Questioni di tifo

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Lurker

Re: Questioni di tifo

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SafeBet wrote: A me piace il basket (e lo sport in generale), per cui il mio obiettivo principale è vedere dei contenuti tecnici, atletici e tattici che mi appaghino. Di conseguenza, se uno squadra gioca meglio di un'altra (nella mia personale concezione di bel gioco), la preferirò rispetto a quella che ritengo giochi male. Poi che vinca, o meno, m'interessa relativamente, sebbene ovviamente, per il mio godimento, spero che vinca e mi dia l'opportunità di vederla giocare più spesso.
Ma infatti chi ti dice niente. Intendiamoci, ognuno alla fine può sempre fare come cazzo gli pare, ci mancherebbe altro. Però se mi arriva uno che fino al '98 tifava Bulls, poi Lakers nella prima metà degli anni 2000, quindi Spurs fino a quando non è rimasto stregato dal nuovo B3 di Boston e si mette pure a fare il ganzo sparando banane  :01: :01: :01:  ad ogni vittoria non è che possa suscitare simpatia (esempio per assurdo massimo, ma ce ne sono stati). Qualcuno che tifa il bel gioco c'è per carità, ma per la maggior parte si tratta solo di gente a cui piace saltare sul carro del vincitore quando si vince per bearsene un minimo. Quando ho vissuto a Roma, anni fa, ricordo come nel 2000 parecchia gente che fino a quel momento "ma chissenefrega del calcio" cominciò a gasarsi da un giorno all'altro, gente che un anno prima rispondeva ai laziali "Campioni de che? Ma pensa alla figa, coglione, ancora al pallone pensi" passò con eleganza a "A MERDE, V'AVEMO SCUCITO LO SCUDETTO! SUCATE!". Ecco, questo è il non raro caso in cui si parla di paraculaggio. Poi per il resto, ripeto, che ognuno faccia come gli pare
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longinus
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Re: Questioni di tifo

Post by longinus »

Lurker wrote: Ma infatti chi ti dice niente. Intendiamoci, ognuno alla fine può sempre fare come cazzo gli pare, ci mancherebbe altro. Però se mi arriva uno che fino al '98 tifava Bulls, poi Lakers nella prima metà degli anni 2000, quindi Spurs fino a quando non è rimasto stregato dal nuovo B3 di Boston e si mette pure a fare il ganzo sparando banane  :01: :01: :01:  ad ogni vittoria non è che possa suscitare simpatia (esempio per assurdo massimo, ma ce ne sono stati). Qualcuno che tifa il bel gioco c'è per carità, ma per la maggior parte si tratta solo di gente a cui piace saltare sul carro del vincitore quando si vince per bearsene un minimo. Quando ho vissuto a Roma, anni fa, ricordo come nel 2000 parecchia gente che fino a quel momento "ma chissenefrega del calcio" cominciò a gasarsi da un giorno all'altro, gente che un anno prima rispondeva ai laziali "Campioni de che? Ma pensa alla figa, coglione, ancora al pallone pensi" passò con eleganza a "A MERDE, V'AVEMO SCUCITO LO SCUDETTO! SUCATE!". Ecco, questo è il non raro caso in cui si parla di paraculaggio. Poi per il resto, ripeto, che ognuno faccia come gli pare
giustissimo,ma parlo per me almeno,sono quel tipo di tifosi che si perdono le emozioni migliori del tifare.se vinci dopo che hai"sofferto"e preso batoste per anni è un pochino diverso che esultare come i tifosi nell'episodio del 2000.
personalmente dovesssero i magic vincere un anello o quantomeno fare una finale non saprei descrivere neanche l'emozioneho la pelle d'oca al sol pensiero.
capisco però anche chi tifa il giocatore o si interessa alla lega solo per la qualità del gioco o straordinarietà degli interpreti:tifare l'nba non è come tifare il calcio,non siamo in contatto in maniera diretta con quel mondo e con quel campionato,ci sono variabili enormi(appunto:che fa uno che tifava seattle fino a ieri?)
l'importante è non cadere nel"paraculaggio"del tifare chi fa comodo al momento
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mookie#22
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Re: Questioni di tifo

Post by mookie#22 »

ale23 wrote: personalmente mi è capitato di tifare Sheed in finale di PO contro i miei Spurs. Tifare in Nba è molto diverso che nel calcio, apprezzi il campione che sa fare cose fuori dal comune, apprezzi l'organizzazione di una squadra, è tutto molto diverso (e più bello)
Appunto, sarebbe da importare come filosofia.
Se poi non siamo capaci di uscire dal palude della sportività del calcio (e dello sport) italiano, beh almeno dovremmo avere l'onestà di ammettere che è un limite nostro, non una cosa che ci è stata imposta dall'alto, dall'ambiente e bla bla bla...

