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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 30/11/2012, 16:07
by Mike
The goat wrote:
Mike wrote: se mi quoti e poi ti rivolgi in seconda persona, tende più ad essere una interpretazione dell'italiano che non una coda di paglia.
demagogo.
manca completamente la seconda persona. almeno quella singolare che farebbe capire mi rivolga a te.
c'è la prima persona plurale diverse volte, c'è un larghissimo uso dell'impersonale. un'unica volta su 30 righe di post è utilizzata la seconda persona, però plurale.
se la tua interpretazione dell'italiano ti dice che ce l'ho con te, capisco perchè sei emigrato in spagna. :D
retorico.
usi la seconda persona plurale, quindi dovresti avercela con qualcuno presente al dibattito, quindi qualcuno che ha scritto sul topic, preferibilmente di recente o che hai addirittura appena citato. usi il plurale, quindi poteva essere non solo rivolto a me, ma anche a me.
non pensavo tu ce l'avessi con me, ma volevo soltanto assicurarmene senza preoccuparmi di passare per permaloso e dimenticando quanto ti piacciano di più le discussioni sull'italiano inteso come lingua che come sistema Paese.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 30/11/2012, 16:20
by Noodles
Mike wrote:
per quanto tu possa avere ragione, la parte della politics non può improvvisamente svanire difronte alle ristrettezze della congiuntura economica. e non è una questione di morale o etica, è semplicemente che le dinamiche per l'acquisizione del potere sono flussi che non si possono interrompere. ci hanno provato a raccontare la favola che "con il governo tecnico si mettono le esigenze di superare il grave disagio davanti alle mere questioni di lotta per il potere", ma non è così, i governi tecnici non esistono e la competizione non si sospende mai. anche il migliore degli statisti deve assicurarsi obbligatoriamente prima la sua posizione di forza per poi dopo esercitare le sue capacità. è la democrazia. non funziona che i migliori vengono pescati sul posto di lavoro e trascinati come per maggia in Parlamento. vi ricordate la legge truffa di De Gasperi, da molti giudicato statista, da altri comunque un politico quanto meno rispettabile? è mera lotta per il conseguimento del potere. era una operazione meno disgustosa soltanto perché si era in tempi di ripresa? no, perché è in tempi di pace che ci si prepara per i tempo di carestia.
.....
ma ritornando al tuo discorso, sarà per la mia deformazione accademica, ma non ci vedo nulla di eccessivamente negativo nel parlare di politics. il problema è quando non si parla di policy o quando si parla di politiche da attuare chiaramente inefficienti o vecchie o assurde. non trovo giusto lamentarsi del "candidiamo quello perché porta i voti", perché ci sarà un motivo se porta dei voti all'interno di un partito. trovo più giusto lamentarsi delle alleanze, che bloccano e ristagnano l'azione di un governo. fa schifo, e su questo sono pienamente d'accordo perché è una materia che mi interessa molto, parlare di leggi elettorali per convenienza pur sapendo a priori di fare o modificare una porcata (cit.).
non sono discorsi fuori dal mondo, però, perché sono i discorsi della sfera politica. è fuori dal mondo che ci si concentri solo su questo. e ci si concentra solo su questo perché è più facile parlare di inciuci che di politiche economiche. quanti doc ci sono che si leggono analizzano per filo e per segno tutto quello che accade in economia e quanti ce ne sono di quelli che si fermano - faccio un esempio - a "uh, il Pd si allea con l'Unione dei Carcerati, che merde"?
se mi passi lo sfogo, l'Italia ha meritato questa crisi e ancora non si sta meritando la possibilità di uscire. perché la crisi è prima etica e poi economica, e il Paese ne uscirà migliorando prima eticamente e poi - forse dopo - nelle condizioni economiche. mente chi dice che la crisi è dovuta alla finanza, alla bolla speculativa e via discorrendo: questi sono effetti che hanno una causa. una causa che risiede nella mancanza di etica e di senso civico della nostra nazione, e per riflesso delle istituzioni, che ha concesso alla finanza di fare il cazzo che gli pareva, che ha permesso che si arrivasse ad una situazione in cui gli interessi di pochi stanno schiacciando quelli dei molti. un popolo che legge poco, non si interessa, si fa i cazzi suoi e quando prende sul serio la politica lo fa con toni da guerra civile, con i suoi compagni di partito e con quelli fuori. da Bindy e La Russa giù fino alla vecchina che ora si lamenta che non c'ha i soldi per fare la spesa ma ha sempre votato Dc e magari ha allevato due figli di merda che al massimo c'avranno la terza media, questo Paese fa mediamente schifo e merita la crisi e di essere superato da tutti i Paesi emergenti di questo modo.
e mi fermo qua perché c'ho fame e vado a cucinare.
abbiamo la stessa malattia (che si chiama Scienze politiche) e partiamo anche dagli stessi presupposti analatici però non mi sento di condividere le conclusioni del tuo sfogo, non perchè non ci sia della fondatezza ma perchè in questo Paese, nonostante tutte le difficoltà, esistono delle eccellenze che nessun altro Paese ha. Proprio perchè presenti tutte queste carenze sistemiche (di pensiero e di struttura) tutto quello che emerge ha ancora maggior valore.

