a compensazione potremmo dire che chi giudica (e vota) non è tanto meglio del giudicato (votato ed eletto).Mike wrote:la cosa triste del dibattito politico italiano è che se quanto tu hai appena detto l'avesse riferito un qualsiasi altro individuo riconducibile - con le buone o con le cattive - alla sfera della sinistra, questi sarebbe stato giudicato di parte. a prescindere.The goat wrote:Non pensavo mai di poter dire una cosa del genere sulla sinistra italiana, campione mondiale in autogol, con specializzazione in suicidi collettivi ogni qual volta berlusconi & co. sembravano sul punto di affondare, ma ieri è stato impietoso il confronto fra il faccia a faccia renzi/bersani e il successivo porta a porta con gli esponenti del pdl.
In un lampo c'è stata quasi l'impressione di passare da un confronto politico e democratico di spessore ad una riunione di condominio rissosa ed isterica in cui a prevalere fossero beceri interessi personali. E visto che, parlando della sinistra italiana, fa specie ritrovarsi a fare queste considerazioni, non si può non riconoscere che gran parte del merito di questa evoluzione, comunque la si pensi sul personaggio, va a Renzi che con la sua presenza ha risvegliato gran parte delle coscienze sopite a sinistra, quasi riaccendendone un orgoglio che ormai sembrava perso da anni e anni di vuoto.
ieri ho visto solo l'ultima parte del faccia e faccia e poi per pigrizia mi è rimasto acceso lo streaming su raiuno. sono contento di non essere l'unico a giudicare aberrante il porta a porta di ieri sera. aberrante già nella inopportunità della scelta del tema, si potrebbe anche dire.
è proprio vero che la classe politica è lo specchio del popolo. ce li siamo proprio meritati diciott'anni di berlusconismo.
si parte e si parla per schemi precostituiti. basti vedere come si ragiona non solo in questo topic, ma un po' ovunque. si inizia a fare i conti con ciò che conviene di più.
si pensa a renzi come una risorsa non per le sue idee o per quello che potrebbe fare o dare (ammesso ne sia capace) ma perchè può portare voti di chi non ha mai votato a sinistra. cioè, non so se ci capiamo, richiama alla memoria qualcuno, diciotto anni fa.
si pensa a quale legge elettorale conviene di più e fa nulla che è la peggiore possibile. conviene.
non era passato il tempo di questi discorsi? io davvero non so con quale realtà vi confrontiate.
c'è un paese allo sbando, con un'insanabile frattura sociale, in cui una parte della classe politica si è rivelata incapace di far fronte ai gravi problemi della nazione mentre l'altra parte manco c'ha provato e ha pensato alle feste, al caviale e allo champagne, ai videopoker e come spendere al meglio i soldi pubblici. per contro i poveri aumentano a dismisura, ogni giorno intere famiglie finiscno per strada, la gente si indebita, brulicano gli strozzini, per i giovani non c'è alcun tipo di futuro e alle caritas la sera c'è una fila che manco negli anni '30 in america. e qua si portano avanti i discorsi sulla convenienza di quello là perchè comunque porta voti. cioè rendiamoci conto. nell'epoca più buia e difficile della nostra nazione dai tempi della guerra, stiamo parlando della possibilità di mettere a capo del governo (perchè di questo si parla) un tale personaggio, perchè porta voti. poi magari potrebbe essere anche la persona migliore del mondo come presidente del consiglio o magari non sarebbe peggio di tanti altri o magari non cambierebbe un cazzo con lui o bersani o berlusconi o chi volete, ma è proprio il discorso di base che è fuori dal mondo.
e meno male che doveva essere il momento della svolta, del taglio netto col passato, della nuova consapevolezza della politica e del cittadino.
boh, sarà retorica, demagogia, quello che volete, ma ste cose le trovo assurde.
è pur vero che siamo sempre il paese che, mentre in tutto il mondo si scendeva in piazza a protestare, noi andavamo al mare con le pinne il fucile e gli occhiali.

