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Re: Vivere il sogno americano

Posted: 01/09/2008, 23:20
by Toni Monroe
chinasky wrote: il post è forzato perché di fatto dimentica quanto siamo piagnucolosi e quanto spendiamo in cazzate. Il nostro problema è che gli stipendi non aumentano mai, verissimo, scandaloso, ma anche che negli ultimi 15 anni abbiamo speso uno sproposito in cose del tutto secondarie.


Questo è vero. Personalmente credo che il presupposto sia -in parte- sbagliato. Non è tanto una questione economica, pur  riconoscendo l'incidenza del costo della vita nel sentire comune. Andare all'estero, ovunque sia, potrà solo arricchire culturalmente ed umanamente coloro che decideranno di farlo. Fermo restando che non c'è posto dove ti regalino qualcosa.

Re: Vivere il sogno americano

Posted: 01/09/2008, 23:33
by Spree
Ne butto lì un po' a caso:

- La scuola pubblica
- Il costo dell'istruzione universitaria per le famiglie
- Il minor numero di morti per cause violente
- Il maggior tasso di "cultura diffusa" e di eventi culturali ad essa connessi

Giusto per dire.

Re: Vivere il sogno americano

Posted: 02/09/2008, 1:17
by Gio
Spree wrote: Ne butto lì un po' a caso:

- La scuola pubblica
- Il costo dell'istruzione universitaria per le famiglie
- Il minor numero di morti per cause violente
- Il maggior tasso di "cultura diffusa" e di eventi culturali ad essa connessi

Giusto per dire.
- Vero. Anche se non so per quanto ancora.
- Fino ad un certo punto. L'universita` costa un patrimonio, ma ci sono anche un'infinita` di borse di studio e aiuti (publici e privati) non indifferenti. In piu ci sono anche parecchi college e universita che sono relativamente poco care. In maniera superficiale negli stai uniti l'universita` e` un investimento per il futuro, paghi ma dopo i soldi ritornano con gli interessi.
- Dipende da dove sei.
- Gia, quello che credevo anche io ........ ho dovuto ricredermi, almeno in parte.

Re: Vivere il sogno americano

Posted: 02/09/2008, 2:54
by SafeBet
chinasky wrote: Per il resto... il post è forzato perché di fatto dimentica quanto siamo piagnucolosi e quanto spendiamo in cazzate. Il nostro problema è che gli stipendi non aumentano mai, verissimo, scandaloso, ma anche che negli ultimi 15 anni abbiamo speso uno sproposito in cose del tutto secondarie.
:applauso:
Sta storia che le famiglie non arrivano alla fine del mese va pesata.
Quali famiglie? Quelle che comprano l'insalata in busta perché non hanno voglia di lavarla?

In Italia ci sono famiglie povere, sicuramente, e sono quasi tutte non italiane.

Re: Vivere il sogno americano

Posted: 02/09/2008, 4:17
by damiano1023
cmq dopo tutta sta discussione, non è che magari sapete quali sono le lauree triennali + richieste negli States per poter andare a fare, finiti gli studi in Italia, un master in USA?

Re: Vivere il sogno americano

Posted: 02/09/2008, 4:39
by Gio
damiano1023 wrote: cmq dopo tutta sta discussione, non è che magari sapete quali sono le lauree triennali + richieste negli States per poter andare a fare, finiti gli studi in Italia, un master in USA?
Nessuna.
Primo consiglio, elimina il triennale. Un BA (meno di una Laurea) in qualsiasi universiata americana dura 4 anni. Andare a cercare un Master dopo tre anni potrebbe parere un po strano.

Quello che puoi provare a fare prova a mandare a tapeto il tuo CV con una domada per essere ammesso in un master e chiedi se ci sono prof disponibili o se hanno un qualche consiglio. Qualcuno rispondera. Ovviamente alla facolta in cui ti sei laureato. Aproposito in cosa ti sei laureato/stai per?
Poi cerca di fare bene agli esami richiesti.

Re: Vivere il sogno americano

Posted: 02/09/2008, 6:04
by Paperone
se non fosse per i tortellini, dopo una settimana passata a sud di Frisco dell'Italia mi manca ben poco.
non è il Paradiso (anche se la Silicon Valley e specialmente Google per un Ing Inf sono quello che gli si avvicina di più :thumbup:), però per tante tante cose è meglio.

Re: Vivere il sogno americano

Posted: 02/09/2008, 7:26
by The Snake 12
chinasky wrote: Mah, guarda, un mio amico ha un cugino tedesco che negli anni 90 veniva spesso a Carpi a trovarlo e già alla fine del decennio scorso, parlando con lui, scoprii che la cosa che là si guadagnava di più ma tutto costava di più non era poi così vera. Quoto Tim sull'euro, non potevamo farne ameno (noi).

Per il resto... il post è forzato perché di fatto dimentica quanto siamo piagnucolosi e quanto spendiamo in cazzate. Il nostro problema è che gli stipendi non aumentano mai, verissimo, scandaloso, ma anche che negli ultimi 15 anni abbiamo speso uno sproposito in cose del tutto secondarie.

Non dico che non sia vero che la nostra situazione è drastica, ho anche scritto che siamo sempre tra gli ultimi in ogni graduatoria, ma non pensiamo che il resto sia oro. Parlando col newyorkese è venuto fuori l'argomento ferie, vacanze... Faresti cambio con gente che non va praticamente mai in vacanza se non dopo tanti anni che è in una azienda (e solo una settimanina eh...) perché tanto poi "sei abituato e lavori sempre"? Io no.