Non mi piace quindi la tendenza all'apocalisse, allo schifo 'generalizzato', è un Paese senza speranza?

No, e non lo è fin quando ci saranno degli esempi da seguire che possono chiamarsi Gino Strada, Dario Fo, Saviano, Falcone o l'artigiano di periferia che fabbrica scarpe vendute poi in tutto il mondo.

L'Italia è questa, non ha equilibrio, è umorale, è egoista e magnanima allo stesso tempo, in sè racchiude delle grandi contraddizioni ma è un errore pensare che mediamente faccia più schifo di altri Paesi, siamo semplicemente diversi, con particolarità decisamente inspiegabili agli occhi di tanti stranieri.

Una volta un polacco appassionato di storia mi chiese:

'ma un Paese come il vostro, che ha 2000 anni di storia e che è stato il primo importatore di civiltà e diritti, il primo ad avere un Senato, come fa oggi ad avere metà territorio governato dalle mafie?'

:biggrin:

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 30/11/2012, 16:37
by Mike
Noodles wrote:
Mike wrote:
per quanto tu possa avere ragione, la parte della politics non può improvvisamente svanire difronte alle ristrettezze della congiuntura economica. e non è una questione di morale o etica, è semplicemente che le dinamiche per l'acquisizione del potere sono flussi che non si possono interrompere. ci hanno provato a raccontare la favola che "con il governo tecnico si mettono le esigenze di superare il grave disagio davanti alle mere questioni di lotta per il potere", ma non è così, i governi tecnici non esistono e la competizione non si sospende mai. anche il migliore degli statisti deve assicurarsi obbligatoriamente prima la sua posizione di forza per poi dopo esercitare le sue capacità. è la democrazia. non funziona che i migliori vengono pescati sul posto di lavoro e trascinati come per maggia in Parlamento. vi ricordate la legge truffa di De Gasperi, da molti giudicato statista, da altri comunque un politico quanto meno rispettabile? è mera lotta per il conseguimento del potere. era una operazione meno disgustosa soltanto perché si era in tempi di ripresa? no, perché è in tempi di pace che ci si prepara per i tempo di carestia.
.....
ma ritornando al tuo discorso, sarà per la mia deformazione accademica, ma non ci vedo nulla di eccessivamente negativo nel parlare di politics. il problema è quando non si parla di policy o quando si parla di politiche da attuare chiaramente inefficienti o vecchie o assurde. non trovo giusto lamentarsi del "candidiamo quello perché porta i voti", perché ci sarà un motivo se porta dei voti all'interno di un partito. trovo più giusto lamentarsi delle alleanze, che bloccano e ristagnano l'azione di un governo. fa schifo, e su questo sono pienamente d'accordo perché è una materia che mi interessa molto, parlare di leggi elettorali per convenienza pur sapendo a priori di fare o modificare una porcata (cit.).
