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Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 11/12/2008, 13:18
by BruceSmith
Teo wrote:
Migliore anche tatticamente se mi consenti e poi non capisco il discorso della personalità, su cosa la basiamo, sulle volte che digrigni i denti o corri come un matto o aizzi il pubblico? No, perchè altrimenti nelle partite che contavano (da sano) c'è sempre stato (do you remembere Eindhoven per dirne una).
capacità di salire di livello quando conta, di dare la scossa ai compagni, di essere incisivo nella partita.
migliore tatticamente? ha tutta la stagione per dimostrarlo. vedremo....
Eindhoven? a parte il gol? non mi sembra che sia stata una partita memorabile: siamo stati presi a pallonate da una squadra guidata da venegoor of hesselink, vogel e farfan.
ps. quel da sano tra parentesi dice un mucchio di cose.
poi mica ce l'ho con ambrosini, che è sicuramente un buon giocatore: lo sto solo paragonando a gattuso.
Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 11/12/2008, 13:20
by BruceSmith
BigBen Wallace wrote:
per thiago silva parcheggiato a firenze fino a fine anno, si parla di un "riscatto" con flamini.. mah..
probabile vaccata: sarebbe fuori dal budget stipendi dei viola.
Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 11/12/2008, 13:23
by Mahor
BruceSmith wrote:
probabile vaccata: sarebbe fuori dal budget stipendi dei viola.
Sì, ma nettamente.
Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 11/12/2008, 13:25
by Fantaman
BruceSmith wrote:
capacità di salire di livello quando conta, di dare la scossa ai compagni, di essere incisivo nella partita.
migliore tatticamente? ha tutta la stagione per dimostrarlo. vedremo....
Eindhoven? a parte il gol? non mi sembra che sia stata una partita memorabile: siamo stati presi a pallonate da una squadra guidata da venegoor of hesselink, vogel e farfan.
ps. quel da sano tra parentesi dice un mucchio di cose.
poi mica ce l'ho con ambrosini, che è sicuramente un buon giocatore: lo sto solo paragonando a gattuso.
Beh Bruce anche secondo me l'Ambro dell'anno scorso è superiore anche al Gattuso di quest'anno che sicuramente è il miglior Gattuso di sempre..
Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 11/12/2008, 14:48
by iL_jAsOne
"Il nuovo Gattuso? Sarà Beckham"
Ancelotti: "David può fare quel ruolo"
L'infortunio di Gattuso è stato sicuramente un brutto colpo per il Milan, ma Carlo Ancelotti non si abbatte. "Stare senza Rino per sei mesi sarà una sfida importante per tutti". Il tecnico dei rossoneri individua un sostituto insperato per il centrocampista della Nazionale: "Beckham ha caratteristiche diverse, ma può ricoprire quel ruolo. David, Ambrosini e Flamini possono giocare in ogni parte del centrocampo e questo è un vantaggio".
Recentemente il Milan è dovuto stare per un periodo senza un altro dei suoi centrocampisti titolari, Andrea Pirlo, ma ha comunque messo insieme un filotto di risultati utili: "In quel caso - prosegue il tecnico - la squadra ha sopperito benissimo e con grande sacrificio. Possiamo farlo anche in questa circostanza".
Domenica sera i rossoneri affronteranno la Juventus e Ancelotti non ritiene che la sfida sarà determinante per la classifica: "Non credo che gli sconfitti abbandoneranno le speranze di scudetto. La gara è più importante dal punto di vista del morale".
L'allenatore emiliano rassicura comunque i tifosi milanisti: "Abbiamo ancora tante carte da giocare in questa stagione e non abbiamo ancora fatto vedere il meglio. Ci toglieremo soddisfazioni".
Gattuso:4 idee per un sostituto
"Ringhio" lascia aperto un buco nella rosa
Il macigno, altro che tegola, piovuto sulla testa del Milan sotto le sembianze dell'infortunio di Gattuso costringe il povero Diavolo a modificare strategie di mercato che sembravano pianificate o comunque pianificabili senza affanno. Un difensore a gennaio, per puntellare da subito un reparto alle prese con infortuni cronici e no, un altro di grande valore a giugno per compensare l'addio di Paolo Maldini, uno o due centrocampisti che sappiano abbinare quantità e qualità.
