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Re: Esperienze di basket

Posted: 05/08/2008, 19:08
by hispanico82
Anche io ho iniziato tardi a giocare, in primo superiore, prima facevo uno sport minore  :gazza:, quando sono andato a fare numero per la squadra della scuola: entro il terzo quarto, faccio 12 punti e 5 falli ed esco prima della fine della partita.
Il professore vide in me del talento, e quindi mi prese sotto la sua ala protettiva e mi spiegò come dovevo incanalare tutta quella bravura: la seconda partita feci 25 punti, entrando a primo quarto iniziato e non uscendo più.

Il mio grande atletismo e la mano morbida, già allenata dallo sport minore  :gazza: facevano di me una guardia di 1,82 capace di segnare con naturalezza. L'anno dopo, convinto da amici a cambiare sport, questo mi disse il mio primo allenatore di basket: "Sei una macchina da punti, allenati bene e ti faccio vedere dove arrivi..."
Fu un profeta: due anni dopo, dopo due campionati di serie D trascorsi con il Casapesenna (la squadra l'avevo trovata grazie agli amici che mi avevano convinto, che giocavano lì) mi arriva la proposta di fare la serie B2 a Calvi Risorta, in un progetto ambizioso per salire di categoria: purtroppo perdemmo ai play-off, ma io dopo un inizio stentato viaggiavo a 21 punti di media a partita e 5 assistenze. I mezzi economici della società non ci permettevano di fare il salto di qualità, e facemmo 2 campionati senza infamia e senza lode, ma io nel frattempo vedevo crescere il mio rendimento, ma prima dell'inizio della preparazione, gli allora dirigenti della Di Nola Napoli mi proposero un contratto per la A2: firmai ma fui parcheggiato in B1 al Purchiano, dove purtroppo non ci salvammo ma fui eletto miglior giocatore del torneo. La Di Nola venne promossa in serie A1, e mi dissero chiaramente che non potevano permettersi di avere una guardia di 1.82, e che io non potevo diventare un play, tanto più che avevano già puntato Spinelli.

Da allora mi guadagno da vivere giocando in giro tra B2 e B1. Contro chi ho giocato di forte  :penso: a parte Miniervi, play anno 84' di 2 metri che non è diventato un nazionale per problemi fisici, il tedesco Zombetl, 4 di 2.08 con l'agilità della guardia ed un atletismo alla Andersen (quello ex-hornets). Poi adesso ci sono un pò di giovani interessanti in giro, speriamo di poter dire di aver giocato con il nuovo Bargnani in futuro...

Re: Esperienze di basket

Posted: 05/08/2008, 19:13
by pio3011
hispanico82 wrote: Anche io ho iniziato tardi a giocare, in primo superiore, prima facevo uno sport minore  :gazza:, quando sono andato a fare numero per la squadra della scuola: entro il terzo quarto, faccio 12 punti e 5 falli ed esco prima della fine della partita.
Il professore vide in me del talento, e quindi mi prese sotto la sua ala protettiva e mi spiegò come dovevo incanalare tutta quella bravura: la seconda partita feci 25 punti, entrando a primo quarto iniziato e non uscendo più.

Il mio grande atletismo e la mano morbida, già allenata dallo sport minore  :gazza: facevano di me una guardia di 1,82 capace di segnare con naturalezza. L'anno dopo, convinto da amici a cambiare sport, questo mi disse il mio primo allenatore di basket: "Sei una macchina da punti, allenati bene e ti faccio vedere dove arrivi..."
Fu un profeta: due anni dopo, dopo due campionati di serie D trascorsi con il Casapesenna (la squadra l'avevo trovata grazie agli amici che mi avevano convinto, che giocavano lì) mi arriva la proposta di fare la serie B2 a Calvi Risorta, in un progetto ambizioso per salire di categoria: purtroppo perdemmo ai play-off, ma io dopo un inizio stentato viaggiavo a 21 punti di media a partita e 5 assistenze. I mezzi economici della società non ci permettevano di fare il salto di qualità, e facemmo 2 campionati senza infamia e senza lode, ma io nel frattempo vedevo crescere il mio rendimento, ma prima dell'inizio della preparazione, gli allora dirigenti della Di Nola Napoli mi proposero un contratto per la A2: firmai ma fui parcheggiato in B1 al Purchiano, dove purtroppo non ci salvammo ma fui eletto miglior giocatore del torneo. La Di Nola venne promossa in serie A1, e mi dissero chiaramente che non potevano permettersi di avere una guardia di 1.82, e che io non potevo diventare un play, tanto più che avevano già puntato Spinelli.

