Diciamo che concordo abbastanza.Toni Monroe wrote: Esistono anche i leader tecnici e non solo quelli emotivi. Anzi, i primi sono -relativamente- più facili da trovare rispetto ai secondi. Pato non potrebbe non risultare mai un leader emotivo per questa squadra? Non lo furono neanche Van Basten e Sheva nei rispettivi milan ma non credo che sia una cosa che potremo mai rinfacciar loro per il periodo che hanno passato con noi. Ci riferiamo sempre all'aspetto puramente emotivo, eh, nessun paragone tecnico. Rimane il fatto che il ragazzo è ancora giovine ed ha tutto il tempo per maturare quella consapevolezza che rappresenta l'ultimo salto di qualità, una volta che raggiungesse quello stadio confido che nessuno gli chiederà di guidarci emotivamente perché i momenti veramente duri potremmo viverli troppo di rado perché sia necessario che lo faccia. Basterà un Ambro o un Gattuso di turno.
Abbiamo avuto grandi giocatori che tecnicamente facevano la differenza, come appunto Van Basten e Sheva, se vogliamo pure Savicevic ed Albertini, che però non sono stati le guide emotive e caratteriali della squadra, anche se l'ultimo Van Basten era diventato anche un leader, come abbiamo avuto giocatori non eccelsi che però erano delle guide per i compagni, gente come Costacurta, Gattuso, Massaro.
Avere un giocatore con il talento di uno Sheva e la testa di un Costacurta sarebbe il massimo, ma non sempre è possibile.
Io non credo che Pato possa mai diventare il leader del Milan, ma siamo vicini a trovarci per le mani un giocatore del livello di quello che doveva imparare l'inglese, non mi lamenterei più di tanto.
Oddio, Gerry, a parte il paragone con O'Rey che me lo terrei da parte, in fin dei conti Pelè a 18 anni fu la stella ed il miglior giocatore del mondiale vero e proprio, non di quello under 20, vediamo se quest'estate Pato pareggia, c'è anche da dire che quella statistica mi rende felice, certo, ma ha un significato relativo.Gerry Donato wrote: Non sono storicamente l'utente giusto per rispondere.
Mi limito solo ad osservare che a 19 anni:
Diciamo anche che prima dei 22/23 anni diventa anche difficile valutare i giocatori, dato che ci sono alcuni che maturano prima, altri dopo, è nella natura delle cose.
Mi ricordo che una ventina e fischia di anni fa anni fa Notaristefano era considerato da molti più forte di Baggio, mentre Zola e Signori zampettavano su campi di patate in serie C.
Pato è stato un grandissimo investimento, azzeccato in pieno, ma dobbiamo anche considerare la possibilità che resti più o meno così, magari migliorando la capacità di leggere le partite con l'esperienza.
Andrebbe bene lo stesso, ci mancherebbe, ma allora il paragone con almeno 3 o 4 deti nomi che hai citato andrebbe a farsi benedire.
E teniamo conto che io sono quello che ha smesso di parlare di giovani perchè vi ho tanto rotto le scatole da farmi dedicare addirittura un topic sull'argomento! :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2:









