Il topic della politica... entrateci moderatamente.

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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The goat
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by The goat »

Mike wrote:
The goat wrote:Non pensavo mai di poter dire una cosa del genere sulla sinistra italiana, campione mondiale in autogol, con specializzazione in suicidi collettivi ogni qual volta berlusconi & co. sembravano sul punto di affondare, ma ieri è stato impietoso il confronto fra il faccia a faccia renzi/bersani e il successivo porta a porta con gli esponenti del pdl.
In un lampo c'è stata quasi l'impressione di passare da un confronto politico e democratico di spessore ad una riunione di condominio rissosa ed isterica in cui a prevalere fossero beceri interessi personali. E visto che, parlando della sinistra italiana, fa specie ritrovarsi a fare queste considerazioni, non si può non riconoscere che gran parte del merito di questa evoluzione, comunque la si pensi sul personaggio, va a Renzi che con la sua presenza ha risvegliato gran parte delle coscienze sopite a sinistra, quasi riaccendendone un orgoglio che ormai sembrava perso da anni e anni di vuoto.
la cosa triste del dibattito politico italiano è che se quanto tu hai appena detto l'avesse riferito un qualsiasi altro individuo riconducibile - con le buone o con le cattive - alla sfera della sinistra, questi sarebbe stato giudicato di parte. a prescindere.
ieri ho visto solo l'ultima parte del faccia e faccia e poi per pigrizia mi è rimasto acceso lo streaming su raiuno. sono contento di non essere l'unico a giudicare aberrante il porta a porta di ieri sera. aberrante già nella inopportunità della scelta del tema, si potrebbe anche dire.
a compensazione potremmo dire che chi giudica (e vota) non è tanto meglio del giudicato (votato ed eletto).
è proprio vero che la classe politica è lo specchio del popolo. ce li siamo proprio meritati diciott'anni di berlusconismo.
si parte e si parla per schemi precostituiti. basti vedere come si ragiona non solo in questo topic, ma un po' ovunque. si inizia a fare i conti con ciò che conviene di più.
si pensa a renzi come una risorsa non per le sue idee o per quello che potrebbe fare o dare (ammesso ne sia capace) ma perchè può portare voti di chi non ha mai votato a sinistra. cioè, non so se ci capiamo, richiama alla memoria qualcuno, diciotto anni fa.
si pensa a quale legge elettorale conviene di più e fa nulla che è la peggiore possibile. conviene.
non era passato il tempo di questi discorsi? io davvero non so con quale realtà vi confrontiate.
c'è un paese allo sbando, con un'insanabile frattura sociale, in cui una parte della classe politica si è rivelata incapace di far fronte ai gravi problemi della nazione mentre l'altra parte manco c'ha provato e ha pensato alle feste, al caviale e allo champagne, ai videopoker e come spendere al meglio i soldi pubblici. per contro i poveri aumentano a dismisura, ogni giorno intere famiglie finiscno per strada, la gente si indebita, brulicano gli strozzini, per i giovani non c'è alcun tipo di futuro e alle caritas la sera c'è una fila che manco negli anni '30 in america. e qua si portano avanti i discorsi sulla convenienza di quello là perchè comunque porta voti. cioè rendiamoci conto. nell'epoca più buia e difficile della nostra nazione dai tempi della guerra, stiamo parlando della possibilità di mettere a capo del governo (perchè di questo si parla) un tale personaggio, perchè porta voti. poi magari potrebbe essere anche la persona migliore del mondo come presidente del consiglio o magari non sarebbe peggio di tanti altri o magari non cambierebbe un cazzo con lui o bersani o berlusconi o chi volete, ma è proprio il discorso di base che è fuori dal mondo.
e meno male che doveva essere il momento della svolta, del taglio netto col passato, della nuova consapevolezza della politica e del cittadino.
boh, sarà retorica, demagogia, quello che volete, ma ste cose le trovo assurde.
è pur vero che siamo sempre il paese che, mentre in tutto il mondo si scendeva in piazza a protestare, noi andavamo al mare con le pinne il fucile e gli occhiali.
Noodles
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Noodles »