non sono discorsi fuori dal mondo, però, perché sono i discorsi della sfera politica. è fuori dal mondo che ci si concentri solo su questo. e ci si concentra solo su questo perché è più facile parlare di inciuci che di politiche economiche. quanti doc ci sono che si leggono analizzano per filo e per segno tutto quello che accade in economia e quanti ce ne sono di quelli che si fermano - faccio un esempio - a "uh, il Pd si allea con l'Unione dei Carcerati, che merde"?
se mi passi lo sfogo, l'Italia ha meritato questa crisi e ancora non si sta meritando la possibilità di uscire. perché la crisi è prima etica e poi economica, e il Paese ne uscirà migliorando prima eticamente e poi - forse dopo - nelle condizioni economiche. mente chi dice che la crisi è dovuta alla finanza, alla bolla speculativa e via discorrendo: questi sono effetti che hanno una causa. una causa che risiede nella mancanza di etica e di senso civico della nostra nazione, e per riflesso delle istituzioni, che ha concesso alla finanza di fare il cazzo che gli pareva, che ha permesso che si arrivasse ad una situazione in cui gli interessi di pochi stanno schiacciando quelli dei molti. un popolo che legge poco, non si interessa, si fa i cazzi suoi e quando prende sul serio la politica lo fa con toni da guerra civile, con i suoi compagni di partito e con quelli fuori. da Bindy e La Russa giù fino alla vecchina che ora si lamenta che non c'ha i soldi per fare la spesa ma ha sempre votato Dc e magari ha allevato due figli di merda che al massimo c'avranno la terza media, questo Paese fa mediamente schifo e merita la crisi e di essere superato da tutti i Paesi emergenti di questo modo.
e mi fermo qua perché c'ho fame e vado a cucinare.
abbiamo la stessa malattia (che si chiama Scienze politiche) e partiamo anche dagli stessi presupposti analatici però non mi sento di condividere le conclusioni del tuo sfogo, non perchè non ci sia della fondatezza ma perchè in questo Paese, nonostante tutte le difficoltà, esistono delle eccellenze che nessun altro Paese ha. Proprio perchè presenti tutte queste carenze sistemiche (di pensiero e di struttura) tutto quello che emerge ha ancora maggior valore.

Non mi piace quindi la tendenza all'apocalisse, allo schifo 'generalizzato', è un Paese senza speranza?

No, e non lo è fin quando ci saranno degli esempi da seguire che possono chiamarsi Gino Strada, Dario Fo, Saviano, Falcone o l'artigiano di periferia che fabbrica scarpe vendute poi in tutto il mondo.

L'Italia è questa, non ha equilibrio, è umorale, è egoista e magnanima allo stesso tempo, in sè racchiude delle grandi contraddizioni ma è un errore pensare che mediamente faccia più schifo di altri Paesi, siamo semplicemente diversi, con particolarità decisamente inspiegabili agli occhi di tanti stranieri.

Una volta un polacco appassionato di storia mi chiese:

'ma un Paese come il vostro, che ha 2000 anni di storia e che è stato il primo importatore di civiltà e diritti, il primo ad avere un Senato, come fa oggi ad avere metà territorio governato dalle mafie?'

