e Heinson, tutta gente che aveva fatto del rispetto altrui la base su cui costruire le loro clamorose carriere culminate con quasi due mani piene di anelli.