Da allora mi guadagno da vivere giocando in giro tra B2 e B1. Contro chi ho giocato di forte  :penso: a parte Miniervi, play anno 84' di 2 metri che non è diventato un nazionale per problemi fisici, il tedesco Zombetl, 4 di 2.08 con l'agilità della guardia ed un atletismo alla Andersen (quello ex-hornets). Poi adesso ci sono un pò di giovani interessanti in giro, speriamo di poter dire di aver giocato con il nuovo Bargnani in futuro...
Cavolo complimenti per le categorie che hai raggiunto e bella anche la storia per come ci sei arrivato  :applauso:

Re: Esperienze di basket

Posted: 05/08/2008, 19:16
by IL Poz
hispanico82 wrote: Anche io ho iniziato tardi a giocare, in primo superiore, prima facevo uno sport minore  :gazza:, quando sono andato a fare numero per la squadra della scuola: entro il terzo quarto, faccio 12 punti e 5 falli ed esco prima della fine della partita.
Il professore vide in me del talento, e quindi mi prese sotto la sua ala protettiva e mi spiegò come dovevo incanalare tutta quella bravura: la seconda partita feci 25 punti, entrando a primo quarto iniziato e non uscendo più.

Il mio grande atletismo e la mano morbida, già allenata dallo sport minore  :gazza: facevano di me una guardia di 1,82 capace di segnare con naturalezza. L'anno dopo, convinto da amici a cambiare sport, questo mi disse il mio primo allenatore di basket: "Sei una macchina da punti, allenati bene e ti faccio vedere dove arrivi..."
Fu un profeta: due anni dopo, dopo due campionati di serie D trascorsi con il Casapesenna (la squadra l'avevo trovata grazie agli amici che mi avevano convinto, che giocavano lì) mi arriva la proposta di fare la serie B2 a Calvi Risorta, in un progetto ambizioso per salire di categoria: purtroppo perdemmo ai play-off, ma io dopo un inizio stentato viaggiavo a 21 punti di media a partita e 5 assistenze. I mezzi economici della società non ci permettevano di fare il salto di qualità, e facemmo 2 campionati senza infamia e senza lode, ma io nel frattempo vedevo crescere il mio rendimento, ma prima dell'inizio della preparazione, gli allora dirigenti della Di Nola Napoli mi proposero un contratto per la A2: firmai ma fui parcheggiato in B1 al Purchiano, dove purtroppo non ci salvammo ma fui eletto miglior giocatore del torneo. La Di Nola venne promossa in serie A1, e mi dissero chiaramente che non potevano permettersi di avere una guardia di 1.82, e che io non potevo diventare un play, tanto più che avevano già puntato Spinelli.

Da allora mi guadagno da vivere giocando in giro tra B2 e B1. Contro chi ho giocato di forte  :penso: a parte Miniervi, play anno 84' di 2 metri che non è diventato un nazionale per problemi fisici, il tedesco Zombetl, 4 di 2.08 con l'agilità della guardia ed un atletismo alla Andersen (quello ex-hornets). Poi adesso ci sono un pò di giovani interessanti in giro, speriamo di poter dire di aver giocato con il nuovo Bargnani in futuro...
Golosone

Re: Esperienze di basket

Posted: 05/08/2008, 19:18
by Da Brawl
Hispa al prossimo meeting però ti voglio in campo pantaloncini e jersey, e non camicia e pantaloni come sempre, in modo da sembrare al pari nostro...

Non ci sono problemi se ci fai il culo, davvero...

Re: Esperienze di basket

Posted: 05/08/2008, 19:26
by IL Poz
Quest'anno a Gragnano annata bruttina vero Hispa?

