NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Il Punto d'incontro dei Fans NBA di Play.it USA
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La finale che molti aspettavano, tanti temevano e a qualcuno proprio non andrà giù. Chi vincerà?

Miami Heat
26
35%
Oklahoma City Thunder
30
41%
Chiunque vinca avrà perso il basket
18
24%
 
Total votes: 74

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ttd
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Re: NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Post by ttd »

Alberto Balsalm wrote:
Contropelo wrote: Feticismo, hateraggio, è uguale: basta che non si parli di basket, poi tirerebbero fuori qualsiasi cosa.
E, quando pensi che al peggio si sia già arrivati, si comincia a parlare delle partenze di James. Davvero, qui c'è qualcosa che non va e non so se sono delle fette giganti di prosciutto davanti agli occhi o semplicemente il fatto che qualcuno probabilmente ha visto troppa poca NBA. Altrimenti, come ho detto altre volte, sarebbe inspiegabile questo solito, insistente comportamento: come se io mi scandalizzassi - eppure è "gravissima" la cosa - del fatto che Garnett cambia il perno una volta sì e l'altra pure quando è in post... sarebbe una cosa non proprio marginale rispetto all'argomento "ciò che fa male ad uno spettatore di basket", però che ci vuoi fare, è una prassi consolidata, e in fin dei conti lui non è James, quindi ci si passa sopra. Per fortuna eh, sinceramente.
Non sono prosciutti davanti agli occhi, magari accanimento si ma non prosciutti negli occhi.

Lebron ieri a 7-8 metri non si trovava per niente a suo agio, o almeno questa è una mia impressione, e l'ha dimostrato tirando anche due bei mattoncini. Arrivo a commentare la partenza in palleggio proprio perchè l'ha ripetuta in continuazione -molto più spesso delle altre partite, superando il mio limite del "eh vabbè..." - ed in particolare nella sequenza del terzo quarto, quella dove Wade prima ha chiuso il palleggio ma l'ha riaperto e niente, poi ha fatto passi ma hanno fischiato fallo a Fisher... Insomma hai capito dove..

Non verrai a dirmi che quella sequenza è stata un bel spettacolo?
Spettacolo stupendo, invece, perchè mal che vada ci sono 48 minuti assicurati di gara5.
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StefanoDW
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Re: NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Post by StefanoDW »

10 giorni fa si è gridato allo scandalo per Okla-Spurs,dicendo che era tutto già scritto,Miami ogni serie pare abbia avuto sempre dei favori,perchè Stern ha deciso che James doveva andare in finale..ora perchè non viene fischiato un fallo è tutto deciso e la lega non è credibile(quindi già deciso,vince Miami?)..ma io dico,se pensate che la NBA sia un teatrino in cui è già tutto deciso prima che comincino le partite..perchè non cambiate sport(vi consiglio il Wrestling)?io mi annoierei a guardare una cosa se penso sia taroccata..
Addirittura i passi in partenza..cosa che in NBA è elemento di discussione da anni,vengono tirati fuori dopo questa partita..brucia così tanto che Miami ha vinto una partita?
La serie poi è lunghissima,e i Thunder restano ancora favoriti..è veramente brutto però che su 48 minuti di partita,si parli solo di un fallo,netto, a 7 s dalla fine.
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ttd
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Re: NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Post by ttd »

Magari, fischiato quel fallo, la serie risulta un po' meno che lunghissima.
E magari, una serie breve dopo una stagione monca, non è il massimo per chi gestisce la baracca.
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DH-12
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Re: NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Post by DH-12 »

Scap wrote:Ormai qui si commenta la partita iniziando con: "Gli arbitri.."
Siamo o non siamo italiani? :thumbup:
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Ciombe
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Re: NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Post by Ciombe »

James nelle prime 2 partite è 3/16 dal campo tirando da fuori l'area dei tre secondi, 3/9 quando tira in area ma non da sotto e 15/21 quando arriva al ferro.

Occhio che il suo tiro da fuori a Miami potrebbe entrare. Non so se sia un bene o un male, visto che James se attacca il ferro è francamente poco limitabile, mentre se si innamora del tiro è un terno al lotto: te la può vincere senza bisogno del 4/4, ma puo anche distruggere quanto di buono fatto fino a lì.

Viceversa Durant è 6/10 da fuori, 3/3 da tre dagli angoli, 5/15 da tre sul perimetro, 9/11 sotto il ferro, 1/3 nel mid range game.
Westbrook è a un complessivo 7/28 da tutto ciò che è fuori area e 13/22 da sotto. Segno che la difesa Heat lavora bene su di lui.

Brooks ha bisogno di trovare una risposta a quest'ultimo punto per riportarsi in posizione di vantaggio su Spoelstra.

