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Re: College Football 2008
Posted: 21/07/2008, 21:25
by mvp18
putrido wrote:
rimane sempre il problema per quando devo fare la cacca
Portati il portatile in bagno :gazza:

Re: College Football 2008
Posted: 21/07/2008, 21:34
by AEM
Se tu pensi al football mentre caghi devi essere tifosi di Duke, perche` loro fanno veramente cagare! (ahahahahahaha)
AEM
Re: College Football 2008
Posted: 22/07/2008, 11:00
by MoDo
Caro AEM
attendiamo nello show HCH o in Silce of America la parte sull' NCAA football
Un aggiornamento se è necessario rispetto alle puntate precedenti
Re: College Football 2008
Posted: 22/07/2008, 12:57
by AEM
Oggi ascolta che vi do il mio break down di come fare il college football.
AEM
Re: College Football 2008
Posted: 23/07/2008, 12:53
by darioambro
chinasky wrote:
Mi spiego: secondo me cerca una guida di DI-BCS da stamparsi e consultare rapidamente su carta e leggere quando è sul water. :gazza:
provate qui.....
http://www.zinio.com/gncoffer?issn=0038 ... New&ns=ita
e non guardate playboy

Re: College Football 2008
Posted: 27/07/2008, 1:37
by AEM
Qualcosa da leggere:
I Bust del 2008
AEM
Re: College Football 2008
Posted: 27/07/2008, 9:22
by Gian Marco
Coach, ma non credi anche tu che il vero problema di Clemson sia a livello mentale? No perchè come squadra non sono messi assolutamente male, con in primis quella forìmidabile coppia di RBs guidata da C.J. Spill e un QB come Curper Allen che a me non ha mai fatto una cattiva impressione...
Però come dicono in america "they choke whent it counts..."
cosa ne pensi?
Re: College Football 2008
Posted: 27/07/2008, 14:16
by chinasky
Il freshman RB di Alcorn State, Ladarrius Adams è morto in un incidente stradale. Sulla vettura sono rimasti feriti altri due giocatori, sempre freshman: il cornerback D'Angelo Buckner e l'O-lineman Isaac Williams.
Re: College Football 2008
Posted: 27/07/2008, 15:23
by AEM
Gian Marco wrote:
Coach, ma non credi anche tu che il vero problema di Clemson sia a livello mentale? No perchè come squadra non sono messi assolutamente male, con in primis quella forìmidabile coppia di RBs guidata da C.J. Spill e un QB come Curper Allen che a me non ha mai fatto una cattiva impressione...
Però come dicono in america "they choke whent it counts..."
cosa ne pensi?
Io dico che una squadra di football e come un film. I protagonisti, quelle che vedi nel reclam sono come il tuo QB/WR/RB. Ma sono quelli dietro le quinte che fanno/spaccano un film. A Clemson sembra sempre che hanno il gran talento, ma poi, quelli dietro le quinte (le linee) non reggono, giocano tutti male una partita, non sono preparati bene dal HC, fanno una cavolata che gli costa cara.
AEM
Re: College Football 2008
Posted: 27/07/2008, 19:15
by TheFan17
Il problema di Clemson si chiama Tommy Bowden. Grande reclutatore ma non abbastanza bravo ad incanalare il talento in una squadra da titolo.
Re: College Football 2008
Posted: 28/07/2008, 12:40
by GoPats
C'è da qualche parte un articolo sulla stagione che sta partendo? Giusto per incominciare a capirci qualcosa! :hehe:
Re: College Football 2008
Posted: 28/07/2008, 20:36
by AEM
La prima partita di SU e` contro Northwestern. Qua un piccolo resoconto dei Wildcats:
[align=center]
Getting to know the Northwestern Wildcats

[/align]
AEM
Re: College Football 2008
Posted: 30/07/2008, 17:56
by AEM
Una storia che molti non conoscono, ma invece TUTTI dovrebbero saperla!
[align=center]
Time for all of college football to retire #44

[/align]
AEM
Re: College Football 2008
Posted: 31/07/2008, 8:07
by vikings11
AEM, notavo dallo yearbook di Sporting News, ma Army ha cambiato nickname?
perchè negli anni precedenti se non sbaglio erano CADETS, adesso c'è scritto BLACK NIGHTS...

