Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

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PENNY
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Re: Les Cahiers du cinéma

Post by PENNY »

Robyus wrote: Il cacciatore l'ho trovato stupendo anch'io, eppure è forse quello di cui si parla meno fra quelli del novero, probabilmente perchè non è neanche esattamente un film di guerra.

Ma solo io trovo Platoon un pò sopravvalutato?

nota a margine: l'altro ieri ho rivisto I cento passi, ogni volta che lo vedo non riesco a non commuovermi.
Io invece l'ho trovato abbastanza mal riuscito (per usare un eufemismo  :naughty:),sembrava si volessero scimmiottare i grandi film sulla mafia americani.Non mi ha mai convinto del tutto,l'unica scena veramente bella è quella che fa poi da video alla canzone "I cento passi" dei Modena City Ramblers  :applauso:

Lo Cascio poi lo sopporto sempre di meno,ha uno stile di recitazione identico per ogni film.Per quanto rimanga comunque tra i migliori giovani attori italiani.

Stasera Woody,non vedo l'ora,tipica ansia che mi prende ogni volta che vado a vedermi un suo nuovo film  :D
Fui buttato fuori dall'Universita' il primo anno.  Mi scoprirono mentre copiavo allo scritto di metafisica.Sbirciavo nell'anima del mio vicino.

Non so se Dio esista. Ma se esiste spero che abbia una buona scusa.

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Grazie Woody.
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Re: Les Cahiers du cinéma

Post by Emmanuelle »

ze_ginius wrote: Un altro film stupendo è "No Man's Land", per la capacità di trattare il tema della guerra prima con ironia e poi nella più cruda durezza, senza scivolare nel banale o in una facile retorica.

Belli anche "Lettere da Iwo Jima" e "Flags of Our Fathers" di Clint, soprattutto per la logica di voler mostrare lo stesso avvenimento da punti di vista opposti.
Ecco, appunto. Sul genere io sono completamente inesperta, mi piacerebbe sapere qualcosa in più su No man's land e sulla contrapposizione Letters from Iwo Jima e Flags of our fathers. Vorrei che qualcuno di voi potesse parlarmene, in modo tale da farmi venire l'ispirazione di guardarli. Mi rendo conto che questa mia grossa lacuna va colmata.
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Re: Les Cahiers du cinéma

Post by Paperone »

PENNY wrote: Io invece l'ho trovato abbastanza mal riuscito (per usare un eufemismo  :naughty:),sembrava si volessero scimmiottare i grandi film sulla mafia americani.Non mi ha mai convinto del tutto,l'unica scena veramente bella è quella che fa poi da video alla canzone "I cento passi" dei Modena City Ramblers  :applauso:
il problema è che i 100 passi è una storia vera

@neff: il Vietnam è stato tante cose, ma quella più importante è che la gente veniva mandata là e poi diventava matta. ed è quello che succede. in ogni caso si vede che è ispirato ad un libro.
e te ne sei dimenticato uno sul Vietnam, o meglio dove il Vietnam è una piccola ma importante parte per la storia :figo:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Les Cahiers du cinéma

Post by PENNY »

Paperone wrote: il problema è che i 100 passi è una storia vera

Ma che scoperta....  :stressato:

Ciò non toglie che mio modestissimo parere non sia un buon film
Fui buttato fuori dall'Universita' il primo anno.  Mi scoprirono mentre copiavo allo scritto di metafisica.Sbirciavo nell'anima del mio vicino.

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Re: Les Cahiers du cinéma

Post by nefastto »

Paperone wrote: @neff: il Vietnam è stato tante cose, ma quella più importante è che la gente veniva mandata là e poi diventava matta. ed è quello che succede. in ogni caso si vede che è ispirato ad un libro.
e te ne sei dimenticato uno sul Vietnam, o meglio dove il Vietnam è una piccola ma importante parte per la storia :figo:
Il problema è che ogni guerra crea i suoi pazzi e sono la parte "migliore" da raccontare.


Se intendi Rambo mi scuso per la dimenticanza
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Re: Les Cahiers du cinéma

Post by Paperone »

nefastto wrote: Il problema è che ogni guerra crea i suoi pazzi e sono la parte "migliore" da raccontare.


