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Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 22/01/2013, 18:09
by Dietto
Che ficata, una discussione su Zeman!
Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 22/01/2013, 18:12
by Pove
jay jay okocha wrote:
Aridaje però.. Secondo te Zeman ha chiesto Tachsidis come prima opzione assoluta? Aveva già un centrocampo discreto ( De Rossi, Pjanic, Bradley, Marquinho, il ritorno di Florenzi, gli altri primavera), Sabatini gli avrà fatto presente le ristrettezze di bilancio, il Boemo avrà indicato allora il greco, giovane, economico e su cui si può lavorare.
Per assurdo, fra l'inizio del discorso con Sabatini e l'indicazione per Tachsidis potrebbero essere stati fatti diecimila nomi, fra cui sicuramente Verratti ( sfiga, c'erano anche la Juve e gli sceicchi..).
Secondo me uno come il greco non dovrebbe nemmeno giocare in serie A, figurarsi poi nella Roma, figurarsi poi essere addirittura preferito in più di un'occasione ad un centrocampista come De Rossi.
Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 22/01/2013, 18:13
by theanswer74
Pove wrote:Tim-D wrote:
-A Giugno ha richiesto Verratti, abbiamo Tachtsidis
A me risulta che Taccidis l'abbia richiesto espressamente lui (lo stesso Sabatini disse di non conoscerlo neanche e che l'aveva preso su indicazione del boemo)..
Lui, voleva Verratti.
Lo sanno pure i sassi.
Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 22/01/2013, 18:14
by theanswer74
Pove wrote:
Avrei proprio voluto vederlo Zeman a gestire Zidane..l'avrebbe panchinato per un Gautieri qualsiasi perchè non adatto al 4-3-3..