:biggrin:
le conclusioni sono dettate dall'emotività del momento. è pur sempre uno sfogo.
per esempio:
http://www.corriere.it/tecnologia/12_no ... 9020.shtml
ho sempre pensato che anche con tutte le difficoltà e le magagne, chi valeva davvero potesse farcela alla fine, in Italia. non era giusto comunque, ma che alla fine con più sforzi del necessario ce la si potrebbe anche fare.
comincio a dubitarne.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 30/11/2012, 16:41
by Spree
Mike wrote: le conclusioni sono dettate dall'emotività del momento. è pur sempre uno sfogo.
per esempio:
http://www.corriere.it/tecnologia/12_no ... 9020.shtml
ho sempre pensato che anche con tutte le difficoltà e le magagne, chi valeva davvero potesse farcela alla fine, in Italia. non era giusto comunque, ma che alla fine con più sforzi del necessario ce la si potrebbe anche fare.
comincio a dubitarne.
Sì, però questa storia che "all'estero le raccomandazioni non contano" è bene che finisca. E ve lo dico per esperienza diretta. Conteranno meno, senza dubbio: ma la vera differenza è che, al netto delle raccomandazioni, ci sono più soldi e quindi più posti anche per i meritevoli.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 30/11/2012, 16:44
by Mike
Spree wrote:
Mike wrote: le conclusioni sono dettate dall'emotività del momento. è pur sempre uno sfogo.
per esempio:
http://www.corriere.it/tecnologia/12_no ... 9020.shtml
ho sempre pensato che anche con tutte le difficoltà e le magagne, chi valeva davvero potesse farcela alla fine, in Italia. non era giusto comunque, ma che alla fine con più sforzi del necessario ce la si potrebbe anche fare.
comincio a dubitarne.
Sì, però questa storia che "all'estero le raccomandazioni non contano" è bene che finisca. E ve lo dico per esperienza diretta. Conteranno meno, senza dubbio: ma la vera differenza è che, al netto delle raccomandazioni, ci sono più soldi e quindi più posti anche per i meritevoli.
infatti è una questione di possibilità per i concorrenti sprovvisti di raccomandazione, non di raccomandazioni in sé.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 30/11/2012, 17:01
by Noodles
Mike wrote:
Noodles wrote:
abbiamo la stessa malattia (che si chiama Scienze politiche) e partiamo anche dagli stessi presupposti analatici però non mi sento di condividere le conclusioni del tuo sfogo, non perchè non ci sia della fondatezza ma perchè in questo Paese, nonostante tutte le difficoltà, esistono delle eccellenze che nessun altro Paese ha. Proprio perchè presenti tutte queste carenze sistemiche (di pensiero e di struttura) tutto quello che emerge ha ancora maggior valore.

Non mi piace quindi la tendenza all'apocalisse, allo schifo 'generalizzato', è un Paese senza speranza?

No, e non lo è fin quando ci saranno degli esempi da seguire che possono chiamarsi Gino Strada, Dario Fo, Saviano, Falcone o l'artigiano di periferia che fabbrica scarpe vendute poi in tutto il mondo.

L'Italia è questa, non ha equilibrio, è umorale, è egoista e magnanima allo stesso tempo, in sè racchiude delle grandi contraddizioni ma è un errore pensare che mediamente faccia più schifo di altri Paesi, siamo semplicemente diversi, con particolarità decisamente inspiegabili agli occhi di tanti stranieri.

Una volta un polacco appassionato di storia mi chiese:

'ma un Paese come il vostro, che ha 2000 anni di storia e che è stato il primo importatore di civiltà e diritti, il primo ad avere un Senato, come fa oggi ad avere metà territorio governato dalle mafie?'

:biggrin:
le conclusioni sono dettate dall'emotività del momento. è pur sempre uno sfogo.
per esempio:
http://www.corriere.it/tecnologia/12_no ... 9020.shtml
ho sempre pensato che anche con tutte le difficoltà e le magagne, chi valeva davvero potesse farcela alla fine, in Italia. non era giusto comunque, ma che alla fine con più sforzi del necessario ce la si potrebbe anche fare.
comincio a dubitarne.
ah ma purtroppo oggi è questa la situazione, che sia pubblica o privata, specie nel centro-sud i filtri d'assorbimento lavorativi hanno fori sempre più piccoli e circa il 90% dei ragazzi è costretto ad emigrare verso il nord Italia o all'estero.
E' una questione di mentalità, di scarsità di beni e risorse, di recessione (che oggi peggiora le condizioni inevitabilmente), la tua emotività è del tutto giustificata. Però l'esterofilia è una malattia ben più pericolosa delle altre, perchè disfattista, criticista a priori che non ammette le possibilità di un cambio culturale. Eppur qualcosa si muove, molto lentamente, a fatica, ma intravedo una piccola, seppur remota, apertura.