L'infortunio alla caviglia ti ha condizionato per tutto l'anno.

Comunque sei giovane, vedrai che il prossimo anno con un Sottana in meno a farti concorrenza vedrai le cifre salire

Re: Esperienze di basket

Posted: 05/08/2008, 19:34
by hispanico82
Da Brawl wrote: Hispa al prossimo meeting però ti voglio in campo pantaloncini e jersey, e non camicia e pantaloni come sempre, in modo da sembrare al pari nostro...

Non ci sono problemi se ci fai il culo, davvero...
Bro, sai che io non gioco solo per un motivo...
IL Poz wrote: Quest'anno a Gragnano annata bruttina vero Hispa?

L'infortunio alla caviglia ti ha condizionato per tutto l'anno.

Comunque sei giovane, vedrai che il prossimo anno con un Sottana in meno a farti concorrenza vedrai le cifre salire
... ed infatti, quest'anno è stato proprio un infortunio a mettermi fuori gioco. Non sono riuscito a recuperare bene, ed il fatto che abbia un giocatore di categoria come Sottana davanti non mi dà la possibilità di guadagnare minuti. Anche le mie cifre ne hanno risentito: da 14 punti dello scorso anno, quest'anno ho diminuito la mia produzione a soli 3 punti.

Quest'estate sto recuperando alla grande per il prossimo anno, dove spero di tornare ai miei livelli.

Se guarisco completamente, giuro che al prossimo meeting porterò la borsa con me e giocherò con voi  :metal:

Re: Esperienze di basket

Posted: 05/08/2008, 19:34
by Ciombe
piccoli Al-Ichsber crescono  :fischia:

Re: Esperienze di basket

Posted: 06/08/2008, 1:23
by kobe24mvp
Mamma mia ci sono in giro dei veri e propri fenomeni. La mia storia invece è molto più simile a quella di Ed Wood, ho toccato una palla da basket per la prima volta all'età di 14 anni, e solo due mesi fa ho deciso di lasciare il calcio (ci giocavo, con discreti risultati, da 11 anni) e provare il basket, sport che seguo, grazie alle V nere e al Mamba già da un pò di tempo. Ho giocato le mie prime tre partite che sono state veramente pessime, visto lo scarso minutaggio (avrò giocato 10 minuti a partita e segnato si e no 25 punti); come poteteintuire non ho mai giocato con nessun fenomeno, anche se passando per San Giovanni in Persiceto sono riuscito a veder fare due tiri al Beli, poi ho giocato al campetto con qualche coetaneo della Fortitudo, ma penso che nessuno sia un vero e  proprio fenomeno, anche se 3 settimane fa in un campetto parrocchiale ho incotrato un baby-fenomeno che gioca nella Virtus, non gli ho neppure chiesto il nome, ma in cacmpo faceva della roba veramente allucinogena...tra le mie grandi gesta citerei la vittoria in un torneo di 3 vs 3 amatoriale (c'era gente realmente brocca), dove segnai 46 punti, tirando con cifre assurde e prendo anche una quindicina di rimbalzi (nonostante non arrivi ad 1,70). Come "giocatore" mi identifico (con le dovute proporzioni, perchè io son più forte) in Rip Hamilton, tendo infatti a portare poco il pallone e ad uscire molto dai blocchi tirando subito........sono comunque molto brocco, anche se spero in un escalation tipo quella dell' Hispa....

Re: Esperienze di basket

Posted: 06/08/2008, 1:44
by Lilpol
IL Poz wrote: Lore mi servono un play e un centro per la mia squadra di Promo.. a te e al Ciombe vi basta un letto matrimoniale a casa mia e una connessione 7 mbps?
Eccomi  :01:

Re: Esperienze di basket

Posted: 06/08/2008, 1:45
by Ed Wood
Ma questi meeting con campetto incluso quando si fannno generalmente? sarrebbe molto divertente giocare con persone del forum, da quelli di livello alto ai playgrounder scarsi come me. Fatemi sapere.