Beh, Totti lo ha messo in campo da subito.
Idem Nesta, o Signori, o Nedved.
Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 22/01/2013, 18:16
by Pove
theanswer74 wrote:
Lui, voleva Verratti.
Lo sanno pure i sassi.
Ok, però una volta saltato Verratti il meglio sulla piazza era il greco?..
Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 22/01/2013, 18:21
by theanswer74
RizzK8 wrote:theanswer74 wrote:
E vorrei pure vedere.
Non avrà vinto, ma pochissimi allenatori sono stati così innovativi.
(parlando seriamente)
Ok, questo è assodato e credo che nessuno l'abbia mai negato.
Ma la domanda seguente è sempre quella: a cosa ha portato questo? A quali risultati (direi che vista l'età non allenerà per altri 20 anni quindi si possono tirare le somme)?
Perchè altrimenti è un'innovazione fine a sè stessa. Estetica ma non pratica.
Già il fatto che si dica che NELLA META' CAMPO OFFENSIVA è uno dei più seguiti degli ultimi 15-20 anni dovrebbe far capire che ha dei limiti. E che non ha mai fatto nulla per nasconderli o eliminarli. O se l'ha fatto, non è sembrato dal campo.
Non tutte le cose innovative risultano pratiche alla fine della fiera.
Soprattutto quando sono borderline.
Tanti allenatori o giocatori o nazionali hanno spostato i confini un filo più in là, con idee e novità, trovandosi però con un pugno di mosche in mano.
Saranno tacciati di essere poco cinici ? Si, per sempre.
Ma anche di aver fatto intravedere qualcosa meritevole di essere studiata.
Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 22/01/2013, 18:23
by theanswer74
Pove wrote:theanswer74 wrote:
Lui, voleva Verratti.
Lo sanno pure i sassi.
Ok, però una volta saltato Verratti il meglio sulla piazza era il greco?..
In B giocava bene, non era il pizzettaro di adesso.
E'stata una scommessa, andata male. Capita.
Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 22/01/2013, 18:23
by Tim-D
Pove wrote:
A me risulta che Taccidis l'abbia richiesto espressamente lui (lo stesso Sabatini disse di non conoscerlo neanche e che l'aveva preso su indicazione del boemo)..
E' corretto, ma non era la prima opzione. I soldi eventuali per prenderlo sono stati impiegati per prendere Destro. Poi che potessero esserci soluzioni migliori in Europa probabilmente si, però a lui piaceva e praticamente non lo hai pagato (è in comproprietà inserito nella trattativa allargata di Destro, Piscitella e l'ex Lecce che non mi viene in mente ora).
Su Zeman-DDR la buttate giù troppo semplice e la fotografia migliore la fa Jay Jay Okocha. Se pensiamo che Zeman preferisca tout court il greco a DDR significa ritenerlo un rimbambito totale perchè nessuno lo farebbe, lui nemmeno e infatti ne fa un discorso differente. Quando dice che preferisce averlo ma con un Pjanic o un Tachtsidis per una questione di caratteristiche non ha nemmeno tutti i torti, Daniele come playmaker di quel tipo non è la migliore opzione, e il suo percorso passato testimonia proprio questo, non a caso nella golden age Spallettiana era svincolato da quel tipo di compito perchè ci pensava Pizarro, nella Nazionale ha Pirlo. Il problema, o meglio l'equivoco generale, è che non è vero che Zeman gli preferisce Tachtsidis, perchè a DDR ora come ora gli preferisce pure Bradley che ha una applicazione migliore, fa quello che gli chiede ovvero coprire, pressare, ma anche infilarsi dentro. Il 16 giallorosso questo lavoro lo potrebbe fare dieci volte meglio dell'americano, vede di più la porta, ha tiro, potenza, intelligenza per muoversi nel campo, sa fare l'ultimo passaggio (un conto è farne uno, trovare una imbucata che è in grado di farlo, e un conto è doverne fare 30 pressato dove la percentuale di efficacia deve essere alta), ma se lui per primo non è convinto di questo è un cane che si morde la coda. Ricordiamo però che Pjanic stesso ha avuto nei primi mesi lo stesso problema/equivoco, però dal derby in poi una svolta c'è stata e anche se ora non fa scintille sempre, appena possibile lui lo schiera. Beninteso, per me Zeman si frega da solo perchè comunque con questo Tachtsidis che sbaglia passaggi a un metro, il ragazzo di Ostia è sempre preferibile e se fosse paraculo lo metterebbe sempre togliendo la sete col prosciuto a tanti tifosi detrattori che non si ricordano che DDR non gioca sempre da mille e una notte, tutt'altro, eliminando cosi parecchi spunti di critica. Detto questo ritengo criticabile Zeman nella gestione del 19 greco perchè ha preteso troppo fin da subito, non sempre ti riesce la mossa Q's che ti impatta immediatamente, a maggior ragione poi vedendo che il mediano è anche più fragile mentalmente (riferimento ai fischi cui ci è rimasto un po' male), a maggior ragione insistendo con lui quando non era sereno nei mesi scorsi dovuto alla mamma che stava male e che rischiava di morire.
Sul discorso allenamenti zemaniani, si risolve facile: basta vedere Roma channel o andare a Trigoria e arrampicarsi sul muretto.
Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 22/01/2013, 18:25
by francilive
Preso ormai definitivamente atto del fallimento su tutta la linea a livello di risultati, si prova il rilancio sul piano dell'innovazione
Oltretutto su un terreno in cui il maestro, sicuramente per colpe non sue, ha iniziato a proporre dei principi 20 anni dopo che sono stati inventati, ovviamente adattandoli al concetto di spettacolo del calcio moderno, per far divertire gli avversari

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 22/01/2013, 18:31
by Noodles
francilive wrote:Preso ormai definitivamente atto del fallimento su tutta la linea a livello di risultati, si prova il rilancio sul piano dell'innovazione
Oltretutto su un terreno in cui il maestro, sicuramente per colpe non sue, ha iniziato a proporre dei principi 20 anni dopo che sono stati inventati, ovviamente adattandoli al concetto di spettacolo del calcio moderno, per far divertire gli avversari

franci sei tremendo cmq

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 22/01/2013, 18:34
by theanswer74
francilive wrote:Preso ormai definitivamente atto del fallimento su tutta la linea a livello di risultati, si prova il rilancio sul piano dell'innovazione
Oltretutto su un terreno in cui il maestro, sicuramente per colpe non sue, ha iniziato a proporre dei principi 20 anni dopo che sono stati inventati, ovviamente adattandoli al concetto di spettacolo del calcio moderno, per far divertire gli avversari

