Premesso che secondo me si sta parlando più di bidoni che di meteore, cioè gente che ha iniziato alla grande ma poi si è persa, parlando del Napoli:
rene144 wrote:
Circolano leggende urbane su Beto, a volte troppo realistiche per il mio povero stomaco.
Si dice che il centrocampista (non proprio malaccio a dire il vero) venne venduto al Gremio, senza che la squadra brasiliana riuscisse a pagare tutto il cartellino. Mancavano due milioni, ed il Napoli si rivolse alla Fifa, che diede ragione alla squadra. Miracolosamente il Gremio riuscì a racimolare i due milioni necessari, dando al Napoli la possibilità di acquisire il cartellino di un giovane under20 (pagando 2 milioni di conguaglio oltre a cancellare il debito) o di prendere i soldi. La squadra, in difficoltà finanziaria, scelse i soldi. La storia ha grossi fondamenti di verità, purtroppo, anche se non so fino a che punto si sia spinta. Potete immaginare chi sia quel giovanotto.
In ogni caso cercando su google "beto napoli gremio" il primissimo link che salta fuori è
questo. Poi il resto è leggenda, ma è chiaramente da :sbadat:
In ogni caso più che meteore questo topic si sta trasformando in uno di bidoni, che è un po' diverso come concetto...
Purtroppo questa non è una leggenda metropolitana, ma una storia vera. Quel giovanotto under 20 aveva già fatto delle presenze in nazionale giovanile, ed il Napoli nella vendita di Beto, oltre che inserire una clausola secondo la quale il giocatore non poteva tornare in Europa se non al Napoli, preferì fare cassa piuttosto che prendere questo fantasista son i denti sporgenti. Grazie Ferlaino.
Sempre parlando di Napoli ricordo quando facemmo finta di buttarci su Salas ingaggiando un mezzo duello, prima di lasciarlo e di prendere il mitico Calderon, sbandierato come vero obiettivo di mercato (Salas era solo un "paravento").....
E Beloufa non era mica del Napoli, ma del Milan... ce lo strapparono proprio all'ultimo.
Già che chiudiamo col Napoli, la squadra dell'ultima serie A (prima di quest'anno) fu un concentrato di meteore e bidoni impressionante. Gente che ha giocato un paio di stagioni da fenomeno oppure gente arrivata con grandi promesse, o talenti mai sbocciati, che dovevano finire in nazionale. Alcuni nomi:
Rabiu Afolabi
Dario Baccin (che giocò una grande stagione però)
David Sesa (allucinante quanto sia crollato nello spazio di pochi anni)
Edmundo (che toglieva spazio ad Amauri )
Floro Flores (che dopo tanti anni è finalmente arrivato in A però)
Damir Stojak (me lo ricordo segnare il gol della vittoria 2-1 sul Vicenza un paio d'anni prima su assist dell'allora fantasista Gennaro Scarlato - altro spreco)
Abdellah Saber
Hector Pineda
Ciro Caruso
Totò Fresi
Emanuele Troise (il "nuovo Cannavaro")
Massimo Russo (mai ripresosi da un atroce intervento di tale Pagani del Pescara che gli frantumò la gamba in più punti)
Claudio Husain, un bluff mica da ridere da noi, ma veniva da una buona carriera
Emiliano Bigica, centrale di promesse mai mantenute
Giorgio Di Vicino, talento spaventoso e sinistro che regala perle inenarrabili, alla fine ha trovato la sua dimensione in B probabilmente
Paquito, centrocampista fantasioso brasiliano dalle 0 presenze
Per quanto riguarda questa squadra, molti si classificano nella serie dei bidoni, quelli che possono essere meteore sono il citato
Emanuele Troise, che dopo un buon esordio dovette fuggire da Napoli a causa delle sue disattenzioni difensive continue,
Ciro Caruso, che nelle giovanili era considerato più forte di Cannavaro Fabio, difensore sempre in anticipo e con grande senso della posizione, secondo me si è visto precludere la carriera dal suo ginocchio di cristallo.
David Sesa lo pagammo un botto di soldi, veniva da un'ottima stagione al Lecce ma a Napoli non convinse mai, e dopo quella stagione ne ho perse le tracce;
Saber iniziò alla grande, si fece male, e quando tornò non convinse, ma secondo me fu vittima dell'annata pessima del Napoli (che scese in serie B). Aggiungo a questi nomi anche
Freddy Rincon autore di 9 goal nella prima stagione partenopea, partito per altri lidi (non vorrei sbagliarmi, ma addirittura sponda Real

) e poi ne ho perso le tracce;
Carmelo Imbriani, autore anche di un goal all'Inter, spesso più veloce del pallone, si è trasformato in un'ala destra nel Benevento (C2) ed infine
Angelo Paradiso, ala destra prelevata dai campionati dilettanti che amava tenersi il pallone tra i piedi, non sfigurò tanto nelle partite giocate, era giovane, ma se ne andò trovando la sua dimensione probabilmente in serie minori.
Discorso Husain: purtroppo quell'anno ci aspettavamo troppo, lui è uno che fa tanta legna e basta, ma noi credevamo fosse il regista che ci mancava.