The goat wrote:
Mike wrote:
la cosa triste del dibattito politico italiano è che se quanto tu hai appena detto l'avesse riferito un qualsiasi altro individuo riconducibile - con le buone o con le cattive - alla sfera della sinistra, questi sarebbe stato giudicato di parte. a prescindere.
ieri ho visto solo l'ultima parte del faccia e faccia e poi per pigrizia mi è rimasto acceso lo streaming su raiuno. sono contento di non essere l'unico a giudicare aberrante il porta a porta di ieri sera. aberrante già nella inopportunità della scelta del tema, si potrebbe anche dire.
a compensazione potremmo dire che chi giudica (e vota) non è tanto meglio del giudicato (votato ed eletto).
è proprio vero che la classe politica è lo specchio del popolo. ce li siamo proprio meritati diciott'anni di berlusconismo.
si parte e si parla per schemi precostituiti. basti vedere come si ragiona non solo in questo topic, ma un po' ovunque. si inizia a fare i conti con ciò che conviene di più.
si pensa a renzi come una risorsa non per le sue idee o per quello che potrebbe fare o dare (ammesso ne sia capace) ma perchè può portare voti di chi non ha mai votato a sinistra. cioè, non so se ci capiamo, richiama alla memoria qualcuno, diciotto anni fa.
si pensa a quale legge elettorale conviene di più e fa nulla che è la peggiore possibile. conviene.
non era passato il tempo di questi discorsi? io davvero non so con quale realtà vi confrontiate.
c'è un paese allo sbando, con un'insanabile frattura sociale, in cui una parte della classe politica si è rivelata incapace di far fronte ai gravi problemi della nazione mentre l'altra parte manco c'ha provato e ha pensato alle feste, al caviale e allo champagne, ai videopoker e come spendere al meglio i soldi pubblici. per contro i poveri aumentano a dismisura, ogni giorno intere famiglie finiscno per strada, la gente si indebita, brulicano gli strozzini, per i giovani non c'è alcun tipo di futuro e alle caritas la sera c'è una fila che manco negli anni '30 in america. e qua si portano avanti i discorsi sulla convenienza di quello là perchè comunque porta voti. cioè rendiamoci conto. nell'epoca più buia e difficile della nostra nazione dai tempi della guerra, stiamo parlando della possibilità di mettere a capo del governo (perchè di questo si parla) un tale personaggio, perchè porta voti. poi magari potrebbe essere anche la persona migliore del mondo come presidente del consiglio o magari non sarebbe peggio di tanti altri o magari non cambierebbe un cazzo con lui o bersani o berlusconi o chi volete, ma è proprio il discorso di base che è fuori dal mondo.
e meno male che doveva essere il momento della svolta, del taglio netto col passato, della nuova consapevolezza della politica e del cittadino.
boh, sarà retorica, demagogia, quello che volete, ma ste cose le trovo assurde.
è pur vero che siamo sempre il paese che, mentre in tutto il mondo si scendeva in piazza a protestare, noi andavamo al mare con le pinne il fucile e gli occhiali.
difficilmente posso trovare un post a cui essere più d'accordo.
Purtroppo la politica (e le istituzioni) sono spesso lo specchio del popolo.
Si può dire che il circo mediatico messo in atto dal Berlusconismo (televisioni schierate, programmi demenziali, l'ideale del 'consumismo' più becero e del successo con il minor sforzo) abbia aggravato la situazione, ma è una situazione preesistente la cui degenerazione è cominciata proprio con la Democrazia Cristiana.

Una volta esauritasi l'unica classe dirigente competente ed onesta della prima Repubblica (De Gasperi, Berlinguer, Moro, Pertini) il ricambio è stato fatale; è quello che ha prodotto i Craxi, i Forlani e gli Andreotti che hanno trasformato il modo di fare politica ad un livello più popolare, populista.
Hanno cioè scambiato la politica con il clientelismo più radicale, ottenendo quindi una reazione positiva dalla maggior parte dell'elettorato che tuttora ragiona in questi termini.

Parliamoci chiaro, la maggioranza di questo Paese non ha coscienza politica, non ha una idea benchè minima di cosa significhi perseguimento del bene collettivo e queste posizioni, anche se trovano una radice nella nostra storia più antica, oggi si sono acuite ed hanno prodotto una nuova generazione di ignoranti non in grado di guardare oltre il proprio orticello.

L'aver vissuto 4 anni all'estero mi ha permesso di analizzare lucidamente questi segnali e confrontarli con realtà diverse dalla nostra e la sensazione è che paradossalmente, il Paese, con più storia fra tutte le realtà del vecchio continente, è anche quello più incapace di ricordarla.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by lele_warriors »

Noodles wrote:
difficilmente posso trovare un post a cui essere più d'accordo.
Purtroppo la politica (e le istituzioni) sono spesso lo specchio del popolo.
Si può dire che il circo mediatico messo in atto dal Berlusconismo (televisioni schierate, programmi demenziali, l'ideale del 'consumismo' più becero e del successo con il minor sforzo) abbia aggravato la situazione, ma è una situazione preesistente la cui degenerazione è cominciata proprio con la Democrazia Cristiana.