E gli consiglierei di trovare più minuti a Collison che a differenza di Ibaka difende più in orizzontale che in verticale.

Ibaka stoppa come nessun altro, ma il rovescio della medaglia è che va sempre su a cercare la stoppata. Dopo che ne prendi 4/5, gente come James o Wade si adegua, ti fa saltare e scarica sotto.
Il canestro di Bosh servito da Wade che sembrava aver chiuso la partita è frutto proprio di questa situazione.

La cosa che mi fa bene sperare è che per la prima volta in questi PO abbiamo vinto una partita che nei parziali del 3° quarto abbiamo perso.
Eravamo 0-6.

Io penso che a Miami cambierà tutto. Innanzitutto Miami non ripartirà più con 10/15 punti di vantaggio nel primo tempo. Però è necessario non concedere il terzo quarto.

Nel 4/4 puoi limitare Durant? no. Però puoi essere più lucido. Abbiamo negato loro la transizione per quasi tutta la partita. Negli ultimi 4 minuti abbiamo cominciato a concedergliela per scelte azzardate offensive. Questo non deve più avvenire a Miami.
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Alberto Balsalm
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Re: NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Post by Alberto Balsalm »

Ciombe wrote: Ibaka stoppa come nessun altro, ma il rovescio della medaglia è che va sempre su a cercare la stoppata. Dopo che ne prendi 4/5, gente come James o Wade si adegua, ti fa saltare e scarica sotto.
Ecco dopo questa chiudo perchè capisco che posso stancare ma purtroppo non riesco a ricordare tutti gli episodi in una volta per metterli tutti dentro un post e ciao.

Wade non mi ricordo sinceramente, ma ricordo che Bosh ha eseguito perfettamente finta e tiro su Ibaka...

Avresti il coraggio di riguardare in quell'episodio i piedi di gente come James?
dreamtim
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Re: NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Post by dreamtim »

avverto amarezza.

ma, per i sofisti, il pimo acuto del piano delle gemelle Olsen è andato a bersaglio :icon_paper:
Remy Etienne LeBeau
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Re: NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Post by Remy Etienne LeBeau »

Gran belle partite per ora.
Non mi riesce di polemizzare da una parte o dall'altra.

Resto convinto che i Thunder abbiano un minimo vantaggio, certo che per ora Miami ha fatto tanto per cercare di perdere entrambe le partite.
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Ciombe
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Re: NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Post by Ciombe »

Miami's Adjustments Lead To Game 2 Win
By: Jonathan Tjarks
Jun 15, 2012 10:58 AM EDT


For all the drama in the final minutes of Game 2 of the NBA Finals, the first few were the real story. The Miami Heat raced out to a 18-2 lead, creating a massive buffer they used to hold off the Oklahoma City Thunder in a 100-96 victory.

"That was the game. We can't start off that slow, especially at home," said Kevin Durant.

Erik Spoelstra made a critical adjustment between Games 1 and 2, moving Chris Bosh back into the starting lineup in place of Udonis Haslem. With a starting frontcourt of Bosh, LeBron James and Shane Battier, Miami spread out the Oklahoma City defense, creating driving lanes for their stars and open jumpers for their role players.

Because LeBron and Dwyane Wade are more comfortable attacking the rim than shooting from the perimeter, floor spacing is vital to the Heat's offense. That's why Miami has been playing only one big man since Bosh's injury in the second round, as an extra perimeter shooter brings two players out of the paint and gives LeBron and Wade more room to finish or pass out of a double-team.

And with Bosh on the floor instead of Haslem, who has struggled with his jumper throughout the postseason, Oklahoma City can't cheat off any of the other three Miami starters. Bosh's ability to space the floor at 6'11, 235 and occupy the opponent's best frontcourt defender away from the basket completely changes the Heat's offense.

"[Starting Bosh] spreads the floor. It gives us more gaps to get to the paint," said Wade. "We're glad he's back to playing his regular minutes; that's going to be key for us the rest of the way."

Almost as important as his jump-shot is his offensive rebounding ability, since Bosh's 7'3 wingspan and soft touch make him far more dangerous on the offensive glass than the Heat's more offensively-limited big men. Serge Ibaka can't stay attached to Bosh when he is roaming defensively, and Bosh took advantage with seven offensive rebounds in Game 2.

But, as dangerous as he is offensively when he is playing as a center, he’s nearly as vulnerable on the other end of the floor. He doesn't have great lower body strength or lateral quickness, and a Bosh, Battier and LeBron frontline doesn't have a defensive anchor in the low block.