A me sta cosa che si possa essere sportivi per l'NBA e ultras in Italia non mi va giù.
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Re: Questioni di tifo

Post by ShOwmeHOw2play »

SafeBet wrote: A me piace il basket (e lo sport in generale), per cui il mio obiettivo principale è vedere dei contenuti tecnici, atletici e tattici che mi appaghino. Di conseguenza, se uno squadra gioca meglio di un'altra (nella mia personale concezione di bel gioco), la preferirò rispetto a quella che ritengo giochi male. Poi che vinca, o meno, m'interessa relativamente, sebbene ovviamente, per il mio godimento, spero che vinca e mi dia l'opportunità di vederla giocare più spesso.
La penso esattamente come te. E il discorso lo applico anche al basket italiano, perchè come spiegava Hispanico, o vivi il tifo della città, o ti devi affezionare agli uomini o alle situazioni. A Torino il basket serio è morto, per cui non mi dispiace tifare per un po' di squadre sparse, inclusa Milano, nemica storica di Torino nel basket (a causa del Gallo). Per cui non vedo come si possa definire paraculaggio il cambio di tifo.
- New York è un posto che trasuda Basket.
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Re: Questioni di tifo

Post by WhiteManCanJump »

c'è da fare un distinguo. un conto è tifare e un conto è simpatizzare. io ho cambiato 3 squadre da "ragazzino" per seguire il campione che più preferivo, poi crescendo mi sono affezionato ad una di queste tre e l'ho sempre seguita, che andasse bene o male, che giocasse i playoff o visitasse i bssifondi della classifica. questo per me è tifo. poi ovvio, ci sono 30 squadre, è normale simpatizzare per qualcun'altro.

chi invece apprezza il gioco nella sua globalità e le squadre che sono meglio in grado di interpretarlo è ovvio che simpatizzerà per l'una o per l'altra squadra.

in ogni caso sono stra-d'accordo con chi dice che il tifo nba non può essere paragonabile a quello del calcio italiano e forse nemmeno del basket. quelle sono cose che vivi da vicino, che segui da quando sei nato, per tradizione (o per ribellione :D ) di famiglia

il basket nba, nella maggioranza dei casi (lo evidenzio perchè è una premessa, tardiva, a tutto il discorso), è una cosa che subentra dopo, e lo segui comunque da "lontano". ci vogliono anni imho, prima che diventi qualcosa di simile.
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Re: Questioni di tifo

Post by Knickerbocker »

Swan87 wrote: I tifosi italiani non hanno motivo per tifare una squadra per appartenenza territoriale, quindi si tende a tifare i giocatori più che le squadre.
Sostanzialmente sono d'accordo con quanto sopra esposto... Io non so quanti anni hanno i frequentatori di questo forum, ma io ho iniziato a seguire l'NBA a 14 anni, nel 1996, finali Sonics-Bulls. In quell'occasione tifavo Sonics, mi innamorai di uno stoppone incredibile di Kemp ai danni di "his Airness" e dello stile difensivo di "the Glove", mentre mi era un pò antipatico il talento mostruoso di Jordan e la faccia di Pippen... Per non parlare dei capelli di "the worm"... Ci rimasi malissimo per quel 3-0 poi diventato 4-2, davvero credevo che i Sonics potessero vincere... Che illuso! Ma ero inesperto, avevo appena iniziato a seguire la lega più bella del mondo... L'anno seguente Kemp partì alla volta di Cleveland e a Seattle approdò Vin Baker, che mi piaceva ma non aveva certo il carisma di "the reignman" (oggi ripasso di soprannomi...). Dunque dirottai la mia attenzione verso i Knicks di Ewing che ogni anno ingaggiavano battaglie terribili coi Bulls ai playoff... Comunque la mia simpatia si spostò verso i Jazz di "Mailman" e Stockton, e anche nelle due finali Jazz-Bulls tifavo decisamente per la franchigia di Salt Lake City... Nel 1999 un pò la mia passione per la NBA scemò, seguivo sempre, ma più blandamente... Fui molto contento quando Robinson e Duncan portarono l'anello a San Antonio, anche se "The admiral" non mi è mai andato a genio, forse per le figuracce che rimediava contro Olajuwon... Nel three-peat losangelino ho sempre tifato contro i Lakers, e in particolare per i Sixers di "the answer", quel 4-1 mi andò davvero di traverso, stavo per smettere davvero di seguire il basket, complice un periodaccio all'università... Nella finale Pistons-Spurs non avevo simpatie particolari, ma Duncan... Che giocatore... Quest'anno, credo, solo quest'anno ho tifato Boston, ci ho creduto davvero, per la mia simpatia verso Garnett e Allen, due giocatori che adoro da sempre... Che soddisfazione, anche se mi spiace per Bryant che deve ancora dimostrare di poter vincere senza O'Neal (anche se quest'ultimo il titolo a Miami non lo ha certo vinto da solo... Anzi...). Oggi seguo con attenzione sia i Knicks che gli Heat, i Celtics... Diciamo che tifo New York per il semplice fatto che adoro quella città... E il mitico Madison Square Garden... Ah, dimenticavo! Che goduria quando Payton ha vinto finalmente il suo anello... E che amarezza per la fine di Kemp, colui che mi ha fatto innamorare del basket... Grazie, Shawn, davvero, anche senza anello per me sarai sempre il numero uno.
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