Una volta esauritasi l'unica classe dirigente competente ed onesta della prima Repubblica (De Gasperi, Berlinguer, Moro, Pertini) il ricambio è stato fatale; è quello che ha prodotto i Craxi, i Forlani e gli Andreotti che hanno trasformato il modo di fare politica ad un livello più popolare, populista.
Hanno cioè scambiato la politica con il clientelismo più radicale, ottenendo quindi una reazione positiva dalla maggior parte dell'elettorato che tuttora ragiona in questi termini.

Parliamoci chiaro, la maggioranza di questo Paese non ha coscienza politica, non ha una idea benchè minima di cosa significhi perseguimento del bene collettivo e queste posizioni, anche se trovano una radice nella nostra storia più antica, oggi si sono acuite ed hanno prodotto una nuova generazione di ignoranti non in grado di guardare oltre il proprio orticello.

L'aver vissuto 4 anni all'estero mi ha permesso di analizzare lucidamente questi segnali e confrontarli con realtà diverse dalla nostra e la sensazione è che paradossalmente, il Paese, con più storia fra tutte le realtà del vecchio continente, è anche quello più incapace di ricordarla.
mi associo, concordando pure io con goat e il tuo post.
aggiungo, che oltre a tutte le vostre motivazioni,giustissime, aggiungo anche che la gente è proprio disinformata,per i più svariati motivi (disnteresse vs la politica, televisioni/giornali schierati, poca voglia di cercare altre fonti, ignoranza personale...), e lo sento quando mi capita di parlare con alcuni berlusconiani, che citano robe errate, non vere, proprio perchè non si informano, o non lo fanno in maniera corretta.
che poi con sta gente qua, oramai ho rinunciato a parlarci, mi girano solo che i coglioni...
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by DROGBA86 »

Comunque io non sono per niente d'accordo a far votare al ballottaggio gente che al primo turno non ha votato.

Ci sono stati 20 giorni per la registrazione e il voto. Se alla gente non ha fregato un cazzo del primo turno di voto, non vedo perchè dovrebbe interessarsi ora. Che comincino a far rispettare le regole.
A meno che non ci sono motivi provati (che ne so influenza prolungata o viaggi all'Estero).
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Rasheed »

bah non condivido per niente
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darioambro
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by darioambro »

DROGBA86 wrote:Comunque io non sono per niente d'accordo a far votare al ballottaggio gente che al primo turno non ha votato.

Ci sono stati 20 giorni per la registrazione e il voto. Se alla gente non ha fregato un cazzo del primo turno di voto, non vedo perchè dovrebbe interessarsi ora. Che comincino a far rispettare le regole.
A meno che non ci sono motivi provati (che ne so influenza prolungata o viaggi all'Estero).
il linea di massima penso che se ci sono delle regole stabilite in anticipo, esse vadano rispettate, se non si è d'accordo, quella è la porta, oltretutto le regole sono state stabilite dal partito riunito in assemblea che le ha votate, mi pare evidente che sia state create per ostacolare il più possibile Renzi e favore di Bersani, è un'opinione assodata, su questo mi pare che ci sia poco da discutere.

il fatto comunque assurdo è che si crea un comitato di garanti (stabilito da chi? chi en fa parte? dal segretario del partito) ad hoc, che vaglierà le motivazioni per cui uno pur registrato o no, non ha votato al primo turno ma intende farlo al secondo turno, la cosa assurda è che devo portare una giustificazione come a scuola, in nessun paese democratico, o che si definisce tale, che ad una persona, per un qualunque motivo, sia IMPEDITO, di andare a votare oltretutto alle primarie di un partito, partito che in questo modo, dovrà esprimere chi sarà il candidato premier.

ci sono già mille scuse "per impedire a quelli del pdl di votare per Renzi" come se fossero milioni.