Unfortunately for the Thunder, none of their big men can consistently score with their back to the basket. Posting up Kendrick Perkins, a 6'10, 270 defensive specialist, plays right into Miami's hands, even when he’s being defended by the much smaller Battier. Despite playing only 20 minutes, Perkins still led the team with three turnovers.

His post defense was essential to eliminate Andrew Bynum and the Lakers in the second round, but there's no real place for him on the floor in The Finals. He's a non-factor offensively and he doesn't have the same foot-speed as Ibaka or Nick Collison to help and recover on the Heat shooters. In essence, he's an elite cornerback playing against a triple-option offense which only passes 3-5 times a game; his skill-set just isn’t very useful in this series.

Offensively, he affects the game in precisely the opposite way Bosh does, allowing Miami to clog the lane and force Oklahoma City to take contested jumpers. Battier liberally helped off of Perkins, which allowed him to get in position for his favorite defensive move: running across the lane in order to instantly fall to the ground.

In the fourth quarter, with Perkins on the bench, the Heat’s small-ball lineup wasn’t nearly as dominant. Instead, when they playing lineups that featured James Harden and only one big man, Oklahoma City spaced the floor as effectively as Miami, resulting in a thrilling finish where Durant had an open 10-foot shot to tie the game in the final moments.

In the 2011 NBA Finals, the Dallas Mavericks beat the Heat by playing through their two 7’0; in the 2012 Finals, for the first time, Miami is facing an opponent with the talent to beat them at their own game. But, in a series this close, the Thunder are going to have a hard time winning three more 50/50 games if they continue playing from behind like they did in Games 1 and 2.

Yet, instead of focusing on the match-up difficulties Spoelstra's adjustment gave his team in the first quarter, Scott Brooks pinned their slow start on intangibles: "I just think we were missing shots. We didn't come out with the defensive toughness, the disposition that we need to play with. We have to do that first, and then if it doesn't work, we'll think about [changing our starting line-up]".

In a championship series, basketball games are decided by the individual matchups on the floor and the adjustments coaches make to their lineups to exploit them, not by who tries the hardest or who wants to win the most. At this level, in the biggest games of their lives, everyone is coming out ready to play. Effort isn’t the issue; execution is, and that depends in large part on the personnel the coach puts on the floor.

If Oklahoma City is going to regain control of the Finals, Brooks will have to adjust to Spoelstra's adjustment and tweak his starting lineup. Do that and the "disposition" he wants will take care of itself.



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Re: NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Post by frog »

Vado con un'analisi un po' fuori dagli schemi in quanto dal punto di vista strettamente tecnico ci sono fior di forumisti che ne masticano.

Per farla facile facile, quando ci sono finali punto a punto favoriti i Thunder. Miami meglio nel dare parzialoni durante i primi 3 periodi. In Florida dovrebbero toccarsi, perchè ricorda sinistramente quanto successe l'anno scorso. A favore degli Heat gioca il fatto che nell'era post Bulls solo 3 volte in finale hanno vinto le squadre che non avevano il fattore campo, due di queste ha visto loro protagonisti, nel bene e nel male.
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Re: NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Post by Porsche 928 »

ttd wrote:Stern agli arbitri:" Ragazzi, la gente vuole lo show, quindi mi raccomando: serie lunghe e vediamo di non rompere i coglioni con regole anti-spettacolo.
Ricordate sempre che la gente vuole lo show, i fondamentali sono per snob europei.
E siccome lo show porta tanti bei dollaroni, ed io faccio l'interesse della Lega, lo show lo voglio anche io"

Non c'è premeditazione negli errori, ma secondo me c'è tanta sudditanza ( nei confronti delle aspettative di Stern/NBA/TV/Pubblico).

Beh :notworthy: :notworthy: :notworthy:
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Re: NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Post by bball2012 »

non per vantarmi, ma è successo tutto cio' che avevo pronosticato..LBJ che domina dentro e quando tira da fuori (segnando) lo fa solo sul lato sinistro :fischia: .., e non ve ne uscite con la storia che è stato cluth perchè senno' significa che prima non lo è mai stato. i 3 BIG che (oltre ad attaccare il canestro) difendono per 30min su 40 ed il gioco è fatto. Certo è che quel fallo non fischiato a Durant , in casa, pesa e non poco. Ma onestamente, visto l'inizio e per 3/4 Miami ha strameritato. L'avesse persa sarebbe stato ingiusto. Ha detto bene Ciombe, Durant come James non si puo limitare..ma gli altri ancora si.
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Re: NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Post by ThunderUP! »

