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Re: Libri

Posted: 28/03/2009, 5:08
by Gian Marco
Qualcuno di voi ha mai letto "Un mondo battuto dal vento" di Kerouac?
secondo  voi come primo libro dello scrittore americano che leggo può andare bene?

Re: Libri

Posted: 28/03/2009, 15:25
by Emmanuelle
Lilpol wrote: :sbadat: :nono: :polliceverso:

cosa mi tocca leggere
No, Lil, guarda, su questo sono intransigente. Che King abbia scritto dei libri molto belli (non ho citato It, che è un capolavoro) è assodato, ma quanto ad avere un bello stile di scrittura, questo proprio no.  :D
davidvanterpool wrote: Non te l'ho dato io, ma te lo saresti meritato.. :forza:
Sapevo che ti piaceva Volo! Grazie per avermi risparmiata!!!  :D

Re: Libri

Posted: 28/03/2009, 21:02
by lleo
Gian Marco wrote: Qualcuno di voi ha mai letto "Un mondo battuto dal vento" di Kerouac?
secondo  voi come primo libro dello scrittore americano che leggo può andare bene?
Boh, io andrei col classico e strafamoso "On the road".. non ho letto altro, quello mi è piaciuto anche parecchio ma mi è bastaton e mi sono fermato lì. Della beat generation preferisco i poeti (Ginsberg :notworthy:)

Re: Libri

Posted: 29/03/2009, 13:22
by Contropelo
Emmanuelle wrote: No, Lil, guarda, su questo sono intransigente. Che King abbia scritto dei libri molto belli (non ho citato It, che è un capolavoro) è assodato, ma quanto ad avere un bello stile di scrittura, questo proprio no.  :D
Invece sì, dipende se uno stile decisamente prolisso piace o no. Per esempio: "L'ombra dello scorpione" potrebbe uccidere un bue, da quanto è pesante... ma a me piace ugualmente, posso trovarci degli spunti, e più particolari ci sono più sono contento. Insomma, spesso i suoi libri sanno di "già letto" (le ultime cacatine in particolare), ma quelli che ha scritto una ventina d'anni fa (come It, o come quello che ho citato due righe sopra) sono davvero belli e non è così semplice mischiare psicologia, horror e storie reali (tutti gli squilibrati che compaiono nei libri di King sono riadattamenti dei peggiori serial killer americani) tra di loro e per giunta con un'analisi non troppo scontata della società U.S.A. "Rose Madder", per esempio, o "Il gioco di Gerald", per dirne due.
Il però è qui: Stephen King è lo scrittore più famoso al mondo dopo la Rowling :roll: (in termini di visibilità, soldi, ecc.ecc.), e quindi la "commercializzazione" di molti suoi libri è evidente ("Cell", ad esempio) e scontata... negli anni '70 e '80 la cosa era diversa, diciamo. Insomma, molti dei libri "inutili" di cui parla Ileo sono proprio libriccini scritti in quattro e quattr'otto per far piacere ai fan, ma sono più che altro risalenti all'ultimo decennio, e qualcuno sparso in qua e là con maggiore concentrazione nei '90.
Comunque, dopo L.A. Confidential mi aspettano "Cuori in Atlantide", "La zona morta" e il recentissimo "Duma Key". Poi vedrò se continuare, anche se "Carrie", "Misery", "Il miglio verde" e qualche raccolta le vorrei proprio leggere (sfortunatamente non li ho a casa e aspetto prima di comprarli).
lleo wrote: Boh, io andrei col classico e strafamoso "On the road".. non ho letto altro, quello mi è piaciuto anche parecchio ma mi è bastaton e mi sono fermato lì. Della beat generation preferisco i poeti (Ginsberg :notworthy:)
Gusti. :disgusto:  :linciatainarrivo:

Re: Libri

Posted: 29/03/2009, 13:59
by lleo
Noo che linciata, quelli sono gusti.. su King sono meno d'accordo :lol2:

Re: Libri

Posted: 29/03/2009, 20:54
by Emmanuelle
Contropelo wrote: Invece sì, dipende se uno stile decisamente prolisso piace o no. Per esempio: "L'ombra dello scorpione" potrebbe uccidere un bue, da quanto è pesante... ma a me piace ugualmente, posso trovarci degli spunti, e più particolari ci sono più sono contento. Insomma, spesso i suoi libri sanno di "già letto" (le ultime cacatine in particolare), ma quelli che ha scritto una ventina d'anni fa (come It, o come quello che ho citato due righe sopra) sono davvero belli e non è così semplice mischiare psicologia, horror e storie reali (tutti gli squilibrati che compaiono nei libri di King sono riadattamenti dei peggiori serial killer americani) tra di loro e per giunta con un'analisi non troppo scontata della società U.S.A. "Rose Madder", per esempio, o "Il gioco di Gerald", per dirne due.
Il però è qui: Stephen King è lo scrittore più famoso al mondo dopo la Rowling :roll: (in termini di visibilità, soldi, ecc.ecc.), e quindi la "commercializzazione" di molti suoi libri è evidente ("Cell", ad esempio) e scontata... negli anni '70 e '80 la cosa era diversa, diciamo. Insomma, molti dei libri "inutili" di cui parla Ileo sono proprio libriccini scritti in quattro e quattr'otto per far piacere ai fan, ma sono più che altro risalenti all'ultimo decennio, e qualcuno sparso in qua e là con maggiore concentrazione nei '90.
Comunque, dopo L.A. Confidential mi aspettano "Cuori in Atlantide", "La zona morta" e il recentissimo "Duma Key". Poi vedrò se continuare, anche se "Carrie", "Misery", "Il miglio verde" e qualche raccolta le vorrei proprio leggere (sfortunatamente non li ho a casa e aspetto prima di comprarli).Gusti. :disgusto:  :linciatainarrivo:
Ma io infatti non parlavo di contenuti, bensì di forma. E continuo a sostenere che formalmente King non sia eccezionale, anzi.
Comunque, se accetti un consiglio da una vecchia lettrice di King, leggi la Zona morta, Carrie, il Miglio verde, Misery, Shining, La metà oscura. E ti consiglio, anche se più "fantasy", Il talismano.

