aeroplane_flies_high wrote:
La situazione davanti è un pò ingarbugliata, Robinho diventa una bella polizza assicurativa a doppio taglio; tra un anno scade il contratto di Dinho, per cui si potrebbe salutare il dentone e lasciar spazio a Robinho in pianta stabile. Oppure potrebbe essere la scusa per cedere Pato e fare gran cassa...
ma pensando all'oggi le cose stanno così
due prime punte, Ibra e Inzaghi
tre mezzepunte, Pato, Dinho, Robinho
un jolly di centrocampo, Seedorf
Allegri dovrà sacrificare ogni volta una mezzapunta.
Vedendo la partita di domenica c'è un aspetto che mi ha particolarmente colpito in positivo: il movimento dei centrocampisti, gli inserimenti e la disponibilità delle punte ad aiutare nei ripiegamenti. Contro il Lecce tutto bene, bisognerà capire la tenuta contro avversari più probanti. Ricordo che la fortuna dell'Inter della scorsa stagione fu la disponibilità di gente come Eto'o, Snejder e Pandev a giocare sulla linea di centrocampo in fase difensiva, sbattendosi per dare copertura al reparto arretrato.
Thiago e Nesta dietro danno tranquillità, se Bonera riesce a star sano può essere un buon elemento in copertura a destra; a centrocampo ora c'è abbondanza, perchè il duo Pirlo-Ambrosini offre buone garanzie in impostazione e copertura (Massimo è importante anche nel gioco aereo), mentre il terzo può essere Flamini (ideale nel gioco di Allegri, ma ancora non pervenuto), Seedorf (con le piccole) o Boateng; Gattuso avrà presumibilmente poco spazio, anche se piange il cuore a vederlo così abbacchiato... lui che usciva sempre per primo dal tunnel, scattando a centrocampo con sottofondo we will rock you!
W BOCCHINO
Direi che stavolta concordo in pieno.
Anche nel fatto che molto dipenda dalla voglia di correre e lottare delle due mezze punte in campo (anche se Pato mezza punta ce lo vedo fino ad un certo punto, direi seconda punta).
Col Lecce hanno giocato benissimo, ma anche lo scorso anno con Leonardo con le piccole andavamo bene. Non si giocava così, erano ritmi caraibici, palla ai fantasisti che inventavano qualcosa, col Lecce si è vista una squadra vera, ma la differenza rispetto al Milan di Leonardo la dovremo vedere non con loro, ma con l'Inter ed il Manchester, cioè con squadre forti, fisiche, che pressino e corrano.
Sono sicuro che le cose andranno meglio, perchè in difesa Sokratis ha dimostrato di essere un buon giocatore, Boateng mi pare quel che mancava a centrocampo, da quel pochissimo che si è visto, lui e Flamini potrebbero dare quel dinamismo che mancava, si è visto poi finalmente quel dinamismo senza palla che non si vedeva da 10 anni.
Soprattutto poi lo scorso anno se avevamo problemi a centrocampo dovevamo sperare in un tacco no look per un taglio di Pato, adesso possiamo buttarla avanti per il capoccione dello svedese, uno dei più bravi al mondo nel tenerla ed appoggiarla a chi arriva, ed abbiamo visto contro il Lecce che qualcuno adesso arriva.
Ed eventualmente a buttarla avanti per il capoccione sarebbe gente come Pirlo, Thiago, Nesta, tutto sommato rassicurante.
Miglioramenti ce ne sono, è evidente, sono e resto fiducioso.
Anche se per come si era messa poteva essere una campagna trionfale, invece scopriamo in cauda venenum.
Ma pazienza, con lo zucchero di prima la pillola andrà giù.
Sempre una campagna da 8,5 resta.
E poi via con il nuovo inno, di cui, come direbbe Jovanotti, mi sento un poco il padre:
W Bocchino!