A me l'arbitraggio è piaciuto meno di zero già ben prima del fallo finale, quella è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma in realtà ci hanno ammazzato ben più alcune totali invenzioni arbitrali quando stavamo cercando di di rientrare dal passivo...
Detto questo, volendo essere positivi si può dire che stavam riuscendo, o meglio siamo riusciti anche stavolta a rientrare da una partenza inguardabile, e questo è un elemento che anche psicologicamente può essere fondamentale in una serie di finals...l'aspetto negativo è che come ha scritto qualcuno prima di me, col quintetto titolare ci si và solamente a far macellare da tre, e anche offensivamente, a meno di serate stile gara4 con gli spurs, avere i due lunghi contemporaneamente non paga...quindi si è davanti a un bivio per decidere se provare a cambiare il quintetto iniziale (fuori ibaka dentro cook? alla fine causa infortuni cook s'è fatto tantissime partite in quintetto quest'anno, in attacco allarga il campo e punisce da 3, e difensivamente messo a controllare un battier di turno non lo paghi) o se continuare così, cercando di limitare i danni il più possibile i primissimi minuti e poi dare il via alle rotazioni leggermente in anticipo (però anche li, l'unico che puoi anticipare è cook, harden non ha senso bruciarselo subito, fisher non ha i minuti nelle gambe), sarebbe tornato non utile, ma UTILISSIMO maynor in questo contesto, anche perchè difensivamente permetteva west su wade dall'inizio, thabo su lebron, e KD su battier senza caricarsi di falli...peccato
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Re: NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Post by MVPizza »

ThunderUP! wrote:A me l'arbitraggio è piaciuto meno di zero già ben prima del fallo finale, quella è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma in realtà ci hanno ammazzato ben più alcune totali invenzioni arbitrali quando stavamo cercando di di rientrare dal passivo...
Detto questo, volendo essere positivi si può dire che stavam riuscendo, o meglio siamo riusciti anche stavolta a rientrare da una partenza inguardabile, e questo è un elemento che anche psicologicamente può essere fondamentale in una serie di finals...l'aspetto negativo è che come ha scritto qualcuno prima di me, col quintetto titolare ci si và solamente a far macellare da tre, e anche offensivamente, a meno di serate stile gara4 con gli spurs, avere i due lunghi contemporaneamente non paga...quindi si è davanti a un bivio per decidere se provare a cambiare il quintetto iniziale (fuori ibaka dentro cook? alla fine causa infortuni cook s'è fatto tantissime partite in quintetto quest'anno, in attacco allarga il campo e punisce da 3, e difensivamente messo a controllare un battier di turno non lo paghi) o se continuare così, cercando di limitare i danni il più possibile i primissimi minuti e poi dare il via alle rotazioni leggermente in anticipo (però anche li, l'unico che puoi anticipare è cook, harden non ha senso bruciarselo subito, fisher non ha i minuti nelle gambe), sarebbe tornato non utile, ma UTILISSIMO maynor in questo contesto, anche perchè difensivamente permetteva west su wade dall'inizio, thabo su lebron, e KD su battier senza caricarsi di falli...peccato
secondo me la scelta non si pone... nessuna delle 2 squadre può permettersi di schierare 2 lungni contemporaneamente, come hai detto è un massacro da 3. e i lunghi limitati in attacco (perkins, anthony, turiaf) non dovrebbero nemmeno vedere il campo, danneggiano in attacco (si gioca in 4) e in difesa (contro un quintetto piccolo)
Fazz
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Re: NBA Finals: Oklahoma City Thunder vs Miami Heat

Post by Fazz »

Porsche 928 wrote:
ttd wrote:Stern agli arbitri:" Ragazzi, la gente vuole lo show, quindi mi raccomando: serie lunghe e vediamo di non rompere i coglioni con regole anti-spettacolo.
Ricordate sempre che la gente vuole lo show, i fondamentali sono per snob europei.
E siccome lo show porta tanti bei dollaroni, ed io faccio l'interesse della Lega, lo show lo voglio anche io"

Non c'è premeditazione negli errori, ma secondo me c'è tanta sudditanza ( nei confronti delle aspettative di Stern/NBA/TV/Pubblico).

Beh :notworthy: :notworthy: :notworthy:
Ragazzi, siam sempre lì: se la gestione di un certo tipo di movimento/contatto è coerente, costante e consistente, è uguale per tutti e diventa una regola.

Non piace?
Non c'è problema.

Pero se a me, grande fan della scala 40, non piace che a Burraco i 2 invece di essere il nulla siano dei jolly... Mica vado in giro sui forum di Burraco a lamentarmi e a ergermi a paladino dello spirito del gioco delle carte.
Me ne sbatto e continuo a guardarmi ciò che mi piace.

La NBA è anche, assolutamente e dichiaratamente più della sola "pallacanestro".
Se piace bene, se non piace per la "pallacanestro" ci si può tranquillamente rivolgere altrove, senza bisogno di sputarci sopra ogni volta.
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