Leonardo: In realtà i Clippers sono in positivo e pure di parecchio

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I contrattoni che danno a destra o a manca c'entrano il giusto, visto che anche con quei contrattoni le varie squadre riescono comunque ad andare sotto il cap anche di un bel pò (e rimetterci parecchio). Gli esempi che hai portato: Rashard Lewis e Curry l'hanno firmati due squadre che si potevano permettere payroll da 90 milioni, mentre Arenas era un giocatore un filo diverso una volta e che magari portava pure qualche soldo in più alla franchigia.
I Wizards quest'anno sono andati in perdita lo stesso e non certo per colpa del contrattone di Lewis (il payroll era comunque meno della metà di Dallas, LAL e compagnia e abbastanza vicino al minimo consentito), i Kings hanno dovuto comprare un giocatore perchè erano sotto il minimo del payroll e sono andati in perdita lo stesso.
Insomma, io non ne farei una questione di contratti, ma di riuscire a creare un prodotto vincente che attiri pubblico e che porti entrate.
Il problema è che il sistema dell'anno scorso NBA non lo consentiva da svariati punti di vista, perchè i giocatori non ti ci vengono negli small market a prezzi bassi, perchè se sono stelle draftate non ci rimangono eccetera, eccetera.
Se poi si considera che TUTTO il sistema NBA è in perdita si capisce che le basi perchè questo lockout fosse il lockout dei "piccoli mercati" c'erano tutte. Che poi stiano agendo nel modo più equo per tutti è un altro paio di maniche, diciamo che stanno agendo come il loro potere economico rispetto a quello dei giocatori gli consente.
Ci sarebbe anche da capire se "l'impresa" da prendere in considerazione in realtà non debba essere il piccolo mercato ma l'NBA tutta! Visto che is tratta di una lega privata. Ma sul punto che stanno tendando di togliere il rischio di impresa all'interno della nba sono d'accordo.
Penso infatti che tu abbia ragione sul punto che i "proprietarini" stiano tirando troppo la corda perchè con un revenue sharing quasi paritario tra le franchigie (leggi come TUTTI gli utili del sistema si ridistribuiscono in modo quasi uguale) ci sarebbe meno bisogno per loro di prendere soldi dai giocatori e sarebbe un sistema più equo anche sul parquet. Ma non è così che vanno gli affari.
Non prendendo in considerazione un revenue sharing molto penalizzante per le franchige in attivo, si mantiene saldo il legame coi grossi proprietari e si può fare così una lotta più serrata contro i giocatori. Che non hanno molta forza contrattuale, vista la posizione economica degli stessi. E che TUTTI sanno essere quelli che dovranno cedere.
Quindi, partendo dal fatto che che si salti la stagione non è giusto, se succede sarà anche (anzi soprattutto) colpa della scarsa capacità della NBPA di vedere i propri limiti contrattuali secondo me.
Per concludere: il nuovo salary cap dovrebbe essere più duro del precedente (raddoppiando/triplicando la luxury) e le eccezioni salariali saranno minori, secondo gli accordi che hanno trovato in precedenza e che probabilmente cambieranno.
Ciao!