Re: Esperienze di basket
Posted: 05/08/2008, 19:08
Anche io ho iniziato tardi a giocare, in primo superiore, prima facevo uno sport minore :gazza:, quando sono andato a fare numero per la squadra della scuola: entro il terzo quarto, faccio 12 punti e 5 falli ed esco prima della fine della partita.
Il professore vide in me del talento, e quindi mi prese sotto la sua ala protettiva e mi spiegò come dovevo incanalare tutta quella bravura: la seconda partita feci 25 punti, entrando a primo quarto iniziato e non uscendo più.
Il mio grande atletismo e la mano morbida, già allenata dallo sport minore :gazza: facevano di me una guardia di 1,82 capace di segnare con naturalezza. L'anno dopo, convinto da amici a cambiare sport, questo mi disse il mio primo allenatore di basket: "Sei una macchina da punti, allenati bene e ti faccio vedere dove arrivi..."
Fu un profeta: due anni dopo, dopo due campionati di serie D trascorsi con il Casapesenna (la squadra l'avevo trovata grazie agli amici che mi avevano convinto, che giocavano lì) mi arriva la proposta di fare la serie B2 a Calvi Risorta, in un progetto ambizioso per salire di categoria: purtroppo perdemmo ai play-off, ma io dopo un inizio stentato viaggiavo a 21 punti di media a partita e 5 assistenze. I mezzi economici della società non ci permettevano di fare il salto di qualità, e facemmo 2 campionati senza infamia e senza lode, ma io nel frattempo vedevo crescere il mio rendimento, ma prima dell'inizio della preparazione, gli allora dirigenti della Di Nola Napoli mi proposero un contratto per la A2: firmai ma fui parcheggiato in B1 al Purchiano, dove purtroppo non ci salvammo ma fui eletto miglior giocatore del torneo. La Di Nola venne promossa in serie A1, e mi dissero chiaramente che non potevano permettersi di avere una guardia di 1.82, e che io non potevo diventare un play, tanto più che avevano già puntato Spinelli.
Da allora mi guadagno da vivere giocando in giro tra B2 e B1. Contro chi ho giocato di forte
a parte Miniervi, play anno 84' di 2 metri che non è diventato un nazionale per problemi fisici, il tedesco Zombetl, 4 di 2.08 con l'agilità della guardia ed un atletismo alla Andersen (quello ex-hornets). Poi adesso ci sono un pò di giovani interessanti in giro, speriamo di poter dire di aver giocato con il nuovo Bargnani in futuro...
Il professore vide in me del talento, e quindi mi prese sotto la sua ala protettiva e mi spiegò come dovevo incanalare tutta quella bravura: la seconda partita feci 25 punti, entrando a primo quarto iniziato e non uscendo più.
Il mio grande atletismo e la mano morbida, già allenata dallo sport minore :gazza: facevano di me una guardia di 1,82 capace di segnare con naturalezza. L'anno dopo, convinto da amici a cambiare sport, questo mi disse il mio primo allenatore di basket: "Sei una macchina da punti, allenati bene e ti faccio vedere dove arrivi..."
Fu un profeta: due anni dopo, dopo due campionati di serie D trascorsi con il Casapesenna (la squadra l'avevo trovata grazie agli amici che mi avevano convinto, che giocavano lì) mi arriva la proposta di fare la serie B2 a Calvi Risorta, in un progetto ambizioso per salire di categoria: purtroppo perdemmo ai play-off, ma io dopo un inizio stentato viaggiavo a 21 punti di media a partita e 5 assistenze. I mezzi economici della società non ci permettevano di fare il salto di qualità, e facemmo 2 campionati senza infamia e senza lode, ma io nel frattempo vedevo crescere il mio rendimento, ma prima dell'inizio della preparazione, gli allora dirigenti della Di Nola Napoli mi proposero un contratto per la A2: firmai ma fui parcheggiato in B1 al Purchiano, dove purtroppo non ci salvammo ma fui eletto miglior giocatore del torneo. La Di Nola venne promossa in serie A1, e mi dissero chiaramente che non potevano permettersi di avere una guardia di 1.82, e che io non potevo diventare un play, tanto più che avevano già puntato Spinelli.
Da allora mi guadagno da vivere giocando in giro tra B2 e B1. Contro chi ho giocato di forte