A volte il benessere sta nel mezzo, non è tutto all'estero. Ok, sono più civili in buona parte, hanno stati più solidi e meno spreconi, ma io ho amici che vivono a Londra, L'Aja, Valencia, un mio amico ha vissuto a Phila, Columbus, oggi a Londra. Non è che là le case le regalano e se fai il lavoratore sguazzi nell'oro eh... hai più chance in molte situazioni, trovi più facilmente lavoro anche dopo una certa età, se sei valido vai avanti. Ma loro non hanno le regioni in mano alla criminalità, noi sì. E quello è un blocco pazzesco, non è solo il crimine, l'evasione, l'estorsione, l'omicidio. E' ciò che blocca tre quarti di paese. E allora se cambiamo qualcosa lì forse cambieremo un po' tutto.

Poi per carità, anche a me non dispiacerebbe vivere all'estero per molte cose, mi piacerebbe provare anche più esperienze, perché no. Il punto è: non ne sento la necessità estrema e non credo sia la panacea di tutti i mali. Se ti piangi addosso per natura ti piangi addosso a Londra quanto a Napoli.

Tutto qua.
sulla questione ferie dipende un pò da dove capiti.
La mia amica che lavora in UK non ha problemi a fare tutti e 25 giorni di ferie che le spettano ogni anno.
Da me invece ogni estate bisogna fare la guerra per fare 2 settimane di fila, anche se non ci sono carichi di lavoro esagerati.  :disgusto:

Re: Vivere il sogno americano

Posted: 02/09/2008, 9:49
by Jakala
The Snake 12 wrote: sulla questione ferie dipende un pò da dove capiti.
La mia amica che lavora in UK non ha problemi a fare tutti e 25 giorni di ferie che le spettano ogni anno.
Da me invece ogni estate bisogna fare la guerra per fare 2 settimane di fila, anche se non ci sono carichi di lavoro esagerati.  :disgusto:
Non so la tua amica, ma qui fanno 37 ore settimanali, cioe' venerdi pomeriggio libero.
Aggiungici che sono estremamente flessibili sugli orari.  :gazza:

Re: Vivere il sogno americano

Posted: 02/09/2008, 12:16
by Spree
Jakala wrote: Non so la tua amica, ma qui fanno 37 ore settimanali, cioe' venerdi pomeriggio libero.
Aggiungici che sono estremamente flessibili sugli orari.  :gazza:
Inghilterra >> Stati Uniti, infatti (almeno, secondo me)

Re: Vivere il sogno americano

Posted: 02/09/2008, 12:42
by Hank Luisetti
Paperone wrote: se non fosse per i tortellini, dopo una settimana passata a sud di Frisco dell'Italia mi manca ben poco.
non è il Paradiso (anche se la Silicon Valley e specialmente Google per un Ing Inf sono quello che gli si avvicina di più :thumbup:), però per tante tante cose è meglio.
si però se mi prendi la SV è tutto più semplice,aggiungici frisco una delle città più belle(O meglio una delle poche..)e vivibili degli states..

Re: Vivere il sogno americano

Posted: 02/09/2008, 15:12
by The Snake 12
Jakala wrote: Non so la tua amica, ma qui fanno 37 ore settimanali, cioe' venerdi pomeriggio libero.
Aggiungici che sono estremamente flessibili sugli orari.  :gazza:
se non sbaglio anche da lei fanno così (Ford, stabilimento di Dunton, Essex).
Fin dall'inizio mi ha detto che c'è tutta un'altra cultura lavorativa: le cose si fanno con meno fretta e soprattutto con più criterio.
Figurati che agli inizi i colleghi e i superiori le imposero di rallentare i ritmi lavorativi per adeguarsi a quelli loro !

Re: Vivere il sogno americano

Posted: 02/09/2008, 15:16
by Jakala
Stessa cosa che succede qua, solo che toglieri criterio e metterei un'attenzione esasperata al dettaglio. Anche insignificante.

Ne avevo anche scritto sul mio blog di queste differenze.

Re: Vivere il sogno americano

Posted: 02/09/2008, 15:33
by thebigdipper
Spree wrote: Inghilterra >> Stati Uniti, infatti (almeno, secondo me)
spree, io e te dobbiamo diventare degli workalcoholic  :gazza:

Re: Vivere il sogno americano

Posted: 02/09/2008, 16:45
by chinasky
Porsche 928 wrote:

1) Basta farsi un'assicurazione (invece di fare altre spese ben piu inutili) che costa meno di quello che costa poi la sanita publica (in tasse) agli italiani e fondamentalmente hai gli stessi trattamenti (se non migliori) che in Italia.
Il problema è quando di questa assicurazione hai bisogno. Ti sei sempre letto tutto quello che firmavi, le postille più piccole, ogni singolo dettaglio? Ogni cittadino è in grado di capire tutto quanto c'è scritto nelle decine di pagine di una assicurazione americana? Ammalarsi di aids e non ricevere sostegno dall'assicurazione perché una sera nella vita si è trombato senza preservativo non deve essere una grande soddisfazione... poi, se hai mai avuto a che fare con le assicurazioni delle auto da noi, il sistema è lo stesso. Quando devi pagare loro sgancia alla svelta, quando devono pagare te... vediamo cosa si può fare.