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Re: NBA e le storie tese

Posted: 04/03/2008, 15:26
by sheedtastic

non so chi sia quello che alza bradley per le gambe e lo scaraventa per terra (2:23 del video)...ma è un mito

Re: NBA e le storie tese

Posted: 04/03/2008, 15:39
by alessao
sheedtastic wrote:
non so chi sia quello che alza bradley per le gambe e lo scaraventa per terra (2:23 del video)...ma è un mito
Fu il mitico - solo per quel motivo - Mark Davis! allora in forza ai GS Warriors :forza:

Re: NBA e le storie tese

Posted: 04/03/2008, 15:53
by Sancho Panza
L'idolo vero nel video è Van Gundy. Non una, ma due volte.  :notworthy:

Re: NBA e le storie tese

Posted: 04/03/2008, 17:31
by anima_ardente
Sancho Panza wrote: L'idolo vero nel video è Van Gundy. Non una, ma due volte.  :notworthy:
Non ricordo se il fatto di prendersi il pugno destinato a Ferry giovò in qualche modo a Camby :penso:

Re: NBA e le storie tese

Posted: 04/03/2008, 17:46
by The goat
le risse soprattutto negli anni '70 erano al ritmo di una a partita.
poi dopo l'episodio rudy t. si diede un bel giro di vite.
anche se saltuariamente sono continuate a non mancare, specie nel periodo d'oro delle rivalità, vale a dire fra gli anni '80 e '90.

ad esempio la rivalità fra celtics e sixers nella prima metà degli anni '80 era così sentita che arrivarono a scazzottarsi persino dopo pochi secondi dalla palla a due di una partita di preseason. Era il 1984.
Il via lo diedero bird e iavaroni che iniziarono a strattonarsi, poi il biondo diede un cartone sul viso a marc. e di lì fu un mezzo finimondo che coinvolse giocatori in campo, panchine, allenatori e persino... ehm... red auerbach.
il quale scese fin sul parquet per sfidare Moses Malone con la celebre: "Coraggio, colpiscimi! Colpiscimi, grosso figlio di..."


:forza:

Re: NBA e le storie tese

Posted: 04/03/2008, 17:52
by sheedtastic
Fu il mitico - solo per quel motivo - Mark Davis! allora in forza ai GS Warriors
non ci posso credere :gogogo:....ora mio idolo

Re: NBA e le storie tese

Posted: 04/03/2008, 17:59
by The goat
su the punch, invece...
quel pugno ovviamente cambiò le vite di rudy t. e di kermit washington, ma ebbe conseguenze anche per tutti gli altri giocatori che parteciparono a quella partita.
il più celebre di tutti era ovviamente kareem abdul jabbar che in fin dei conti fu colui che diede inizio a quella specie di alterco che poi degenerò nel celebre pugno.
jabbar era di spalle e non vide il colpo, ma tempo fa ha avuto modo di dire che non scorderà mai per tutta la sua vita "the sound of the impact".
O il silenzio successivo, "il più rumoroso silenzio che si sia mai sentito".
lo stesso jabbar si porterà dietro quel ricordo per tutta la sua carriera, rendendolo per parecchi degli anni a venire particolarmente restio a contatti che esulassero dal gioco vero e proprio.

Re: NBA e le storie tese

Posted: 07/03/2008, 0:42
by IGUO9
http://www.youtube.com/watch?v=unWfhL6iiTc

ora compagni di squadra.....

Re: NBA e le storie tese

Posted: 09/03/2008, 16:52
by Contropelo
The goat wrote: su the punch, invece...
quel pugno ovviamente cambiò le vite di rudy t. e di kermit washington, ma ebbe conseguenze anche per tutti gli altri giocatori che parteciparono a quella partita.
il più celebre di tutti era ovviamente kareem abdul jabbar che in fin dei conti fu colui che diede inizio a quella specie di alterco che poi degenerò nel celebre pugno.
jabbar era di spalle e non vide il colpo, ma tempo fa ha avuto modo di dire che non scorderà mai per tutta la sua vita "the sound of the impact".
O il silenzio successivo, "il più rumoroso silenzio che si sia mai sentito".
lo stesso jabbar si porterà dietro quel ricordo per tutta la sua carriera, rendendolo per parecchi degli anni a venire particolarmente restio a contatti che esulassero dal gioco vero e proprio.
Un link c'è?

