Cholo wrote:Gerry Donato wrote:
Ed a pensarla così non è solo quella gente limitata che compone una fetta importante dell'elettorato di Silvio, ma sono anche quelli più lucidi e coscienziosi che pur riconoscendo le sue bestialità di questi anni entrano nel panico all'idea di vedere la sinistra vincere, perché hanno in testa quel pensiero lì rafforzatosi negli anni e non hanno potuto fare altro che affidarsi all'anomalia Berlusca in passato.
Quindi anche oggi dati alla mano vanno a prescindere a mettere la X su chi della controparte ha più voti, per contrastare in ogni modo Bersani&Vendola.
Gerry, io sinceramente ci leggo poco di lucido e coscienzioso in uno che segue ragionamenti del genere, a questo punto.
Per il resto, son vent'anni che ci dicono che chi sparla di Berlusconi fa il bene di Berlusconi, ma al tempo stesso cercano con ogni mezzo di cucire la bocca al tizio che gli lascia un feedback negativo su eBay.
Certo, è sottinteso, ma il ritorno sulla scena di Berlusconi accende comunque un substrato di emozioni che si dava per superato e ripropone in parte l'anomalia Italia.
Ci sono due livelli di Berlusconiani:
1: quelli che sono realmente convinti che lui sia il bene, che sia bello e bravo, che sia l'unica salvezza a prescindere;
2: quelli che ne riconoscono l'impresentabilità, ma vedono "la sinistra" e "le toghe rosse" come un male nettamente superiore.
Il primo livello vota Berlusca qualsiasi cosa faccia, rimpiange Fede ed il Bagaglino e si sintonizza lo stesso sul TG4 in attesa di Tempesta d'amore.
Il secondo livello tifava Renzi, ammicca a Grillo e non considera di votare qualsiasi cosa sotto il 10% "perché così non si batte la sinistra".
Il secondo livello oggi non vota Berlusconi, non si fa più convincere da lui, ma non sa ancora cosa votare con decisione. Quindi è pericolosissimo, specie con l'avvicinarsi del voto.
La sinistra (o meglio, i nemici) una sola cosa deve evitare, se vuole definitivamente affossare Silvio: non deve riaccendere questo secondo livello.
Invece, torna il Sultano, e pronti via:
Bersani, quasi come un tic nervoso, il giorno stesso della pseudo-sfiducia ha tirato fuori alla Camera un discorso allucinante parlando per metà del tempo del Cavaliere e se n'è uscito con "non vedo l'ora di sfidarlo";
Saviano parla di voti di scambio ed allude al Berlusconi mafioso;
la Boccassini si surriscalda a Milano contro Mavalà Ghedini perché vuole la sentenza prima delle elezioni;
un esponente di spicco del PDL si becca il canonico avviso a comparire;
Schulz mette le mani avanti;
la Littizzetto fa il siparietto su Rai3;
Ballarò di domani e Santoro/Travaglio di giovedì di colpo assumono tutta una nuova luce.
Queste facce, se parlano di Berlusconi, sono un +2,6% al mese per il PDL. Cosa che Berlusconi non potrà fare mai.