Re: Libri

Posted: 31/03/2009, 20:41
by mr.kerouac
Image

sto leggendolo per un esame... sconvolgente

Re: Libri

Posted: 31/03/2009, 20:43
by mr.kerouac
Gian Marco wrote: Qualcuno di voi ha mai letto "Un mondo battuto dal vento" di Kerouac?
secondo  voi come primo libro dello scrittore americano che leggo può andare bene?
guarda, kerouac è stato un essere davvero particolare. io lo prenderei molto con le pinze su tutto quello che non si chiama "on the road". rischi la mattonata sui coglioni pesantissima... e te lo dice uno con questo nick

Re: Libri

Posted: 31/03/2009, 20:49
by The Snake 12
mr.kerouac wrote: guarda, kerouac è stato un essere davvero particolare. io lo prenderei molto con le pinze su tutto quello che non si chiama "on the road". rischi la mattonata sui coglioni pesantissima... e te lo dice uno con questo nick
concordo, libertà creativa e "appeal" letterario fanno quasi sempre a pugni. Non è sempre piacevole leggere dei pensieri in libertà partoriti in stato di dormiveglia dopo aver mangiato la peperonata. Che poi il contenuto artistico sia notevole, è fuori di discussione. L'arte è tutto, fuorchè compromesso.

Re: Libri

Posted: 31/03/2009, 22:42
by doc G
Contropelo wrote: Invece sì, dipende se uno stile decisamente prolisso piace o no. Per esempio: "L'ombra dello scorpione" potrebbe uccidere un bue, da quanto è pesante... ma a me piace ugualmente, posso trovarci degli spunti, e più particolari ci sono più sono contento. Insomma, spesso i suoi libri sanno di "già letto" (le ultime cacatine in particolare), ma quelli che ha scritto una ventina d'anni fa (come It, o come quello che ho citato due righe sopra) sono davvero belli e non è così semplice mischiare psicologia, horror e storie reali (tutti gli squilibrati che compaiono nei libri di King sono riadattamenti dei peggiori serial killer americani) tra di loro e per giunta con un'analisi non troppo scontata della società U.S.A. "Rose Madder", per esempio, o "Il gioco di Gerald", per dirne due.
Il però è qui: Stephen King è lo scrittore più famoso al mondo dopo la Rowling :roll: (in termini di visibilità, soldi, ecc.ecc.), e quindi la "commercializzazione" di molti suoi libri è evidente ("Cell", ad esempio) e scontata... negli anni '70 e '80 la cosa era diversa, diciamo. Insomma, molti dei libri "inutili" di cui parla Ileo sono proprio libriccini scritti in quattro e quattr'otto per far piacere ai fan, ma sono più che altro risalenti all'ultimo decennio, e qualcuno sparso in qua e là con maggiore concentrazione nei '90.
Comunque, dopo L.A. Confidential mi aspettano "Cuori in Atlantide", "La zona morta" e il recentissimo "Duma Key". Poi vedrò se continuare, anche se "Carrie", "Misery", "Il miglio verde" e qualche raccolta le vorrei proprio leggere (sfortunatamente non li ho a casa e aspetto prima di comprarli).Gusti. :disgusto:  :linciatainarrivo:
Può darsi che mi confonda ed esista più di un libro con questo titolo, ma L.A. Confidential non è di Ellroy?
Fra l'altro un buon libro, pur non apprezzando troppo il genere sono costretto a consigliarne la lettura, anche se il finale mi ha lasciato veramente male. Fra l'altro, perchè pure lei? Più ci penso meno me lo spiego.

Re: Libri

Posted: 31/03/2009, 23:23
by Emmanuelle
mr.kerouac wrote: Image

sto leggendolo per un esame... sconvolgente
Ecco, lo lesse parecchi anni fa una mia amica...e diventò vegetariana.

Re: Libri

Posted: 01/04/2009, 1:34
by SafeBet
mr.kerouac wrote: Image

sto leggendolo per un esame... sconvolgente
Di che esame si tratta?

Re: Libri

Posted: 01/04/2009, 2:14
by mr.kerouac
SafeBet wrote: Di che esame si tratta?
semantica delle lingue naturali...

Re: Libri

Posted: 01/04/2009, 2:39
by SafeBet
mr.kerouac wrote: semantica delle lingue naturali...
Cioè un'ipotesi di diritti animali a partire dalle loro capacità linguistiche?

Re: Libri

Posted: 01/04/2009, 3:39
by mr.kerouac
SafeBet wrote: Cioè un'ipotesi di diritti animali a partire dalle loro capacità linguistiche?
no... in realtà il titolo farebbe presagire questo, però è tutto il contrario: ovvero diritti e capacità degli animali, nonostante non abbiano alcuna capacità linguistica. la capacità linguistica viene ridotta a zero nei testi che leggo