Daniele Conti
L'ultimo punto della lista, dopo la sentenza della risonanza magnetica effettauta sul ginocchio di Ringhio, è diventato automaticamente il primo. Un altro Gattuso non esiste da nessuna parte del pianeta, d'accordo, ma il problema è che nella pur ampia rosa del Milan non esiste nemmeno un quasi-Gattuso. Le alternative dei titolari, è noto, si chiamano Emerson, Flamini, Cardacio: giocatori assai diversi dal calabrese per caratteristiche tecniche e tattiche, oltre che per esperienza e fisicità. Morale, la dirigenza rossonera è costretta quantomeno a un giro d'orizzonte importante per capire se si può - visto che si deve- trovare una soluzione buona sia per tappare la falla, sia per essere mantenuta anche quando Rino riprenderà il suo posto in mezzo al campo.
Sondaggi e trattative, chiaramente, cominceranno forse nei prossimi giorni. Per ora, volendo fare dei nomi, si possono solo tracciare degli identikit e capire se possono rispondere al potenziale indiziato. Tra i primi nomi che saltano alla mente c'è quello di un ragazzo nato a Milanello, Marco Donadel: grinta, corsa, tiro, una buona esperienza internazionale maturata con Fiorentina e Under 21. Nella banda-Prandelli non è più tanto impiegato, la chiamata del suo vecchio Diavolo non lo lascerebbe indifferente. Buona occasione potrebbe essere anche rappresentata da Christian Obodo, recentemente ritornato in piena efficienza fisica, ma rimasto comunque ai margini dell'Udinese che ha impressionato nella prima parte della stagione. La recente partita in Coppa Uefa dei bianconeri con la Dinamo Zagabria lo ha trovato pronto, le sue qualità sono note da tempo: sarebbe chiaramente una scommessa, ma in proiezione potrebbe essere uno da Milan.
Sempre dal campionato italiano, ecco Daniele Conti. Un'operazione che, se mai venisse tentata, comporta molte difficoltà: a differenza degli altri due, Conti è capitano e colonna irrinunciabile del Cagliari. Va bene il fascino del Milan, ma le resistenze dell'ambiente e -forse- del diretto interessato a lasciare un ambiente a cui è legatissimo sarebbero forti. Non ci sono dubbi, tra l'altro, che l'unica formula praticabile a livello di transazione sarebbe quella dell'acquisto "cash" dell'intero cartellino del figlio del grande Bruno. Insomma: giocatore teoricamente ideale, prospettiva molto meno.
E infine, una proposta dall'estero. Nome Tim, cognome Borowski. Si tratta del mediano del Bayern Monaco e della Nazionale tedesca che i bavaresi hanno rilevato la scorsa estate dal Werder Brema. Finora il suo rendimento con i campioni di Germania si potrebbe sintetizzare con un "bene, ma non benissimo": il nostro ha iniziato molte partite dalla panchina, i mugugni sono già emersi. Se mai si interessasse a questo valido 28enne dall'indiscutibile curriculum, il Milan avrebbe tra l'altro una carta importante da giocare sul tavolo di Rummenigge e soci: si tratta di Yoann Gourcuff, messosi in grande luce al Bordeaux in patria e in Europa e finito, a quanto pare, nel mirino della dirigenza del Bayern. Il cartellino del francese, giova ricordarlo, è del Milan. E mai come in questo caso potrebbe diventare un autentico valore aggiunto.
Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 11/12/2008, 16:49
by jay jay okocha
gran bell'intervista a clarence seedorf su repubblica.. si conferma un personaggio di rilievo..
Alla vigilia di Juve-Milan, uno dei protagonisti dice la sua su razzismo e solidarietà
"Il futuro di una nazione si gioca a livello educativo, il resto sono chiacchiere"
L'altro calcio di Clarence Seedorf
"Troppo odio, sembra una guerra"
DI GIANNI MURA
Clarence Seedorf
MILANO - Seedorf, vogliamo parlare un po' di calcio e responsabilità sociale?