Se intendi Rambo mi scuso per la dimenticanza
parlavo di un film più serio, dove c'è scappato anche l'Oscar :fischia:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Les Cahiers du cinéma

Post by nefastto »

Paperone wrote: parlavo di un film più serio, dove c'è scappato anche l'Oscar :fischia:
il primo Rambo per me è serio in quanto ha affrontato il problema dei reduci in un momento in cui non se ne parlava. Peccato il resto.

Cavolo oltre a quelli scritti mi sono venuti in mente solo "Vietnam addio", "Bat 21", "tra cielo e terra" e dubito che abbiano vinto oscar
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Re: Les Cahiers du cinéma

Post by Paperone »

nefastto wrote: il primo Rambo per me è serio in quanto ha affrontato il problema dei reduci in un momento in cui non se ne parlava. Peccato il resto.

Cavolo oltre a quelli scritti mi sono venuti in mente solo "Vietnam addio", "Bat 21", "tra cielo e terra" e dubito che abbiano vinto oscar
ho detto più serio, come hai detto tu affronta tematiche importanti

ti ho detto che non è un film di guerra? :fischia:
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Re: Les Cahiers du cinéma

Post by nefastto »

Paperone wrote: ho detto più serio, come hai detto tu affronta tematiche importanti

ti ho detto che non è un film di guerra? :fischia:
ok niente guerra...peccato avevo rispolverato anche un "fratelli nella notte"  :D

Boh mi viene in mente Forrest Gump...e dimmelo no  :forza:
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Re: Les Cahiers du cinéma

Post by Paperone »

nefastto wrote: ok niente guerra...peccato avevo rispolverato anche un "fratelli nella notte"  :D

Boh mi viene in mente Forrest Gump...e dimmelo no  :forza:
Tenente Dan :forza:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Les Cahiers du cinéma

Post by Robyus »

Emmanuelle wrote: Ecco, appunto. Sul genere io sono completamente inesperta, mi piacerebbe sapere qualcosa in più su No man's land e sulla contrapposizione Letters from Iwo Jima e Flags of our fathers. Vorrei che qualcuno di voi potesse parlarmene, in modo tale da farmi venire l'ispirazione di guardarli. Mi rendo conto che questa mia grossa lacuna va colmata.
No man's land: ambientato durante la guerra della Jugoslavia, un serbo e un bosniaco si ritrovano per caso e loro malgrado a convivere in una trincea che si trova al confine fra le due fazioni e che non appartiene a nessuna delle due (da qui il titolo). Intanto nella stessa trincea c'è anche un serbo (o un bosniaco, non ricordo) vivo, ma steso su una mina antiuomo pronta a saltare al suo minimo movimento. La loro convivenza li porterà a riconoscersi l'uno con l'altro, o perlomeno ad accettarsi come esseri umani prima che come nemici. A tratti si ride pure, ma è riso amaro.
Ricordo che l'avevo visto quasi per caso facendo zapping alle 3 del mattino. A volte i film migliori sono quelli che non ti aspetti di vedere.
PENNY wrote: Io invece l'ho trovato abbastanza mal riuscito (per usare un eufemismo  :naughty:),sembrava si volessero scimmiottare i grandi film sulla mafia americani.Non mi ha mai convinto del tutto,l'unica scena veramente bella è quella che fa poi da video alla canzone "I cento passi" dei Modena City Ramblers  :applauso:

Lo Cascio poi lo sopporto sempre di meno,ha uno stile di recitazione identico per ogni film.Per quanto rimanga comunque tra i migliori giovani attori italiani.
non è un film perfetto, ci mancherebbe, ma proprio malriuscito non direi. Sono in parte d'accordo con quello che dici sullo scimiottamento dei film americani, non è difficile trovare delle somiglianze fra Don Tano e il Robert de Niro de Gli intoccabili, direi un'imitazione un molto grossolana però.
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Re: Les Cahiers du cinéma

Post by PENNY »