Vorrei aggiungere che la mia carriera (  :lol2: ) è stata stroncata sul nascere (alla tenera età di 25 anni) da una distorsione devastante che mi sono preso stoppando un lungagnone di 2 metri in un campetto che ho fatto quest'autunno quando lavoravo ad Amsterdam. Una sensazione meravigliosa rovinata dalla mia caviglia destra che gira di mille gradi all'atterraggio. Da allora alterno una distorsione dopo l'altra e non trovo cavigliera che mi sorregga...

Re: Esperienze di basket

Posted: 06/08/2008, 2:02
by Giordan
Ah ah mi aggiungo anch'io, anche se qui siete tutti fortizzimi...

Diciamo che dai 6 ai 14 anni i miei mi hanno sempre portato in piscina (3 allenamenti a settimana in preagonistica l'ultimo anno) finchè mi son rotto le balle.

A 15 anni ho scoperto la pallacanestro ed ho cominciato a giocare in una squadretta di quartiere.
A 16 anni e mezzo ero già 1.84 (come adesso!) per cui indovinate? Giocavo centro, ecco il motivo per cui mi sono sempre dilettato in strani svitamenti vicino a canestro (in quegli anni davano in TV Adrian Dantley, non so se mi spiego...).

A 18 anni, essendo il mio vicino di casa il presidente di una delle squadre di basket della città, sono andato ad allenarmi con le giovanili e negli anni successivi con la Promozione, che grande esperienza!

Ho finito di allenarmi seriamente a 22 anni (iniziato a lavorare, arrivavo a casa ogni sera alle 20.00), ho finito di giocare al campetto d'estate 2 anni fa, dopo l'ennesimo stiramento (e recidiva)...

Ovviamente ho omesso l'unica cosa che è sempre veramente importata nella mia vita di cestista: ogni estate consumavo un paio di scarpe e un pallone nei campetti, che a settembre potevi prendere scarpe e pallone e buttarli via perchè completamente lisi...


Max Giordan

Re: Esperienze di basket

Posted: 06/08/2008, 2:15
by dreamtim
Ho avuto la fortuna sfacciata di cominciare a giocare a minibasket a 5 anni, nella mia scuola, una piccola elementare dell'Eur allenava un certo, leggendario Duccio Piras. La San Francesco, storico istituto.

Pezzo forte della federazione, vate della pallacanestro in carrozzina, un Pat Riley, un mostro di bravura.
Mi spiegò il tagliafuori a 7 anni, fece giocare tutti a buoni livelli e non si stancava mai di insegnare fondamentali, se sbagliavi troppi liberi facevi il suicidio. una bibbia del gioco.
Mi riusciva tutto facile, ed ero la stellina locale.
Ricordo un amichevole con altra elementare dove segnai 37 punti, fuorno 5 anni di estasi di basket,
A nove dieci anni pensavo solo al basket, alla virtus roma, ai celtics di Bird.
La mia prima cotta di bambino era la nipote di Enrico Gilardi, storico ex di A1.

Poi a 11 anni alle medie, scoprì che correvo e non mi fermavo mai, non mi piaceva il coach nuovo e i compagni.
Passai a fare fondo ai giochi della gioventù ed a giocare ad altro.
Non giocai fino a 13 anni salvo fare gli ultimi 6 mesi di medie, ma erano tutti grandi, robusti io ero fisicamente uguale ai nove anni (tutt'ora sono 1.73).
Giocai 6 gare di campionato con due punti di media, non mi riusciva niente, nemmeno palleggiare, smisi. Incassato e incredulo.
Avevo praticamente disimparato tutto.

Seguivo NBA e A1 ma non giocavo, ricominciai spinto da una ragazza.
Rimesso il campo sul parquet ho ricomnciato da capo (Anni 18) non ho più smesso ma non ho mai ritrovato tocco e potenzialità dei tempi.
Ai primi meet redazionali feci belle partite, al meet di Roma qualcosa di decente.
All'ultimo ho fatto ridere offensivamente ma difeso onesto e coriaceo come al solito.

Ogni tanto, al campetto (che ho ripreso a frequentare) mi riscappa fuori ball handling, tiro e penetrazione. A tratti per un 1 v1 e poi rievapora tutto. Vincere un 1 vs 1 contro i fighetti di 19-20 anni (io sono classe 79)  è priceless.
Va a giorni, a momenti, attimi poi passa e ricomincio a fare l'operaio del parquet. Ma difendere, non mollo mai, a volte con mestiere, sempre con grinta.