fosse per me riempio i gazebo con gente che non ha votato al primo ma vuole farlo al secondo, a non si muove se non la si fa votare, cosa fanno i responsabili, chiamano la celere per ripulire la piazza?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by FletcherLynd »

lele_warriors wrote: aggiungo, che oltre a tutte le vostre motivazioni,giustissime, aggiungo anche che la gente è proprio disinformata,per i più svariati motivi (disnteresse vs la politica, televisioni/giornali schierati, poca voglia di cercare altre fonti, ignoranza personale...), e lo sento quando mi capita di parlare con alcuni berlusconiani, che citano robe errate, non vere, proprio perchè non si informano, o non lo fanno in maniera corretta.
che poi con sta gente qua, oramai ho rinunciato a parlarci, mi girano solo che i coglioni...
la gente in italia è poco informata, punto. siamo quelli che leggono di meno, sia in termini di libri che di quotidiani, e per converso (ma imho non casualmente) abbiamo la peggiore informazione in termini di qualità, la più schierata e la meno preparata.

e in tutto questo berlusconi c'azzecca proprio poco. lui lo ha sfruttato, ovviamente, ma come prima e dopo di lui lo hanno sfruttato TUTTI quelli che fanno politica in questo paese, dalla DC al partito comunista, dalla lega a Grillo.

in italia si ragiona per slogan e luoghi comuni, anziché per idee e fact-checking.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by DROGBA86 »

Perchè mai non sono andati al primo turno a votare? E' coerenza questa? A me sembra una grande presa per il culo. Uno non vota per idee ma solo per il rumore dei media (e straquoto Fleccio. Si ragiona per luoghi comuni, c'è poco da fare in questo Paese).
E lo dice uno che ha votato Renzi eh. Comunque io vado controcorrente. Per me più gente vota e più si allarga la forbice a favore di Bersani.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Rasheed »

Perchè era un ballottaggio scritto?
devo dare 2 euro per poi ridarne 2 dopo?
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Mo_Pete »

Rasheed wrote:Perchè era un ballottaggio scritto?
devo dare 2 euro per poi ridarne 2 dopo?
I due euro si pagano una volta..non due volte..
Mike
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Mike »

