Re: Faq - Baseball
Posted: 03/05/2007, 18:10
Tu che dici buttando l'occhio fra le varie squadre? :gazza: 
Lo avevo sospettato.... :Drene144 wrote: Tu che dici buttando l'occhio fra le varie squadre? :gazza:![]()
Qual'è la ragione di questa "regola"? Perchè il partente almeno 5 IP, mentre il rilievo successivo potrebbe avere la W teoricamente anche con 0.1 IP?Ricordo che la W può essere presa solo una volta chiuso il quinto. Ed a chiudere il quinto è stato Ale.
Perchè sei un partente. Per mettere la tua squadra in condizione di vincere, devi andare almeno 5 IP. Se molli già prima di allora la partita al bullpen, lasci la squadra nei guai e non ne hai determinato la vittoria (condizione necessaria per la W). Al contrario, per la L, puoi lanciare anche solo ad un uomo. Se poi la squadra perde 1-0, chiaramente quell'unico uomo ha fatto la differenza.lephio wrote: Qual'è la ragione di questa "regola"? Perchè il partente almeno 5 IP, mentre il rilievo successivo potrebbe avere la W teoricamente anche con 0.1 IP?
Quindi il lanciatore non segue per forza i consigli del catcher? Può pure fare di testa sua? E magari per questo Beckett a fatto un pochino schifo l'anno scorso?rene144 wrote: A parte ciò, Beckett ha distanziato in maniera clamorosa chiunque altro per numero di fastballs lanciate. E' stato l'unico a superare quota 1000 e questo sottolinea ancora una volta come non abbia voluto seguire Varitek.
No.thierry14 wrote: Quindi il lanciatore non segue per forza i consigli del catcher?
Deve farlo. Il catcher suggerisce. Ma magari il pitcher quel giorno non si sente la curva o la splitter. Il catcher non può conoscere le sensazioni del pitcher, quindi indica il lancio migliore per la situazione secondo lui. Ma se il pitcher poi fa un lancio che non si sente nelle proprie corde, e sbaglia, è solo colpa sua. La responsabilità non è del catcher. Ad esempio, Varitek può chiedere a Schilling di lanciare la sinker di Brandon Webb, ma se Schilling non se la sente (o se semplicemente non fa parte del suo repertorio) non è che provi ugualmente a lanciarla.......Può pure fare di testa sua?
compri una consonante? :lol2:E magari per questo Beckett a fatto un pochino schifo l'anno scorso?
Beh, su questo mi sento di dissentire. Voglio dire, in realtà ci sono varie scuole di pensiero a riguardo, e quello che ha descritto Renè non è una consuetudine consolidata per tutti. Ad esempio, e personalmente mi ritrovo più per questo modo di vedere le cose, c'è chi pensa che sia il catcher a chiamare i lanci, e che il pitcher debba seguire le direttive del ricevitore.Deve farlo. Il catcher suggerisce
thierry14 wrote: Quindi il lanciatore non segue per forza i consigli del catcher? Può pure fare di testa sua? E magari per questo Beckett a fatto un pochino schifo l'anno scorso?
Anche io ho sempre pensato che fosse il catcher a chiamare il lancio più adatto alla situazione... o quanto meno i due si scambiassero un minimo di segnali su quale lancio fosse il più adatto, per questo ho fatto quella domanda, non mi era mai passato per la mente che il lanciatore potesse anche scegliere altro (non nel senso che è un soldatino nelle mani del catcher, solo però che magari il catcher ha una conoscenza e una visione più completa della situazione).lephio wrote: Ad esempio, e personalmente mi ritrovo più per questo modo di vedere le cose, c'è chi pensa che sia il catcher a chiamare i lanci, e che il pitcher debba seguire le direttive del ricevitore.
Il catcher chiama i lanci (che a sua volta capita che gli vengano chiamati da manager o pitching coach), il pitcher può dire di no (perchè in quel momento non si sente quel lancio) e il catcher gli chiama un lancio diverso. La cosa però è piuttosto saltuaria, perchè giustamente il catcher in quanto tale ha certamente più controllo della situazione e teoricamente dovrebbe conoscere meglio le caratteristiche dei battitori e degli uomini sulle basi. Tutto ciò dipende anche dall'esperienza del lanciatorethierry14 wrote: Seguo il suggerimento di lephio e sposto qui la domanda sul rapporto tra lanciatore e catcher.