Non mi interessa, basta fare due tiri, sentire la palla che rimbalza e godo.
Gioco una volta a settimana in inverno con exgiocatori di promozione, ma anche mezze pippe con la pancia, c'è sempre spazio per tutti, comprese le stelline varie in erba o tramontate e sono tante, facciamo gare amichevoli o piccoli tornei amatoriali

Grazie a dio, c'è la palla a spicchi.

Re: Esperienze di basket

Posted: 06/08/2008, 10:52
by IL Poz
Va beh visto che il topic ha emanato un effetto Goppas visto che tutti si sentono fenomeni scrivo la mia storia con la pallacanestro.
Discreto playmaker perlopiù penetratore grazie alla velocità ma con zero tiro da fuori fino a 18 anni.

A 18 anni ,lanciato in contropiede per evitare una stoppata sono finito fuori dal campo con la gamba sopra una palla ferma ad un metro dalla fine del campo, inevitabile la rottura del crociato anteriore e di un menisco. Operazione a Dicembre, ad Aprile ero già in campo, costretto pero' a rivedere le mie caratteristiche, la velocità e la tenuta difensiva erano andate a puttane, quindi sono stato costretto a lavorare molto sul tiro migliorandolo sensibilmente.

A 19 anni comincio con la Promozione del mio paese, ma il gruppo è molto vecchio, facevo la treccia da solo  :D, quindi decido contro il volere del presidente di fare una seconda divisione con degli amici. E' stato l'anno più bello della mia carriera, quindici punti a partita e percentuali nel tiro da fuori e nei liberi incredibili per il mio standard.

Ultima di campionato, partita inutile siamo sotto di 20 dopo tre quarti. Nel quarto guido la rimonta assieme al tiratore (per chi c'era al meeting di Milano, il mio amico), contropiede da sinistra vado dentro subisco fallo e faccio canestro, -1! Peccato che nel movimento il corpo ruota ma il ginocchio sinistro rimane fermo. Rottura del crociato anteriore sinistro, fine della carriera ad alti (??) livelli, non mi sono mai operato per metterlo apposto.

Da li ho cominciato ad allenare seriamente, in realtà già da quando avevo 18 anni, giovanili maschili e femminili, poi a 21 anni mi chiama Pioltello per allenare una squadra giovanile, mezza stagione e poi, complice le dimissioni dell'allenatore della prima squadra, il salto ad allenatore della prima divisione, a 21 anni  :D

Tre stagioni complete, due terzi posti e la vittoria nella scorsa stagione con un 20-0 di record e il passaggio in Promozione. Quest'anno oltre alla promo allenerò un Under 17.

Da giocatore ho praticamente smesso dopo l'infortunio. Ho giocato qualche partita in UISP giocando sorprendentemente bene e mi impegno da matti nei meeting di playit. Il ginocchio non mi fa più male nonostante sia rotto, un miracolo.
La carriera di allenatore onestamente va meglio di quanto pensassi. A 25 anni alleno una Promozione, in ogni trasferta che vado gli allenatori avversari mi guardano sempre come se fossi uno capitato li per caso (un bambino ad allenare) salvo poi farmi i complimenti a fine partita dopo aver perso, sono soddisfazioni.

Il rammarico è che non puoi cominciare ad allenare prime squadre a 21 anni perchè in quel periodo dovresti essere li ad inseguire l'arancia e a litigare con gli arbitri per una decisione controversa. Dovresti vivere il basket nel rettangolo grosso, non in quello che delimita l'area della panchina.
Quest'anno complici gli impegni raddoppiati non credo nemmeno di giocare in Amatoriale e questo so già che mi peserà tantissimo. Perchè nonostante non abbia più esplosività, difesa e tiro la voglia di primeggiare è sempre la stessa. Dare il massimo per vincere, nonostante tutte le fratture e le deficienze del mio fisico, che sia Promozione o l'ultima serie dell'UISP il canestro è sempre alla stessa altezza

Re: Esperienze di basket

Posted: 06/08/2008, 12:47
by Gerry Donato
Circa due-tre anni fa preparai (per un gioco sfizioso tra nuovi compagni di squadra, tutti tenuti a farlo) una sorta di CV-confessione della mia carriera col basket. E' di lunghezza impressionante come mio solito, ma lo posto lo stesso: chi vuole legge una riga no e l'altra pure.  :gogogo:

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All'età di 5 anni il mio pediatra sentenziò: "Senza sport questo ragazzo mi cresce storto, c'è già un principio di scoliosi in vista: o basket o nuoto!".