Sparati, una polpetta.
Noodles wrote:francilive wrote:Preso ormai definitivamente atto del fallimento su tutta la linea a livello di risultati, si prova il rilancio sul piano dell'innovazione
Oltretutto su un terreno in cui il maestro, sicuramente per colpe non sue, ha iniziato a proporre dei principi 20 anni dopo che sono stati inventati, ovviamente adattandoli al concetto di spettacolo del calcio moderno, per far divertire gli avversari

franci sei tremendo cmq

Si, tremendo come Poldo.
Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 22/01/2013, 18:45
by Tim-D
Franci su Zeman è come una zanzara di notte, d'estate

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 22/01/2013, 19:11
by A.F.D.U.I. President
Comunque a me Taccidis non fa schifo.
E' meglio De Rossi naturalmente, ha dei passaggi a vuoto e ok, ma le basi per farne un bel giocatore ci sono tutte. Non bisogna dimenticare che - per volere di Zeman - deve provare a verticalizzare sempre velocemente. Non e' mica semplice giocare in questo modo e per forza di cose finisci per sbagliare molti passaggi quando non sei in serata(o quando entri a freddo per l'infortunio del titolare).
Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 22/01/2013, 19:16
by Scorpyon
Certe discussioni, a mio modo di vedere, non hanno né capo né coda. A mio parere questa squadra è altamente competitiva per il livello della serie A italiana (persino alcuni dirigenti juventini ritenevano Roma e Napoli come reali avversarie...) ma non riesce ad esprimersi come dovrebbe. Motivo?
1) giocatori che stanno giocando ben al di sotto del loro livello (Balzaretti, De Rossi e ci metto anche Stekelenburg)
2) giocatori non pronti per la serie A (Piris, Taccidis ad esempio) per lo più da un punto di vista mentale
3) sistema di gioco rischioso
4) scelte non ottimali in certi casi
Non è un fattore di trovare colpe in questo o quello, è il quadro generale che ti porta a questa situazione, non il singolo punto... Errori dell'allenatore (scelte sbagliate in determinate situazioni), dei giocatori (passaggi a vuoto mentali incredibili) ed anche della società (l'avere come unica alternativa destra Taddei e sulla sinistra un convalescente come Dodò).
L'unica cosa che chiedo, nel mio piccolo, è il non bruciare giocatori che in futuro potrebbero rappresentare un bene per la Roma perché giovani e con potenzialità. Lo stesso Taccidis sta pagando la scarsa fiducia della tifoseria ma resta un ragazzo giovane nei suoi primi 6 mesi (SEI MESI) di Roma in Serie A. Stesso discorso per Destro (bollato da alcuni come sega...), Dodò (non si riprenderà più...) e Nico Lopez (ahahhaha è un pippone e dopo è uno dei giocatori più interessanti del torneo U20...). Molti di questi giocatori, in altre squadre, avrebbero ricevuto ben altro supporto e ben altri commenti magari dagli stessi utenti del forum.
Ritengo questa squadra una squadra con talento ed un grande futuro, ci sono molte scommesse ma raramente vengono vinte nei primi 6 mesi...
Bisogna avere fiducia come - però - bisogna naturalmente criticare la squadra quando le prestazioni sono ridicole... Critiche ok, lo sparare nel "mucchio" no perché è controproducente ed in troppi perdono completamente il senso della ragione per poi dover "rinnegare" alcuni commenti nei mesi successivi.
Le scommesse sono così, o si vincono o si perdono ma quando si tratta di giovani calciatori bisognerebbe rimanere comunque con il piccolo dubbio di una loro possibile maturazione.
P.S. io non se Torosidis avrà problemi nel campionato italiano o meno, non sono uno di quelli con la sfera di cristallo ma è un giocatore di esperienza in grado di giocare su entrambi i lati difensivi del campo.
Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 22/01/2013, 19:24
by ghista
Piris e Thatchidis più che per una questione di esperienza mi sembrano proprio inadatti di loro alla serie A o perlomeno alla Roma. Magari per un Siena di turno sarebbero oro colato ma la Roma ha bisogno di altri interpreti nel ruolo