"Volentieri. Partiamo da un dato innegabile: il calcio dà una visibilità enorme e consente di lanciare segnali molto forti. C'è chi sfrutta questa possibilità, chi no, chi vorrebbe ma non sa come. Io credo che noi dobbiamo dare l'esempio e comportarci bene in campo, soprattutto pensando che ci guardano i bambini e che per natura i bambini sono portati a imitare i gesti. Cassano mi è molto simpatico, ma se dopo aver segnato un gol tira un calcio alla bandierina del corner e la rompe, e questo gesto le tv lo ripropongono decine di volte, c'è da scommettere che sarà imitato. E' solo il primo esempio che mi viene in mente, ma potrei parlare di sputi, gomitate, proteste eccessive. Finché siamo sotto i riflettori, il comportamento dev'essere serio e responsabile. Basta perdere il controllo per due secondi e si finisce su You Tube".
Ho letto del playground che ha realizzato in Olanda e mi ha colpito il fatto che ci siano spazi per i bambini e anche per i vecchi.
"Mi sembra una cosa logica. O ragazzi giocano a calcio o a basket, i vecchi a bocce. Sono partito dall'idea di riavvicinare le persone. Qui in Italia voi pensate che l'Olanda sia un paradiso per l'integrazione, invece è dura. Il playground è attaccato alla scuola dove ho studiato dai 6 ai 12 anni. La città è Almere, mezz'ora d'auto da Amsterdam, cioè una bella distanza, per l'Olanda. Io sono nato per crescere, mi dicevo fin da piccolo. Una volta cresciuto, e sapendo che il calcio mi ha dato moltissimo, cerco di rendere qualcosa. A dieci anni sono entrato nella scuola calcio dell'Ajax, in una situazione diversa da quella attuale".
E' vero che ai bambini venivano fatti occupare tutti i ruoli, per abituarli a sbrigarsela in ogni zona del campo?
"E' vero ed è una cosa utile. Io ho giocato in tutti i ruoli, tranne portiere e terzino sinistro. Una volta, da stopper, ho anche preso 8 nelle pagelle. Ma il numero che sento mio è il 10, lo stesso che avevo da ragazzo e che aveva mio padre Johan quando giocava da dilettante in una squadra di cui era anche allenatore e presidente".
Si direbbe che organizzare sia una cosa di famiglia.
"Mio nonno Frederick era figlio di uno schiavo. Le radici, da qualche parte in Africa, quasi certamente costa orientale. Non mi raccontava favole, non aveva tempo. Capirà, con 19 figli. E' morto a 96 anni, è stato in gamba fino all'ultimo. La via che porta al nuovo stadio di Paramaribo, inaugurato nel 2001, è intitolata a lui. E' stata la prima impresa in cui mi sono lanciato. Almere è la seconda. La città è cresciuta in fretta, con relativi problemi di malessere sociale. Dopo tre mesi di playground, il tasso di criminalità era calato del 30%. Adesso è frequentato anche dai musulmani, un po' restii all'inizio. In cantiere il progetto, già avviato, di Malmberg, vicino Capetown, In Sudafrica. Poi, forse, Djibuti e il Vietnam. Certamente Milano. Pochi giorni fa mi ha ricevuto il sindaco Moratti e mi ha dato pieno appoggio. Vorrei coinvolgere nel progetto, messo a punto dall'università Cattolica, sia il Milan sia l'Inter. So che nel sociale queste due squadre hanno progetti loro, come li ha Gattuso, come li ha Zanetti, come li ha Cordoba. Io penso che tutti insieme si possa fare di più e di meglio. E sarebbe utile anche per i tifosi, vedere un impegno comune".
In che senso?
"Nel senso che intorno al calcio in Italia c'è troppo odio, come in una guerra non dichiarata. Su una vittoria o una sconfitta si ricama per mesi. Per me non esistono nemici, solo avversari, e solo per il tempo della partita. Devo ringraziare chi mi ha dato una cultura sportiva, i primi maestri".
Si ricorda il primo, all'Ajax?
