Gerry Donato wrote:
Ci sono due livelli di Berlusconiani:
1: quelli che sono realmente convinti che lui sia il bene, che sia bello e bravo, che sia l'unica salvezza a prescindere;
2: quelli che ne riconoscono l'impresentabilità, ma vedono "la sinistra" e "le toghe rosse" come un male nettamente superiore.
Il primo livello vota Berlusca qualsiasi cosa faccia, rimpiange Fede ed il Bagaglino e si sintonizza lo stesso sul TG4 in attesa di Tempesta d'amore.
Il secondo livello tifava Renzi, ammicca a Grillo e non considera di votare qualsiasi cosa sotto il 10% "perché così non si batte la sinistra".
Il secondo livello oggi non vota Berlusconi, non si fa più convincere da lui, ma non sa ancora cosa votare con decisione. Quindi è pericolosissimo, specie con l'avvicinarsi del voto.
La sinistra (o meglio, i nemici) una sola cosa deve evitare, se vuole definitivamente affossare Silvio: non deve riaccendere questo secondo livello.
Invece, torna il Sultano, e pronti via:
Bersani, quasi come un tic nervoso, il giorno stesso della pseudo-sfiducia ha tirato fuori alla Camera un discorso allucinante parlando per metà del tempo del Cavaliere e se n'è uscito con "non vedo l'ora di sfidarlo";
Saviano parla di voti di scambio ed allude al Berlusconi mafioso;
la Boccassini si surriscalda a Milano contro Mavalà Ghedini perché vuole la sentenza prima delle elezioni;
un esponente di spicco del PDL si becca il canonico avviso a comparire;
Schulz mette le mani avanti;
la Littizzetto fa il siparietto su Rai3;
Ballarò di domani e Santoro/Travaglio di giovedì di colpo assumono tutta una nuova luce.
Queste facce, se parlano di Berlusconi, sono un +2,6% al mese per il PDL. Cosa che Berlusconi non potrà fare mai.
Però se il voto del secondo livello è spostato da Schulz, Boccassini e Saviano significa che ogni tanto sto tizio un occhio al giornale lo da, accende la tv, forse nella cronologia di crome ha qualche you che non finisce con porn, etc.... quindi dovrebbe sapere che fino a 10 giorni, mentre l'imperatore svernava in Kenya, anche il suo campo ottico di riferimento dava segnali di vita normale, c'era un idea di primarie, addirittura Alfanetto parlava di "fedine penali pulite alle primarie sennò io sto fuori"... stava, seppure con le contraddizioni del caso, nascendo forse un centrodestra. Ed io come tanti (credo), dall'osteria di Peppone, erava felici perchè significa evolvere verso la civiltà.
Ora no, basta, è tornato il padrone e come d'incanto tutto è tornato come prima. Talck show urlati, ostruzionalismo parlamentare, populismo da cettola, e tutto il campionario che ci ha accompagnato da 15 anni a sta parte. Con il piccolo effetto collaterale che se non diamo a breve garanzie di serietà quest'anno di merda fitta ingoiata con l'imbuto che ci ha servito Monti si potrebbe rigenerare come i gremlins e ripresentarsi facile facile nel piatto. (Apparte le stronzate.... nel mondo di merda in cui siamo, ad ogni azione corrisponde reazione uguale e contraria, e quelle di luilì, se non rientrano al volo, rischiano di costarci qualche decina di miliardi di Euro di interessi... altro che "che ci frega dello spread", di puttanate da bagaglino sulla pelle delle gente facciamo anche basta.)
Ora, davanti, alla prospettiva che si riparta daccapo con la vecchia musica... è così inumano aver un senso di vomito che ti esce dalla stomaco verso sto tizio? Che poi sto senso di vomito non lo debba avere Bersani in parlamento sono anche daccordo ma sticazzi... sul momento come fai a trattenerti?
Ed è così fantasmagorico chiedere a quelli della categoria 2 di accendere un attimo il cervello e spendere qualche minuto del proprio tempo per dire "basta, levati dai coglioni" o, se proprio si è pigri, spostare la propria attenzione su Giannino e FID (come mi sembra tu stia facendo)?
Per mio conto, se nel 2013, se sulla bilancia di quel 10/15 % sposta di più la Litizzetto o dalla paura dei comunisti rispetto a tutto il resto sono:
- complici per tornaconto personale (e vorrei però vedere quanti REALMENTE possono appartenere alla categoria tolta quella qualche decina di migliaia di persone (famiglie incluse) che mangia il grano che cade dalle sue tasche).
- Bhò... non ho una preferenza.