Vicky Cristina Barcelona

Dopo le ultime prova non all'altezza del suo genio,Woody torna con una grande pellicola.I temi sono sempre i suoi soliti,ma ogni volta sono osservati e analizzati sotto punti di vista diversi.
La scelta degli attori è azzecatissima:Bardem MVP a mani basse,interpreta un personaggio che dalla sua entrata in scena diventa il centro di gravità del film;la Cruz entra come un uragano,così in forma la si vede solo con Pedro (davvero peccato non potersela gustare in lingua originale);la Johansson è un attentato ai pantaloni ogni volta che parla con quella sua voce roca,sprizza sensualità da tutti i pori,prestazione buona ma non sui livelli degli altri 2,anche perchè si tende a farle interpretare sempre lo stesso clichè;la Hall vera sorpresa,imho è la protagonista nascosta del film,mi è proprio piaciuta.

Barcellona è bellissima,una presenza costante,ottimamente fotografata sembra aver dato nuova linfa ad un Allen abituato alla atmosefere cupe e malinconiche di NY e Londra.
2-3 scene da antologia non le fa mai mancare,dialoghi come al solito ottimi,MAI banali o superficiali.
La trama non è niente di trascendentale ma la storia fila liscia e probabilmente si vorrebbe durasse un pò di più.
Imho si torna sugli ottimi livelli di Match Point,la voglia di una commedia vecchio stile si deve essere fatta sentire e di solito Woody non sbaglia mai in questi casi.
Uniche noti dolenti a mio parere:La voce fuori campo è inutile e fastidiosa in più di un occasione.Il finale l'avrei gestito un filino meglio,concentrando magari un pò più di attenzione sul personaggio di Bardem.

7,5

A proposito di Bardem,ormai questo non stupisce più.L'ho visto in "Mare dentro" (paralizzato totale che invoca l'eutanasia),"Non è un paese per vecchi (Killer spietato),"Vicky,Cristina Barcelona" (artista don Giovanni impenitente).
3 ruoli che più diversi così non si può.Eppure ogni volta tira fuori dei personaggi che ti rimangono dentro per giorni e probabilmente sono la prima cosa che ricorderai pensando a quei film. :notworthy:


Tra l'altro torno a casa e facendo zapping becco "Io e Annie" su SkyCinemaMania

Frattanto si era fatto tardi e tutt'e due dovevamo andare per i fatti nostri.Ma era stato molto bello, rivedere ancora Annie, dico bene?Mi resi conto di quanto era in gamba-stupenda-e,sì,era un piacere...solo averla conosciuta...e allora io...ripensai a quella vecchia barzelletta,quella in cui c'è questo tizio che va dallo psichiatra e gli fa:"Dottore,mio fratello è pazzo.Crede d'essere una gallina."E allora il dottore gli dice: "Ma perché non lo rinchiude in manicomio?" E quel tale gli risponde: "Già! Ma poi dopo,le uova, a me,chi me le fa?".Insomma,mi pare ch'è proprio così,grosso modo,che la penso io,riguardo ai rapporti umani. Mi spiego,sono del tutto irrazionali e pazzeschi e assurdi e... ma... mi sa tanto che li sopportiamo perché, hm... tutti quanti... più o meno abbiamo bisogno delle uova.


Showtime  :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy:
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Re: Les Cahiers du cinéma

Post by SULF6HC »

Io ancora non l'ho visto,ma non vedo l'ora di andarlo a vedere quest'ultimo film di Woody Allen; un film con Scarlett e Penelope mi affascina molto,sia per la bellezza di tutte e due veramente di alto livello sia,per la bravura di queste due attrici, che amo molto.
poi commenterò.
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mr.kerouac
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Re: Les Cahiers du cinéma

Post by mr.kerouac »

noto solo ora il titolo del nuovo topic. mi spiace, ma voto 0.

odio la novelle vague
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Re: Les Cahiers du cinéma

Post by Mr. Sloan »

mr.kerouac wrote: noto solo ora il titolo del nuovo topic. mi spiace, ma voto 0.

odio la novelle vague
io ho avuto il coraggio di dirglielo in faccia  :lol2:
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:stressato: Image :stressato:[/align]
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