The goat wrote: a compensazione potremmo dire che chi giudica (e vota) non è tanto meglio del giudicato (votato ed eletto).
è proprio vero che la classe politica è lo specchio del popolo. ce li siamo proprio meritati diciott'anni di berlusconismo.
si parte e si parla per schemi precostituiti. basti vedere come si ragiona non solo in questo topic, ma un po' ovunque. si inizia a fare i conti con ciò che conviene di più.
si pensa a renzi come una risorsa non per le sue idee o per quello che potrebbe fare o dare (ammesso ne sia capace) ma perchè può portare voti di chi non ha mai votato a sinistra. cioè, non so se ci capiamo, richiama alla memoria qualcuno, diciotto anni fa.
si pensa a quale legge elettorale conviene di più e fa nulla che è la peggiore possibile. conviene.
non era passato il tempo di questi discorsi? io davvero non so con quale realtà vi confrontiate.
c'è un paese allo sbando, con un'insanabile frattura sociale, in cui una parte della classe politica si è rivelata incapace di far fronte ai gravi problemi della nazione mentre l'altra parte manco c'ha provato e ha pensato alle feste, al caviale e allo champagne, ai videopoker e come spendere al meglio i soldi pubblici. per contro i poveri aumentano a dismisura, ogni giorno intere famiglie finiscno per strada, la gente si indebita, brulicano gli strozzini, per i giovani non c'è alcun tipo di futuro e alle caritas la sera c'è una fila che manco negli anni '30 in america. e qua si portano avanti i discorsi sulla convenienza di quello là perchè comunque porta voti. cioè rendiamoci conto. nell'epoca più buia e difficile della nostra nazione dai tempi della guerra, stiamo parlando della possibilità di mettere a capo del governo (perchè di questo si parla) un tale personaggio, perchè porta voti. poi magari potrebbe essere anche la persona migliore del mondo come presidente del consiglio o magari non sarebbe peggio di tanti altri o magari non cambierebbe un cazzo con lui o bersani o berlusconi o chi volete, ma è proprio il discorso di base che è fuori dal mondo.
e meno male che doveva essere il momento della svolta, del taglio netto col passato, della nuova consapevolezza della politica e del cittadino.
boh, sarà retorica, demagogia, quello che volete, ma ste cose le trovo assurde.
è pur vero che siamo sempre il paese che, mentre in tutto il mondo si scendeva in piazza a protestare, noi andavamo al mare con le pinne il fucile e gli occhiali.
ma ce l'hai con me?
per quanto tu possa avere ragione, la parte della politics non può improvvisamente svanire difronte alle ristrettezze della congiuntura economica. e non è una questione di morale o etica, è semplicemente che le dinamiche per l'acquisizione del potere sono flussi che non si possono interrompere. ci hanno provato a raccontare la favola che "con il governo tecnico si mettono le esigenze di superare il grave disagio davanti alle mere questioni di lotta per il potere", ma non è così, i governi tecnici non esistono e la competizione non si sospende mai. anche il migliore degli statisti deve assicurarsi obbligatoriamente prima la sua posizione di forza per poi dopo esercitare le sue capacità. è la democrazia. non funziona che i migliori vengono pescati sul posto di lavoro e trascinati come per maggia in Parlamento. vi ricordate la legge truffa di De Gasperi, da molti giudicato statista, da altri comunque un politico quanto meno rispettabile? è mera lotta per il conseguimento del potere. era una operazione meno disgustosa soltanto perché si era in tempi di ripresa? no, perché è in tempi di pace che ci si prepara per i tempo di carestia.
pensare ora che la vecchia classe politica inetta e inefficiente possa farsi da parte da sola è cosa impensabile: perché parte da una posizione di forza che continuerà ad usufruire per il suo interesse personale, finché non arriverà la sanzione elettorale. e in termini di voto nazionale, il sistema è talmente bloccato che la sanzione elettorale per una parte marcia, va in favore di un'altra parte anch'essa marcia, forse meno marcia o forse solo meno esposta dell'altra in tempi recenti alle luci che ne evidenzino il marciume. come dici tu la base e i rappresentanti sono lo specchio l'uno dell'altro. se non migliora l'uno non migliora nemmeno l'alto. vogliamo beatamente sperare che siano i pochi - i rappresentati - a guardarsi in faccia e decidere di accorciarsi le maniche sul serio per il Paese? oppure che dal basso ci sia un'improvviso scatto di orgoglio civico generale che faccia sorgere una lista di nomi e persone capaci e di buona volontà che ottenga la maggioranza dei voti? quale delle due parti spezzerà per prima la rete di ignoranza e/o inettitudine e/o egoismo? quale delle due ipotesi ti pare più probabile che possa accadere?
ma ritornando al tuo discorso, sarà per la mia deformazione accademica, ma non ci vedo nulla di eccessivamente negativo nel parlare di politics. il problema è quando non si parla di policy o quando si parla di politiche da attuare chiaramente inefficienti o vecchie o assurde. non trovo giusto lamentarsi del "candidiamo quello perché porta i voti", perché ci sarà un motivo se porta dei voti all'interno di un partito. trovo più giusto lamentarsi delle alleanze, che bloccano e ristagnano l'azione di un governo. fa schifo, e su questo sono pienamente d'accordo perché è una materia che mi interessa molto, parlare di leggi elettorali per convenienza pur sapendo a priori di fare o modificare una porcata (cit.).
non sono discorsi fuori dal mondo, però, perché sono i discorsi della sfera politica. è fuori dal mondo che ci si concentri solo su questo. e ci si concentra solo su questo perché è più facile parlare di inciuci che di politiche economiche. quanti doc ci sono che si leggono analizzano per filo e per segno tutto quello che accade in economia e quanti ce ne sono di quelli che si fermano - faccio un esempio - a "uh, il Pd si allea con l'Unione dei Carcerati, che merde"?
se mi passi lo sfogo, l'Italia ha meritato questa crisi e ancora non si sta meritando la possibilità di uscire. perché la crisi è prima etica e poi economica, e il Paese ne uscirà migliorando prima eticamente e poi - forse dopo - nelle condizioni economiche. mente chi dice che la crisi è dovuta alla finanza, alla bolla speculativa e via discorrendo: questi sono effetti che hanno una causa. una causa che risiede nella mancanza di etica e di senso civico della nostra nazione, e per riflesso delle istituzioni, che ha concesso alla finanza di fare il cazzo che gli pareva, che ha permesso che si arrivasse ad una situazione in cui gli interessi di pochi stanno schiacciando quelli dei molti. un popolo che legge poco, non si interessa, si fa i cazzi suoi e quando prende sul serio la politica lo fa con toni da guerra civile, con i suoi compagni di partito e con quelli fuori. da Bindy e La Russa giù fino alla vecchina che ora si lamenta che non c'ha i soldi per fare la spesa ma ha sempre votato Dc e magari ha allevato due figli di merda che al massimo c'avranno la terza media, questo Paese fa mediamente schifo e merita la crisi e di essere superato da tutti i Paesi emergenti di questo modo.
e mi fermo qua perché c'ho fame e vado a cucinare.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by The goat »