Poichè tuttora non so praticamente nuotare e come diceva sempre Holly Hatton al portiere Alan "la palla è la tua migliore amica", la scelta fu scontata.

D'altronde ho sempre vissuto a Masnago, a 2-3 minuti di strada da palazzetto, stadio, ippodromo, palaghiaccio, piscina comunale, tennis club più rinomati, il Campus che all'epoca era una distesa erbosa, e chi più ne ha più ne metta, quindi lo sport non poteva non entrarmi nel DNA.
Tra questi impianti sportivi il più vicino era la Robur et Fides, sede della seconda squadra di Varese, che dai 5 ai 15 anni sarà anche la mia seconda casa.

I primi due anni di minibasket facevo babilonia ed ancora ricordo come ieri l'emozione della prima "convocazione" in una selezione di minibasket insieme a ragazzi che conoscevo quasi solo di fama o che ammiravo nell'ora di allenamento successiva/precedente: partita a Besano persa 34-32 d.t.l. (finita in pareggio 29-29, spareggio coi tiri liberi, segno di tabella ma me l'annullano per invasione! Ci resto male per 3 mesi)

Ero il classico appassionato selvaggio: se l'allenamento iniziava alle 17, io arrivavo alle 15.30 per sfidare nei campetti esterni gli amici più grandi del '76, '77 e '78, che mi elessero a mascotte. In alternativa facevo polvere per ore a casa sul corridoio al termine del quale avevo piazzato un canestrino. E così miglioravo esponenzialmente ed ero spesso aggregato coi '78.

Poi in partita mi trasformavo però in filantropo: play dall'altruismo clamorosamente eccessivo ai limiti del cacasotto, adoravo passare la palla ed anche in contropiede 1 vs 0 aspettavo fino all'ultimo l'eventuale arrivo di un compagno. Finivo le partite da protagonista anche con 2 punti o 2 tiri presi in 35 minuti.

I miei primi coach mi prendevano ad esempio in spogliatoio, clamorosa una sfuriata di coach Natola all'intervallo che ho ancora davanti agli occhi come uno dei momenti più imbarazzanti della mia vita: "Dovreste fare tutti come Gerry, che pensa prima al passaggio ed a mettervi in condizione di segnare; non come voi che pensate solo al canestro!". Non credo di essere mai diventato più rosso come quella volta.

Poi la situazione si era fatta patologica ed i miei ultimi coach aggiungevano invece: "Sì, bene, però, Gerry, se hai 3 metri di spazio, porca miseria (ed altro irripetibile), e non ti arriva nessuno, porco mondino cane (ed altro irripetibile), visto che il tiro ce l'hai, maiala miseria (ed altro irripetibile), potresti anche farci il favore di tirare eh".

Andrea Michelori, Christian Di Giuliomaria, Marco Mordente gli avversari incontrati in sfide ufficiali. A Bormio feci conoscenza e giocai contro tale "Bullo", noto anche come "Grullo" all'epoca, militante nelle file di Livorno, che per altro ci batteva sempre nei tornei nazionali: di gran lunga la cosa più devastante che abbia mai dovuto marcare, considerando anche i due anni di differenza.

Circolavano voci di un mio presunto flirt con Laura "Chicca" Macchi, mia compagna di banco all'epoca ed oggi nazionale ed ex WNBA. Voci del tutto infondate nonostante l'ottimo rapporto.

Non vinco molto a livello di club, mentre vinco letteralmente tutto con le selezioni scolastiche di Medie e Liceo.

