azazel wrote:
Grazie a dio, certi presenti sono stati possibili proprio grazie a quei certi passati che sicuramente non vanno cancellati.
Ovviamente un vivo ringraziamento va sempre a chi visse il periodo del fascismo e fece quelle scelte, non credo ci sia bisogno di spenderci troppe parole. Lui poi oltre che partigiano fu anche un combattente della prima guerra mondiale, la sua scelta fu quindi ancora più difficile di quella di altri.
Spero che la memoria di quegli anni sia imperitura e che altrettanto imperituro sia il plauso al comportamento che personaggi come Pertini tennero.
Probabilmente Robin però non si riferisce a quel periodo, si riferisce alla carriera politica successiva alla Costituzione, non a cosa fece Pertini fino all'approvazione della carta.
Credo non sia troppo di buon gusto mischiare discorsi politici, in cui ovviamente pesano molto le nostre idee e le nostre convinzioni, con la memoria di due persone scomparse, quindi in questo topic mi limito ad un elenco sommario di decisioni che sono state tanto discusse (solo delle più discusse, ovviamente) privi di alcun giudizio, se qualcuno ci dovesse leggere mie opinioni o commenti mi scuso in anticipo.
1) Pertini fu strenuamente contrario all'adesione alla NATO
2) Alla morte di Stalin ne celebrò commosso la memoria.
3) Fu favorevole ad un patto stretto con il PCI e fu in seguito alle polemiche con colleghi come lui e Nenni che Saragat uscì dal Partito Socialista e fondò il Partito Social Democratico, che si alleò con la DC.
4) Fu periodicamente in contrasto con tutti gli esponenti del suo stesso partito.
5) Si oppose al centrosinistra ed al pentapartito nel rispetto dell'alleanza col PCI.
6) Nel 1978, in perfetto accordo con Cossiga, fu un grande sostenitore della linea della fermezza nel caso Moro. Per altro occorre ricordare che fu uno dei primi esponenti della sinistra italiana a condannare senza possibili equivoci il terrorismo.
7) Graziò i condannati per la strage di Porzus.
8) Alla morte di Tito ne celebrò commosso la memoria.
9) Se vogliamo, fu colui che modificò il ruolo del Presidente, trasformandolo da notaio della Costituzione in personaggio di garanzia che interveniva spesso nei principali problemi dello Stato, diventando antesignano delle picconate di Cossiga e degli interventi di Scalfaro.
Ho solamente elencato le decisioni di Pertini successive al 1948 più discusse, nel modo più asettico possibile, lungi da me qualsiasi paragone con altri, spero nessuno voglia leggercelo.