Mo_Pete wrote:
Che poi sarebbe il secondo in 3 partite (vedere rigore contro la lazio ).. :gazza: :gazza: ma comunque sono d'accordo con te in linea generale...
Diciamo che era solo per puntualizzare :fischia:
Il rigore contro la Lazio è ovviamente importantissimo ai fini del risultato, ma per quanto mi riguarda, pur essendo INESISTENTE
anche quello, era comunque una situazione particolare dato che Del Piero era totalmente nascosto dal suo marcatore e l'arbitro, nel vederlo cadere a quel modo nel coordinarsi, può aver pensato ad una spinta, un fallo, ecc.
Oh, non cambia il fatto che sia stato un errore palese, però live ci poteva anche stare.
Qui invece Del Piero non era nemmeno in area, un arbitro ed un guardalinee NON ESISTE diano rigore.
In questo senso dicevo "importante". Che per me questo è assolutamente folle da dare, quello posso già capirlo (per quanto non ci fosse, ci tengo a sottolinearlo prima che la gente ironizzi fuori luogo).
Poi ovviamente ognuno ha il suo punto di vista... ma un po' come quel goal di settimana scorsa subito dall'Inter con Santon che tocca la palla e l'arbitro che fischia il fuorigioco... certe situazioni possono trarre in inganno, tutto lì... oggi invece boh, niente può trarre in inganno. Quindi per me è più grave e quindi l'occasione è più "importante".
@Giokn: io ho visto le immagini rallentate di MP ed un tocco l'ho visto.
Posso essermi sbagliato ovviamente, ma un tocco l'ho visto.
E con me l'hanno visto anche Longhi, ecc.
Poi oh, come ho appena detto il rigore è inesistente perché Del Piero quando è stato toccato era un metro almeno fuori dall'area, quindi non cambia il succo del discorso: non era rigore.
Poi vabbè c'è chi a discutere e chidere preferisce ridere e sfottere... pace.
Su Stephan: io gli do tempo, ma non è la prima volta che lo vedo giocare... anzi. E di solito lo vedo giocare tra i pari età.
Ha mezzi importanti, ma mi sembra che sia MOLTO lontano dal maturare.
A questo punto, quindi, aspetterei ad aggregarlo con insistentemente alla prima squadra. Non vorrei si montasse la testa quando è ben lungi dal diventare un giocatore di A.