Certo, ci siamo già passati, la fine del fascismo, la fine della prima repubblica, ricadendo inesorabilmente negli stessi errori, come scritto, il paradosso di questo Paese è quello di avere tanta storia quanto tanta facilità nel dimenticarla.
Facciamo tesoro allora delle nostre esperienze all'estero per valorizzarle in un contesto italiano...io dall'Irlanda ho riportato due fusti di Guinness, ti pare poco? :biggrin:

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 30/11/2012, 17:33
by Gerry Donato
Ma il fatto che i più meritevoli siano emarginati in Italia non è un problema di soldi o di posti disponibili, bensì un problema di legalità.

Se il politico vuole ottenere dei vantaggi o dei favori che non gli spettano, non selezionerà un candidato competente ma bensì uno fedele (a qualcuno è venuto in mente Berlusconi?).
Se l'imprenditore vuole che le sue tangenti, le sue evasioni fiscali, i suoi magna-magna restino all'oscuro, non sceglie il manager migliore, ma quello più fedele.

E chi è la persona più fedele? Il peggiore, lo sfigato, il buono a nulla, proprio perché in quanto buono a nulla non ha alternative (ed all'estero non se lo prendono). Ma essendo ben introdotto o in qualche modo immanicato, ottiene il posto senza competenza e merito ma con gratitudine, diventando cliente oltre che sodale.
Non si investe mai nel capitale umano ma nelle raccomandazioni fidate, così il mercato non è competitivo, non è uguale, non è democratico e quindi non è meritocratico.

50 anni di questa roba qui, che si autoriproduce come i Gremlins, ed ecco spiegato l'ambaradam e quel capitalismo corrotto da rifondare. Senza dimenticare poi il ruolo drammatico che ha la donna nella società italiana, altro problema ancora. :dohut0:

E' per questo clientelismo diffuso ovunque, privato o pubblico che sia, che poi i bravi vanno altrove. Non è certo un problema economico o di finanza internazionale o di welfare, ma di regole e di legalità e di politica (nazionale, locale ed industriale).
lele_warriors wrote:
:notworthy:

GIANNINO PRESIDENTE

:notworthy:
:yahoo:

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 30/11/2012, 17:45
by BruceSmith
non so se è il topic adatto..
che voi sappiate, l'imu è detraibile nella dichiarazione dei redditi? l'ici era detraibile..

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 30/11/2012, 17:56
by Gerry Donato
BruceSmith wrote:non so se è il topic adatto..
che voi sappiate, l'imu è detraibile nella dichiarazione dei redditi? l'ici era detraibile..
Non c'è una detraibilità in senso stretto com'era per l'ICI, ma c'è una sorta di sostituzione/sovrapposizione tra IMU e IRPEF (non in tutti i casi però, bisognerebbe vedere le disposizioni).

In sostanza alcune categorie di immobili (di sicuro l'abitazione principale, non ricordo poi le altre distinzioni, forse affittati e/o locati) sono soggette solo all'IMU e non più gravati da IRPEF, quindi non devono più essere indicati nella dichiarazione come "redditi di fabbricato".

Non ho idea se nel modello 730 o UNICO ci sarà un nuovo preciso spazio per indicare gli immobili già soggetti ad IMU che non interesseranno IRPEF, oppure se semplicemente non andranno indicati.

Ci provò Fini tempo fa a parlare di detraibilità sullo stile dell'ICI, ma non se lo filò nessuno.