"Certo, Hermann Boorman. Di calcio non sapeva molto, tant'è che veniva dal ciclismo. Ma è stato fondamentale nella mia formazione. Quando dico che oggi è diverso, all'Ajax, è perché l'allenatore delle giovanili pensa già a quando diventerà allenatore della prima squadra. Invece Boorman non inseguiva promozioni e ci insegnava a stare insieme. Prima che istruttori, servono maestri di vita, tutor noi li chiamiamo. Nei playground sono presenti e pagati bene, perché è in questo settore che bisogna investire, altro che tagli. Serve una competenza specifica, passione e buona volontà sono importanti ma da sole non bastano. A livello educativo si gioca il futuro di una nazione, il resto sono chiacchiere. Guardi, io mi giudico un essere umano fortunato e so di non essere perfetto, nemmeno vorrei esserlo. Vivo con gli occhi aperti, so di non aver finito il mio percorso di crescita, anche spirituale".
Lei è credente?
"Credo in un Dio che non ha nome né colore. Lo cerco in me stesso e negli altri. Di più onestamente non saprei cosa dire".
Parliamo degli altri, allora. Secondo lei l'Italia è un paese razzista?
"Secondo me l'Italia è un bellissimo paese popolato in gran parte da bellissime persone. Non è un paese razzista, bisogna stare attenti a usare questa parola a proposito. Più circola la parola "razzismo" più si fa propaganda al razzismo. Io farei circolare la parola "integrazione". In Italia semmai c'è una forma di stupidità culturale che porta alcuni, insoddisfatti della propria vita, a un comportamento spregiativo e aggressivo nei confronti dei più deboli. Stupidi sì, ma non fino al punto di prendersela coi più forti. S'è visto mai, questo? I più deboli sono gli zingari, gli immigrati dai paesi poveri d'Europa, quelli che vengono dall'Africa, ma sono anche gli italiani poveri, i senzatetto come quello che è stato bruciato a Rimini. Non è razzismo".
Nel caso del ragazzo ghanese pestato a Parma dai vigili urbani, lei di che parlerebbe?
"In quel caso, di razzismo. Ma io sono contrario, se vuole saperlo, alle sanzioni dell'Uefa per i campi dove qualche spettatore intona cori razzisti, la squalifica più recente è toccata all'Atletico Madrid. Non trovo giusto che tutta una tifoseria paghi per il comportamento di pochi. Trovo giusto che si educhi uno stupido affinché perda un po' della sua stupidità. Aiutare, non punire. Oppure sì, punire, ma quando s'è fatto di tutto per aiutare".
Thuram non la pensa allo stesso modo.
"Ho il massimo rispetto per Thuram, direi che in fondo nessuno di noi due ha torto, perché abbiamo le stesse finalità. Io sono per l'educazione, non per la repressione. Già partire da un vivaio con tante etnie sarebbe utile. Se una squadra multietnica va bene, perché una società no?"
Lei ha tifato per Obama?
"Speravo che vincesse e sono felice che abbia vinto. Gli Stati Uniti hanno un passato triste, non esemplare. Credo che Obama incarnerà un potere dal volto umano e sarà un buon leader. Al di là della sua persona, è importante il voto degli americani. E' un voto che taglia col passato, che invita a guardare avanti con speranza, con fiducia".
A suo parere, cosa c'è da cambiare nel calcio?
"Bisogna sfruttare di più la tecnologia. Sensori, chip nel pallone, moviola a bordocampo".
Preferisce la tecnologia all'uomo?
"No, perché è l'uomo che ha creato la tecnologia. Preferisco una moviola a bordocampo che cento moviole per tutta la settimana, e mille sospetti e insinuazioni. Si potrebbero dare tre bonus a squadra, e in caso di fuorigioco dubbio lasciar proseguire l'azione e poi controllare. Ma la prima cosa da migliorare è l'aria che si respira sui campi. A me piacerebbe che la Federazione o il Coni, non so da chi dipende, cambiassero il regolamento e rendessero obbligatorio il terzo tempo. Se dobbiamo salutarci prima della partita, perché dopo no? Servirebbe a togliere un po' d'odio dagli stadi".
A Firenze si regolano così.
