Sui vini marchigiani concordo, con un appunto;
Il verdicchio è il mio vino bianco preferito, praticamente l'unico fresco e sapido, va giù bene e lo accosti a tutto, anche se poi, come giustamente scritto, poi chiede il conto.
Anche Mario Soldati era solito definirlo "Lo Chablis italiano" ed aveva ragione, è anche forse l'unico bianco italiano a poter invecchiare, ovviamente solo per qualche anno.
L'unico appunto è sulla provenienza; più che a Jesi io lo comprerei a Matelica, dove la qualità media è sicuramente più alta.
Anche il verdicchio della cantina sociale, la "Belisario", dal nome del generale bizantino, è molto valido, e specie il riserva "Cambrugiano" non posso che consigliarlo a tutti.
Il Rosso Conero è un rosso ormai di qualità elevata, quasi tutti i produttori lo fanno piuttosto bene (e se lo fanno anche pagare piuttosto bene), la Lacroma di Morro D'Alba è molto valida, ma è un po corposetta, ciauscolo e crescia li ammazza, consiglierei più il verdicchio, la lacroma la dedicherei più ai piatti di carne che nelle Marche non mancano, al limite anche con gli animali da cortile, che pure vorrebbero un vino meno corposo e tannico.
In ogni caso anche il Rosso Conero e la Lacrima chiedono il conto, sono belli alcolici, vanno assaggiati perchè sono ottimi, ma con moderazione, mi immagino in una di quelle serate descritte da Marghe o Dazed, fatte con questi vini la mattina dopo il conto sarebbe salato anzichenò...
Sine wrote:
Sul vino non so aiutarti, basta che ci sia un bel digestivo dentro.
Ma nessuno ha ancora citato quella bellissima frase che girava quando andavo alle medie, quindi non più di un anno fa, che diceva In vino veritas, in doccia badedas, in scarpe adidas e in culo un ananas?
Non vi sapete proprio divertire...
In genere l'ananas non si trova dalle mie parti, i fruttivendoli dicono che vanno tutti a Cremona...

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