(il tutto al netto di novità recenti che potrebbero benissimo essermi sfuggite :nonsa: )

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 30/11/2012, 18:01
by darioambro
DROGBA86 wrote:Perchè mai non sono andati al primo turno a votare? E' coerenza questa? A me sembra una grande presa per il culo. Uno non vota per idee ma solo per il rumore dei media (e straquoto Fleccio. Si ragiona per luoghi comuni, c'è poco da fare in questo Paese).
E lo dice uno che ha votato Renzi eh. Comunque io vado controcorrente. Per me più gente vota e più si allarga la forbice a favore di Bersani.
a mio avviso la coerenza non c'entra, il motivo per cui tizio vuole andare a votare al secondo giro, ma non al primo so cavoli sua, oltre alla giustificazione deve anche specificare il motivo? non è che siamo nel Burundi, siamo in un paese +o- moderno.

ripeto, per me sono cose assurde, e alla fine hai ragione sul fatto che ormai bersani se perde è proprio un pollo.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 30/11/2012, 18:11
by BruceSmith
Gerry Donato wrote: Non c'è una detraibilità in senso stretto com'era per l'ICI, ma c'è una sorta di sostituzione/sovrapposizione tra IMU e IRPEF (non in tutti i casi però, bisognerebbe vedere le disposizioni).

In sostanza alcune categorie di immobili (di sicuro l'abitazione principale, non ricordo poi le altre distinzioni, forse affittati e/o locati) sono soggette solo all'IMU e non più gravati da IRPEF, quindi non devono più essere indicati nella dichiarazione come "redditi di fabbricato".

Non ho idea se nel modello 730 o UNICO ci sarà un nuovo preciso spazio per indicare gli immobili già soggetti ad IMU che non interesseranno IRPEF, oppure se semplicemente non andranno indicati.
e te pareva.
grazie Gerry, gentilissimo.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 30/11/2012, 20:43
by Paperone
DROGBA86 wrote:Comunque io non sono per niente d'accordo a far votare al ballottaggio gente che al primo turno non ha votato.

Ci sono stati 20 giorni per la registrazione e il voto. Se alla gente non ha fregato un cazzo del primo turno di voto, non vedo perchè dovrebbe interessarsi ora. Che comincino a far rispettare le regole.
A meno che non ci sono motivi provati (che ne so influenza prolungata o viaggi all'Estero).
premessa: per me le regole sono sbagliate, io sarei stato molto più libero nell'ammettere la gente (ma io sono ingenuo, e il perché delle regole "ferree" è già stato già spiegato :icon_paper: )
la questione non è tanto il votare al secondo turno senza aver votato al primo, ma l'essersi registrato

come dici anche tu, le pre-registrazioni erano aperte dal 4 (anche on-line)
il nostro circolo è rimasto aperto tutti i giorni, almeno per 2 ore (e infatti abbiamo avuto più di 1100 pre-registrazioni a fronte di poco meno di 2000 votanti, più altre 200 circa on-line), sabato e domenica compresi
capisco che in altre parti d'Italia non sarà stato così, per via delle forze disponibili, ma al 99% tutti i circoli del PD sono stati aperti i due week-end precedenti al voto, quindi 5 minuti per registrarsi li si poteva trovare (per non parlare dei 2 minuti richiesti per l'on-line)

domenica chiunque potrebbe avere avuto un contrattempo, ma nelle 3 settimane precedenti? :nonsa:

sicuramente domenica finirò con l'urlare contro a qualcuno, specialmente se nelle 3 ore passate in negozio, prima di andare al seggio, avrò avuto da ridire con dei clienti :stressato:

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 30/11/2012, 21:41
by Spree
Gerry Donato wrote:
BruceSmith wrote:non so se è il topic adatto..
che voi sappiate, l'imu è detraibile nella dichiarazione dei redditi? l'ici era detraibile..
Non c'è una detraibilità in senso stretto com'era per l'ICI, ma c'è una sorta di sostituzione/sovrapposizione tra IMU e IRPEF (non in tutti i casi però, bisognerebbe vedere le disposizioni).

In sostanza alcune categorie di immobili (di sicuro l'abitazione principale, non ricordo poi le altre distinzioni, forse affittati e/o locati) sono soggette solo all'IMU e non più gravati da IRPEF, quindi non devono più essere indicati nella dichiarazione come "redditi di fabbricato".