"Bravi loro, ma occorrerebbe imporlo su tutti i campi. Già che si parla di Firenze, chiedo: perché il minuto di silenzio per la scomparsa della moglie di Prandelli s'è fatto solo a Firenze? Prandelli è una bravissima persona, fa parte del nostro mondo, il suo dolore era anche nostro ma non abbiamo potuto dirglielo pubblicamente. Lo so, io sono quello che s'è rifiutato di mettere il lutto al braccio quando il ragazzo tifoso della Lazio è stato ucciso da un poliziotto. E sono vicino alla sua famiglia, da quando so come sono andate le cose. Ma quella domenica non lo sapevo, nessuno ci ha detto chi era morto, come e perché. Un lutto al braccio è un segnale forte, non trovavo giusto mettermelo automaticamente, come un robot. Un'altra cosa che farei, potendo, è di abbattere tutte le barriere dentro gli stadi. Chiamare tutti a una prova di maturità collettiva. Finché ci saranno gabbie, steccati, divisioni, ci saranno tifosi immaturi o emotivamente instabili"
Tornando ai playground, la sua fondazione si chiama Champions for Children. Quali altri calciatori ne fanno parte?
"Per ora solo io. Ma Champions è da intendere in senso più vasto, come campioni della vita, gente che ha avuto successo. Possono essere attrici, cantanti, industriali, per me non è importante. Importante è trovare i quattrini".
Si diverte ancora, in campo?
"Mi diverto, alla lettera, solo quando gioco da 10 classico dietro a due punte. Siccome non mi pagano per divertirmi ma per fare gli interessi della squadra, gioco più indietro. La mia evoluzione nel calcio è un continuo arretrare, ma va bene anche così, visto che il mio fisico me lo consente".
Cosa pensa di fare, dopo?
"Non ci penso. Mi sento ancora giovane e forte".
(11 dicembre 2008)
Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 11/12/2008, 17:45
by GazzaTheBest
Secondo me patirete molto l'assenza di Gattuso...
Notizie about Pirlo?
Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 11/12/2008, 18:22
by mr.kerouac
jay jay okocha wrote:
gran bell'intervista a clarence seedorf su repubblica.. si conferma un personaggio di rilievo..
mi tocca citare quello del topic di zeus: "rinuncierei a un paio di campagne acquisti per trovarne un altro così..."
come dite? qualcuno l'ha scambiato alla pari per coco? impossibile
Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 11/12/2008, 18:53
by BigBen Wallace
MILAN, per la difesa ipotesi Alex
"Qualche giorno fa ho fatto sapere alla società che voglio andarmene - riporta il Sun -, ho già diverse richieste, ma devo discuterne prima con loro. Non è scontato però che il Chelsea mi faccia partire il prossimo mese". Sono le parole di Alex, difensore del Chelsea in rotta con il club londinese. Alex è sempre stato un pallino di Ancelotti e come spiega sportmediaset.it il difensore pagato 10 mln di sterline potrebbe lasciare il Chelsea e giungere a Milano.
Che sia tanto peggio di quel Thiago Silva?
Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 11/12/2008, 19:02
by trattorinobrumbrum
L'assenza di Gattuso è innegabile e credo che solo Ambrosini possa coprire il ruolo di Gattuso "alla Gattuso" Flamini può essere una valida alternativa mentre lo Spice Boy non me lo vedo proprio...
Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 11/12/2008, 20:30
by Lukavitt
Ufficiale Thiago Silva, dalla prossima stagione...
Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 11/12/2008, 20:52
by Sberl
Chissenefrega della prossima stagione, ok, bel colpo in prospettiva ma sinceramente servono rinforzi a gennaio!!!!
Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 11/12/2008, 20:59
by Shaun_Livingston
Ok che Ancelotti dica che David puo gicare a centrocampo e sopperire all'assenza di Gattuso.
Ma l'inglese non viene a giocare per 2 mesi ? E quando se ne riandrà ?

Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 11/12/2008, 21:03
by Fantaman
Shaun_Livingston wrote:
Ok che Ancelotti dica che David puo gicare a centrocampo e sopperire all'assenza di Gattuso.
Ma l'inglese non viene a giocare per 2 mesi ? E quando se ne riandrà ?
se è scarso o è in condizioni pessime tra due mesi, altrimenti vederai che resta...
Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan
Posted: 11/12/2008, 21:12
by Leviathan
Fantaman wrote:
se è scarso o è in condizioni pessime tra due mesi, altrimenti vederai che resta...
come fa a restare se è prestito secco di due o tre mesi e ad inizio MLS torna ai Galaxy?