Re: NBA e le storie tese

Posted: 13/03/2008, 1:46
by Valex
sheedtastic wrote:
non so chi sia quello che alza bradley per le gambe e lo scaraventa per terra (2:23 del video)...ma è un mito

si ma la "scorza" che allenta Garnett a Duncan mentre questo tenta di placare l'Ammiraglio e la successiva reazione del caraibico è fenomenale! :applauso: :forza: :gogogo: :lol2:

Re: NBA e le storie tese

Posted: 13/03/2008, 3:28
by bianchig
Certo che Bradley dev'essere stato un bel rompicoglioni in campo...un vero trash talker, non me l'ero mai immaginato così :forza:

Re: NBA e le storie tese

Posted: 13/03/2008, 3:54
by Mokele
Quest'anno, per ora, zero risse..nulla di nulla :nono:

Re: NBA e le storie tese

Posted: 13/03/2008, 11:49
by Sancho Panza
bianchig wrote: Certo che Bradley dev'essere stato un bel rompicoglioni in campo...un vero trash talker, non me l'ero mai immaginato così :forza:
Era anche un giocatore piuttosto sporco, che non disdegnava di allungare le sue chilometriche braccia per assestare gomitate a destra e a manca. Non so se ci sia un rapporto di causa o di effetto con il fatto che tutti lo detestavano e ad ogni occasione cercavano di menarlo/schiacciargli in testa. Probabilmente un po' e un po'. :D

Riformulo: sarebbe possibile che, se Shawn Bradley fosse entrato nella lega ora e non 15 anni fa, avrebbe potuto avere una carriera migliore viste le sue caratteristiche rapportate al gioco di oggi? Non quella che gli si prospettava quando fu scelto, certo, ma qualcosa di più di quello che ha effettivamente dato?

Re: NBA e le storie tese

Posted: 13/03/2008, 12:11
by alessao
Sancho Panza wrote:

Riformulo: sarebbe possibile che, se Shawn Bradley fosse entrato nella lega ora e non 15 anni fa, avrebbe potuto avere una carriera migliore viste le sue caratteristiche rapportate al gioco di oggi? Non quella che gli si prospettava quando fu scelto, certo, ma qualcosa di più di quello che ha effettivamente dato?
Mmm io non credo...tu credi di sì? motivazioni?

Re: NBA e le storie tese

Posted: 13/03/2008, 12:36
by Sancho Panza
alessao wrote: Mmm io non credo...tu credi di sì? motivazioni?
E' vero che il gioco ora è generalmente più veloce, e che di atleti ce ne sono a bizzeffe. Ma tenendo conto del fatto che ora c'è meno fisicità e c'è carenza di centri di alto livello, oltre al fatto che la zona è permessa pur con la regola dei tre secondi difensivi, un Bradley giovane si piglierebbe ancora un sacco di schiacciate in testa, farebbe fatica a correre dietro ad alcune squadre (contro gli Warriors in effetti sarebbe inutile) e farebbe una marea di falli, come del resto avvenne, ma potrebbe avere un grosso impatto difensivamente, restando uno dei migliori rimbalzisti in attacco della lega anche se piutosto limitato con la palla tra le mani (e però, vista l'evoluzione del gioco, si sarebbe probabilmente lavorato di più sul suo tiro dalla media che aveva discrete potenzialità).

Anche se un discorso come questo esula da alcuni dei principali motivi che hanno compromesso la sua carriera: la fragilità mentale, oltre che fisica, e quei due anni passati in missione mormonica in Australia senza toccare un pallone da basket prima di entrare nella NBA. Ripensandoci, mi sa che non sarebbe cambiato molto. :D