Perché devo appassionarmi al College Football?
Posted: 31/07/2008, 17:32
by antenore
Cari amici,
sono un grande appassionato di NFL , ma non ho mai seguito con grande attenzione il College Football, forse perché non era possibile vedere le partite in TV. Quest’anno, grazie alla NASN e al tragico ridimensionamento della NFL in TV, vorrei seguire per bene tutto il campionato NCAA, ma chiedo a voi appassionati di fugare alcune mie perplessità che mi impediscono di godere pienamente lo spettacolo del College Football. Sarò un po’ provocatorio, ma vi assicuro che sono in buona fede e non vedo l’ora di essere smentito e di riuscire a farmi trasmettere dai veri aficionados la “febbre” del College Football.
Premessa: per appassionarmi veramente, un evento sportivo deve avere due requisiti: 1) lo sport mi deve piacere sul piano atletico e sul piano strategico, e su questo non ho problemi: qualsiasi partita di football per me è stupenda; 2) ci deve essere una grande posta in palio, ossia le squadre devono avere un obiettivo oggettivamente molto importante. Per questo il più orrendo Super Bowl è mille volte più interessante del più spettacolare pre-season game.
Ecco le mie perplessità sul College Football:
1. L’unica cosa che conta veramente è il titolo nazionale NCAA. Le conference sono poco più che campionati regionali. Quante sono veramente le partite che contano per il titolo nazionale? Tra i bowl, uno solo (il BCS). Tutti gli altri bowl sono finaline di consolazione tra squadre che si contendono i posti del ranking fra il 3° e il 40°. A chi interessa la finale per il 7° e 8° posto di un qualsiasi torneo? Ai campionati europei di calcio hanno addirittura soppresso la finale per il 3° posto perché non interessa a nessuno! Quindi i bowl possono essere ben giocati, spettacolari, coreografici, ma in palio non c’è un tubo, se non la gloria. Troppo poco per me! Un wild card game della NFL è più interessante di qualsiasi bowl diverso dal BCS.
2. Anche durante la regular season, c’è una miriade di partire che non contano nulla e poche partite veramente importanti per il titolo finale. La mancanza di playoff fa sì che a metà stagione le squadre in lizza per il titolo siano pochissime (quelle imbattute o con una sola sconfitta). La stagione 2007 è stata un’eccezione credo irripetibile (vedi lo stupore della stampa americana). Di solito a metà novembre si sa già quali sono le 3-4 squadre che realisticamente si possono contendere il titolo. Per contro, nella NFL con i playoff a 12 squadre, fino a fine dicembre sono potenzialmente in lizza per l’anello almeno la metà delle 32 squadre. Nei primi mesi della regular season NFL ogni partita è decisiva perché più o meno tutte le squadre ritengono di avere una “shot” ai playoff.
3. I giocatori sono ignoti: è vero che sono i campioni di domani, ma chi li conosce? Ci sono talmente tante squadre e tanti nomi, che bisogna dedicare ore di studio e di letture su Internet solo per ricordarsi i nomi dei migliori. Essere esperti di College Football è molto faticoso! La maggior parte delle partite che vedrò in TV metterà di fronte illustri sconosciuti.
4. Il livello qualitativo dei giocatori: quanti giocatori di college hanno avuto un vero impatto nella NFL nel primo anno della loro carriera pro? Direi massimo 5 all’anno, forse anche meno. Non è come nella NBA in cui un rookie può fare subito la differenza. Cosa significa? Che anche i migliori giocatori di college football sono molto “crudi” e tecnicamente sono una spanna al di sotto dei pro.
5. Le big rivalries (tipo Oklahoma-Nebraska o USC-UCLA) possono appassionare per il clima meraviglioso che circonda le partite (chi c’è stato mi ha detto che sono feste stupende), ma francamente non riesco ad appassionarmi alle rivalità di campanile. E’ un po’ come vedere Genoa-Sampdoria o Palermo-Catania di calcio. Se uno non è di quelle parti e se non c’è in palio un titolo, che cosa gliene frega?
6. Il meccanismo assurdo e ingiusto in cui una giuria (o adesso un computer, se ho capito bene) decide le finaliste. Anche nel basket NCAA c’è un comitato, ma sceglie solo alcune delle 65 squadre del torneo, poi i valori emergono sul campo e sono incontestabili. Nel football il torneo NCAA di fatto si riduce a 2 squadre e una sola partita. Assurdo che le finaliste non siano decise sul campo.
Bene, ho finito, attendo le vostre osservazioni. Spero di non avere fatto arrabbiare qualche fan. Ripeto, ditemi pure che non ho capito niente e convincetemi che sbaglio, sono disponibile a ricredermi.