Mike wrote:
The goat wrote: a compensazione potremmo dire che chi giudica (e vota) non è tanto meglio del giudicato (votato ed eletto).
è proprio vero che la classe politica è lo specchio del popolo. ce li siamo proprio meritati diciott'anni di berlusconismo.
si parte e si parla per schemi precostituiti. basti vedere come si ragiona non solo in questo topic, ma un po' ovunque. si inizia a fare i conti con ciò che conviene di più.
si pensa a renzi come una risorsa non per le sue idee o per quello che potrebbe fare o dare (ammesso ne sia capace) ma perchè può portare voti di chi non ha mai votato a sinistra. cioè, non so se ci capiamo, richiama alla memoria qualcuno, diciotto anni fa.
si pensa a quale legge elettorale conviene di più e fa nulla che è la peggiore possibile. conviene.
non era passato il tempo di questi discorsi? io davvero non so con quale realtà vi confrontiate.
c'è un paese allo sbando, con un'insanabile frattura sociale, in cui una parte della classe politica si è rivelata incapace di far fronte ai gravi problemi della nazione mentre l'altra parte manco c'ha provato e ha pensato alle feste, al caviale e allo champagne, ai videopoker e come spendere al meglio i soldi pubblici. per contro i poveri aumentano a dismisura, ogni giorno intere famiglie finiscno per strada, la gente si indebita, brulicano gli strozzini, per i giovani non c'è alcun tipo di futuro e alle caritas la sera c'è una fila che manco negli anni '30 in america. e qua si portano avanti i discorsi sulla convenienza di quello là perchè comunque porta voti. cioè rendiamoci conto. nell'epoca più buia e difficile della nostra nazione dai tempi della guerra, stiamo parlando della possibilità di mettere a capo del governo (perchè di questo si parla) un tale personaggio, perchè porta voti. poi magari potrebbe essere anche la persona migliore del mondo come presidente del consiglio o magari non sarebbe peggio di tanti altri o magari non cambierebbe un cazzo con lui o bersani o berlusconi o chi volete, ma è proprio il discorso di base che è fuori dal mondo.
e meno male che doveva essere il momento della svolta, del taglio netto col passato, della nuova consapevolezza della politica e del cittadino.
boh, sarà retorica, demagogia, quello che volete, ma ste cose le trovo assurde.
è pur vero che siamo sempre il paese che, mentre in tutto il mondo si scendeva in piazza a protestare, noi andavamo al mare con le pinne il fucile e gli occhiali.
ma ce l'hai con me?
ma che coda di paglia, hai? :nonsa:

:laughing:
Mike
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by Mike »

The goat wrote:
Mike wrote: ma ce l'hai con me?
ma che coda di paglia, hai? :nonsa:

:laughing:
se mi quoti e poi ti rivolgi in seconda persona, tende più ad essere una interpretazione dell'italiano che non una coda di paglia.
demagogo.
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by The goat »

Mike wrote: se mi quoti e poi ti rivolgi in seconda persona, tende più ad essere una interpretazione dell'italiano che non una coda di paglia.
demagogo.
manca completamente la seconda persona. almeno quella singolare che farebbe capire mi rivolga a te.
c'è la prima persona plurale diverse volte, c'è un larghissimo uso dell'impersonale. un'unica volta su 30 righe di post è utilizzata la seconda persona, però plurale.
se la tua interpretazione dell'italiano ti dice che ce l'ho con te, capisco perchè sei emigrato in spagna. :D
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Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Post by lele_warriors »

Gerry Donato wrote:
P.S.: ma hai poi guardato almeno un video di Giannino? Ho trovato queste piccole tre parti (50 minuti in tutto) che in quanto montate sono le più sintetiche ma significative possibili. Se qualcuno (dopo aver visto i video però!) mi spiega perché non dovrei preferire Fermare il Declino a qualsiasi altra proposta politica attuale, gliene sono sinceramente grato. :thumbup:

http://www.youtube.com/watch?v=0ydhZVYZE-g

http://www.youtube.com/watch?v=1zPsuaKPiyQ

http://www.youtube.com/watch?v=etxiVBApFk8
:notworthy:

GIANNINO PRESIDENTE

:notworthy:
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