joesox wrote:
che banda di buffoni...adesso cancello tutto, anzi lascio scritto così renè...vabbè anche renè...sai cosa fa...mi dimetto, minaccia, sondaggi ecche palle e poi?
buonanotte - non resto neppure su a guardare i sox, mavà!
un guardaroba di sberle meritate!
proprio a proposito di sberl...
Ovviamente quando minaccio cose del genere per forza che mi credete, uno col mostro verde in giardino. Ero invece naturalmente attaccato al pc. Faceva tutto parte dalla fantasyfarsa, il finto flame.
E Lester ha lanciato il diciottesimo no-hitter nella storia dei Red Sox, il quarto nelle ultime otto stagioni, il quinto di un mancino.
Avrei voluto scrivere l’articolo ma davvero oggi al lavoro non ho avuto un minuto libero. Grazie del pensiero.
Così mi sfogo un po’ adesso.
I no-hitter sono sempre molto emozionanti. Soprattutto se la vittoria non è in dubbio ci si astrae dal contesto vincere-perdere-classifica-squadre. Anche gli stessi battittori perdono il nome, diventano tutti degli Smith, dei Martinez, degli Williams che girano disperatamente a palline che spariscono nel guantone del catcher.
Che poteva fare un no-no mi è saltato in mente all’inizio del quinto (la giocata di Jacoby alla fine del quarto aveva messo una pulce nell’orecchio) quando hanno messo la pitching line sullo schermo: 4 IP 0H 0R 1BB 2SO. Ma era ancora presto, poi ci pensi, poi non ci pensi, un altro out, poi dalla fine del quinto in avanti non mi sono più mosso dalla sedia.
Sapevo che Tito non lo avrebbe tolto, anche con 130 lanci. Alla fine trascina l’adrenalina. Lester mi pareva tranquillissimo nel dugout. Ha bevuto parecchia acqua dopo l’ottavo. Ha camminato su e giù. Poi era seduto. Gli altri guardavano dall’altra parte, nessuno si muoveva.
I Sox hanno girato nove-dieci volte e fatto tre out in tre minuti. Volevano tornare in difesa prima possible.
Remy e Orsillo, due maestri, non hanno detto nulla, ma hanno detto tutto.
Se accendevi la TV a Boston in un secondo avresti capito tutto.
nel forum erano in due-tre
Ivers che posta dopo il sesto le parole no-no
Azazel che posta dopo il settimo “mancano pochi out e poi Lester avrà un no-hitter”.
Ma siamo pazzi!
Si deve stare zitti, anche se lancia Moose a Fenway Park e quell mentecatto di Everett gli batte un singolo con due out nel nono. Silenzio per rispetto al baseball.
Io non sono rientrato in forum fino alla fine. In quella chat pure soltanto dopo la fine.
Un giorno Bronson Arroyo stava lanciando un no-hitter a Detroit (ero in una chat americana) ed ho postato…"ma che paura avete a dire no-hitter"…GIURO…un lancio dopo, roba di 15 secondi, Pena ha battuto un HR. Mi hanno ucciso e da allora ci credo anch’io. Lo so, non è sabermetrico. Non sono mai stato scaramantico. Ma il no-hitter è la rarità delle rarità. E’ da rispettare. E’ un rito sacro.
La leucemia ci ha colpiti vicinissimo. Ma abbiamo vinto noi. Le cure tremende hanno funzionato. Non era uno dei miei bimbi, ma valeva lo stesso, figlio di amici carissimi. Stessa roba di Lester, cellule impazzite nel sangue. E chissà quanti altri hanno passato le stesse tribolazioni.
Anche in Italia abbiamo ospedali eccezionali per queste cose come gli istituti Dana-Faber di Boston, quelli del Jimmy Fund. La cosa "create" da Ted Williams. Stesse cure, stesse ottime possibilità di guarigione (specie se sei giovane), stessi cinque anni di ansia con i controlli. Ma tutto continua ad andare bene.
Torniamo a noi.
Lester ha inziato bene.
Un paio di lunghe volate, poi la BB nel secondo e l’errore tentando di prendere Olivo, tra l’altro uno che non ruba mica. Poi i Sox con 5 runs nel terzo praticamente chiudono la partita, quella è la sensazione. Il terzo out del quarto – la spettacolare presa di Ellsbury, che ieri ha rubato seconda e terza back-to-back – dicevo la presa ed inizia l’odorino di bruciato. Mmmmmh, due strikeout swinging per aprire il quinto, poi il terzo out.
Inzio del sesto ed ormai siamo in totale apnea. Passa indenne pure il settimo, grande K su Guillen, è in totale controllo.
Ottavo liscio come l'olio, due strepitosi strike out alzano la tensione. Aumenta il pitch count 82-97-113. Ormai resta solo il nono. Adrenalina, tutto Fenway è in piedi, ma in 5 lanci arriva la BB a German. Lester scende dal monte, si sgranchisce, risale. Due rimbalzanti, la prima curata da Lowell, la seconda raccolta da Youk. e tra gli youk youk youk che sale al piatto Alberto Callaspo, pinch hitter destro, per tentare di mettere la palla in gioco. Ormai la folla ha un volume altissimo, 1-2 palla battuta in foul, si riprova, è uan veloce alta, 96 mph, Callaspo gira...swishhhh.
STRIKEOUT.
Parte Tek, suona Tessie e c'è l'abbraccio di tutti, il mucchio, poi Tito, le lacrime, l'emozione.
Una parola per Jason Varitek
Nomo, Lowe, Buchholz, Lester. Quarto no-hitter ricevuti, mi dicono sia un record. Lo è - Yogi Berra e Roy Campanella, Alan Ashby e Ray Shalk con tre, se non sbaglio tre di loro sono nella HOF. Beh, se c’è uno che sa chiamare le partite, infatti se Schilling avesse fatto quello che Tek diceva quel giorno lo scorso anno ad Oakland avrebbe avuto un No-No anche lui.
Bellissimo questo topic, che lezione per tutti noi!
Grazie a tutti dei commenti.
p.s. dimenticavo, nella mia agenda ho un solo boxscore, non so esattamente perchè, ma è quello del combined 1-hitter Lester+Papelbon sempre contro KC nel 2006.