Non ho idea se nel modello 730 o UNICO ci sarà un nuovo preciso spazio per indicare gli immobili già soggetti ad IMU che non interesseranno IRPEF, oppure se semplicemente non andranno indicati.

Ci provò Fini tempo fa a parlare di detraibilità sullo stile dell'ICI, ma non se lo filò nessuno.

(il tutto al netto di novità recenti che potrebbero benissimo essermi sfuggite :nonsa: )

Da quel che mi risulta per tutti gli immobili non locati l'IMU sostituisce l'IRPEF. Nel mio caso, abito in un appartamento in comodato d'uso, per cui noi rimborsiamo al proprietario le spese che sostiene - e appunto, lui paga l'IMU ma non l'IRPEF.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/12/2012, 3:31
by doc G
Spree wrote:
Da quel che mi risulta per tutti gli immobili non locati l'IMU sostituisce l'IRPEF. Nel mio caso, abito in un appartamento in comodato d'uso, per cui noi rimborsiamo al proprietario le spese che sostiene - e appunto, lui paga l'IMU ma non l'IRPEF.
Vero, anche se va tenuto conto che, essendo l'IRPEF una imposta sul reddito, se un immobile è concesso in comodato d'uso e quindi non genera reddito quale IRPEF dovrebbe essere dovuta?

http://www.ipsoa.it/ND/per_gli_immobili ... 7_art.aspx

C'è stato un momento in cui occorreva comunque dichiarare almeno la rendita catastale, anche se l'immobile non produceva alcun reddito, ma onestamente la cosa mi pareva di costituzionalità molto ma molto dubbia.
Ovviamente questo conta il giusto, dato che l'imposta non solo più incostituzionale, ma anche più stupida che sia mai stata concepita, l'IRAP, è in piedi da un sacco di tempo.
Se invece un immobile produce un reddito su questo va pagata anche l'IRPEF, che sia agevolata per via di contratti a canone concordato o per la scelta di cedolare secca è pur sempre dovuta.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/12/2012, 11:04
by Mo_Pete
Paperone wrote:
DROGBA86 wrote:Comunque io non sono per niente d'accordo a far votare al ballottaggio gente che al primo turno non ha votato.

Ci sono stati 20 giorni per la registrazione e il voto. Se alla gente non ha fregato un cazzo del primo turno di voto, non vedo perchè dovrebbe interessarsi ora. Che comincino a far rispettare le regole.
A meno che non ci sono motivi provati (che ne so influenza prolungata o viaggi all'Estero).
premessa: per me le regole sono sbagliate, io sarei stato molto più libero nell'ammettere la gente (ma io sono ingenuo, e il perché delle regole "ferree" è già stato già spiegato :icon_paper: )
la questione non è tanto il votare al secondo turno senza aver votato al primo, ma l'essersi registrato

come dici anche tu, le pre-registrazioni erano aperte dal 4 (anche on-line)
il nostro circolo è rimasto aperto tutti i giorni, almeno per 2 ore (e infatti abbiamo avuto più di 1100 pre-registrazioni a fronte di poco meno di 2000 votanti, più altre 200 circa on-line), sabato e domenica compresi
capisco che in altre parti d'Italia non sarà stato così, per via delle forze disponibili, ma al 99% tutti i circoli del PD sono stati aperti i due week-end precedenti al voto, quindi 5 minuti per registrarsi li si poteva trovare (per non parlare dei 2 minuti richiesti per l'on-line)

domenica chiunque potrebbe avere avuto un contrattempo, ma nelle 3 settimane precedenti? :nonsa:

sicuramente domenica finirò con l'urlare contro a qualcuno, specialmente se nelle 3 ore passate in negozio, prima di andare al seggio, avrò avuto da ridire con dei clienti :stressato:
Io mi preparerò delle frasi standard alla ghedini per risolvere le questioni, anche perchè ce ne sarà il bisogno. Che la santa pazienza sia con noi :stressato: