se posso permettermi un commento tattico, a me la cosa più interessante della partita di sabato è sembrata proprio una disposizione in campo del napoli tutt'altro che "mazzarriana".
come scritto altrove, la difesa a 3 del napoli di solito è un "ibrido" 3-4, perché quando sale uno dei due laterali si spostano in quella direzione sia i tre difensori che il centrocampista dall'altra parte.
ma sabato io ho avuto l'impressione che giocassero STABILMENTE a 4 dietro, con zuniga e campagnaro ai lati sulla stessa linea, la solita cerniera behrami-inler, e poi maggio alto quanto hamsik e pandev. una specie di 4-2-3-1 MOLTO sbilanciato sulla destra (perché maggio stava sempre altissimo da quel lato, mentre pandev e hamsik non si allargavano quasi mai a sx), una formazione sinistramente simile a quella dello shakthar a torino, e che infatti ha creato alla juve gli stessi problemi: i suoi centrocampisti hanno troppi giocatori che gli girano attorno (perché la coppia mezzala/esterno ha a che fare con quattro giocatori avversari: asamoah-marchisio contro campagnaro-maggio-pandev-inler), e quindi non possono rubare palla efficacemente, mentre i difensori centrali non hanno nessuno da marcare, visto che i palleggiatori altrui si tengono troppo lontani dal loro raggio d'azione.
e secondo me è per questo, e non a caso, che il napoli come lo shakthar sono riusciti a tenere palla come nessun altro ha fatto allo stadium in questi due anni (e molto più di quanto accada di solito a mazzarri): c'erano sette giocatori molto ampi sul campo e al tempo stesso ragionevolmente vicini tra loro da consentire una o due soluzioni di passaggio facili (campagnaro-behrami-inler-zuniga + maggio-pandev-hamsik), un "rettangolo" che restava lontano da barzagli e chiellini e quindi godeva di una netta superiorità numerica.
quindi sostanzialmente non sono d'accordo con la vulgata "partita a specchio, il solito mazzarri". a me sembra che mazzarri abbia fatto una scelta tattica molto coraggiosa e molto originale, rinunciando a qualche ripartenza per tenere maggiormente il pallone. lo hanno tradito le prestazioni sotto al par di maggio (letteralmente distrutto da asamoah in entrambe le fasi di gioco), e di pandev, che si è nascosto per tutta la partita: quindi il napoli teneva palla a lungo, ma poi non riusciva a farsene nulla perché maggio e pandev (e pure hamsik, che però ha l'attenuante di essersi sbattuto moltissimo su pirlo) col pallone tra i piedi non sono stati mai pericolosi.
la juve, d'altra parte, quest'anno è molto più matura e sicura di sé dell'anno scorso. se vede che non riesce a pressarti, anziché andare fuori giri, si ferma e si accontenta di una partita "addormentata" in cui risparmia le energie e aspetta il gol "episodico".
praticamente mazzarri ha provato a giocare da conte e conte ha giocato da mazzarri.