Anche io ho sempre pensato che fosse il catcher a chiamare il lancio più adatto alla situazione... o quanto meno i due si scambiassero un minimo di segnali su quale lancio fosse il più adatto, per questo ho fatto quella domanda, non mi era mai passato per la mente che il lanciatore potesse anche scegliere altro (non nel senso che è un soldatino nelle mani del catcher, solo però che magari il catcher ha una conoscenza e una visione più completa della situazione).
figo questo. vuoi dirmi che c'è anche il segnale di "fai no con la testa"!? dici sul serio!?Assenzio wrote: Ma attenzione: quando il lanciatore dice "no", non è detto che non sia stato il ricevitore a fargli il segnale di "dire NO"
no, è sempre unearned. Gli ER valutano la bravura del lanciatore a lanciare e basta.ItalianBlueJay wrote: Domanda magari stupida :D
Parlando di score...se entra un punto frutto di un errore sappiamo tutti che è unearned sul lanciatore, ma se l'errore lo commette il lanciatore stesso la situazione cambia??
grazie...![]()
Per capire quale sia il rapporto tra pitcher e catcher in ogni caso vi invito a leggere il bellissimo blog di Curt Schilling. Dopo ogni partita spiega, lancio per lancio, cos'abbia fatto, cos'abbia pensato e come si siano comportati. Prima delle partite passa ore a visionare filmati di ogni hitter, discute con gli scouts che spiegano le falle degli hitters avversari, e discute con Varitek il gameplan. E parlano di decisioni in dettaglio. In una partita (con Oakland) descrive come sapesse che Dan Johnson, prima del loro AB, avesse girato solo 1 volta (su 19) il primo lancio, incassando tutte le altre volte. In poche parole, quando poi i giocatori sono sul monte e dietro al piatto, non è che debbano star lì a pensare molto ai lanci da fare. Sanno già tutto, sanno già come affrontare l'intero turno di battuta quando non l'intera partita. Quindi se incontri Wily Mo Pena, sai benissimo che bisogna lanciargli breaking balls basse ed esterne, oppure fastballs alte ed interne (fuori dalla zona). Wily Mo ha due buchi nel suo swing che devono essere sfruttati, anche perchè il minimo errore viene punito in maniera sanguinosa. Ma questo lo sa il catcher (che suggerisce) come il pitcher. In poche parole, il pitcher non può rifiutare sia la breaking ball bassa esterna che la fastball alta ed interna. Non può lanciargli una curva interna solo perchè non si sente altro. Però può decidere di scegliere il piano B (la fastball) se la curva proprio non se la sente in quel momento. Ovviamente, quando il piano B c'è. Se non c'è, deve attenersi al piano stabilito nel dugout. In MLB non c'è improvvisazione (tranne per Julian Tavarez immagino...) quindi sebbene sia responsabilità dei catchers "pensare" e suggerire al meglio, non è che i pitchers siano all'oscuro di tutte le tattiche, ed hanno molta indipendenza per questo motivo. E' importante in ogni caso che lancino solo quello che si sentono nel braccio.Talvolta però ho visto personalmente Beckett rifiutare qualche chiamata di Varitek, insistendo con tantissime fastballs. Insomma, gioca parecchio di testa sua. Cosa si deve fare in queste situazioni? Fidarsi del proprio catcher o decidere personalmente?
Devi decidere personalmente. Se cè una vittoria o una sconfitta, non la associano al nome del catcher. Appendono il simbolo accanto al tuo nome. Insomma, devi assicurarti ogni volta sul monte di lancio che tu faccia il massimo per vincere, senza lasciare nulla al caso e lanciare solo qualcosa che ti senti in grado di lanciare. Ogni volta che ho lasciato qualcosa al caso, non fidandomi al massimo di me stesso, mi sono scottato. In quelle situazioni solo io posso sapere come mi senta e cosa mi senta di lanciare. Sono io che devo lanciare e sono io che devo prendermi le responsabilità della scelta finale.
Così poi se sbagli qualcosa, sai che devi prendertela solo con te stesso.
Si. Non puoi incolpare nessuno tranne te stesso. Una delle grandi cose dellessere un lanciatore è che devi essere una persona responsabile e devi poi rispondere delle tue scelte. Non puoi incolpare nessuno, perchè sei tu ad effettuare i lanci. E davvero un gran lavoro.