Nell'estate 1994, la pazza folgorazione: passo tre mesi fantastici, con prime vibrazioni verso il mondo femminile ma tanto sport variegato: tennis, calcio, beach soccer, beach volley, volley, ciclismo, mountain bike. Arrivato ai primi allenamenti, mi ritrovai del tutto scarico dopo 10 anni senza pause e mi chiesi "Ma perchè devo concentrarmi solo su uno sport quando c'è così tanto modo di divertirmi?". Comunicai che per il momento avrei smesso, tra lo stupore e la delusione generale. Follia: non vivo di rimpianti, ma se potessi tornare indietro è davvero l'unica cosa che non rifarei e che cambierei della mia vita.

Dopo due mesi ci avevo già ripensato, ma non trovai la forza per ripresentarmi e non sconfissi il mio orgoglio che a quell'epoca viaggiava a livelli impressionanti. Resteranno per sempre i mille ricordi favolosi di quel decennio.

Ritorno a giocare dopo due anni ma con profilo bassissimo a Masnago, con passi indietro evidenti sia a livello atletico che tecnico perchè mi era bruciato il momento cruciale della crescita di un giocatore, dai 15 ai 17, passando il tempo sul divano a vedere le prime partite NCAA con Arrigoni/Ellisse - Buffa e tutto ciò che era basket targato Tele+.
In tre anni vivo tutti i livelli che il basket varesino offriva: CSI, CTL, FIP. Ma non scocca la scintilla, anzi a scoccare è il mio ginocchio che mi induce a lasciar perdere a favore dell'università.

A 20 anni nel frattempo mi ero ritrovato per autentico caso e senza volerlo con un patentino di allenatore in mano, sfruttando raccomandazioni e scandali annessi in una settimana a Bormio, ma soprattutto la riforma della distribuzione dei patentini che venivano letteralmente regalati quell'estate con una sorta di condono-piazza pulita.

Mi chiama il mio amico Umberto che stava gestendo dietro le quinte il delicato momento del basket femminile a Varese (Si Viaggi, con smembramento del settore giovanile). Vagano una decina di ragazze dai 17 ai 20 anni che non si sa dove piazzare e nasce così dal nulla una piccola squadra FIP, a me affidata.

Panico. Primo anno difficilissimo, inesperienza totale, improvvisazione, obbligo di bussare per entrare in spogliatoio, rapporto ambiguo con alcune ragazze, tanti errori, qualche lamentela dei genitori, ma solida metà classifica. Secondo anno piazzo la mandrakata: sfruttando i miei giri universitari, convinco due ragazze Erasmus dalla Polonia ad unirsi a noi. Play imprendibile una, centrone dominante l'altra. E' promozione!

L'anno dopo la squadra viene smembrata, le tre più forti vanno in B1, le meno forti si spostano per studio o lavoro o smettono, le polacche tornano in Polonia. Lo scopo della squadra era stato raggiunto, i diritti vengono ceduti e finisce la mia breve parentesi da coach, con un ricordo splendido di queste ragazze: molte di loro avevano come priorità quella di intensificare gli allenamenti verso primavera non per la fase cruciale della stagione ma per superare la prova bikini in vista dell'estate, ma il rapporto magnetico e di complicità che si può creare tra coach maschio e giocatrici femmine è qualcosa che consiglierei a tutti.

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Aggiornamento 2008:
Ho giocato poi due anni in promozione, ma a Febbraio il mio tendine d'Achille ha detto "no, grazie" e si è rotto per un 85% abbondante mentre rientravo in difesa correndo all'indietro (non fatelo mai!).
Non mi sono operato ed ho appena ricevuto l'ok per tornare a tutti gli effetti a giocare (la caviglia è il doppio dell'altra, il polpaccio è la metà), ma l'anno prossimo accetto l'offerta di amici per un campionato tranquillo tra gli amatori, in attesa di vedere se sono ufficialmente un ex giocatore come molto probabile e quindi destinato a rimanere a lungo nel CSI.

Re: Esperienze di basket

Posted: 06/08/2008, 14:27
by libertàxgliultras
chicca macchi che, dopo la eric, è la ragazza più figa che abbia calcato un parquet.
con ampio margine sulle terze.